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Libero Contributo – Fondazione MPS: “La misura è colma!”

7 agosto 2014

COMUNICATO STAMPA su FMPS

Premettiamo che non è nostra intenzione prendere posizione per nessuno dei canditati alla presidenza della Fondazione. Riteniamo che l’indipendenza degli organi di amministrazione, così tanto proclamata dalla maggioranza, debba essere attuata con il massimo rigore. Stigmatiziamo quindi il comportamento del Partito Democratico, che dichiara ed invita a rimane fuori dai condizionamenti per la scelta del nuovo presidente della Fondazione, quando nelle segrete stanze si mettono in atto tutte le strategie possibili per il mantenimento dei vecchi sistemi di gestione del potere, illudendo anche che vi sia un braccio di ferro tra correnti.

La riunione della Deputazione generale convocata per lunedì prossimo segnerà un punto di svolta per il futuro della Fondazione MPS.
Al di là delle considerazioni che ognuno può avere sulla gestione Mansi, cui va dato merito di aver preso a cuore le sorti della Fondazione ed aver avviato un “cambio di rotta”, oggi lo scenario è cambiato e riaffiorano elementi che rischiano di riportare l’ente indietro di anni. Proprio stamane sulla stampa leggiamo di un sindaco che afferma è tutta una questione interna al PD !

In una situazione normale il confronto, in piena autonomia, fra i titolari della nomina dovrebbe andare oltre alle competenze possedute, ricercando un impegno del nuovo titolare di palazzo Sansedoni su temi quali ad esempio:
un Presidente che finalmente dia avvio ad un percorso di trasparenza sul passato della fondazione, rendendo accessibili, e consultabili, gli atti e la corrispondenza delle pregresse deputazioni. Questo processo è cosa ben diversa dalle azioni di reponsabilità e riguarda la sfera della ricostruzione della verità storica.
Un presidente che finalmente metta mano in maniera concreta alla galassia delle partecipate in particolare Sansedoni Spa – e che continui, là dove si concretizzino, ulteriori azioni di responsabilità anche nei confronti dei componenti delle stesse partecipate, che imposti una gestione trasparente, affinchè non si verifichi più quanto successo fino ad oggi
Un Presidente che non generi dubbio alcuno su possibili conflitti di interesse o rapporti parentali, che si pronunci da subito sulla revisione dello Statuto, che permetta la presenza di nominati effettivamente rappresentativi, promuova meccanismi decisionali non condizionabili e che soprattutto abbia un’idea progettuale per la Fondazione adeguata ai tempi.

Invece ci troviamo di fronte ai limiti dell’attuale Statuto che ha portato allo stallo completo dell’Ente: assistiamo ormai a deputati non proprio rappresentativi della città e del territorio (frutto distorto dello stesso statuto voluto in fretta da Mancini!), da sempre silenti, i quali, improvvisamente, propongono un nuovo Presidente. Eppoi soggetti esterni alla Fondazione, che avverso le regole, ingeriscono nelle scelte dell’Ente. Quantomeno paradossale appare la posizione tenuta dall’ ex Presidente della Provincia, ormai rappresentante solo di se stesso, che visiona i curricula senza che nessuno glielo abbia chiesto. Ed in ultimo il Sindaco Valentini , di sottomarca renziana, si propone come nuovo e invece interviene nella vicenda, con velleità di regista: Valentini agisce nel modo più vecchio che si conosca, incentrando tutto sulla scelta del nome per garantirsi un rapporto esclusivo per la gestione del potere. Tutto questo condito da un PD che si lacera in scontri interni di potere, come, appunto, ha dichiarato candidamente un Sindaco della provincia.

Ultimo punto , forse più “sentito” dalla città, è la ripetuta – e probabilmente inevitabile – violazione del principio di territorialità , o più semplicemente di senesità del Presidente, sancito dallo statuto della Fondazione e puntualmente disatteso o aggirato. Mostrare nei fatti che questa città e questo territorio non siano in grado di esprimere una figura all’altezza di condurre la FMPS, è il più grave danno all’immagine della città. Una classe politica che accetta tale umiliazione è indegna di rappresentare una comunità ed un territorio attentando lei per prima alla credibilità della sua gente.

Crediamo che la misura sia colma.

Nero su Bianco Siena Rinasce Impegno per Siena Moderati di Centro Destra

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Categorie:libero contributo
  1. Magico Vento
    7 agosto 2014 alle 9:25 pm

    Apprezzo l’intervento ma onestamente se ci rende abbondantemente conto, tanto da scriverlo, del cambio di rotta in Fondazione all’indomani delle dimissioni di Mansi, credo che occorra maggior incisività nel richiedere un intervento da parte del Ministero, unico soggetto che, agitando lo spettro del commissariamento, può porre fine a questo stuccoso teatrino di un passato che sempre più spesso riaffiora.
    Questa città appare ogni giorno sempre più avvitata in se stessa nonostante nuovi personaggi siano venuti fuori sbandierando a ogni piè sospinto il vento del cambiamento (renziano). In parte è colpa dei cittadini che hanno visto i soliti noti tirati a lucido e li hanno scambiati per il nuovo. Ma rimane anche l’impasse di un’opposizione che nel momento dello “stringiamoci a corte” non ha saputo rinascere per provare una volta tanto a dare un futuro a questa città

  2. jonathan livingstone
    8 agosto 2014 alle 12:05 pm

    Caro Santo buongiorno
    siamo all’ennesimo grido di dolore e poi?
    L’intervento televisivo dei 4 dell’ave maria, poi, non aggiunge nulla rispetto ad una siuazione già nota.

    Se questi signori intendono mettere nell’angolo l’attuale maggioranza comunale penso che siamo chimati a cambiare rotta: prima si stabilisce l’obiettivo e poi si costruisce la strategia e quindi si agisce, in maniera efficace.

    Il continuo ricorso a comunicati stampa piuttosto che a conferenze non ha sortito nè sortirà alcun effetto.

    Ora, l’importante è agire, come? Beh chi siede in consiglio comunale ed ha una minima conoscenza della scienza politica ritengo che non abbia (o non dovrebbe) avere difficoltà ad individuare i modi ed i tempi per tenere costantemente sotto pressione la maggioranza e la giunta. La domanda è: lo vogliono davvero? Oppure siamo alla categoria “opposizione di sua maestà?”. Rilevo che dal novero dei cavalieri sono assenti alcune componenti dell’opposisione, come mai? Sarebbe interessante conoscere la loro voce, meglio se su questo blog.

    Gianni Colombini nella sua bella lettera cita “l’arte della guerra” di Sun Tzu, da questo straordinario libro mi permetto di citare alcuni passaggi che mi sembrano appropriati.
    “Se desideriamo impegnare il nemico in battaglia, quantunque esso disponga di alti sbarramenti e profonde trincee, attacchiamone una posizione che sia costretto a riscattare: non potrà astenersi dal combatterci”; portiamo questo concetto ai giorni nostri, non ispira nulla?

    Concludo con uno straordinario aforisma di H. von Foerster “se vuoi vedere, impara ad agire”.

    The best is yet to come

    jl

  1. 7 agosto 2014 alle 11:02 pm
I commenti sono chiusi.
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