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La Rubrica dei Disastri – I DIPENDENTI MPS SI COSTITUISCONO PARTE CIVILE NEL PROCESSO ANTONVENETA

Nella prima metà di marzo 2014 si terrà l’inizio dell’udienza GUP davanti al Tribunale di Siena del processo penale nei confronti degli ex vertici della Banca Mps per i noti fatti legati all’acquisto della Banca Antonveneta.

Di conseguenza, come preannunciato in precedenti articoli sul Cittadino online, prende il via l’iniziativa dei dipendenti del Monte dei Paschi di costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento dei danni subiti e subendi sia in qualità di soci che di lavoratori.

Come già noto, un primario Studio legale di Siena, il cui dominus è l’Avvocato Luigi De Mossi, ha già dato la propria disponibilità per la conduzione dell’azione.

A rispondere delle nostre richieste risarcitorie saranno chiamati gli ex vertici della Banca unitamente alla stessa Azienda.

Per consentire il reperimento di tutta la documentazione utile e necessaria ai fini di un’efficace tutela legale, attesa la vicinanza dell’udienza si prega tutti coloro che desiderano partecipare all’iniziativa di inviare la loro adesione all’indirizzo e mail causamontepaschini@libero.it, da me gestito, entro il 10.2.2014, indicando i dati anagrafici, il numero di matricola e quello di un cellulare. Ricordo che potrete inoltre contattarmi al numero 366/2119410.

Desidero sottolineare che possono partecipare anche i dipendenti licenziati (dirigenti e non), esternalizzati, esodati e pensionati successivamente all’anno 2008.

Di seguito l’elenco della documentazione, il cui reperimento e raccolta potranno essere delegati, da ciascun aderente, allo Studio legale suindicato:

1)  In via  preliminare il proprio contratto di lavoro con la Banca Mps o altra Banca poi fusa con la capogruppo;

2) I documenti legati alla propria vicenda lavorativa (licenziamento, esternalizzazione, prepensionamento, contratti di solidarietà): tutto ciò successivo all’operazione Antonveneta, compresi i documenti relativi alla perdita o mancata corresponsione del Vap e/o premio di rendimento;

3) La certificazione del numero di azioni MPS possedute, del loro prezzo di carico e di quello di avvenuta vendita;

4) Ogni altro dato e documento utile ai fini risarcitori (certificati malattia, invalidità e ogni altra attestazione che possa provare un danno connesso alla vicenda Antonveneta, anche biologico od esistenziale).

Lo Studio Legale citato è contattabile, al numero 0577/ 533085, per qualsiasi chiarimento tecnico e lo stesso provvederà a mettere a disposizione, in via riservata, sia la sua nota spese che quella del consulente che dovrà quantificare i danni economici subiti, nonché le spese vive per lo spoglio del fascicolo, che saranno suddivise tra tutti i partecipanti. A tal fine è necessaria una specifica richiesta da inviare all’indirizzo e mail agsegreteria@studiolegaledemossi.it.

Due raccomandazioni importanti.

Data la vicinanza della scadenza, si prega di affrettarsi a rendere nota la decisione di partecipare e comunque di farla pervenire entro e non oltre la data del 10.2.2014.

Inoltre, tenuto conto dell’importanza dell’iniziativa, vi pregherei di inviare l’adesione solo dopo un’attenta valutazione complessiva, in modo che la stessa sia da considerarsi definitiva.

Una volta constatato il numero dei partecipanti, comunicheremo la data ed il luogo in cui incontrarci per firmare le deleghe all’avvocato De Mossi e rilasciargli un anticipo di spesa.

Dal Web

Ancora una volta desidero sottolineare quale grossa ingiustizia noi dipendenti siamo stati chiamati a sopportare e continueremo a subire in futuro, sia dal punto di vista economico che esistenziale, a causa di scelte e comportamenti compiuti dagli ex vertici del Monte, con l’acquiescenza e forse il concorso di altre Istituzioni che a vario titolo sono state attrici nell’acquisizione di Antonveneta.

L’iniziativa proposta è l’ultima e unica rimastaci non solo per recuperare gli emolumenti ex contratto e le altre prestazioni economiche non erogate dall’Azienda, così come per ottenere un risarcimento per tutti gli altri danni subiti, ma anche per manifestare la determinazione dei dipendenti – spero tanti –  nel non accettare soprusi e nel preservare la loro autonomia.

Infine voglio ricordare a tutti che un gruppo di dipendenti e cittadini di Siena ha depositato un esposto sulle sponsorizzazioni effettuate dal Monte dei Paschi, seguito dal predetto Studio legale, proprio per evitare che una gestione di tal fatta della Banca ricada sulle spalle dei dipendenti, dei cittadini e di un territorio totalmente incolpevoli.

Non si può far pagare i costi di una conduzione siffatta agli ultimi della fila.

Marco Sbarra

4 replies to “La Rubrica dei Disastri – I DIPENDENTI MPS SI COSTITUISCONO PARTE CIVILE NEL PROCESSO ANTONVENETA

  1. Bravi! complimenti. Finalmente qualcuno che legittimamente si è mosso incurante di metterci la propria faccia in quanto, sarebbe stato incomprensibile, da parte vostra, un atteggiamento passivo che avrebbe avuto un sapore ossequiante nei confronti di coloro che sono e, sono stati respopnsabili ed artefici non solo, della parte amministrativa ma anche politica della tragedia attuale della banca nonchè di Siena. L’iniziativa intrapresa, servirà anche da cassa di risonanza in una città dove la casta aggrovigliata è sempre più impegnata a distogliere il pensiero dei cittadini, dirottandolo su argomenti futili e fuorvianti. I senesi, quelli veri, gelosi del loro onorato passato, soffrono tutti i giorni assieme a voi nel vedere la città ridotta nelle condizioni di adesso, grazie a dei politicanti, locali a nazionali, senza scrupoli. In bocca al lupo. Un caloroso saluto a Marco Sbarra.

  2. Grazie, Il Santo, per l’ospitalità concessami.
    Il tuo blog concorre a rendere più respirabile l’aria di Siena.

    Marco Sbarra

  3. “Il soldato Blackmouth è con noi a combattere la buona battaglia”

    Con entusisasmo annuncio che Roberto Boccanera, l’unico fra gli alti dirigenti del Monte a prendere pubblicamente posizione contraria sull’affaire Alexandria e contro un uso disinvolto della gestione finanziaria da parte di Baldassarri e compagni è il primo firmatario della nostra iniziativa.
    Per chi non lo conoscesse, consiglio di leggere il libro “Il codice Salimbeni”, che gli dedica una particolare attenzione. In breve: nel 2002, giovane dirigente del Monte, ne dirige la filiale londinese e subito si scontra con Baldassarri. Cerca di mettere sull’avviso i massimi vertici della Banca e questi, come ringraziamento, gli intimano di traferirsi a Siena pena il suo licenziamento. Ora, si dirà, finita l’Era buia di Mussari & Company, la nuova gestione del Monte, sospinta dal vento impetuoso della discontinuità e della trasparenza, avrà concesso i meritati riconoscimenti. Ricordo che Boccanera è un banchiere apprezzato anche internazionalmente per la sua competenza finanziaria ed è un Uomo, come abbiamo visto, dotato di quella onestà e coraggio rarissimi nel mondo d’oggi ed in particolare in quello delle banche.
    Detto fatto, gli è stato concesso il premio che di solito si elargisce a chi ha l’imperdonabile colpa di denunciare il marcio che vede a persone che privilegiano la ragion di stato alla verità. Così, il 18 ottobre 2012 viene licenziato in tronco, mentre altri dirigenti compromessi con la vecchia gestione sono ancora al loro posto.
    Ringraziando di cuore Roberto, direi che lui rappresenta l’esempio più calzante per noi dipendenti del Monte di come ci dobbiamo comportare di fronte ad avvenimenti e fatti che non possiamo eludere. Sempre ci devono accompagnare la difesa assoluta dei nostri diritti e la rivendicazione orgogliosa dei valori della verità, della correttezza e della dignità personale. Sempre!
    Noi, anche aderendo a questa sacrosanta iniziativa, abbiamo la fortuna di mantenere intatte tutte le nostre tutele, giuridiche e non, mentre Roberto, pur non avendo avuto queste opportunità, è andato avanti lo stesso con coerenza e coraggio, anche se sapeva benissimo che avrebbe dovuto pagare un prezzo altissimo. Lui sì che ha rappresentato una netta cesura con un passato da dimenticare e tutti dobbiamo essergliene riconoscenti e ammirati.
    Anche noi dipendenti dobbiamo contribuire a rendere definitivo quel passato, per non rendere inutili i sacrifici di uomini come Boccanera.

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