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La rubrica di Jonathan Livingstone – La speranza è l’ultima a morire, purtroppo è vero anche che “chi vive sperado muore c….”

2 ottobre 2014

Uno si allontana per alcuni giorni da Siena e quando torna è travolto da uno tsunami di notizie ed eventi, comunque già ampiamente commentati.

Da parte mia mi soffermo su uno specifico fatto che ha trovato la partecipazione (almeno stando ai dati del social network) di molte persone e mi riferisco al post del sindaco di siena su facebook.

Le affermazioni del primo cittadino suonano,a parer mio, alle orecchie di un comune cittadino, per certi versi offensive.

Mi sembra di sentire le dissertazioni di quegli sportivi che se il risultato non è soddisfacente la colpa è dell’arbitro, dell’allenatore, di questo o di quello, mai che si assumano la responsabilità dell’accaduto e quindi essendo sotto il loro diretto controllo possano migliorarlo.

Tali affermazioni poi sembrano escludere dalla considerazione del sindaco circa il 50% della popolazione senese; la sua vittoria alle elezioni politiche del 2013 è stata determinata dalla differenza di circa 900 voti; ora mi pare di ricordare che fra le sue prime espressioni post vittoria ci fose la ormai abusata asserzione: sarò il sindaco di tutti (sì di tutti i suoi compagnucoli..).

Il riferimento a quello che l’eretico chiama “il bulletto di rignano” è sintomatico del modo di intendere la democrazia di questi personaggi, sembrano tanti “marchese del grillo” (citato anche da te Santo): basta che tutti siano d’accordo con loro, il resto è fuffa.

Ci sono sia per il bulletto sia per il partito egemone di siena alcuni diciamo così peccatucci da sistemare.

Partiamo dal bulletto: è diventato premier colpendo alle spalle un suo compagno di partito (ma tant’è) senza avere un mandato popolare ( non possono essere considerate tali le elezioni europee drogate da iniziative ormai note e stranote).
Oltre a questo evento non trascurabile dovrebbe spiegare all’opinione pubblica due questioni: il suo appartamentino a firenze durante la sua carica di primo cittadino offerto dal suo amico poi destinato a prestigiosi incarichi (?), l’altra, l’assunzione, alcuni giorni prima di assumere la guida della provincia fiorentina, da parte dell’azienda di famiglia in qualità di dirigente. Tale intervento, secondo alcuni organi di stampa, sarebbe costata allo stato circa 300.000 euro. Il nostro poi si arrabbia se gli dicono che predica bene e razzola male….Altrimenti siamo sempre alle solite del tipo i furbetti del quartierino…

Venendo a siena:
la responsabilità poltiica di ciò che è accaduto negli ultimi 15 anni di chi è? chi ha posto certi personaggi in posizioni apicali di enti e banche? Possibile che siano arrivati su quelle seggiole per “partenogenesi”?
La recente secessione dell’aventino o pseudo tale da parte della maggioranza in consiglio comunale ricorda eventi che vorremmo non si ripetessero; purtroppo quando non si impara dalla storia si è destinati a ripeterne gli errori (forse qualcuno se l’è “persa” per strada).
E’ dal confronto anche acceso che nascono le migliori idee, la costante disattenzione nei confronti delle minoranze in consiglio comunale certo non va in questa direzione, d’altro canto anche le attività delle opposizioni, come ho avuto modo di ripetere in altri post, deve essere improntata al maggior realismo possibile con dati e notizie puntuali per poter sollecitare e denunciare i comportamenti della maggioranza.

La speranza è l’ultima a morire, purtroppo è vero anche che “chi vive sperado muore c….”

The best is yet to come

jl

ps: apprendo solo ora dello storico risultato della squadra di judo del cus siena, medaglia di bronzo ai recenti campionati italiani della specialità; forse la meglio gioventù!? Caro Santo porta le mie personali congratulazioni agli atleti ed allo staff tecnico.

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Categorie:libero contributo
  1. Magico Vento
    2 ottobre 2014 alle 3:20 pm

    Sull’attuale presidente del consiglio mi permetto di ricordare una cosa che Lei non ha citato ovvero il fatto che all’inizio diceva che sarebbe andato a governare solo per acclamazione cittadina ovvero se votato. Tutti noi sappiamo come è andata. Aggiungo che nonostante i mesi di governo già trascorsi la sua vis rottamatrice si è affievolita di giorno in giorno ( tanto ha detto che gli ne occorrono 1000, di giorni) e che di veri e propri cambiamenti rispetto a quanto appartenuto alla tabella di marcia dei 100 giorni, specie su riduzione della spesa pubblica e lotta all’evasione, non si sia visto ancora granchè. Ci stiamo baloccando con gli ottanta euro ( di cui non tutti stanno beneficiando, RICORDIAMOLO!) e probabilmente si lotterà strenuamente per far scivolare una quota di tfr ( 100 euro mese?) in busta paga ben sapendo che questi due provvedimenti per Renzi hanno la stessa matrice. OVVERO I SOLDI NON LI METTE LUI INTESO COME GOVERNO.
    Totò avrebbe detto:! Ma mi faccia il piacere, mi faccia!!!!”

  2. Magico Vento
    2 ottobre 2014 alle 3:26 pm

    Riguardo al primo cittadino “di loro” ( il “voi avete perso” letto in questi giorni non l’ho certo scritto e quindi pensato io) mi permetto di ricordare qualche passaggio della campagna elettorale anche se potrei sbagliare:
    – un passaggio atto a fare chiarezza (politicamente parlando) sulla vicenda MPS perché, queste le sue parole “non si può farla pagare sono ai dipendenti. Possiamo sapere cosa è stato fatto in proposito?
    – chiarezza sui rapporti con i cittadini ( e qui basta leggere faccia libro, sembra)

  3. cipuo
    2 ottobre 2014 alle 8:52 pm

    … solo una piccola precisazione …. non partecipo alla vita politica senese perché vivo in un altra provincia … mi sta sulle palle renzi ed il renzismo con tutti gli annessi e connessi compreso il sindaco Valentini che, francamente, credevo meglio …. pure scrivi “Partiamo dal bulletto: è diventato premier colpendo alle spalle un suo compagno di partito (ma tant’è) senza avere un mandato popolare ( non possono essere considerate tali le elezioni europee drogate da iniziative ormai note e stranote.” …questa è una cosa comica perché in Italia, e fino a prova contraria, il PdC non è mai stato eletto né legittimato dal “popolo” ma sempre e, ossequiosamente osservando la Costituzione, nominato dal Presidente della Repubblica (nemmeno questo, per combinazione, nominato e legittimato dal popolo) e legittimato dal parlamento, questo si eletto dal “popolo” … l’associazione PdC + popolo è una invenzione berlusconiana quando ha messo, truffaldinamente come tutte le sue cose del resto, alle elezioni politiche il suo nome come premier nel simbolo di partito … è incredibile come si dia per scontata a molti livelli questa legittimazione popolare cosi senza minimamente tenere in considerazione il sistema giuridico vigente … se vogliamo l’elezione diretta del PdC o la sua legittimazione popolare diretta dobbiamo cambiare il sistema a partire ma non solo dalla Costituzione
    Saluti

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