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Libero Contributo – Si deve passare dal bid book ai progetti concreti

27 ottobre 2014

Caro Finucci, mi dispiace che non fosse stato presente alla presentazione del BID BOOK anche perché non lo era. Era infatti la presentazione del famoso piano B di Sacco e Valentini. Le spiegazioni che ci hanno dato sono state veramente poco convincenti. Il Bid Book me lo sono letto in particolare la parte economica, ho fatto domande precise ai due, ma non mi hanno risposto e le prove che ho portato sono pubblicate su questo blog. Perchè il Professore non ha prima di tutto spiegato quali sono state secondo Lui le mancanze del progetto che ci ha portato alla sconfitta? Chi lo ha autorizzato a proseguire con il piano B? Perché non possiamo avere i curricula dei collaboratori di Sacco? Perché non possiamo sapere quali sono i finanziatori? Perché non viene tirata fuori la delibera con cui Rossi ci conferma i famosi 40 milioni? Perché non ci presentano il Direttore artistico già scelto? Semplici domande a cui non abbiamo risposta. Caro Finucci, Lei spesso parla di positività e sono il primo a dire che ci vuole se no non riusciremo ad andare da nessuna parte. Ma qui si rasenta il buonismo con delle persone che hanno perso una gara, qui non c’è girone di ritorno e nemmeno ripescaggio. Quindi come accadde nello sport chi perde va a casa e arrivederci. Lei ha la tendenza a farlo anche con i vertici della Fondazione e della Banca e francamente non credo che sia positivo per la città. La gente che sbaglia deve andarsene punto e basta, magari dovrebbe chiedere anche scusa, invece si aumentano lo stipendio. Tornando ai progetti del BID BOOK credo che sarebbe bene non andassero avanti, sono completamente slegati con la nostra cultura. Dobbiamo ripartire da quello che abbiamo non da progetti futuristici che in pochi capiscono.  Lo legga… Buona giornata

Non ho potuto partecipare, ma me la sono rivista in streaming.
Ovviamente ci sono opinioni nettamente contrastanti, ma questo, davanti ad una sconfitta fa parte del gioco, così come è logico che i responsabili del progetto lo difendano strenuamente.
Purtroppo dalle domande poste ho capito che troppi hanno rimarcato questioni di poca sostanza e troppo pochi avevano letto il bid book, pertanto Sacco ha avuto vita facile a difendere e spiegare certe situazioni, ovviamente ha dovuto ammettere che ritardare la pubblicazione del bid book è stato un errore. Il risultato che ho percepito è che sulle questioni più concrete non si è dibattuto in modo appropriato, pertanto riterrei necessario organizzare altre serate, magari in luoghi e fasce orarie migliori, per approfondire la discussione, perché comunque la presenza era numerosa a dimostrazione che la problematica interessa e parecchio i cittadini di Siena.
Credo però che prima sia necessario fare un passo avanti considerando che, in materia, soprattutto nell’ultimo mese, si è sviluppata una forte discussione sia sulla stampa locale che su FB e che comunque, sull’argomento c’è stata unanimità in consiglio comunale. Bisogna necessariamente ripartire da questa unità di intenti.  Come? potrebbe essere creato un gruppo di “saggi” o “esperti” nominati uno per ogni consigliere comunale, con lo scopo di visionare concretamente e praticamente il bid book e gli altri elaborati che ha prodotto Sacco ed il suo gruppo, ovviamente il professor Sacco, con i collaboratori più stretti, perlomeno in questa fase, dovrebbero essere riconfermati sia per spiegare che per interloquire con gli esperti nominati, ma anche per non disperdere il lavoro fatto. In questo modo, con una durata contenuta, bisognerebbe capire concretamente, quali progetti siano realmente praticabili e soprattutto quali consentirebbero di produrre maggior utilità per la collettività in termini di lavoro e ritorni come nuovi investimenti, insomma si dovrebbe stilare una specie di lista prioritaria. Per dirla in altre parole si deve passare dal bid book ai progetti concreti sui quali, nel futuro prossimo, concentrare gli sforzi.
Il lavoro di questi esperti dovrebbe rapidamente approdare sia in consiglio comunale che in pubblici dibattiti, magari con serate a tema in cui si aprisse a tutti la discussione sui progetti, ma questa volta, tutti potremmo concretamente sapere di cosa si parla senza distinzione fra chi ci ha lavorato anni e chi ha letto il bid book in un’oretta e senza sapere in che modo doveva essere predisposto. Ora la gara è terminata, non c’è più da fare scena o creare effetti particolari per questo o quel commissario, urge rimettere i piedi per terra per far ripartire la città.
A mio modo di vedere, su questo tema che ha già appassionato tanti senesi e che potrebbe/dovrebbe appassionare tutti, è fondamentale, cercare più ciò che ci unisce, che ciò che ci divide. Proviamo a ripartire da questo concetto!

Giorgio Finucci

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Categorie:libero contributo
  1. Giorgio finucci
    27 ottobre 2014 alle 12:45 pm

    Caro Santo, credo che tu abbia interpretato male quello che ho scritto, da nessuna parte ho detto che Sacco abbia fatto un gran lavoro, ne che debba restare a vita, anzi ho detto che dobbiamo mettere mano ai progetti che lui ha indicato, con altri esperti…. Mi sembrerebbe ridicolo buttare via l’acqua sporca col bambino, specie se la regione ci destina fondi. Il progetto sul sms con una biennale, ad esempio, non mi sembrerebbe niente male, anzi… Purtroppo il bicchiere ammezzato lo si può vedere o mezzo pieno o mezzo vuoto e qui, ognuno è libero di vederlo come vuole. Concludo dicendo che l’intervento che ho più apprezzato è stato quello del signor Codogno, che non conosco, ma che mi sembra uno che, come me, il bicchiere preferisce vederlo mezzo pieno.

    • 27 ottobre 2014 alle 12:47 pm

      La regione non ha deliberato nemmeno un centesimo. Certe volte per ricominciare bisogna buttare via tutto, ma proprio tutto

  2. francesco
    27 ottobre 2014 alle 3:48 pm

    Mi scusi sig Finucci ma io non riesco davvero a starle dietro. Sarò io un po cerebroleso ma con questi discorsi sul ripartire tutti insieme con unità d’intenti e non buttare via il bambino con l’acqua sporca mi sembra si sia arrivati al ridicolo! Ma sacco ce l’hanno come unico incaricato della cultura in ogni posto del mondo? Così come valentini fa il sindaco dovunque? così come profumino e violoncello sono gli unici banchieri sulla faccia della terra? e allora che si levassero da tre passi dai co…. perche è inutile avere solo tutti gli altri l’unità d’intenti ma il timone lo manovrano sempre i soliti. BASTA! è l’ora di resettare ogni cosa. Non c’è più niente di costruttivo che questa gente possa dare all’umanità. L’hanno già dimostrato ogni oltre ragionevole dubbio. E’ l’ora di altro. Se ne faccia una ragione. Perchè vorrei sapere cos’è che la frena nel poter accettare che qualcun’altro possa manovrare le leve del potere. Se non altro per dare lo stimolo anche a questi di pensare di dover mettere mano ad alternative credibili anzichè presentare l’impresentabile perchè tanto viene accettato da tutti…..

  3. ?
    27 ottobre 2014 alle 5:00 pm

    Ma che fa, sòr Finucci… ancora parla?
    E di che? Di cultura?
    Vada, vada dal Magrini a lodare le doti di Profumo, vada.
    E consigli la gente di comprà l’azione che saliràà… darà utili…
    Vada, vada.
    Così ora da pensionato gli danno un bel posto in cda.

  4. beatrice
    27 ottobre 2014 alle 5:58 pm

    sig Finucci ma a che gioco gioca? Le hanno promesso un posticino? non le basta la pensione da direttore del monte? o aspetta altro. Si perchè adesso difende “l’acqua sporca e il bambino” l’altro giorno difendeva l’operato della fondazione e anche li c’era da difendere il bambino… quanti bambini vuol difendere…..io nessuno

  5. Giorgio finucci
    27 ottobre 2014 alle 8:00 pm

    Scusate, ma voi che pensate? Basta pigiare il tasto reset e tutto va a capo e si ricomincia senza Sacco, Valentini, Viola e Profumo? Guardate che non è così, magari bastasse pigiare un bottone. Allora è scomodo ragionare concretamente e sicuramente è difficile proporre qualcosa di positivo, ma non scendiamo sulle cose terra terra, io non cerco nulla. Semplicemente dico e scrivo quello che penso, sono un cane sciolto, proprio perché un politico non potrebbe dire quello che dico io perché dovrebbe render conto ad una moltitudine di persone che vogliono solo la vittoria sui rivali. Per me su temi focali come banca e fondazione, sms, Siena CEC e pochi altri, se restiamo ancorati a maggioranza e minoranza, non si va da nessuna parte. Bisogna pensare ed andare oltre!

  6. Beatrice
    27 ottobre 2014 alle 9:41 pm

    Finucci un po di serieta’ suvvia siamo in diversi ormai a pensarla cosi. Fatto dare un posticino e smettila di prendere in giro i senesi.

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