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Libero Contributo – La lettera dei due della giunta fallimentare che ci governa è insopportabile…

10 novembre 2014
La lettera dei due della giunta fallimentare che ci governa è insopportabile e Magrini l’ha scolpita giustamente, bravo come Ascheri che sarà anche sempre presuntuosetto, da primo della classe, ma è preciso, didattico, come scolpisce gli errori altrui!
Io devo dire che avevo avuto l’impressione che dovesse essere una marcia senza ‘cappelli’ sopra come aveva giustamente richiesto Sinistra per Siena. Infatti in un blog era comparsa la proposta, che mi era sembrata molto sensata, che il corteo fosse aperto da chi più ha contribuito in questi anni a fare chiarezza su cosa bolliva nel maleodorante pentolone senese, cioè i 3 moschettieri dei blog e la amazzone, la Ruscitto.
E’ andata diversamente, con un conglomerato non sempre opinabile, ma gli aspetti positivi della marcia prevalgono sulle criticità. La città sembra finalmente capire che deve darsi una mossa.
Vedere tutti assieme i consiglieri di minoranza è stato inusuale. Sia dovuto all’eccezionale crisi che attraversa Siena in un contesto più generale di profonda crisi nazionale e alla inadeguatezza della risposta politica della litigiosa maggioranza non toglie il merito di chi ha dato la sua disponibilità alla marcia.
Certe divisioni politiche di opposizione si capiscono molto poco dall’esterno e favoriscono la crescente disaffezione, così come quelle nelle linee della maggioranza. Le iscrizioni in crollo al PD non insegnano niente?
Giovani assenti? Non drammatizzerei. Si sa che preferiscono gli eventi più eclatanti e, intendiamoci, non è che l’incontro avesse avuto poi tutta questa pubblicità. A cose fatte però le tv hanno dato il giusto rilievo e questo mi sembra un segnale notevole, come lo sono certe trasmissioni che ormai tutti conoscono.
Ma la CONTINUITA’ dell’azione è decisiva. E qui appunto si presenta l’impegno più grave.
Far crescere, organizzare l’alternativa anche per meglio stimolare il governo cittadino a correggere il tiro qua e là se mai saprà farlo presuntuoso com’è.
I promotori si dovranno interrogare sul punto e riflettere con molta serenità e pacatezza. Freddezza, quasi. Proprio certe presenze tra i 500 e la impossibile convergenza di un tempo realizzatasi devono ricordare che la politica è fluida e al corteo potrebbero aggiungersi altre facce imprevedibili operando come si deve, cioè in modo intelligente.
Il volantino distribuito parlava alle categorie.documenti-1799-056
Giusto, ma bisogna anche parlare a tutti i cittadini e ricordare che quello che è in primo luogo necessario non è solo salvare l’economia e promuoverla, ma “bonificare” l’ambiente e duole constatare che anche la difesa Valentini-Mancuso non abbia saputo cogliere questo problema.
Gli ultimi anni hanno inquinato la tradizionale civiltà senese con l’informazione “legata” come la Giustizia sotto la Tirannia del Buongoverno. La discriminazione ha trionfato sul merito, che non ha contato più nulla; solo la fedeltà a certe persone, a certi potenti, ha contato. Ed è qui che Valentini ha mancato oltreché in dichiarazioni improvvide di vario tipo.
Le sue nomine sono state per lo più del tutto inadeguate e immotivate (non tutte per fortuna: anche qui bisognerebbe sapere perché, però). E la vergognosa riunione al partito cui quello scellerato sottosegretario di Stato si è abbassato? Ma come? Proprio nei giorni in cui i verbali ci raccontavano le oscenità partitiche confessate dal ‘pio’ Mancini! Si vede che queste sono oscenità non peccaminose? Ma almeno leggessero. Forse non hanno tempo perché devono preoccuparsi dei clienti?
Persino nell’affidamento del Campo si riesce a violare il principio di eguaglianza da un partito sedicente di sinistra! Il sindaco non è stato coerente: di discontinuità non ne parlava anche il Ceccuzzi?
Conclusione di questo troppo lungo discorso?
1) Bisogna parlare meno di effimero e più di cultura strutturale, partecipata, quella che fa crescere, tutti, di investimenti. Qualcuno avrà saputo di cosa sta facendo Pisa, Prato, Lucca, Arezzo, persino Poggibonsi! Per cui per il Santa Maria si dovrebbe parlare di contenuti dopo le gestioni critiche di tanti anni (Carli?), di collaborazioni serie, non di funzioni da cedere indefinitamente: inopinatamente, così direbbe il rettore? Qui possono venir bene le relazioni intessute per la Capitale da Sacco, ma quante altre ne hanno i docenti delle Università senesi e i senesi che all’Università non sono? I senesi fuori Siena come il Neri che almeno ha il babbo a ricordarlo, quanti li conoscono?
Un minimo di ‘cultura della città’ dovrebbe consigliare apertura, confronto, alla ricerca della Siena che può dare consigli anche gratuiti, di senesi in città e dei molti operanti fuori Siena, in posizioni anche molto importanti, cui nessun invito a collaborare è pervenuto – che si sappia. Ma con un assessore alla Cultura ombra, misterioso, che si occupa solo del ticket del Santa Maria come si fa?
Infatti avrete notato un’altra topica del Sacco: perché i Mangia non sono stati consultati come categoria pel programma della Capitale? Buffo no, è l’unica? Ha consultato i fantini?
Non è finita. Riflettiamo. Si perde la partita della Capitale. Peccato, ma finalmente viene fuori il Gran Libro in parte annunciato; errori e perplessità serie lo suscita non solo in sé ma perché non è chiaro come si inserisca nel problema generale della ‘Cultura a Siena’, che ha mille sfaccettature lì ovviamente in gran parte assenti. Persino il grande Pio II, il primo uomo europeo per definizione, è stato dimenticato da questi ignoranti.
Ebbene, subita la batosta, che si doveva fare di serio per prendere seriamente atto della sconfitta e far emergere il poco o il tanto che doveva emergere per volgere in positivo la bocciatura? Per essere all’altezza della situazione si doveva invitare a una discussione larga sulle prospettive apertesi per la città: che fare dei progetti? Chi li esamina di indipendente, cioè non legato a Sacco?.
Non si organizza un incontro furbesco che dia il placet a proseguire nel cammino che è stato bocciato, come se fosse ovvio proseguire e il resto non esistesse. Chiaro che Sacco difende il proprio lavoro come sacrosanto diritto alla difesa. Ma non era quello il momento, e il sindaco era il primo a doverlo capire. Alcuni cittadini incuriositi sono cascati nel tranello. Invece dovevano lasciarli soli. A parlare al massimo alla claque che in tv è risultata evidente. Di chi era coinvolto o erano solo degli ingenui fan di Sacco? Uhm, io sono andreottiano.
2) La crisi tuttavia è più grave di quanto possa sembrare dall’attacco dei 500 e dalla prevedibile difesa d’ufficio che l’Ascheri ha distrutto. E’ ben vero che non basta come credono molti cambiare il sindaco o assestare l’Azienda decotta. Qui c’è un ceto dirigente che si è inselvatichito in questi sciagurati anni, si è “corrotto” anche quanto non tecnicamente(-penalmente), nell’intimo, nella coscienza culturale.
Perciò è difficile ripartire e perciò l’unione dei consiglieri di minoranza è importante. Ma non è sufficiente. Ci vuol ben altro ancora, e anche nelle file della maggioranza. Un  impegno inedito fin qui, di giovani e meno giovani. Dare un’età all’amministratore ideale come ha detto qualcuno la sera della marcia non è violare il merito? Ma che età! qui bisogna costruire un’Etica della Ricostruzione, come dopo la Guerra, sulla quale far convergere destra sinistra ecc., maggioranza e minoranza. senza primogeniture, nel solo interesse della città come diceva Buccianti giorni fa, subito impallinato. Rimangano le differenze di programma concreto, per carità. Preferiamo commercianti con commessi in servizio o negozi chiusi in città e un bel centro commerciale nelle Masse? E’ una scelta politica concreta o no? Preferiamo allontanare i residenti dal centro storico o no? E allora bisogna fare certe scelte, come quindi si impose un orario alle musiche notturne; ma perché non ai decibel: non basterebbe?
Ma ci sia accordo di tutti sulla libertà e coralità della discussione, delle informazione, del confronto sereno anche non ufficiale (fuori del Consiglio comunale), pubblicità della spesa pubblica, moderazione dei compensi pubblici, sulla promozione del merito al di là delle appartenenze partitiche e che altro si vorrà trovare.
Per l’accordo sui Principi bisogna fare appello alle persone di buone volontà dei due schieramenti. Saper riconoscere con chi si può parlare, Sostenere gli interlocutori se ci sono.
Scaramelli può essere o no un interlocutore visto che è in direzione nazionale e prossimo a decollare per la Regione? Lo si inviti al confronto al di là dei temi spiccioli, senza pregiudizi. Chi rimprovera la parzialità deve essere il primo a guardarsene.
Montepaschino Tranquillo

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  1. Bea
    10 novembre 2014 alle 10:12 am

    scusa Santo ma se non ci mandi questo non si capisce niente
    http://quisiena.corrierenazionale.it/cronaca/mario_ascheri__lettera_al_sindaco_valentini_/

    • 10 novembre 2014 alle 11:02 am

      Gia messa con tanto di fito

  2. Silvia (quell'altra)
    10 novembre 2014 alle 5:57 pm

    ok, Montepaschino, molto valido. Quando avranno risposto a te e all’Ascheri se ne riparla. Anche Francesco però ha ragione. Andare avanti, ma quanto è facile? Vero sull’informazione. ci fosse sempre ZOOM, ve lo ricordate ? Li impallinava anche se era un po’ burocratico. Ma vedere l’Ertico intervistato da Canale 3 mi ha fatto impressione, che sia cambiato qualcosa per loro? La figlia del Masoni che fine ha fatto?

  3. Montepaschino Tranquillo
    11 novembre 2014 alle 10:42 am

    e l’Ascheri sul Corsiena? Che stia per succedere qualcosa? Solo il Corfiorentino controllato dal cloroformio Barzanti non ha dato notizia della manifestazione e di lettere come la tua, ottima, davvero molto stimolante, una specie di espansione di quella dell’Ascheri, un’appendice. Intanto i Lions invitano a parlare VIOLA! Chi potrà chiedergli le cose serie di cui parlavano a Siena TV Mencaroni ecc.? Con professionisti così dove si va? Non hanno idea di come si organizza un confronto, chiedano a chi sa farle le cose!

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