Libero Contributo – Come si può parlare di nuovo a Siena, se proprio chi avrebbe dovuto farlo non ha ne la forza?

La discussione politica fra il vecchio, Ceccuzzi e il nuovo, Valentini non ha senso ed è così astratta da perderne il significato. Avremmo potuto parlare di nuovo se il nuovo avesse fatto i conti con il passato, se ne avesse espresso un giudizio chiaro con una condanna altrettanto chiara. Ciò non è avvenuto per la ragione di stato, meglio per la ragione di partito e a non farlo è stato proprio il Valentini. Potrei citare due episodi emblematici: Lenin una volta conquistato il potere il primo atto che compie fu la pubblicazione di tutti (tutti) gli atti dei precedenti governi zaristi.

Pierluigi Piccini

Cosa che a Siena non ha fatto nessuno ne Valentini, ma neppure la Mansi o lo stesso Profumo. Secondo episodio: la costituzione italiana condanna il fascismo e Togliatti apri subito dopo una nuova stagione della Repubblica che inglobò anche alcuni responsabile del precedente regime. Allora, come si può parlare di nuovo a Siena, se proprio chi avrebbe dovuto farlo non ha ne la forza, ne la volontà di rompere con il passato per una ragione di partito. Il passato sarà sempre presente nell’azione politica del PD e ne deciderà le scelte future. Vogliamo poi parlare dell’azione amministrativa, ammesso che ci sia. Siamo passati da Siena 2.0 allo Smart, tutta immagine priva di sostanza e di processi veri di innovazione strutturale, a Palermo avrebbero detto: minchiate! Il Santa Maria della Scala: la proposta che prende corpo è la Fondazione Partecipativa, ma non era quella voluta da Ceccuzzi? Anche qui discussione infinita sulla forma giuridica e non c’è uno straccio di contenuto, tutto lasciato a qualche “cavaliere bianco” che dovrebbe togliere le castagne dal fuoco. Siena capitale della cultura: Ceccuzzi, Bisi e Sacco scelto dall’ex sindaco. Nessuna discontinuità con Sacco che si trova a essere il “tutto” nella cultura, perché questo? Perché non c’è una politica culturale del Vedovelli, del Comune. Vedovelli “suggerito” dalla componente barniana che ha sempre fatto, nel passato, per Ceccuzzi, credo che fosse anche il responsabile del suo comitato elettorale. Barni che in ogni dove denuncia il suo stato di disagio fisico per la situazione in cui si trova Siena, sich! Vogliamo parlare della Fondazione e della discussione in corso sul presidente o della sostituzione di Olivato con Totaro? Vogliamo parlare dei rapporti di Profumo e con chi costui tiene i rapporti a Siena? Domandate a qualcuno in banca con l’accortezza di farlo di nascosto, che nessuno possa riconoscere l’interlocutore montepaschino e se lo trovate, questi, vi dirà che nulla è cambiato e che tutto è come prima se non peggio. Mi fermo qui per non annoiare, il nuovo! Ma mi faccia il piacere avrebbe detto Totò.

Pierluigi Piccini

3 replies to “Libero Contributo – Come si può parlare di nuovo a Siena, se proprio chi avrebbe dovuto farlo non ha ne la forza?

  1. quanti sono ormai a parlare di politica come Lei, dottore? solo l’Ascheri anziano, Bastardo, il Santo, la Ruscitto, non siete pochi? Dal consiglio comunale e dintorni arriva poco, solo briciole, dal PD e dintorni sciocchezze.
    Se l’opposizione ha idee, è sicuro che non ci raggiungono noi poveri cristi.
    Non c’è speranza, Lei, dott. Piccini, è come l’Ascheri junior che insiste con caparbio ottimismo, per spinta interiore che sarebbe bene destinare amiglior causa.
    Non c’è più spazio,per il futuro qui, ve ne rendete conto, sì o no? Ormai è solo per nevrosi, di buona volontà e propositi, sia chiaro, ma solo x nevrosi che cisi può occupare di Siena. Meglio il territorio: se venisse da lì la riscossa?
    In altri tempi si diceva ai perdigiorno: “andate a frulla’ “!

  2. Perché il “gentiluomo”Piccini ha fatto qualche cosa per la chiarezza ? Per la città ? Blatera ora dopo anni di “benessere” parigino. Quando la pacchia è finita il “gentiluomo” si è risvegliato. Per favore vada……via….con gli altri. Se il padre terno esistesse Vi manderebbe una malattia ..non curabile… a tutti i “gentiluomini” che negli ultimi venti anni hanno distrutto il MPS e la città . Iniziando dal banco ,o banca ?,di Sicilia di Brandaniana memoria.
    Salute ed auguri a i senesioti che continuano a votare le vecchie bande bassotti.
    Sia che queste si chiamino Brunettiani o Franchiniani.
    Auguri ed I.C.u

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