Vorrei fornire il mio piccolo e sicuramente opinabile contributo alla rubrica del Santo sul Primo Cittadino. Questa mattina in Piazza Duomo si sono svolte le celebrazioni per oggi 2 Giugno, Festa della Repubblica. Il Sindaco di Siena, il Presidente della Provincia e il Prefetto, nell’ordine sarebbero dovuto intervenire con un intervento. La Cerimonia alla presenza di tutte le Autorità civili e militari della città e di tutti i comuni della provincia presenti con i sindaci e i gonfaloni e la Banda Cittadina sarebbe dovuta iniziare alle 9:30 ma tutti gli intervenuti hanno dovuto fare anticamera per una buona mezz’ora per l’assenza/ritardo di Valentini.
L’attesa poteva per certi versi essere premiata dall’intervento del Sindaco ritardatario che invece – pensiero sempre opinabile – è stato di una superficialità agghiacciante. Essendo la Festa della Repubblica uno si sarebbe atteso un pensiero in ricordo non tanto di quanto accadde il 2 Giugno 1946 quanto anche sul significato del valore di questa data ai giorni nostri ( argomenti sui quali si è soffermato in maniera positiva Bezzini ). Invece niente. Dopo un saluto ai sindaci della provincia presenti rimarcando le difficoltà nelle quali si troveranno a governare i rispettivi territori, ha ricordato come oggi fossero aperti tutti i musei di contrada e come questo potesse configurarsi in un passaggio di valore nell’ambito del cammino che Siena sta facendo per diventare Capitale Europea per il 2019.
Forse sarò fatto male io ma non ho trovato alcuna differenza tra il discorso del sindaco di questa mattina e quello dello speaker che in fortezza annuncia gli appuntamenti della serata.
Sembra che questo territorio che ha combattuto a modo suo la II guerra mondiale cercando di favorire l’avanzata degli alleati con i tedeschi che si ritiravano, con una nazione che usciva da una dittatura e lo faceva scegliendo di abbandonare la monarchia per proclamare l’Italia una Repubblica, siano cose mai accadute per il nostro sindaco. Dubito vista l’età abbia voglia di cominciare ad impararle.
Ah ovviamente mio figlio che suona nella Banda ha ascoltato e dopo mi ha chiesto se il primo che aveva parlato sapesse o no che ricorrenza fosse oggi. Mio figlio ha 14 anni. Saluti.
Magico Vento


io, ormai anziano, sono andato una volta sola, per curiosità: nel ’94 o nel ’95, insomma era la prima volta di Berlusconi. Ebbene, ci fu la lettura del suo messaggio come presidente del consiglio cui seguì un silenzio di tomba. Questo è il senso dello stato, a sinistra, come a destra? scusate, forse è l’età, ma non ho più fiducia.
Valentini mi ha proprio deluso e aumenta la mia depressione, ma gli altri non fanno niente per farsi amare.
Non essere unilaterale, caro Santo. Mi raccomando. Qui è deplorevole la classe dirigente in genere, a mio modesto parere. Purtroppo anche i 5 stelle non mi sembrano eccellere. I più non hanno più la forza di impegnarsi assistono inermi, come me intendiamoci, a questo degrado. Scusate lo sfogo.