Federico Muzzi Il Santo - Foto

Le interviste de IL SANTO – La libertà è indispensabile per ripensare il futuro della città

Ecco un’intervista realizzata con un mio lettore che per le solite ragioni non svelerò. Lo ringrazio per la disponibilità e per la pacatezza delle risposte. Buona lettura

D. Le brutte notizie si susseguono a Siena come in un bollettino di guerra. Dopo l’Università, Banca, Fondazione, Biotech, Toscana life sciences e ora i Boc del Comune. Come vede la situazione un operatore sociale in posizione delicata che non può rivelarsi per dirla sino in fondo?

L’hai detto. Disastro annunciato dalle Liste civiche a suo tempo. Cosa hanno detto per anni inascoltati dai più? Sbagliavano il tono? Che dovevano fare con tutti contro, media compresi? Hanno sbagliato a stare troppo al lavoro di consiglio comunale, seguito o capito troppo poco dai cittadini con i suoi bizantinismi. Ma una volta eletti ebbero pochissimi collaboratori, com’è naturale forse per gruppi che nascono per ottenere una svolta elettorale e non hanno da compensare in nessun modo il lavoro…Ma gli elementi di crisi purtroppo non sono soltanto quelli visibili e di cui si parla sempre, ma anche altri…

Dal blog Mybog

D. – Cioè, cerca di chiarire.

Guarda l’Università. Incredibile! Non ha saputo esprimere un gruppetto consistente

di riformatori. Grasso è rimasto una voce sostanzialmente isolata con il suo blog benemerito che tanto ha chiarito, comunque. E poi: i cosiddetti intellettuali dove sono? Persino le voci più presenti in passato sono scomparse nell’afasia. Facevano comodo a certi partiti, ma al momento giusto sono stati buttati nel cestino. Che potevano aspettarsi di diversi dal ‘contesto’, come si dice? Io ricordo da attento lettore che in questi ultimi 20 anni, diciamo, solo un Mario Ascheri a un certo punto rinforzato da Mauro Aurigi, con posizioni in parte diverse, ha denunciato il negativo sistema Siena che prendeva corpo. Tutta responsabilità del Piccini? Non scherziamo, anche se lui ha la sua a partire dal famigerato e mortifero statuto della Fondazione e la promozione di Mussari/Cenni. Roberto Barzanti qualche timido spunto critico ogni tanto l’ha fatto, ma ora per le nomine ha gridato addirittura al miracolo! Mio Dio, poteva proprio fare il presidente della Biblioteca comunale . C’è carica politicamente meno significativa per il sistema Siena? Quanto a presentazioni di libri vedremo se saprà liberarsi dalla faziosità tradizionale. Certi autori, si sa, le istituzioni non li conoscono. Sono dei pericolosi “nemici” del sistema! Peggio degli eretici nel medioevo. Un altro caso: Mauro Barni, sempre vivace, ma deve liberarsi dal volto di parte assunto con la presidenza del comitato elettorale di Ceccuzzi… Come farà a recuperare? La chiacchiera non gli manca di certo.

D. – Insomma, colpa degli intellettuali solo?

Per carità, no. Le istituzioni senesi nel loro complesso sono state al servizio del sistema dei partiti (con il mortale abbraccio PDS-Margherita), partendo dai media, giornali, tv, radio, passando per associazioni di categoria e arrivando alle contrade e al palio, sui quali si sono avuti interventi critici importanti ma mi pare senza seguito. I miliardi (di euro!) in parte ben impiegati, in parte buttati nel cestino dalla Fondazione spiegano molte cose: ma la proporzione non è facile da fare avendo a che fare con un ente formalmente privato e perciò in gran parte segreto a partire dai bilanci; ora non si rischia di duplicare questa situazione  con la Fondazione SMS? I suoi pregi sono tutti da capire, ma gli intellettuali accettano tutto… Non mi vengano però a dire che tutti ne hanno profittato dei contributi Fondazione, perché ci sono state esclusioni precise, motivate solo dall’interesse di partito… e una bella fetta di popolazione ha assistito attonita alla grande buffe!

D. – Ok, il ceto dirigente della città nel suo complesso è responsabile più che una persona singola, ma allora che fare? La discontinuità del Ceccuzzi non ti convince?

Mah, mi sembra che abbia rotto con Mancini-Monaci abilmente, da giovane vecchio lupo della politica, perché è chiaro che qualche capro espiatorio andava tirato fuori da dare in pasto alla cittadinanza infuriata o sconcertata. Non mi sembra da lodare in modo particolare. Chi è peggio, chi ha tenuto il sacco o chi ha ordinato di aprirlo? Perciò mentre la ‘stampella’ al Ceccuzzi all’ultimo drammatico Consiglio comunale da parte di un Senni, uomo di un partito che ha un suo gioco, si può capire, si capisce meno quella di Corradi-De Risi, che infatti ha suscitato quasi unanime condanna. La nomina del Ceccuzzi per la Fondazione come quelle ‘sue’ in Fondazione contro la ex-Margherita non mi sembrano così innovative. Ha fatto un’operazione ancora molto partitica nominando persone con scarsissima conoscenza del territorio, quella conoscenza sempre richiesta da certi Soloni dell’opposizione. Come è stata possibile una gaffe così grave? Con il Piccini non sarebbe successo, Ceccuzzi lo sa bene! Ma non voglio inseguire i veleni, che parlano di guardare alle promozioni o ai problemi edilizi propri o dei parenti per capire certe scelte.

D. Siamo a questi punti?

Sì, perché la gente non capisce come sia possibile un’opposizione così divisa. La loro analisi era largamente condivisa, ora non lo è più? Da grande responsabile il Ceccuzzi è diventato un altro Santo come te? Siamo al partito unico di fatto a Siena, come dicono che oggi vada sostenendo il Vittorio Stelo che poteva essere un bel candidato a candidato alternativo se solo il Pdl avesse avuto un minimo di ponderatezza e di potere a livello locale.

D. In conclusione che si può fare?

Il problema per me prioritario è salvare la Fondazione, MPS e Università,  ma va anche affrontato il nodo dell’informazione, la cui faziosità e chiusura sistematica è una causa primaria della morte del dibattito a Siena e quindi della possibilità di far emergere idee buone per la città. Tutto andava sempre bene per i tromboni dei media e la grancassa come poteva non entrare nel midollo?  Libertà di discutere e di essere propositivi senza essere massacrati, questo è mancato almeno in questi ultimi vent’anni. Ora si raccolgono i frutti di questa situazione incivile. Quello che chiedo non è la censura dei media com’è ovvio, ma solo che smettano di autocensurarsi come sotto il fascismo! Non bisogna compiacere il loro servilismo oscuro, ma saperli criticare; non solo giovarsene per annientare l’avversario. La libertà è indispensabile per ripensare il futuro della città. Ma vedo poco interesse ad essa e perciò non riesco ad essere ottimista. C’è solo il magnifico lavoro che state facendo come bloggers. Senza di voi Siena sarebbe grigia, da morire.

19 replies to “Le interviste de IL SANTO – La libertà è indispensabile per ripensare il futuro della città

  1. Tutti ad analizzare cosa è stato: la crisi di di Siena è palese a tutti, persino al Sindaco! (che invece la smentiva in campagna elettorale…). Ma adesso, qualche Solone di turno, invece di fare analisi giuste ma ormai scontate…,sa per esempio indicare una via per uscire dal pantano? perchè per esempio, caro Santo, non ha mai pubblicizzato, per esempio, l’iniziativa dell’Associazione ‘Buongoverno MPS’? Che mi sa dire per esempio circa il costituendo Osservatorio Civico che si propone di chiamare a raccolta i Senesi per tirarsi su le maniche e risolvere i problemi della città? Perchè su questo sito mai si parla delle iniziative ‘costruttive’ ? Davvero serve un passo in avanti. Da parte della stampa, certo, assolutamente. Ma anche da parte del meritorio mondo dei bloggers…

  2. il problema è che il bisi è il giornalista della Grosse Koalition se è vero che dipende in contempranea dal MPS banca e dall’onorevole PdL di cui parla l’Ascherino. comunque la rigiriate ha ragione l’intervistato che non c’è speranza. Altorché GK: che c’è il rischio che Ceccuzzi la equivochi con il PD….non ce la ha già la grande coalizione in casa, con i problemi che sappiamo? Io mi spiro che i margheriti vadano nel nuovo partito di Casini. almeno il senni voglio vedere che riesce ad intentare. Andrà in minoranza e poi…nel PD. Indovinate? tanto ci troverà gli altri ex-DC di Corradi ecc. ma il santo Piccini che farà?
    A San Domenico non lo ho più visto santificarsi di domenica.

  3. Bell’intervista. Se non è uno dei due/tre cui penso, e cioè di quelli che frequentano abitualmente i blog, abbiamo una nuova penna buona, improvvisamente scoperta.
    Bene, in questo squallore fa sempre piacere una scoperta così.
    OK per pessimismo e ok per centralità dello scandalo media.
    Si meravigliano del licenziamento Nazione per informazioni sul MPS. E se avesse scritto del libro del Raffaele sul Mussari che gli facevano? Al rogo? Ecco perché NESSUN giornale nazionale, per quanto sappia, ne ha per ora dato notizia.
    Mussari non si sa bene che fine farà. SE non venisse riletto all’ABI, certo che allora la notiziola si potrebbe dare, no? Se torna a fare l’avvocatucolo di provincia per l’Acampa forse si potrebbe tentare…da lontano; che pena. dove andiamo con stampa locale e nazionale così? Altroché spread. I nostri problemi sono a monte. di naturam orale, come è la libertà.
    Bene ha detto il Suo intervistato dell’Università. Centinaia di professori che non sanno cosa sia la dignità dell’intellettuale. Tacciono, sapendo, anzi, con alcuni di loro che dovrebbero essere sotto processo a giudicare dai pezzetti un po’ acidi invero di Fratello illuminato.
    Ma tant’è. Lo scandalo dell’Università finirà in prescrizione. Solo Focardi, l’ultimo arrivato, rischia veramente. Ha fatto meno ma non ha sentito i buoni consigli che molti gli davano. Barcamendandosi tra destra e sinistra è stato abbandonato da tutti.
    Sia un monito per i pendolari della politica.
    Buon week end dal vostro
    Bancario

  4. Giacomo, spiegami per favore: ass. Buongoverno non è la stessa cosa dell’Osservatorio MPS? Per carità se se ne deve parlare. Caro santo, riceverà comunicati immagino…o no?
    Bancario

    1. Bancario, mi pare di no. Da una parte si parla di azionisti, dall’altra in senso generale di cittadini, furoi da schemi partiti e di parte. Questa confusione mi fa pensare che se n’è parlato troppo poco…colpa dei giornali…ma anche dei blog.

  5. Gira “voce” su un “ricongiungimento” dei “monaciani” alla discontinuità ceccuziana.
    Mi domando, fosse vero, dove andrà a finire tutto quel voto “tecnico” contro i Monaci.
    Perchè nella ipotesi suddetta avrebbero quella maggioranza che renderebbe inefficace il voto contrario dell’opposizione, quindi oltre alla sprecata occasione precedente si avrebbe la solita “continuità” con l’aggiunta di qualche peones. Mah…..
    Mi piace il saluto “buon week end dal vostro Bancario” perchè mi ricorda come si diceva nei primi anni ottanta ai primordi delle prime radio libere in FM quando il Dj si congedava…..che bello!….haimè purtroppo.

  6. Basta saccheggiare dal mio blog le immagini che assemblo con tanta fatica!
    Almeno tu lasciassi un caffè pagato…

    🙂

    Buon lavoro. (E’ insieme un giudizio e un augurio)

    J. I.

  7. Week end, tempo di leggere, ma mio dio, cercate di essere più brevi (io aspetto da giorni di intervenire per cui non chiedetemelo neppure). Complimenti però innanzitutto, santo, qui sì che si leggono cose nuove e problematiche. Diventerà mio blog di riferimento. L’eretico ha messo solo lei e a ragione.
    Grazie a voi credo di aver capito che i problemi veri di Siena negli ultimi 20 anni sono stati Berlinguer, che ha avviato al gigantismo l’università dopo solide premesse del Barni; inoltre Piccini uno che ci sa fare e perciò voleva fare a meno del partito.
    Il primo ha portato a Tosi-Boldrini e basta questo per ricordare tante cose.
    Il secondo ha iniziato l’età dei tradimenti. Lui ha subito il tradimento di Ceccuzzi-Mussari-Cenni, e ora i democristiani hanno subito il tradimento del Ceccuzzi e dei suoi boys.
    Che ne deducete? Che il PD ha fatto solo disastri perché è stato un pafrtito nelle mani di poche persone che pilotavano tutto. Ma è stato sttrumento di potere e di privilegi come qualcuno ha scritto. Perciò potete pensare che ora smettano?
    Per me l’accordo entro il PD è nelle cose e i Corradi del momento hanno solo mostrato il loro volto, modesto non so se in buona o in cattiva fede.
    La storia delle nomine dopo tante chiacchiere è tutta da chiarire come dicevano i margheritini o chi di voi ha rimproverato Corradi e Pietra Serena. Chi ha deciso il binomio Pulitini-Dringoli? Mi pare che non abbiano neppure chiarito chi è nelle cariche direttive di Pietra Serena, eppure qualcuno l’aveva richiesto. Le liste hanno senso se sono più trasparenti dei partiti, mi sembra, ma può darsi che sia troppo vecchia ormai.
    Credete comunque a me, qui ci sono troppi furbi da tutte le parti. Ora anche Montezemolo, Fini e Rutelli aiuteranno a ereditare il voto in libertà del PdL e la nuova DC sarà una realtà.
    Ma quanti bla bla! Nessuno riesce a far parlare di cose serie i partiti e le liste civiche.
    Con Piccini e Ascheri non sarebbe successo questo pasticciaccio. Il Falorni è un predicatore isolato, l’altro buono del gruppo, dovrebbe intervenire. La prego.
    Quella del week end

  8. Quindi il Ceccuzzi è recidivo! E ora Corradi e qualche altro ingenuo gli dà credito: anche l’Ascheri professore? Meditate, gente, meditate.
    Ottimo invece il Falorni, che è vero: dovrebbe intervenire qui.
    Il Corrierino ricorda oggi la sua interrogazione ottima sul Sacco (di Siena?), che presidente x Siena Capitale ora opererebbe anche per Venezia. Vi meravigliereste? Come sarà stato scelto?
    Ma a Siena non avevamo nessuno che potesse pensare a che fare per la capitale della cultura? Ora il MPS ci butta un 100mila euro lui, visto che ne ha troppi di eurini per gli azionisti e i dipendenti.
    Che schifo. Contributini ai soliti clienti in luogo di quelli della Fondazione che non verranno più? Scommettete che tra i nomi prescelti ci saranno i soliti a pensare per la Capitale?
    Consiglieri del Comune, chiedete rendiconti analitici delle spese effettuate con i 150mila del cenni e ora con questi. Ne vedrete delle simpatiche. Mi devo fidare solo del Falorni o c’è qualche altro vispo, a parte il Corradi che va in Canada in questi momenti rilassati a Siena? Pensare che l’ho anche votato. Questa al Piccini, cui ne ho perdonato tante in passato, non la perdonerò mai.
    Ufficio Studi

  9. Ok, ma chi ha mai detto che c’è da essere ottimisti? Non mi pare neppure l’Ascheri senior (a proposito è professore anche quell’altro, bisogna chiamare uno senior e uno junior). Ora leggo il comunicato di API-Finiani per “rinnovamento radicale” a Siena.
    I moderati chiedono rinnovamento radicale dopo non aver preso UN solo consigliere alle ultime elezioni, non è buffo? Con che forze se sono in aperta polemica con il PdL e l’UDC se ho capito bene e non parliamo di IdV che è sempre sull’orlo della rottura con il PD (ma solo sull’orlo?).
    Facciamo i concreti ed evitiamo facili satire. Ai “radicali moderati” non chiediamo quindi in che modo intendano effettuare il RC (=radicale cambiamento), ma che cosa pretenderebbero nella situazione attuale, cosa vogliono dagli alleati di qualsiasi colore? Non è da qui che bisogna cominciare?
    Sono sicuro che ci leggono. Rispondano per favore.
    Bancario

  10. Vi segnalo due cose che ho visto navigando nei siti in questa domenica ventosa.
    La prima nel cittadino on line riguardo alla mozione dei costi della politica, mozione che mi sembra speculare a quella trovata nel sito di Pietraserena, e che leggo con sorpresa (nemmeno tanta) bocciata da quei galantuomini di maggioranza e opposizione in consiglio comunale a Siena. Bella iniziativa questa della federazione civica ma soprattutto di corradi e derisi, che forse meriterebbe un po di spazio su blog importanti come il santo e l’eretico.
    L’ altra dall’odg del consiglio comunale di siena del 27, che tra cose piu’ o meno importanti vede un’ interrogazione su Fondazione e assemblea Mps. E` possibile sapere di che tratta?

  11. Caro Ufficio studi se tu avessi il coraggio di esporti ci parlerei volentieri per spiegarti cose molto semplici ma che qualcuno vuol complicare. Per prima cosa, dato che giustamente apprezzi il Falorni chiedi o verifica quante volte ci siamo trovati in disaccordo: mai esclusa la mozione sulla Fondazione. Vedi forse in politica la parola data non conta niente, per me tanto. Durante i vari incontri con i capigruppo alla luce del sole chiesi per primo le dimissioni di Mancini e Mussari e poi l’azzeramento del consiglio.Falorni testimone. Se avesse fatto queste cose, sugli indirizzi alla Fondazione per il futuro avrei dato il mio contributo. Così e’ stato. Non ci sono altre motivazioni. Per quanto riguarda la mia partenza per il Canada , anche se sono fatti personali, la prenotazione risale al 15 marzo. Perché il sottoscritto non solo ha lavorato in giro per l’Italia per oltre 20 anni, ma ha anche due figli che fortunatamente lavorano fuori Siena, uno addirittura all’estero e non vedo cosa ci sia di male andarlo a trovare……oppure devo chiederti il permesso, dato che mi hai votato, prima di decidere uno spostamento? La prossima volta vota il Piccini che vincerai di sicuro.

  12. grazie caro dott. Corradi dell’attenzione! (ma forse bisogna che impari a firmarsi meglio, così il lettore meno sveglio capisce subito).
    So bene che i transcontinentali si prenotano con qualche anticipo, ma si possono anche spostare quando ci sono esigenze superiori. Siena non lo è in questi momenti per chi è stato candidato a sindaco? I consigli non li programmate con un certo anticipo?
    Mussari e Mancini erano già cotti, bello sforzo; sugli altri nomi bisognava chiedere una procedura di verifica anticipata, perché i partiti, meglio il partito ci ha sguazzato alla grande per cui grandi progressi nessuno li vede. Non vedo perché Mancini sia peggiore di Ceccuzzi che gli ha dato gli ordini; lui è stato solo fedele esecutore com’era negli accordi, per cui il solo vero e primo responsabile del crollo del MPS è Ceccuzzi.
    Se mi dice che però ora è il potente di turno ed è bene essergli amici il discorso cambia? Per questo motivo ho in sospeso un discorso a parte col prof. ascheri, quello anziano. Ma ogni cosa a suo tempo. Io sono in servizio attivo.

  13. Nessuno difende il Ceccuzzi,ma bisogna riconoscere che sul problema nomine, a dispetto di quanti davano per certe alcune riconferme, anche suoi amici importanti erano sicuri, ha avuto o se preferisce gli hanno imposto di avere coraggio e l’ha avuto. Ed e’ per questo e solo per questo che ho dato il mio appoggio alla mozione. La invito a leggerla attentamente e valuti serenamente cosa c’è di sbagliato in quello che c’è scritto. Altri sono i momenti dove la giunta imploderà se gli ex margherita offesi per la mancata nomina vorranno proseguire nella lotta. Noi non faremo sconti o regali a nessuno.l’unico obiettivo e’ il bene della città. Su questo e come perseguirlo ognuno ha la propria visione.

  14. OK, dott. Corradi, grazie. Finalmente c’è chi risponde (alcuni aspettano sempre le cariche di Pietra Serena, ma a me non sembrano così importanti), ma aver eletto un Profumo che ha lasciato l’Unicredit con quelle perdite pesanti che novità è? Meglio un inefficiente come l’Alfredino, se lo è (non loaccuso perché ne so poco), allora. Come hanno scritto in questo blog, la Groppi non è per niente tecnica, ma solo longa manus del giro Bassanini e quella di roma Tre? Il potere partitico da Siena a Roma Le sembra una grande conquista? Quello che il fascismo non poté realizzare grazie a podestà con le palle.
    Ma lasciamo fare questi dettagli, e si fa per dire. Persino il Bisi ha preso le distanze, e non è cosa dsappoco per il portavoce ufficioso, si dice, del MPS.
    Secondo Lei ed Ascheri (quello senior) mi dovete dire per cortesia queli sono le riforme qualificanti LE SVOLTE ULTERIORI del Ceccuzzi che possano meritare un voto favorevole al bilancio dopo l’eventuale break della Margherita. Abbiamo il diritto di saperlo almeno noi Suoi elettori? Ma direi che tutti i senesi debbano essere interessati al punto. Ne converrà, vero? L’elezione di Dringoli non sembra una grande scriminante. Il Suo rappresentante cosa potrà fare PER I SENESI più dei rappresentanti che c’erano del PdL?
    Ufficio Studi

  15. Come Lei sa sono all’estero, ma ogni tanto mi collego. Provo a spiegarmi ulteriormente.Sulla nomina di profumo Lei sa Come la penso e basta leggere il mio intervento durante la discussione in consiglio per comprendere che avrei preferito un’altra figura sempre di elevato livello ma con altre caratteristiche. La richiesta di rinnovamento era dovuta al fatto che nessuno dei presenti in consiglio si e’ mai opposto al volere del presidente ed hanno accettato sempre tutto comprese le nomine scandalose nelle partecipate. Mi auguro che i nuovi nominati possono avere e tenere un atteggiamento critico laddove il Pres dovesse tenere un comportamento non in linea con quello espresso nella mozione. Per il dopo bilancio, qualora dovesse andare sotto, il sottoscritto non darà nessun appoggio incondizionato al Ceccuzzi.Ma se da parte di tutte le forze presenti ci fosse la volontà di scongiurare il commissario non mancherò di dare il mio contributo, se richiesto e non offerto, su un nuovo e breve programma per arrivare quanto prima a nuove elezioni. Faccio coque presente che chiunque vinca avrà poche possibilità di governare perché hanno lasciato il comune in una situazione davvero precaria.Direi quasi una missione impossibile e di questo non c’è da stare allegri e tranquilli per la nostra bella città.

  16. Caro Ufficio Studi,
    ringrazio del ricordo della mia proposta, che giustamente Lei osserva richiedere una sua articolazione ovviamente, ma più che mia delle forze politiche in campo.
    Io non sono ‘forza politica’, non aderisco a nessun movimento e sono solo a disposizione per ‘consigli’, non ‘tecnici’ sia chiaro, ma molto politici (E NON PARTITICI) perché mi interessa il Buongoverno di Siena, quello vero..
    Io spero che qualcuno chiami a dibattito i senesi che si sentono di poter proporre qualcosa. In quella sede, pubblica e non in riservata sede, ci confronteremo e i presenti potranno giudicare. Inutile anticipare. Ogni cosa a suo tempo, caro Ufficio.
    Chiaro però che da parte mia le richieste devono essere ALTE, perché bisogna marcare una netta e reale discontinuità.
    Ma ne parleremo presto di sicuro. Intanto abbiatevi un 25 aprile di riflessione e pensieri volti al futuro, perché considerare quanto e quanti hanno tradito quegli ideali – sbandierandoli solo a parole – sarebbe davvero troppo triste.
    Cordialmente
    Mario Ascheri

  17. Capisco che l’Ascheri avrà scritto senza aver letto il Corradi.
    Mi sembra che sia tutto rinviato al 27, se ben capisco. Che il Corradi dica “se tutte le forze presenti” è rassicurante. Ma, scusi dottore, non sarebbe meglio arrivare a un incontro con gli altri PRIMA del nuovo Consiglio se il 27 il Ceccuzzi scenderà sotto? Non sarà meglio che ci sia un confronto pubblico in cui anche noi cittadini vostri elettori di minoranza possiamo dirvi la nostra? Io devo confessare che non capisco bene quali possano essere le differenze di programma per salvare la città tra lei, Falorni, De risi, Pdl, Sinistra per Siena. Bisognerà tagliare spese inutili e evitare sprechi come si stanno facendo, ho paura, per la capitale della cultura o sbaglio? Mi sembra che si facciano solo chiacchiere, ma forse l’Assessore potrebbe intervenire e spiegare meglio.
    E’ vero che anche per Matera il presidente del comitato, non mi ricordo il nome, ha detto le stesse cose? Non sarebbe grave? Chi nel PD si occupa di questa grana perché non interviene? Siamo dei lebbrosi?

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