La Rubrica di Gianni – Leonardo Tafani, assessore allo sport ci ha sempre messo la faccia…senza mai tirarsi indietro…

Sono dei giorni caldi questi della Sport Week, molto…

Mi sono fatto un bel flashback di tutti gli anni passati in piscina, o insieme al Fanciulli campo scuola, e in palestra a chinarmi sollevare, scaricare a terra i compagni e sopportare proiezioni e botte in terra…

Una settimana che doveva avere al centro lo “Sport”…ma che rischia di essere ricordata per tutta una serie di trasposizioni dallo sport alla politica, all’economia, e all’arte.

Ieri ho assistito nella Sala delle Lupe alla premiazione degli atleti dei  cosiddetti  “Sport Minori”…

In fondo alla sala, perché sono arrivato un po’ in ritardo, ma quanto basta per vivere emozioni che non si possono descrivere.

Mi son trovato spesso con gli occhi gonfi di lacrime, e quasi a nascondermi, perché io, omone di quasi cento chili, vivevo dei brividi sulla pelle che non potevo controllare…

Poi ho lasciato che fosse, quando ho realizzato che queste cose  non le puoi spiegare, e ti può capire solo chi ha fatto sport, solo chi ha provato sulla pelle la fatica, il dolore, il pianto, la disperazione, la gioia il sorriso, lo stupore, che FARE SPORT ti fa provare…

E allora riesci a viaggiare col cuore, riesci a sentire toccata la parte più profonda di te quando corri in moto con una bimba piccola come un soldo di cacio che magari un giorno incontrerai per strada e che ti farà mangiare il fumo…quando alzi il dito al cielo con una ragazza che grida la gioia della vittoria…quando senti sotto i tuoi piedi le ruote dei pattini di tre ragazzine che volano sull’asfalto….

E non c’è colore, non c’è bandiera, non c’è partito in quei momenti…tocchi quasi in un filo diretto ciò che loro hanno toccato…non si può spiegare questo….rischierebbe di non essere compreso e sicuramente storpiato…

Ma non ero solo in quella sala, son sicuro…il mio maestro, che avevo davanti, ho la certezza che viveva dello stesso stato d’animo…e non c’era bisogno di cercarsi, anche con altri….perché lo senti, lo senti che ad un certo punto esiste solo un battito…ed una sola emozione…non ti devi cercare, ne parlare…

Ma questo lo capisce che non fa lo sport del telecomando, delle parole, dei motivi politici, delle fazioni e dei battibecchi ossessionanti…e ancor più oggi sono convinto che è il cuore che fa sport, non il fisico….

Il fianco ormai questa settimana lo ha prestato molto al coltello di chi andrà avanti con polemiche , anche giuste, sensate, e ancora lo presterà…

Si è peccato di fretta, di ingenuità e sufficienza e si è pensato che queste cose potessero esser mascherate dai grandi numeri, ma così non è stato…

Si sta ancora peccando di presunzione, con un Sindaco che non risponde a nulla, ma che imperterrito , continua a pubblicare su ogni social, che a suo tempo ( in una disquisizione sui palchi del palio…ndr.) aveva detto non essere luogo dove si affrontano certi temi, sul quale però ci propina la sua presenza, le sue presenze ovunque….ma che non risponde a nulla…in un silenzio assordante, con degli assessori che non collaborano, fatta  eccezione, per Leonardo Tafani, assessore allo sport, che chiamato in causa, ci ha sempre messo la faccia…senza mai tirarsi indietro…

Ma lo capisco…c’era anche lui legato a quel filo che nella sala delle Lupe ci teneva uniti…

Ormai la macchina è partita e farà la sua corsa…anche molto giustamente, e ognuno si prenderò le proprie responsabilità.

Ma vi prego, vi prego “politicanti”, rimanete sullo scranno e non parlate di sport…lasciate che quei pattini volino ancor di più, che siano cento le dita alzate al cielo e che le mille soldi di cacio facciano fuoco e fiamme, perché “noi sportivi” saremo con loro!!!

Ogni parola rischia di divenire un insulto per chi dello sport ne ha fatto la vita.

Gianni Colombini con il figlio Alessandro
Gianni Colombini con il figlio Alessandro

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