Federico Muzzi Il Santo - Foto

Lettere a IL SANTO – Il Professor Mario Ascheri interviene nel dibattito politico.

RICEVO E PUBBLICO

Seguirei poco le vicende senesi ormai, perché sono professore a Roma da dieci anni e ora nella commissione nazionale di valutazione delle università che mi impegna molto, ma la crisi odierna impone di esporre qualche riflessione e mi piace farlo in una sede di libertà come la tua, caro Santo. Personalmente ho chiuso con le Liste civiche a dicembre del 2010 assieme a Federico Muzzi e Giulia Puccini Negrini (mentre Vittorio Stelo ci aveva anticipato di qualche mese). Non ho condiviso le ultime scelte delle Liste civiche, di Pietraserena e del gruppo Corradi, non ho preso parte alla campagna elettorale che a mio avviso fu impostata malissimo con Martelli, quella ‘strana’ Ipazia e l’API.

Il Prof. Mario Ascheri in una foto dal web

Le Liste civiche divenute partitiche, di centro? Mah, però molte delle cose che dicevano credo si siano ora rivelate vere, purtroppo. Prima ancora non avevo partecipato ai cerimoniali del 750esimo dell’Università, all’inaugurazione di via Mattioli, San Niccolò, santa Chiara ecc. Come non vedere dove si precipiotava? Ma non è per questo che intervengo ma per chiedermi cosa devono fare i gruppi politici pensanti in questo frangente. Direi che ormai dobbiamo lasciare le polemiche e i veleni nel cassetto e promuovere piuttosto in tutte le sedi possibili una riflessione profonda, senza riserve. La città è a una svolta e diverrà una città normale, senza più le risorse straordinarie tipo Montecarlo. Nell’era Cenni ha buttato un tesoro, a parte il MPS, quanti milioni ad esempio solo in progettazioni inutili? Che fare d’una edilizia in gran parte eccessiva e devastante? L’occasione del parco di Busseto è da buttare? Il museo del palio, quello della città, la grande mostra sui Lorenzetti  che fine hanno fatto? La smettiamo di perder tempo in riforme solo di facciata come al SMS i cui comitati scientifici in tanti anni mi pare abbiano realizzato ben poco o di parlare inutilmente di piazza Matteotti? Recuperiamo la pubblicità storica di enti come l’Opera del duomo? Come soprattutto risolvere il problema delle responsabilità della Fondazione MPS e del suo statuto? Può un Comune abdicare al suo ruolo di tutore dei diritti della città in un caso così delicato solo per rispetto di ‘compagni’ di viaggio politico? Il programma elettorale del Ceccuzzi è già nel cestino. E’ da rifare completamente, per cui la ‘discontinuità’ non è una virtù, ma una necessità. Ma bisogna chiedersi: 1) quali sono state le cause del disastro, a cominciare dall’obbrobrio dello statuto della Fondazione, e 2) come modificare i programmi per la città?
C’è lavoro per tutti e non solo per fare comunicati stampa sull’aggrovigliato ultimo Consiglio comunale. Ceccuzzi se vuole essere utile per la città deve fare nel suo piccolo reame (ma per noi grandissimo!) il Gorbaciov senese. Traghettare da un sistema a un altro. Per ora non mi sembra che l’abbia fatto, ma non escludo che possa aiutare a farlo. Ceccuzzi con il suo partito deve riflettere e dire se può farlo e in che modo, apertamente, non con accordi sottobanco per un’eventuale nuova maggioranza. Deve essere il primo a tirarsi indietro se per i motivi più vari non se la sente. Potrebbe essere l’uomo della svolta per la carica ricoperta, ma deve ancora provare di poterlo essere. Quanti hanno cambiato opzioni cammin facendo? Partiti e persone così ne abbiamo tante a Siena e pensiamo solo al percorso che hanno fatto il PCI (soprattutto) e la DC in pochi anni. Ma c’è anche la variegata opposizione, anche se forse poco chiara nei confini. Per non essere trasformistica e non violare il patto con gli
elettori ed essere all’altezza della crisi essa deve discutere se la crisi non possa comportare un governo di salute pubblica, con un programma di emergenza alla luce del sole e profondamente rinnovatore. Non è questione di questa o quella nomina. Dopo tanti disastri bisogna riformare, recidere rami secchi, costi inutili, riservare al sociale tutto il possibile. Siena deve ritrovare fiducia nel cambiamento. Così si va nel baratro, l’hanno capito i nostri concittadini? E allora nessuno spazio agli
sprechi, meno spazio ai partiti e più al merito, alla società, alla concorrenza ecc. La cappa protettiva e soporifera non ci deve più essere. Vogliamo capirlo? E allora inventiamo qualcosa di nuovo. Confrontandoci anche a brutto muso, confrontandoci una volta tanto non secondo i riti da festa dell’Unità, e imponendo ai media di dare il loro contributo senza preclusoni faziose e partitiche. Posso sbagliare, naturalmente. Ma allora mi si indichi un’altra strada possibile che sia credibile. L’alternativa è continuare a galleggiare sempre più difficilmente, venendo prima o poi sommersi dall’emergenza. Ognuno avrà salvato i suoi interessi di gruppo. Ma sarà perso l’interesse comune dei Senesi al Buongoverno necessario in un momento così drammatico.
Mario Ascheri

23 replies to “Lettere a IL SANTO – Il Professor Mario Ascheri interviene nel dibattito politico.

  1. Sono naturalmente portato a escludere dalla necessità e capacità riformatrice il Ceccuzzi, responsabile di quanto è avvenuto negli ultimi 15 anni, ma forse il professore ha ragione. Non si può partire da zero SE non crolla la maggioranza al voto di bilancio.
    SE il Ceccuzzi prendesse una posizione chiara, di rottura, ma non con il Mancini e la Margherita, che non importano a nessuno, ma con il suo stesso passato, di RESPONSABILE IN PRIMA PERSONA, beh, forse allora qualcosa si potrebbe fare.
    L’unica cosa da evitare sono i voti trasformistici, non motivati, ambigui, dell’ultimo consiglio comunale. Politici! Se pensate che ci sia bisogno d’una GROSSE KOALITION, SI PUO’ ANCHE FARE, ma nella chiarezza, un po’ come il governo MONTI, di necessità, e con gente specchiata, indiscutibile, non corresponsabile di questa tragedia! Senza birre e dintorni, per intenderci!
    Ma sentiamo altre campane, forza, ragazzi! (e care massaie)

  2. Caro Professore concordo quasi tutto ma mi permetto di farLe notare solo un particolare che ci limita e non poco, secondo me , nel cercare una soluzione : NON siamo una societa’ civile e democratica, ma solo un’ accozzaglia di persone egoisticamente interessate ad avere il massimo per il proprio orticello!!! Forse Lei conosce meglio di me la storia, ma secondo me siamo in una sorta di Nuovo Medio Evo ……..anche perche’ mi piacerebbe sperare di vedere un Nuovo Rinascimento!!!

  3. Caro Mario, concordo con quanto da te detto. Ho già parlato del dopo(qualora il bilancio fosse bocciato) con amici comuni ai quali ho dato la mia disponibilità ovviamente non al buio ed a certe condizioni. Questa città stà sprofondando e credo che prima di far arrivare un commissario bisogna provarle tutte. Ovviamente come da te detto qualcuno deve fare un passo indietro e noi un avanti per venirci incontro nell’interesse supremo di Siena e non delle singole persone

  4. Peccato caro prof. che queste cose se le dice lei vanno bene, se le dicono o le fanno altri siano solo trasformisti traditori, falsi, infedeli,infidi, ingannatori, sleali, disertori, impostori e chi più ne ha più ne metta.
    distinti saluti.
    il Santo mi perdoni avevo promesso di ritirarmi.

  5. Caro Barbiere ben ritrovato. Senza alcuna polemica, mi sai dire chi ha detto certe cose inchiodando la maggioranza sulle proprie responsabilità?
    Spero invece ci sia qualcuno pronto a governare quando questi cadranno. Perchè può essere brutto ma da questo, a parere mio, dovremmo partire.
    Auguro al Sig. Gabriele che il tempo gli porti consiglio e che si prepari veramente alla prossima sfida elettorale.
    Sto sognando? Forse ma che ci volete fare a me piace pensare che finalmente le cose cambieranno.
    Ciao Barbiere per un attimo ho pensato che scrivevi con un altro nik…..o non fare scherzi.

  6. Grazie Gabriele! Rispondo a te e al Barbiere.
    Il problema non è di dire certe cose, il problema è che ogni accordo con la maggioranza indotto dal ‘dire’ DEVE ESSERE trasparente e chiarito bene agli elettori, cosa che – non me ne vorrà Gabriele – sulla mozione non mi sembra avvenuta, e perciò ha suscitato tante critiche.
    Anche la questione dei due (o tre?) nomi fatti da Gabriele al sindaco non è che sia stata chiarissima nella sua genesi. E non già perché uno dei ‘bocciati’ sia stato io, pur sapendosi bene della mia candidatura per la Fondazione (non la banca!), dato che ero accompagnato da Romolo Semplici quando l’ho protocollata. I nomi sono proposti in modo del tutto personale, come ha fatto le nomine il sindaco finora? E allora dove cambia uno degli elementi del sistema?
    I passi indietro e passi avanti devono essere EVIDENTI, RICONOSCIBILI, CONCATENATI E DIRETTI in modo programmato A DEMOLIRE IL SISTEMA CHE ABBIAMO CRITICATO. Questo lo deve sapere anche il Ceccuzzi se vuole reale ‘discontinuità’, sia chiaro. E allora hanno senso i voti di supporto. Non quelli improvvisati, provvidenziali anche troppo.
    Barbiere, ti ho servito anche di capelli?
    Ti dirò di più. Io non vado programmaticamente ad alcuna riunione e non già per non perder tempo (di quello se ne è perso già troppo, almeno per me) ma perché gli scritti costringono a essere più chiari. E non si perdono. A differenza dei capelli tagliati….

  7. Lei pensa veramente prof. Che se ci fosse stato un voto contrario alla famosa mozione, oggi saremmo qui a parlare di queste cose? Pensa veramente che se ci fosse stata un’opposizione ottusa e prevenuta ci sarebbe stata la frattura all’interno del PD? O piuttosto data la mancanza di alternative ci sarebbe stato il solito tiramme a campa’? Perché non credere allora che possa esserci stato un primus movens e non del trasformismo ? Un’ultima domanda: se Gorbaciof si fosse trovato di fronte quel guerrafondaio di Bush anziché Regan che, rischiando moltissimo, gli ha dato credito pensa che tutta quella rivoluzione ci sarebbe stata ugualmente? Ed allora prof. se autocritica deve esserci, che sia fatta da tutti perché siamo sicuri che quell’opposizione cosí intransigente, della scorsa legislatura, sia sta la cosa più giusta, visto poi anche il risultato elettorale?
    Sentitamente ringrazio.

    P.S.: ciao bastardo

  8. Errata corrige: non primus, ma primum movens
    Bastardo ho fatto in tempo a correggermi?

  9. Professore, OK alla Grossse Koalition, ma siano prima ben chiare le richieste per assicurare la discontinuità di chi è stato CONTRO il Ceccuzzi. Il suo programma non c’è più ma si deve formare la nuova maggioranza su basi chiare. Allora, prima boccino il bilancio e lo costringano a scegliere. O la continuità con un Monaci lala Fondazione ecc. o la discontinuità vera. E’ lui che deve smettere con le furbizie verbali o nomine furbesche che producono solo ambiguità dei vari oppositori “comprensivi”.
    Non aderite all’appello di Marzucchi-Ceccuzzi; votate contro il bilancio fatto con criteri del passato, un bilancio “CONTINUO”!.
    Vi prego, Corradi, DeRisi e altri eletti per fare opposizione. NON VOTATE PRO NE’ ASTENETEVI SUL BILANCIO, solo cosi’ si puo’ aprire la nuova stagione a Siena.
    A PROPOSITO, CI DEVONO ESSERE TUTTI, ANCHE CON 40 DI FEBBRE, NANNINI COMPRESO. FATEGLI TELEFONARE DA ROMA SE NON BASTA IL MARIGNANI!
    Bancario

  10. sapete la nuova? Direttore della Nazione silurato, pare perché ha pubblicato con evidenza la lettera del Mancini.
    Chi lo avrà fatto giubilare?
    Bell’esempio di stampa libera, quella che serve per promuovere il dibattito che auspicate tutti, Le pare professore? La notizia sembra certa stasera, così dice mio figlio via MPS nelle alte sfere.
    Ma si preoccupi di quella battuta di Corradi sul commissario. Non sarà che in buona fede o no, con il pretesto di evitarlo si caleranno le brache? se la discontinuità vera non sarà giurata, meglio il commissario di questo schifo trasformistico.
    ATTENZIONE NON SCHERZIAMOCI SU QUESTO.

  11. So di sicuro cosa NON si deve fare: prendere per l’ennesima volta decisioni tra pochi in stanze chiuse perché stavolta non reggerebbero che qualche giorno e porterebbero diritti al commissariamento, che comunque non vedo come una evenienza assolutamente drammatica perché costringerebbe tutti, dico tutti, a prendere atto della realtà. Drammatico è continuare così, prendendo e prendendosi in giro. E’ necessario uno sforzo, dare un fortissimo segnale di cambiamento anche nella prassi. Non so se il sindaco Ceccuzzi ne possa essere capace. Quanto si è visto finora non consente di essere particolarmente ottimisti, ma spero di sbagliarmi.

  12. Rileggendo di mattina il commento scritto la notte mi rendo conto di poter essere frainteso sul commissariamento del Comune che ritengo evenienza drammatica e per quanto possibile da evitare, ma non a tutti i costi magari continuando con le mistificazioni e le furberie.

  13. Barbiere così mi lusinghi, ho fatto studi “tecnici” con il latino e anche con la grammatica non sono all’altezza al di la dei “giochetti”.
    Mi unisco a coloro che come me non vedono funesta la possibilità di far “saltare il banco”.
    Nella recente intervista di Ceccuzzi riportata da “Piazza Pulita” lui dichiara che sarà la storia a giudicare l’operato della maggioranza.
    Bene la storia è ORA! L’esempio che ha riportato mi pare Massaia sul direttore della Nazione di Siena fa capire quale clima hanno costruito questi personaggi che con le spalle al muro ora cercano qualcuno che li salvi.
    Scusate ma io di questi atteggiamenti non ne posso più. E siamo in tanti, ma tanti credetemi.
    Noto con piacere che in uno spazio libero come questo la gente interviene senza filtri, anche coloro che sono i principali protagonisti.
    Grazie Fede.
    Cosi per rinfrescarvi la memoria.

  14. Bravo Tucci, tutto ala luce del sole! Lei ci dà speranza che il PDL abbia imboccato una strada nuova. La speranza della discontinuità deve valere per tutti, spero che il partito la segua. Come spero che Pietra serena sia discontinua rispetto a se stessa nella chiarezza. Quel voto “tecnico_” è chiaro che era una presa in giro. In bocca al lupo a tutti, quindi.
    Leggete Il “Fatto quotidiano” che conferma clamorosamente la Massaia. Direttore Nazione licenziato per pressione di…Franco Ceccuzzi? Questa è la discontinuità? Riflettere prego.
    L’altra è merito di Monaci, che ha piazzato Sandro Vannini al CORECOM. Clamoroso anche questo. Là ci doveva andare una Tania Groppi (mandata senz’essere competente, a quanto pare, alla banca) o Vittorio Stelo, dei veri competenti. No, si insiste con il clientelelismo politico più sfacciato.
    Ceccuzzi e Monaci per me pari sono, purtroppo. Attenzione, Professore.
    Mi preoccupa il Barbiere, ui rappresentante delle posizioni Pietra Serena. L’opposizione ottusa era quella di prima. Questa che vota la mozione è illuminata e ha provocato la scissione della maggioranza. Sogno o son desto? dal Barbiere io non ci vado perché se sogna con il rasoio in mano….Non sospetterà questo Barbiere che le liste civiche abbiano perso perché hanno fatto scelte sbagliate di candidato e di linea politica?
    Fosse vero quello che dice! Corradi & c. fanno accordi con Ceccuzzi, gli dicono di schiaffeggiare i Monaci, tanto ci siano noi pronti a supportarti. No, Barbiere. Scriva meno e pensi di più, se consente il consiglio.
    Ufficio Studi
    p.s. Corriere Fiorentino: sempre “filo”; non ricorda che sia dovuto a Ceccuzzi il terremoto alla Nazione. Non vi meravigliate, perché è coerente con “miracolo” del Barzanti.

  15. Sorry, s’è capito che la groppi era ritenuta “in”-competente per la banca. Se non erro è prof.ssa di Diritto costituzionale, sapete quelli che si occupano delle sentenze della Corte costituzionale e via dicendo? My god, direbbero gli Inglesi.
    US

  16. Grazie per la considerazione. mio figlio ha fonti bone quindi. Fa sempre piacere (se gli dessero un posto meglio sarebbe più gradito).
    Parlate sempre di Pietra Serena e io ci capisco poco. Era già presente in campagna elettorale? forse come sostituta di Libera Siena che sembrava scomparsa avendo l’Aurigi tra i Grillini e l’Ascheri in panchina? Ma chi sono i suoi capi?
    Avrà un presidente, un segretario, un addetto stampa, come il Barbiere sì o no? O sarà più segreta dei partiti ufficiali? Bene comunque che non stia antipatica al bisi, per me è già garanzia che va almeno presa in considerazione.
    Ma volesse il Barbiere informarci anche sulla posizione di Corradi-De Risi in essa tanto meglio.
    Dove ho letto che preparano interrogazione o mozione per dare esecuzione al problema azione di responsabilità e modifica statuto fondazione? Dott. De Risi o Tucci, è andata avanti la cosa? Mi sembra più importante dei miei tortellini sempre più magri (anticolesterolo e anticrisi).
    Se poi qualcuno vorrà chiarirmi sta storia dell’Opera privatizzata cui accenna il prof. Ascheri mi fa un piacere.

  17. Caro Ufficio Studi, dev’essere da un po’ che sei in pensione e infatti sei succoso ma anche verboso…Bene, il corecom NON è il Coreco, soppresso da una decina d’anni! La Groppi ti può stare simpatica ma non mi risulta giornalista, mentre lo è Vannini. Potevi dire che la nomina se l’aspettava qualche fiorentino, come quelli che ci lavorano da tempo. Ma la politica è anche rinnovamento e le cariche a Siena sono ormai sempre meno.
    Grazie a Massaia per le domande pertinenti. Vedrai che Barbiere ti risponde. Dev’esse come Ufficio studi, di quelli che non s’ammazzano di lavoro. Ma continuate per favore, rispettando la brevità. altri blog sono in crisi di apporti positivi, mi pare, per la prolissità degli interventi.

  18. Alla Nazione riportato l’ordine e un Vannini (PD ex-Margherita, ex-Alfredino, vero?) a garantire la comunicazione (di partito?)! La Toscana poi dicono che sia in crisi! Un tempo c’era Calabrese di buona memoria, beh, di partito anche lui ma un po’ più spesso di Vannini, no?
    Tempi duri. Si vede che anche la Camera di commercio avrà qualche problema di bilancio?
    A proposito, ma la Camera grava sulle tasche dei cittadini o degli imprenditori come struttura di supporto al mondo imoprenditoriale?
    La garanzia della comunicazione non dovrebbe darla uno super partes? Io ci vedrei bene un Raffaele l’eretico, e voi?
    Perché l’IdV regionale che ogni tanto alza la voce per ereditare i voti PD non lo propone invece di questa nomina scandalosa?
    A proposito di responsabilità a me più vicine. Ma sti Aliotti chi li ha chiamati al MPS? Ma se sono inquisiti per danno grave al sistema sanitario nazionale proprio loro si dovevano prendere come soci?
    Chi va il 27 se ne ricordi per favore.

  19. caro Danton, cazzo ne sai del perché non mi ammazzo di lavoro.Potrei appartenere a quella sempre più numerosa categoria di cassa integrati o peggio ancora licenziati. Pensa prima disparare.

  20. Giusto, caro Santo!
    Credo anche che sia venuto il momento di tirare qualche conclusione. Dico subito che alcuni interrogativi non sono stati sciolti. Qualcuno ha posto problemi e chi poteva non ha chiarito. Peccato. Ma c’è sempre tempo…speriamo.
    Intanto ho seguito il dibattito in TV. Modestino, direi, ma Ceccuzzi abile a mettere i ribelli margheritini alle corde. Problemi evitati? Beh, quello dell’azione di responsabilità, che è sicuramente molto imbarazzante per lui. Ma se si preferisce parlare genericamente della rifroma del lavoro…
    Ho avuto vari dissensi sulla proposta di Grosse Koalition, a partire da Raffaele. Ma chi ne è entusiasta? Se però può servire per la ‘svolta’ necessitata dalla crisi ben venga. Ma deve essere preparata, visto che non è questione di una o due nomine ma di rivoltare come un calzino il ‘sistema’. Perciò chi vuole rinnovare la città deve parlarne per tempo, per arrivarci pronta. Se la controparte Ceccuzzi-PD risponde negativamente è essa a rimanere col cerino in mano e allora andrebbe alle elezioni in una posizione di debolezza evidente.
    Perciò la proposta della Grosse Koalition richiede una politica attenta, non improvvisazione, e collaborazione all’opposizione. Questa non è la cosa più difficile?
    Altri mi ha chiesto precisazioni sull’uscita dalle liste civiche. Chiedo scusa, perché per me è stato tutto abbastanza chiaro, ma capisco che dall’esterno se ne è saputo poco o niente. Si era in periodo elettorale e il mio motto fu per correttezza ‘né aderire né sabotare’, tanto che lasciai anche in modo morbido ZOOM, ancorché con un comunicato soft che non nascondeva il dissenso con la ‘proprietà ‘del giornale. Piccini non volle concentrarsi sull’API lasciando formalmente le liste civiche, né accettò di scegliere per tempo il candidato che, soprattutto se nuovo come risultò con Corradi, avrebbe avuto bisogno di tempo per farsi conoscere; la maggioranza del gruppo dirigente anche se a volte poco convinta accettò la sua impostazione allora; chi poi sia stato più responsdabile dell’impostazione della campagna elettorale non posso dirlo perché ero ormai fuori.
    M’hanno anche chiesto a che cosa punti. Devo ripetere come in passato a nulla che non sia la ‘liberazione’ della città, da liberare nelle tante aree di privilegio e di discriminazione, specie per motivi politici. Sogno una società in cui i rapporti umani non siano condizionati dalle idee politiche e meno che mai di partito. A cominciare dalle assunzioni nel lavoro o dalle nomine nelle posizioni di responsabilità. E’ troppo? è realizzabile? Difficile, molto, ma se non ci si crede neppure un po’ cosa possiamo trasmettere ai nostri figli?
    Ma fortunatamente ora è tardi, e si può smettere di fare i moralisti. Buonanotte!

  21. Oh, professore, ma i politici se poi non hanno della gente pronta a rispondere ai loro ordini come fanno a collocare questo o quello, preferire questo o quello per un contributo, per un mutuo? chi farebbe più politica se non portasse vantaggi? lei vuole una rivoluzione! è di un idealismo estremo, fuori del mondo! Ci pensi,
    Bancario

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