Federico Muzzi Il Santo - Foto

La Rubrica di Jonathan Livingstone – Non c’è che dire una “ottima” gestione del personale…….

Condivisbili i dubbi e le riflessioni del Dott. Piccini. (clicca e leggi)

Aggiungo solo a titolo informativo una “noticina” sul costo del personale.

Le elaborazioni sono mie e sono basate su quanto esposto nel comunicato stampa pubblicato dalla banca il 12 maggio 2014.

Nei prospetti contenuti nel CS si legge che il costo del personale è dimunuito a/a del 5,2% (e quindi il solito battage pubblicitario ecc. ecc.)

Se rapportiamo gli importi in valore assoluto al numero dei dipendenti di fine periodo, definendo in sostanza una proxy del costo procapite la flessione si riduce all’1,3% e il restante 3,9% dove è finito? Niente niente che la campagna acquisti, piuttosto silente in questo caso, sia continuata a vantaggio di “mercenari” prezzolati ed emarginando ulteriormente i “montepaschini fedeli” nei secoli?

Non c’è che dire una “ottima” gestione del personale…….

Suggerisco sul tema di leggere il bellissimo libro scritto da Nardone,Milanese, Prato Previde ” L’azienda vincente” (il prof. Giorgio Nardone, luminare mondiale sul cambiamento abita e lavora ad Arezzo, se l’avessero coinvolto per tempo forse il destino della banca sarebbe stato diverso)….meditate gente meditate..

the best is yet to come

jl

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One reply to “La Rubrica di Jonathan Livingstone – Non c’è che dire una “ottima” gestione del personale…….

  1. Penso che tutti sappiano ciò che è accaduto in Germania, alla Wolskswagen.
    La fabbrica ha dovuto richiamare in sevizio qualche centinaio di anziani, inopportunamente rottamati, perché senza la loro professionalità tanti reparti erano andati in crisi.
    Questo sembra voler dire che le rottamazioni lineari, ovvero senza distinguere chi ha competenze ed efficienza e chi non ne ha, e il ringiovanimento a tutti i costi, come se un anziano sia appestato solo perché ha un’età avanzata, senza guardare alla sua esperienza e alla sua strategicità, sono cose da cervelli poco brillanti.
    Vi ricorda niente ciò?
    A me fa venire in mente almeno due cose:
    – gli esodi forzati attuati al MPS di personale con enormi professionalità e conoscenza della banca, a partire dall’era Mussari e proseguiti con quella Profumo, che hanno indebolito la storica struttura bancaria, sembrerebbe a vantaggio di persone o con scarse esperienze del settore, o con i soliti sponsor ingombranti, con risultati devastanti l’efficienza ed il conto economico della Banca;
    – il governo Renzi, con ministri giovani (qualcuno anche troppo e quindi con esperienza e curriculum del tutto misteriosi), anch’essi ben sponsorizzati politicamente e con provenienze partitiche, senza sapere la reale motivazione della loro nomina, in qualche caso veramente assurda e incomprensibile. Per poi ricorrere ad un anziano molto legato alle grandi lobbies economiche per il ruolo fondamentale di Ministro delle Finanze.

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