La rubrica dei Disastri – A Don Brunetto piovono lettere!!! Manco fosse Babbo Natale!!!

Su Facebook e su IL CITTADINO ON LINE ci sono due lettere indirizzare al Sindaco riguardo la ROTTAMAZIONE delle SCOTTE. Ve le propongo tutte e due… Buona Lettura

Dal Profilo di Facebook di BRUNO VALENTINI

Ho ricevuto questa lettera da un professionista che conosce bene la situazione tecnica del complesso ospedaliero delle Scotte. “Le nuove Scotte. Prendo atto con piacere dalla stampa locale, e di questo non posso che congratularmene con lei, della sua netta presa di posizione per la ” rottamazione ” delle Scotte. Mi auguro che la sua iniziativa possa finalmente innescare un percorso virtuoso in cui il “fare ” diventi preminente rispetto al ” dire”. La questione ” Scotte ” è ormai tempo che esca dalle pagine di cronaca ( spesso ahimè giudiziaria ) e si annoveri tra i grandi progetti per il rilancio della sanità senese. Dopo una pluridecennale esperienza presso questo plesso ospedaliero non posso che confermarle l’assoluta necessità di un profondo rinnovamento, un nuovo PRG che adegui strutture, impianti, viabilità e fruibilità a ciò che 50 anni fa non poteva essere nella mente di pur bravi progettisti. Il rapporto cittadino/paziente – ospedale è profondamente cambiato in termini di qualità e quantità. Gli aspetti di eco-compatibilità ed energetici ( l’ospedale è uno dei siti più energivori della provincia ) sono oggi temi centrali in qualsiasi progettazione ed è fuor di dubbio che l’attuale struttura è nata pensando all’energia come semplice utility e non come voce rilevante nella spesa corrente. Le criticità che tutti conosciamo frequentando l’ospedale non sono, in massima parte, il frutto di una cattiva gestione, ma l’inevitabile conseguenza di una cittadella non più adeguata al bisogno di salute del nuovo millennio. Ed è impensabile che la comunità senese non partecipi, nelle forme e nei modi opportuni, a ripensare il proprio ospedale. Le faccio i migliori auguri per il grande impegno che l’attende.”

DAL CITTADINO ON LINE (CLICCA E LEGGI)

LETTERA APERTA AL SINDACO VALENTINI… …da un lavoratore delle Scotte

Che Bruno Valentini fosse un grande esperto di banca, finanza e assetti societari non avevamo dubbi. Come se non bastasse abbiamo appreso da qualche giorno della sua onnisciente vocazione sanitaria: un Sindaco che non cessa così di sorprenderci. Ci sorprende anche il contrasto con il silenzio da lui covato in passato sulle questioni delle Scotte, anche in occasione di fatti clamorosi e scandalosi per la sicurezza generale. Evidentemente quando era sindaco della limitrofa cittadina sulla Francigena, si figurava che la popolazione del luogo si accontentasse di qualche vicino Pellegrinaio e non di cure ospedaliere moderne. E invece d’improvviso Bruno Valentini – in assenza di riscontrabile traccia nel programma, e in spregio della catena istituzionale – ci sorprende tutti con questa sensazionale proposta rottamatoria.

Purtroppo noi che non conosciamo a fondo i problemi dell’ospedale non ci eravamo accorti della impellente necessità di un nuovo colosso!  Siamo esseri terreni e ci accontentiamo di molto meno. Il direttore Tosi lo può confermare: le richieste riguardano trascurabili dettagli, chiediamo dei ferri chirurgici funzionanti, degli apparecchi diagnostici aggiornati, delle attrezzature come quelle che hanno i nostri colleghi di Pisa o Firenze, chiediamo  dei letti più funzionali, delle sedute operatorie, delle divise fresche. Rendo ora merito al Direttore generale che, pur nelle forti ristrettezze di bilancio, cerca di venirci incontro per farci lavorare al meglio: apprendendo però dal sindaco che esistono in Regione così ampie disponibilità, vuol dire che, d’ora in avanti, non ci faremo molti scrupoli in sede di budget! Ma non è questo il punto e non lo è nemmeno lo stato generale dell’edificio la cui situazione, specialmente nei lotti più vecchi, è sicuramente molto più dignitosa di quanto si pensi: per contro ci sono recentissimi manufatti ospedalieri che mostrano precoci e preoccupanti segni di degrado e scarsa qualità costruttiva. Il punto serio di questa vicenda, almeno dal punto di vista della decenza, è lo stridente contrasto tra la faciloneria delle battute del sindaco e la profonda serietà di tutti quelli che lavorano o utilizzano la struttura. Dall’ottimo e altamente istruttivo collage di interviste ai cittadini sui giornali, risulta un dato estremamente prezioso, ovvero la grandissima fiducia dei senesi nella struttura ospedaliera. Questa non si compra, si è costruita e si costruisce ogni giorno: non con i mattoni, non coi quattrini, non con l’estetica dello skyline, non con i fuochi d’artificio, ma con la credibilità e la professionalità.

Caro Valentini quelle signore e signori vestiti di bianco, o di verde o di azzurro, che trovi nei corridoi o nelle corsie delle Scotte quando vieni a fare “public relations”, non sono lì per i tuoi sorrisoni, i volantini e le strette di mano ma per esprimersi al meglio attraverso il loro lavoro. Questa gente amerebbe sicuramente lavorare in un ambiente migliore, luminoso e riposante, ma è gente concreta che conosce i limiti del sistema e forse preferirebbe turni meno massacranti, meno straordinari e orari umani, vorrebbe poter guardare al futuro con minor preoccupazione economica, o un lavoro stabilizzato, o come minimo non pagare il posto per la sua auto quando da lontano raggiunge le Scotte prima dell’alba. Questa gente seria, gli infermieri, i tecnici e i colleghi, con cui mi onoro di lavorare ogni giorno, non sa che farsene dei sensazionalismi e dei milioni agitati a mostrare potere. Questa gente sa che questi soldi non esistono, tutti noi sappiamo che non ci sono e per piacere smetti di prenderci in giro e dicci chiaramente dove vuoi arrivare con queste sparate.

Un signore vestito di verde Eugenio Neri


2 replies to “La rubrica dei Disastri – A Don Brunetto piovono lettere!!! Manco fosse Babbo Natale!!!

  1. Il commento autenticamente condivisibile di Eugenio Neri, rende estremamente palese la grande differenza tra i due candidati a sindaco delle passate elezioni comunali. I senesi si domandano scandalizzati com’è possibile che in tempi come gli attuali vengano in mente proposte simili da parte di chi dovrebbe gestire la cosa e i danari pubblici come un buon padre di famiglia. Ma Valentini, il presidente Rossi e i componenti del loro stonatissimo coro, non hanno altro a cui pensare? Eppure ce ne sarebbe tanto bisogno! La situazione economica di Siena e dell’Italia non la conoscono? Se la facciano rappresentare da tutti quei cittadini che sono ahimè in aumento, costretti a fare salti mortali per riuscire a mandare dignitosamente avanti le loro famiglie. I senesi che si sono astenuti o che sono andati al mare alle ultime comunali, hanno purtroppo un’altro valido argomentone per rammaricarsi della loro incosciente scelta.

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