La rubrica di Jonathan Livingstone – “Me first” con annessi e connessi…

Ottima iniziativa, si può essere o meno d’accordo sul contenuto e comunque ben vengano queste proposte per “smuovere un po’ le acque” (anche se temo che siano talmente stagnanti che al massimo si forma un cerchietto..).

Concordo pienamente sull’esigenza che l’amministrazione venga, come si dice, allo scoperto con proposte concrete, penso che sia il momento di mettere in soffitta le varie dichiarazioni a perdere e lavorare alacremente su iniziative concrete e strutturate.

Per quel poco che ho viaggiato ho rilevato la presenza di punti di ristoro/ristoranti in vari musei del mondo, niente comunque da paragonare a ciò di cui si sta parlando che mi pare per lo meno sproporzionato rispetto alle esigenze di Siena.

Un’ultima cosa: avete idea di chi sia il proprietario di ciò di cui si sta parlando? si è acquistato da Bmps Fontanafredda per un tozzo di pane; è un fervente sostenitore dell’attuale presidente della banca di città e probabilmente (punto questo da approfondire bene) uno dei finanziatori del parolaio della città capoluogo di regione; in estrema sintesi “me first” con annessi e connessi. Come diceva Arbore:meditate gente meditate…

Ovviamente poi ognuno può pensare che questo signore sia un “unto del signore”…poi se vi avanza tempo andate a leggervi le varie sue dichiarazioni rilasciate nel corso degli anni…..

the best is yet to come

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Fontanafredda è tutta Eataly

 

Avanzata del sistema Renzi: Bologna regala 55 milioni aFarinetti per la sua disneyland

Firenze, questione di marketing. È ancora permesso criticare Renzi  (ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE)

Oscar Farinetti, l’intervista a Libero: “Ho fatto il condono” | Blitz 

Eataly, Farinetti: ‘Sindacati medievali’ – Repubblica Tv – la Repubblica.it

Farinetti: ‘7 o 8 Eataly li ho aperti senza licenza’ 

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6 replies to “La rubrica di Jonathan Livingstone – “Me first” con annessi e connessi…

  1. Prima di pensare ad un treno ad alta velocità, bisognorebbe vedere se ci sono le rotaie.
    Qui noin mi sembra ci siano.
    Se il sindaco Renzi bloccando per un tempo limitatissimo una piazza e Ponte Vecchio riesce a incassare sostanziosi contributi, senza che ci siano danni, naturalmente, BEN FATTO!! Chi per questo grida alla lesa maestà vuol dire solo che ha la pancia piena. La cultura DEVE anche RENDERE, come fanno Francia e Spagna.
    Quanto hanno reso le mostre fatte a Siena, mettiamo in questi ultimi cinque anni? Perché, ad esempio, non coinvolgere l’UNESCO per qualcuna di particolare interesse? CHE SI RISPONDA anche perché sulla pagina in rete del Comune non c’è neanche il simbolo del patrimonio del mondo che manca/mancava pure sui depliant turistici. Caso unico al mondo, credo (ma non sono aggiornata).
    In quanto ad Eataly/Oscar Farinetti, questa ditta ha collegamenti in tante parti del mondo, non è nata solo per vendere panini col prosciutto, almeno credo. Certamente ad un individuo del genere ne andrebbe contrapposto un altro simile; ma ….ed il resto andrebbe detto in separata sede .
    Mi fermo qua, grazie J.L.

  2. Leggo l’intervento de Il Santo e viene a me, ma anche a tanti, spero, lo scoramento. Credo però che le cose si chiariranno perchè a detta di chi lo conosce (ho familiari a Firenze) è una persona intelligente,capace ed onesta.

    Proseguo, ma lo sa il dr. Farinetti che qualcuno vorrebbe aprire un suo centro commerciale a Siena? Naturalmente mi è sfuggito qualcosa. Ma al Comitato senese sarà pur stato presentato qualche progetto sul S.M.S.,no? Qual’è? Per evitare sovrapposizioni e perdite di tempo.
    Sempre con un occhio a Siena capitale..: le città rimaste in gara porteranno in dote la loro qualfica di patrimonio del mondo. Assisi ci aggiungerà l’organizzazione “Città italiane patrimonio del mondo”; Perugia la sosterrà con il suo importantissimo centro INTERNAZIONALE UNESCO per lo studio delle acque dolci.
    Va bene, noi ci metteremmo del nostro e avremmo Firenze con le sue ville Medicee
    IL riconoscimento lo meriterebbe Matera, patrimonio unesco anche quella, per quella che è stata, per quello che è diventata, per la passione,il coraggio,l’entusiasmo che nel tempo hanno caratterizzato i suoi abitanti.

  3. Mi è sfuggito il tasto, ma non è opportuno che io prosegua, perché, come giustamente ha detto il dr. Sacco, qualche iniziativa potrebbe essere copiata.
    Parlerò col Sindaco ( per cortesia, lasciate stare “don Brunetto”, anche se il termine non è offensivo).
    Oppure, che si organizzi un incontro (per me qualsiasi giorno andrebbe bene, ma che sia di pomeriggio e che nel locale ci sia un computer).
    Il mio indirizzo di posta elettronica il Santo lo ha, potrebbe andare bene anche così.

    1. Guardi il mio blog è sempre ironico e mai offensivo (come ha detto Lei). Grazie del consiglio, ma DON BRUNETTO ormai è diventato un CULT

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