Annunci
Home > libero contributo > La rubrica di Francesco – Non sono scoraggiato e sono certo che qualcosa cambierà davvero.

La rubrica di Francesco – Non sono scoraggiato e sono certo che qualcosa cambierà davvero.

23 settembre 2014

Sono anni che lo scriviamo.
Sono anni che succede un po’ di tutto.
Ma notavo giusto ieri che da un po’ di tempo a questa parte è un vero florilegio di accadimenti. Roba da ghiotti per i giornalisti.
Magrini è da un po’ di tempo incessantemente oberato nella descrizione dei fatti di politica locale, così come da sempre il Cittadino on line. Cronaca nera mi verrebbe da dire.
I restanti giornalisti senesi si baloccano tra atti di sesso orale, puma scappati e gufi tafazzoidi di varia foggia.
Inoltre parlano a bocca piena e le loro esternazioni palesano le briciole che gl’escono di bocca.
Nel frattempo le cronache economiche di questa città stanno virando dal plumbeo al nero-blu oltretomba.
Il MP-S sta facendo le prove generali di abbandono. Come diceva anche Clarich qualche giorno fa l’aumento di capitale od il patto con le realtà del nuovo mondo non sarà sufficiente a mantenere MP-S a Siena.
Un po’ come andare dal dottore per farsi diagnosticare una consapevole malattia terminale e dover anche scucire una parcella milionaria. Ci si domanda con che presupposti un neoeletto tiri fuori un ragionamento siffatto, soprattutto senza per nulla combattere o presentare soluzioni atte a scongiurare il male. C’è da rallegrarsi proprio a sentire queste cose. A ben pensarci si potrebbe fare a meno di eleggere gente in queste cariche se questi devono essere i risultati….visti poi anche i poco probi teatrini messi su per le dimissioni di alcuni consiglieri.
Sul fronte Siena CEC 2019 si registrano variopinti cortei di presentazione della candidatura e subito dopo la presentazione di bilanci che potrebbero essere il resoconto della paghetta mensile del mio nipotino.
Info sul progetto ancora 0. Info sulle sedi della manifestazione 0. Info sulle forze impiegate 0. Che sia uno 0 anche il risultato? Ci si augura (forse) di no…..
Si dice che i noleggiatori di tuguri senesi quest’anno faranno fatica a trovare affittuari all’università. Meno male ci sono classifiche incoraggianti….
Sembra che arriveranno milioni per la sanità e le Scotte. Come, con quali dinamiche, a disposizione di chi e soprattutto “perchè”, per ora non è dato saperlo!
Si registrano lodevoli inziative di alcuni cittadini che decidono di propria sponte di intervenire, secondo sensibilità su alcune problematiche spicciole. Encomiabile e sempre più necessario; che si debba tornare ai vecchi metodi in cui i cittadini facevano da se? Nelle contrade questo è sempre stato fatto per quanto concerne il territorio. Tranne che negli ultimi 10-15 anni del massimo imborghesimento in cui si è delegato sempre più spesso ad enti terzi fantomatici perchè c’è sempre meno voglia di spostare le sedie.
Vengono riportate foto di un centro storico sempre più degradato, con scritte degne delle peggiori città della terronia (non meridione, che quello è solo un luogo geografico e la gente del meridione non sono i terroni ma bensì i meridionali, così come i centrali od i settentrionali).
Si registra, finalmente, la notizia dell’apertura della bretella Renaccio-Isola d’Arbia ed è un’ottima notizia. A breve anche la fine della cassia 2…..si dice….
Per il resto la tristezza regna sovrana, soprattutto nel percepire come oramai anche la descrizione degli eventi di cronaca sia ridotta ad un mero esercizio delle capacità descrittive.
Non c’è infatti più anima nemmeno nella rabbia, che è sempre più diluita nella rassegnazione e nella vana speranza di un cambiamento che però nessuno si arma per innescare.
Per ciò che riguarda il partitone è veramente arduo districarsi tra nomi, tendenze, correnti e inimicizie interne. A ben pensarci , però, a noi non ce ne può fregare di meno.
Che si sia dimesso Bettollini perchè nel PD in verità non sono abbastanza renziani (ma è un bene od un male?), che si sia dimesso Mugnaioli, che il PD abbia indicato “unanimemente” Scaramelli o chiunque altro, in verità a noi che cosa ce ne frega?
Ma qual’è la differenza tra tutti costoro e quell’altri? Quell’altri chi? quelli di prima…o di dopo…ma cosa cambia in verità? La retorica della gattopardotarietà (ho coniato un neologismo?) è venuta a noia per quanto è divenuta fin troppo retorica ed oramai non è nemmeno più bastevole a descrivere la situazione attuale.
Si perchè forse l’unica soluzione sarebbe che ci comprassero davvero gli arabi o i tedeschi e che come nel patto sindacale di MP-S volessero mettere bocca e rappresentanti nelle istituzioni cittadine.
Ecco, allora forse quello sarebbe davvero un passo avanti; se non altro nell’individuazione di volti davvero nuovi e non facenti parte di corporazioni arcinote.
Io non sono scoraggiato e sono certo che qualcosa cambierà davvero.
Si, perchè la gente “comincia” a percepire un leggero fastidio alle ginocchia, come dice Fantozzi dopo essere precipitato dal terzo piano dell’ufficio all’ora dell’esodo serale.
Si, perchè ogni tanto qualcuno in più su facebook s’incazza a sapere dei reiterati tentativi di furto ai danni della comunità.
Si, perchè noto che anche chi non s’è mai presentato nell’agone politico comincia a provare fastidio nell’indossare la solita cappa di piombo sulle spalle, perchè capisce che fra poco non sarà più una cappa ma una lapide.
Ed infine si. Perchè è inevitabile che prima o poi debba cambiare una situazione per la quale non c’è nemmeno più un sostantivo od un aggettivo utile nel vocabolario che la descriva in modo degno.
Sono solo sicuro che dovremo passare dalle forche caudine di una nuova povertà.
Povertà di lavoro, di iniziative, di soldi e anche di svaghi. E quindi di stile di vita.
Solo da lì poi, potremo risalire, ma un fondo va toccato ed ancora, sinceramente, mi pare che la maggior parte della gente non l’abbia individuato…

Annunci
Categorie:libero contributo
  1. Magico Vento
    23 settembre 2014 alle 9:06 pm

    Il fondo certamente deve essere ancora toccato e su questo concordo in toto. Ma il fondo lo si tocca in tanti modi. (1) Lo si può toccare con consapevolezza, sapendo che sarà la base della ripartenza e soprattutto avendo avuto l’accortezza di essersi somministrati qualche vaccino a propria tutela ( situazione attiva). (2) Lo si può toccare continuando a fare quello che magari in diversi hanno sempre fatto ovvero cercare di provare a salvare qualcosa di proprio a danno di altri. In questo caso devastati da una malattia non ci si accorge che toccato il fondo addirittura si comincia a scavare. (3) Infine lo si può toccare da speranzosi ovvero ” per delega”. In tal caso nonostante di abbiano tolto tutto compreso in divertimento, si attende che quel poco, pochissimo che ci stanno raccontando su Siena Cec19 potrebbe portare. Si spera…Si crede alla campagna elettorale di un candidato Sindaco foriera di cambiamenti salvo scoprire che l’unica cosa che cambieranno e al rialzo è l’aliquota delle tasse comunali. Ma si spera….Infine si spera che nasca un’opposizione più coesa e non prigioniera dei propri feticci. Feticci che fino ad oggi sono stati sbandierati per danneggiare probabili compagni di viaggio piuttosto che il rivale politico vero. Ma in fondo anche qui, nonostante qualche lungimirante cominci a pensare che anche questa volta pur senza un avversario vero e che ha vinto a fatica, sia stato più bello partecipare che vincere, anche qui in fondo si spera che la prossima volta…Domando quali possibilità di rinascita abbia una città che da fuori appare soprattutto composta elementi appartenenti ai casi 2 e 3?

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: