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La Rubrica del Professore – Grazie a tutti… Ma cominciamo a fare sul serio!!!

12 novembre 2014
Scusa Santo se, nonostante i nuovi ‘disastri’ odierni, ti chiedo ospitalità di nuovo per rispondere ai complimenti per la mia lettera al Sindaco di molti, tra i quali Giorgio Finucci; grazie anche al Montepaschino che ha letto come un razzo in Qui Siena la mia lettera domenica e ha subito esplicitato certe cosette che avevo lasciato in ombra. Grazie anche al Magrini per quello che scrive: sottolineerei il suo passo con le parole ‘pesanti’ e preziose di Scaramelli: non abbiamo interesse a sollecitare il suo lavoro? Mi sembra in una situazione non facile nel partito e abbiamo l’interesse o che lo spinga verso il Buongoverno (anche se è poco probabile) o che si renda conto che deve lasciarlo per fare buona politica. Molto dipenderà dagli sviluppi nazionali, ma la corsa per le regionali può anche indurlo a prendere certi impegni interessanti.
Si ha l’intelligenza di farglieli prendere?

Professo Mario Ascheri dal web

Vedo come un vero problema serio piuttosto l’Alternativa a Siena, in una crisi così grave che va al di là del PD. Montepaschino ha ragione.
Qui partiamo da un punto che deve essere chiaro. La vicenda Renzi ecc. dimostra che se non si ha un ‘Brand’ FORTE non si vince, per vischiosità naturale dei processi culturali cui la gente pensa poco: qui il PD se sopravvive vince anche con l’Asino di Caracalla (per ancora 10 anni? il trend demografico è importante con la sua longevità).
E’ per questo che trovavo ragionevole l’ipotesi Eretico/Francesco delle primarie.
Oggi volenti o nolenti è sul personaggio/Brand che si costruisce la vittoria. Se non c’è, mettiamoci il cuore in pace, ma la corsa ben regolata per la primarie, all’americana, LUNGHE, con confronti molteplici, con vinti che non sbattono la porta e s’impegnano a collaborare e a non andare al mare e che fanno venire fuori idee e impegni, mi sembra sempre la strada difficile ma unica.
Capisco le perplessità di Romolo Semplici e Marco Falorni, che non sono di oggi ma già da due elezioni fa se ben ricordo. Ma la loro strada dove ha portato?
Non c’è il Buon sentiero e il Pessimo: c’è il meno Pessimo per così dire e quello dell’Eretico/Francesco ha il vantaggio di far uscire i ‘giovani’. di Romolo, se ci sono: ma non sarei tanto ‘razzista’ da impedire ai vecchietti di concorrere, perché poi? Non guardiamo al merito? E c’è il giovane anagrafico a volte più vecchio del vecchietto…
Strano ragionamento quello che cerca di valorizzare il merito negandolo, e per ragioni puramente anagrafiche. Peraltro, per Fondazione e MPS (se sopravvive) invece quanti anni bisognerebbe avere?
Del resto, Romolo/Marco, pensate: se il PD toscano non le fa le primarie c’è un cattivo motivo, non buono: l’oligarchia di partito non si fida della base ormai, cioè della democrazia. Riflettete: vi volete affidare ai soliti giochini dei gruppetti come ora faranno loro incoronando nel chiuso delle dirigenze l’Inquisito a Governatore?
Mi pare, del resto, che non si sia a tutt’oggi chiarito come sia venuto fuori il candidato Neri, che ho votato al ballottaggio ed è anche ‘cresciuto’ positivamente in questi mesi, sia chiaro: parola di esterno pur non sempre attento alle vicende locali ormai. Non ha giovato quella procedura, come s’è visto e come voi stessi avete proclamato incoronando altri due Candidati, mi pare: perché ora la pensate diversamente?
Conclusione? Visto che una volta tanto c’è stata unità delle opposizioni alla marcia dei 501, per cortesia, che gli stessi consiglieri comunali si incontrino e chiariscano se ci sono le condizioni per fare loro stessi il Regolamento delle Primarie (serie). Sarebbe già un bel passo avanti, no?
Se non riesce neppure questo possiamo prepararci ad accrescere l’astensione e ad aggravare la crisi della città.
Valentini è sindaco avendo vinto con 12mila elettori su 44mila aventi diritto al voto (Storia di Siena, p. 262), salvo errore. Vi sembra un vittoria della città? Il prossimo sindaco passerà con meno di 10mila voti? Bella rappresentatività…

Mario Ascheri

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  1. Bea
    12 novembre 2014 alle 8:10 pm

    si figuri se non sono d’accordo con Lei, professore, e sa quanto la stimi, però non Le sembra di essere stato stavolta un po’ come dire “razzista”? e che ci so’ dei senesi sotto il livello della norma? gli elettori del PD che votano l’asino non li tratta bene se prima dice che vanno recuperati, non Le pare?

  2. Maria Lupi
    12 novembre 2014 alle 8:29 pm

    caro professore possiamo anche essere d’accordo, ma mi sembra molto duro come ha esposto il suo giudizio, suvvia sia benevolo, anche lei avrà sbagliato qualche volta, vero? se le danno del vecchio presuntuoso devo difenderla?

  3. Mario Ascheri
    12 novembre 2014 alle 9:39 pm

    Calma, care amiche! E’ tutto paradossale, naturalmente, provocatorio per rendere più evidente quello che volevo dire. Si vota il simbolo, il Brand, l’affidabilità della Tradizione: non è questa che ci comanda a Siena? Gli anziani NON possono credere a un tradimento come quello che è stato fatto alla Città perché hanno interiorizzato i decenni passati, pensano sempre che si potrà rimediare dall’interno della Tradizione; non è quella che ha fatta la ricchezza di Siena negli ultimi 50 anni? Ci si attacca psicologicamente a quel passato, per un bisogno di sicurezza ecc.
    Non è razzismo per niente, riconosco che è gente in gamba e che ha lavorato un sacco, ma proprio perciò ha delegato al Brand: chi ha sempre bevuto un buon vino può pensare di esserne tradito? Se poi anche le categorie professionali, i media ecc. magnificano tutti i giorni quel Brand e dintorni come ci si può rendere conto?
    Perciò l’Alternativa è difficile: è una arrampicata nelle dolomiti più ripide, mentre gli altri vanno in discesa e possono fare cose tremende sapendo che tanto saranno perdonati o che non c’è Alternativa.
    Ma non perdetevi nei dettagli dei vecchi professori. Ho fatto una proposta concreta. Ci pensino per favore, discutete di quella, non delle forme. Errori? L’ho sempre detto, tantissimi, non lo è anche solo aver battuto contro questo muro di gomma da oltre vent’anni.? Ma prima o poi li raccolgo gli articoli degli anni ’90…la memoria s’è persa!

  4. Massaia incavolata
    12 novembre 2014 alle 10:45 pm

    giusto, concretezza, guardate in tv, a canale 3, come lavorano i rappresentanti dell’opposizione, che pena! non verrà fuori niente, professore, Lei è un inguaribile ottimista, non c’è scampo. Naturalmente la gente come lei e l’Aurigi che veramente c’erano nel passato con tanto di faccia in prima linea neppure ricordati.

  5. Bea
    12 novembre 2014 alle 11:57 pm

    l’inizio è stato un disastro ma poi è migliorato, via!

  6. 13 novembre 2014 alle 10:20 am

    Ieri sera a Canale 3 è stato un disastro, è vero. Sono stato accusato di aver “fomentato” la caciara, perché fino a che erano tra loro 4 tanto di pacche sulle spalle e sorrisini, come se il PDL & C. non avesse fatto parte della cricca che ha distrutto la città. Solo contro 4, ho trovato giusto rimarcare sin da subito le differenze, perché che si prenda in giro i cittadini proprio non mi va giù.

    Sulle idee e sulle proposte ci possiamo confrontare, certo, e su molte cose siamo sicuramente d’accordo. Ma qui si tratta di capire chi veramente può dare una speranza alla città e chi, invece, si riempie solo la bocca di belle parole per sostituirsi, con la sua cricca, alla cricca attuale.

    Per la “Massaia Incavolata”, Mauro Aurigi è stato citato più volte come uno che da anni denuncia le malefatte del partito unico, spesso inascoltato, vilipeso e deriso durante i suoi interventi, perché additati come “noiosi”. Ma Mauro aveva visto lungo e sapeva come sarebbe andata a finire, molto prima di questi sedicenti rinnovatori che tentano disperatamente di lavarsi la faccia -e la coscienza- puntando sulla memoria corta degli italiani (e dei senesi).

    Possiamo anche guardare avanti ma non dimenticare il passato, altrimenti saremo condannati a ripeterne gli errori.

    • 13 novembre 2014 alle 10:22 am

      Perfettamente d’accordo

  7. francesco
    13 novembre 2014 alle 11:08 am

    Non ho visto la puntata. C’è uno streaming da qualche parte?

  8. Romolo Semplici
    13 novembre 2014 alle 12:20 pm

    In poche parole Michele ha centrato uno dei problemi più rilevanti, ben evidenziato anche nel comunicato sulla marcia di Pietraserena, ancora una volta censurato dalla stampa locale. Non voglio commentare la trasmissione di ieri e quello che penso sulla composizione dei partecipanti. Per certi versi è sembrato che la quasi totalità dei presenti facesse uno spot per portare avanti, tutti insieme e forse organizzati, una specie di interessato “condono tombale” sulle responsabilità del passato, cosa per noi del tutto impossibile. Abbiamo sempre detto e scritto che senza la chiarezza del passato non ci può essere un futuro certo, e chi è stato causa di questi scempi non può avere alcun ruolo nel futuro. Sentire certe persone fare dichiarazioni di seria opposizione è inaccettabile. Vedere personaggi che hanno condiviso, e condividono tuttora, i percorsi dei partiti, e dei loro capetti, che hanno contribuito al “sacco di Siena” è imbarazzante.
    Se si vuole trovare una sintesi Senese, e riuscire a fare una Lista Civica, vera, pulita e credibile anche per i cittadini che oggi preferiscono non votare (alle scorse elezioni ha votato al primo turno solo il 68% dei Senesi e al ballottaggio il 55%, contro precedenti che andavano dall’80 al 90), bisogna prima di tutto fare ciò che si imputa giustamente al PD, ovvero riuscire a fare completa chiarezza e pulizia e cambiare radicalmente metodi e persone. Se siamo tutti concordi nello stabilire regole precise su come andare avanti tutti insieme con questi principi innovativi, penso che nessuno si tirerà indietro, anzi si dovranno tirare indietro proprio quelle persone che hanno precisi riferimenti al Sistema Siena e ai vari “potenti d turno”. Ricordiamoci che purtroppo (menomale per lui) Michele è troppo giovane per conoscere la storia di Siena degli ultimi venti anni, e quindi non ha potuto replicare e zittire certe persone, ma altri le cose le sanno tutte e le sanno bene.
    Per quanto riguarda il riferimento ai giovani, voglio chiarire che non è assolutamente mia intenzione tagliare fuori persone più anziane, e per questo anche esperte, che potrebbero essere utili alla Città, ma dico solo che se non riusciamo a trovare e motivare persone giovani che possono ragionare sul futuro della loro Città, almeno nell’arco di 10-20 anni, l’operazione la vedo meno innovativa e lungimirante. Iniziamo quindi a far vedere che spazi per giovani ci sono (chiaramente giovani informati, autonomi e competenti, e soprattutto di qualsiasi ideologia politica) e che non saranno lasciati soli in balia di varie lobbies o dei partiti, attualmente distorti e utilizzati per interessi particolari e non collettivi, ma saranno invece supportati e sostenuti proprio da persone più anziane, “navigate”, e soprattutto attente e innamorate della loro Siena.

  9. Silvia (quell'altra)
    14 novembre 2014 alle 12:53 am

    scusi, ma allora la proposta Ascheri non le va bene? dovremmo smettere di girare intorno col politichese: a proposta si risponde se si vuole andare avanti, mi sembra logico, suvvia! Ho visto che il professore è fuori ma mi sembra che commenterebbe così se lo interpreto bene

  10. Mario Ascheri
    14 novembre 2014 alle 11:39 pm

    Cara Silvia,
    sono tornato con libro all’Istrice: solo nelle contrade ormai si ha un pubblico così partecipe: le uniche istituzioni senesi ancora saldamente in piedi?
    E intanto grazie! Sì credo che sul problema PRIMARIE AFFIDATE AI CONSIGLIERI DI MINORANZA? si debba rispondere o anche solo operare concretamente.
    Ma è problema che deve impostare il Tucci per Pietraserena, o sbaglio? Sono stati i consiglieri come tali a portare lo striscione e dovrebbero essere loro ora a vedersi su quel problema (SE VOGLIONO DARE CORSO AL PRINCIPIO DI UNITA’ CHE HA OPERATO CON I 501) risolvendo i rapporti con i movimenti di cui sono espressione secondo le regole interne proprie. Ci vuole tempo, cara. Devono prima decidere le strategie…e ci sono le regionali di mezzo, che turbano non poco i movimenti non solo locali.
    Vedremo, quindi. Le varianti alla mia proposta sono infinite: ad es. si può prevedere che i consiglieri siano presieduti o assistiti da una figura di indiscussa autorevolezza…devo fare proprio dei nomi? Decideranno loro, se vogliono.

  11. Giorgio Finucci
    15 novembre 2014 alle 9:57 am

    Caro professore, la marcia è passata da pochi giorni, ed ognuno, purtroppo, ha iniziato a marcare il terreno a suo modo. Ognuno ha iniziato a dettare le sue regole. Guardi cosa è successo alla trasmissione di canale 3 fra Pinassi ed altri…, purtroppo molti, troppi, non hanno capito niente e continuano a cercare più le differenze, per dire io l’ho detto per primo, che cercare le convergenze per dare una spallata definitiva al vecchio sistema Siena. Qui bisogna capire che per cambiare va mollato il discorso politico, nel senso che a livello locale, necessariamente, va creata una forza trasversale che non abbia alcun legame con la politica regionale e nazionale. La seconda cosa vanno fatti i nomi chiari di chi non può partecipare, se non verifichiamo queste due cose, non si va da nessuna parte, anzi staremo lì a discutere sul sesso degli angeli, non cambieremo nulla e continueremo a litigare per marcare il territorio, insomma bisogna crescere:i duri e puri devono accettare anche gli altri ed i movimenti fortemente legati a politiche nazionali (grillini su tutti) devono abbandonare le loro bandiere perlomeno a livello locale. Se ogni movimento non fa un passo indietro, non c’è alcuna possibilità di successo. Insomma, non vorrei che anche questa marcia sia servita più a dire : io c’ero, che a dire: io sono disposto a stare con tutti i presenti per cambiare.

  12. Mario Ascheri
    16 novembre 2014 alle 2:10 am

    non sono ottimista, caro Finucci, anche perché non è facile (ma neppure granché civile) fare delle liste di proscrizione…a parte i casi ovvi, le responsabilità sono molto larghe; al limite anche solo certi silenzi sono stati colpevoli…Ma intanto vediamo se i consiglieri riescono a rivedersi con spirito unitario; dobbiamo pensare che hanno responsabilità personali/istituzionali anche se non dovrebbero violare i deliberati dei movimenti; ma sono eletti solo dai movimenti? i movimenti li hanno candidati, li hanno appoggiati ma fino a che punto sono solo ‘bracci’ esecutivi? vediamo intanto come ‘vivono’ questo post-marcia e..buona domenica!

  13. Montepaschino Tranquillo
    16 novembre 2014 alle 10:44 am

    giusto, professore. Mi ha fatto venire in mente un’altra questione. E’ ben vero che Neri è arrivato a un passo dalla vittoria, ma tra i suoi non c’erano anche i voti dei “cattivi”?
    Semplici può fare appelli finché vuole ma non è di quelli che andando al mare hanno fatto vincere quest’ameba che ci governa? Ora come fa a fare il promotore di un movimento civico? Con quale credibilità? Credetemi, su Siena la storia si è fermata, è finita: la crisi ha invaso anche l’opposizione: andate al blog di Grillo per MPS-Pinassi-Pdl, Santo, se puoi carica lo scambio di cortesie: buona domenica

  14. Massaia
    16 novembre 2014 alle 7:24 pm

    Semplici non vota Neri per chi ha vicino, chi dovrebbe votare Campanini visto il passato di chi ha vicino? così non se ne esce, di sicuro.

  15. Maria Lupi
    16 novembre 2014 alle 11:04 pm

    quanti sono i puri? pochissimi e non bastano, potranno fare da garanti però, quei pochi: e se i consiglieri per il regolamento delle primarie chiamassero come presidente (o arbitro.moderatore-esperto) lo Stelo? Non ha più detto parola in politica che io sappia.

  16. Giorgio Finucci
    17 novembre 2014 alle 9:22 am

    Cari tutti, mi sembra chiaro che vincano i veti incrociati e le critiche. Si continua a non capire che è più importante unire che dividere, altrimenti si resta così. Allora il processo di rinnovamento non può partire dal basso, ci vuole un capo che sia in grado di coalizzare ed unire la gente. La cosa mi piace un po’ di meno, perché nessuno si farà avanti finché non saremo in clima elettorale e quando si farà avanti, fioriranno subito le diversità e tutto resterà esattamente come ora.
    Non bastano le marce, bisogna avere il coraggio di andare oltre.

  17. Dantès
    17 novembre 2014 alle 11:41 pm

    Caro Finucci,
    ha molta ragione! Qualcuno adesso aspetta le elezioni; se ad esempio la Lega prende il 15%, i 5stelle incrementano e il PD crolla rispetto alle ambizioni del 41% sarà una rivoluzione? I due vincenti si metteranno in agitazione sperando in prossime politiche, i politici credono a questi scossoni puramente quantitativi. Io invece penso che non succeda proprio niente. Ma Giusti o Pinassi o entrambi andranno a vedere quanto poco si può fare in Regione o altrove, come stanno sperimentando i 5stelle a tutti i livelli; il sistema è così vischioso che neppure le migliori intenzioni servono e a Siena è tutto peggiorato da un PD vergognoso che galleggerà ancora per quanto?
    Mettiamoci il cuore in pace, amici cari.

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