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La Rubrica di Jonathan LivingStone – Le tasse dimenticate dei Comuni

21 ottobre 2014

Mi spiacerebbe se la notizia sulla mancata assegnazione a Siena del ruolo di capitale della cultura del 2019 facesse passare in sordina una notizia apparsa sul “Il Sole 24 ore” del 20 ottobre 2014.

Il titolo dell’articolo a pagina 6 è: “Le tasse dimenticate dei comuni” e tratta dell’incasso delle entrate del titolo I e del titolo III (del bilancio dei comuni) nel periodo 2008-2012 da parte dei comuni italiani.

Nel testo si legge che ogni anno i comuni italiani in media incassano circa il 66% dei tributi, al riguardo riportiamo testualmente:”al Sud le percentuali scendono pesantemente mentre al Nord crescono anche di molto. Le eccezioni sono poche (Aosta è 88ª in classifica, Siena 77ª).

A proposito di Siena il tasso di riscossione è pari al 62,4% (inferiore alla media nazionale), il comune più virtuoso è Reggio Emilia con l’87,1% .

In sostanza significa che a Siena siamo in presenza di quasi il 40% di mancato pagamento dei tributi (evasione?); ogni ulteriore commento mi sembra superfluo.

The best is yet to come.
jl

Le tasse dimenticate dei Comuni

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Categorie:libero contributo
  1. 21 ottobre 2014 alle 10:53 am

    Cartagena de India (Colombia-Sud America)
    ANNO 1993 – Il Comitato del Patrimonio del Mondo inserisce Matera, i suoi Sassi e le chiese rupestri, nella Lista del Patrimonio del Mondo dell’UNESCO.

    In Italia è la settima presenza italiana nel prestigioso elenco, prima di Siena (1995), Assisi,Modena, Verona, etc.etc. (ora sono circa cinquanta).
    Il funzionario ministeriale italiano presente nel Comitato UNESCO, persona nota anche a Siena, mi disse che, fuori dall’edificio in cui si stava prendeva la decisione, c’era un gruppo di persone provenienti da Matera che aspettava con ansia la risposta, accolta con grande entusiasmo.
    In seguito, Matera si gemellò con Cartagena.

    Nel 1995 entrò la città di Siena: riuniti al Santa Maria della Scala per la proposta di formare un Comitato Città Italiane Patrimonio UNESCO, idea abbozzata nel 1994 dal club UNESCO locale e il Sindaco di San Gimignano, dr. Franco Nencioni, lasciata poi all’allora assessore alla Cultura del Comune, prof. Calabrese, c’era anche Matera. (il compito poi lo prese Vicenza, poi Ferrara, Assisi ed ora è ritornata a San Gimignano).

    Da 1990, passo dopo passo, i Materani non si sono più fermati.

    2014 : Matera città italiana nel 2019 “Capitale Europea della Cultura”

    Non c’entra il petrolio, gli appoggi importanti?, o quant’altro: quel Qualcuno che muove i fili sopra le nostre teste, ha – una volta tanto – premiato la brava gente che fece/ha fatto trasformare la sua città da “figlia di una miseria più nera, in figlia della storia”.
    Ha premiato la passione, l’impegno, l’intelligenza, la speranza, la fantasia, la concretezza.

    Mi dispiace per Siena – è la mia città – Siena ha ugualmente vinto per l’entusiasmo che ha accoltol’iniziativa. Ha già tanti progetti, ce la farà lo stesso. A questo risveglio ha in gran parte contribuito il dr. Stefano Bisi, del Corriere di Siena.
    Congratuliamoci con Matera, senza sentimenti piccoli.

    MA attenzione: tra i componenti del comitato che si formerà nella gestione delle iniziative, non dovrebbe mancare un funzionario, magari regionale, dei club unesco.
    In un recente convegno fatto a Firenze, i convenuti hanno constatato che la Regione è ai primo posto nella Lista Italiana, per i suoi sette siti: quattro sono nostri, senesi.
    Se le Ville Medicee faranno parte del gruppo che si formerà, che non manchino i nostri: sarebbe presenza dovuta.

    • 21 ottobre 2014 alle 10:55 am

      Scusi ma credo che abbia sbagliato post…

  2. Francesco Giusti
    21 ottobre 2014 alle 4:26 pm

    Il PD, che tanto parla di lotta all’evasione, è capace infatti solo di togliere sempre di più a coloro che non si possono difendere, a quei Cittadini che “devono” per forza pagare le imposte, perché sanno che altrimenti potrebbero incorrere in qualche spiacevole sorpresa.

    La domanda che pongo al Partito Democratico, migliore amico delle tasse, è questa: volete che tutti paghino le tasse o volete spennare i poveretti che non possono raggirare le Istituzioni? Volete dare servizi ai Cittadini o farvi belli coi loro soldi, generando sfiducia inevitabile nella popolazione e creando i presupposti perché questa trovi stratagemmi per svincolarsi dalle vostre richieste da strozzini?

    Guarda caso, le città dove le inefficienze sono massime, come Siena, vedono una tassazione al massimo. La Lega Nord, che governa le Regioni Veneto e Lombardia, nonché molti Comuni, sa come si fa a tenere una tassazione bassa fornendo i migliori servizi. Sarà il caso che il PD, se vuole amministrare un territorio, vada a scuola da chi lo sa fare. Oppure che, più verosimilmente, si faccia da parte.

    I Senesi si ricordino: per il PD “le tasse sono belle”, per noi della Lega sono più belli i portafogli dei Cittadini.

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