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Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Il Santo intervistato da Quelli dello Stanzino… Il Profumo dubbioso…

22 febbraio 2017 1 commento

Editoriale de Il Santo con rassegna stampa – La partita di calcio non disturba se ci fossero informazioni esatte… MPS incontro con i sindacati… Ancora furti nelle case dei senesi…

18 ottobre 2016 1 commento

Tante notizie n questi giorni ed una settimana veramente ricca di avvenimenti. Fra qualche giorno sapremo se il nostro mitico Don Brunetto sarà rinviato a giudizio. La peggiore notizia però è sicuramente il piano per il salvataggio del Monte dei Paschi che pare abbia 3000 esuberi, cioè 3000 persone che bene o male se ne devono andare a casa. Tutto bene no? Viola e Mister Profumo hanno lasciato una banca sana!!!

Voglio parlare però di un episodio marginale, che è accaduto Domenica scorsa. Come sempre la partita di calcio della Robur crea disagi agli abitanti di San Prospero e a chi vuole raggiungere il centro dalla parte di Viale dei Mille.

Purtroppo il calcio in Italia, ma anche all’estero crea queste problematiche, che non sta a me sviscerare.

Il problema è la comunicazione a tutti i cittadini, ai lavoratori ed anche ai turisti che bene o male visitano Siena. Informare costa poco e allora basterebbe chi di dovere facesse bene il proprio lavoro. Stare al check Point degli autobus non vuol dire solo stare alla cassa ma rendere il soggiorno di chi viene a Siena agevole ed informato. I giornali hanno pubblicato un’intervista a Paolo Faldoni una guida di Siena, su Facebook si è scatenato l’inferno, specialmente da parte dei tifosi della ROBUR, che pare da quello che scrivono si siano fermati alla lettura dei titoli.Prima Pagina Corriere di Siena 18 Ottobre ’16 (clicca e leggi).

Siccome conosco Paolo Faldoni da tanto tempo e posso assicurare che è un professionista serio (anche se non sempre mi trovo in sintonia con Lui!) credo che meriti una replica a chi su Facebook ha usato dei toni abbastanza forti, per questo l’ho intervistato e nel video sotto la rassegna stampa troverete la sua spiegazione.

Continuano poi i furti nelle abitazioni dei senesi, ma non vi preoccupate in classifica siamo messi bene, lo dice Don Brunetto… PORA SIENA

Mps: domani incontro su Piano tra sindacati e azienda

Mps vola in Borsa, sul tavolo del cda odierno il piano di Passera

Scardinano la porta per rubare ma arrivano i proprietari

Rubi? “Cattivone non si fa, ma ti lascio libero”

Mps patteggia ed esce dal processo

Università di Siena: alcune delle sfide che attendono il nuovo rettore

LE RIUNIONI DEI LUMINARI DELLA POLITICA

Eco di successo

MOZIONE in merito alla verifica periodica dei contrassegni disabili

La settimana delle vergognose sanzioni disciplinari che affondano sempre più il Palio (quello di Siena)

La partita del Siena nuoce gravemente… a tutto!

La rubrica dei Disastri – Il Sindaco di San Gimignano avvia la causa di beatificazione di Gabriello Mancini!!!

11 gennaio 2014 3 commenti

Propongo già che ci siamo anche una bella statua di Gabriello Mancini in Piazza della Cisterna!!!

Intervista di Radio Toscanaweb

Clicca sull’immagine per ascoltare

Il Sindaco di San Gimignano Bassi

La rubrica delle Elezioni – Mini intervista a Carlo Regina alias Bastardo Senza Gloria

20 maggio 2013 Commenti disabilitati

Perchè votare per Carlo Regina e la Lista Siena si Muove?

Esprimere il voto di preferenza per Carlo Regina e votare la Lista Siena si Muove significa rompre la brutta pagina del groviglio e dare la fiducia ad un gruppo di uomini e di donne, liberi dai trasversalismi, che hanno affossato la città. Un voto per riportare nella corsia del rinnovamento la nostra città.

Il termine rinnovamento è sbandierato anche dal Valentini.
Il rinnovamento sta al Valentini, come il Mancini sta a una fondazione senza debiti. Valentini e le sue liste, rappresentano la continuità con il groviglio e il Valentini è solo chiacchere postate su facebook. Valentini rappresenta gli interessi particolari della peggiore nomenclatura politica di questa città. La città deve dire basta a questi trasformismi e alla continuità rappresentati da Valentini.

Carlo Regina candidato consigliere nella lista Siena si Muove.

Carlo Regina candidato consigliere nella lista Siena si Muove.

Come ripartire nel concreto?
La Lista Siena si Muove considera prioritario intervenire con il risanamento dei conti della fondazione e dell’università, ricostruendo in primis, la gestione del bilancio del Comune e riportando al centro della vita cittadina il consiglio comunale, unico luogo concepito a rappresentare gli interessi dei cittadini e non più  subalterno e  prigioniero delle correnti di partito. Vogliamo creare una vera sinergia tra Comune, istituzioni economiche e culturali,mondo economico privato e del variegato settore del volontariato per ricostruire la città del buongoverno, delle eccellenze e della qualità della vita. E contribuire a ricreare quella socialità che negli ultimi anni è stata compromessa dalla faide politiche. Una città a misura di cittadino che investe nella costruzione di offerte di lavoro per i giovani e i lavoratori precari. Una città che investe nel futuro e non nel mantenimento delle rendite di poche famiglie politiche del passato.

A chi ti rivolgi per chiedere il voto?
Ai senesi. Io non mi faccio sponsorizzare dal sindaco di Firenze. Io chiedo il voto dei senesi per il futuro di Siena e non la benedizione del sindaco di Firenze che rappresenta gli interessi dei fiorentini.

Categorie:interviste

La rubrica delle Elezioni – Intervista con Marco Falorrni Impegno per Siena

11 maggio 2013 Commenti disabilitati

Ricevo e pubblico

Marco Falorni, candidato sindaco di Impegno per Siena, è stato intervistato da Andrea Frullanti, dell’Agenzia IMPRESS. L’intervista è stata pubblicata sul sito internet www.agenziaimpress.it

Qui di seguito ne riportiamo il testo.
Impegno per Siena e Lega Nord insieme per la sua candidatura. Affinità e differenze tra i due movimenti politici, quali gli spunti che vi hanno spinto a correre fianco a fianco?

“Tra Impegno per Siena e Lega non ci sono affinità. Il nostro è un movimento civico, quello un partito rganizzato, in IPS convivono culture politiche diverse che trovano una sintesi nell’amore per la città, mentre la Lega ha una propria cultura omogenea e ben definita. Non nascondo che al nostro interno si è discusso molto prima di decidere se aprire la nostra lista a tre candidati provenienti dalla Lega, perché alcuni nostri aderenti non condividono le battaglie e le parole d’ordine leghiste. Alla fine abbiamo deciso di avviare questa collaborazione, perché riconosciamo che a Siena la Lega si è comunque sempre battuta con determinazione e coraggio contro il ‘Sistema’, esattamente come abbiamo fatto noi, affrontando i rischi che l’opposizione contro un potere pervasivo e intimidatorio comportava. Ricordiamo che nella Resistenza si unirono forze contrapposte, dai comunisti ai monarchici, ma c’era da liberare l’Italia”.

 

 

Prima lei appoggiava Eugenio Neri. Poi si è staccato e ha deciso di candidarsi. I perché di questa scelta.

“La nostra scelta non ha nulla a che vedere con la persona di Eugenio Neri. La verità è che il Baricentro Civico, del quale fummo tra i fondatori nello scorso ottobre, ha poi progressivamente smarrito la sua natura di alleanza civica rivolta al cambiamento: il PDL, che in realtà a Siena non è mai stato forza di cambiamento a causa dell’asse Ceccuzzi-Verdini, ha allungato la propria immagine sulla coalizione; analogamente si sono comportati l’ex sindaco Cenni e alcuni suoi vecchi compagni di giunta, rappresentanti di una stagione amministrativa che ha responsabilità gravissime riguardo agli attuali problemi di Siena. A quel punto era chiaro che nessuna prospettiva di reale cambiamento poteva passare attraverso quella alleanza che, inoltre, a causa dei più recenti ingressi, si è anche pesantemente squilibrata verso l’estrema destra. Francamente non capisco come Eugenio possa pretendere di rappresentare il nuovo con compagni tanto legati al ‘Sistema Siena’ “.

Forse mai come in questa elezioni, a Siena, si è visto un simile proliferare di movimenti e liste civiche. Da cosa può dipendere, secondo lei, e cosa può significare a livello politico?

“Non c’è alcun proliferare di liste civiche. L’unica lista civica presente in questa campagna elettorale è Impegno per Siena, che è tale dal 2006. Perché per lista civica dobbiamo intendere una libera associazione di cittadini indipendenti che si uniscono per il bene della propria città; cosa diversa è uno strumento che un partito o gruppi di scontenti di un partito mettono su in base ad una certa strategia. La maggior parte delle cosiddette liste civiche oggi presenti nascono su emanazione diretta da un partito: Sena Civitas e Moderati di centro-destra dal PDL, Movimento Cinque Stelle dal fu FLI, Nero su Bianco da fuorusciti dal PD, Siena Cambia da scontenti del PD (che poi si sono accontentati), 53100 ha notoriamente dietro le spalle una certa nomenclatura PD e ceccuzziana oggi in cerca d’autore, Cittadini di Siena candida a sindaco una persona che fino all’anno scorso militava nel PDL. I 5 stelle sono un partito a tutti gli effetti. L’unico candidato, oltre al sottoscritto, cui potrei riconoscere la patente di civico è Laura Vigni, che tuttavia ha a suo sostegno la lista di Rifondazione. Noi, per le ragioni suddette, ci siamo limitati ad accogliere nella nostra lista tre candidati di estrazione leghista”.

 

 

Dopo una lunga militanza in consiglio comunale a cosa puntano il candidato Marco Falorni e Impegno per Siena?

“Semplicemente a mettere al servizio di Siena la lunga esperienza politico-amministrativa maturata in oltre un decennio di consiglio comunale, il patrimonio di elaborazione e proposta che IPS ha costruito nei suoi sette anni di opposizione e la passione che da sempre ci anima per questa nostra città. Oggi abbiamo l’orgoglio di poter dire che se negli scorsi anni fossimo stati ascoltati, oggi Siena non sarebbe nella drammatica situazione che conosciamo, avrebbe ancora la sua Banca, la sua Università senza debiti, avrebbe ancora in cassa i milioni che sono stati sperperati per l’insulsa operazione Ampugnano e le finanze del Comune sarebbero in sicurezza. Si tratta di un tesoro di credibilità e buon senso sul quale i senesi possono contare”.

Ipotesi: lei è stato eletto sindaco. Quali le priorità dei primi 100 giorni?

“La primissima iniziativa che assumerei sarebbe la certificazione dei bilanci del Comune da parte di uno studio professionale indipendente e affidabile. Ci sono ancora troppe zone d’ombra. Poi alzerei il telefono e inviterei il dg di Siena Parcheggi a concordare un progetto per rendere gratuita la sosta all’ospedale. E’ una battaglia morale che sento profondamente mia: a parte il Valentini e l’assessore regionale alla sanità, al policlinico non ci si va per motivi futili; trovo inaccettabile che i cittadini, senesi e non, debbano pagare per andare a curarsi o per andare ad assistere parenti ricoverati”.

Quale il primissimo tema da portare in giunta?

“L’affidamento a un legale per la verifica di eventuali azioni di responsabilità, a fine risarcitorio, a carico di persone o enti”.

 

 

Perché i senesi dovrebbero votarla?

“Sono una persona seria, che per anni e anni ha denunciato – e gli atti del consiglio comunale sono là a testimoniarlo – gli errori che ci stavano portando verso il baratro. Quindi credo di essere il più indicato, insieme agli amici della mia lista, per invertire oggi la rotta. Nel nostro programma tutti possono trovare le soluzioni che indichiamo”.

Il “Buongoverno” è…?

“Oggi mi fa quasi male ammirare quegli affreschi che ho sempre amato. Mi fanno pensare alla Siena com’era e a quella che è oggi. Non a caso il nostro slogan è: ‘Torniamo a Siena!’. Il cattivo governo di una classe dirigente che ha pensato esclusivamente al proprio tornaconto di parte, quando non personale, ci ha trascinati nello scenario squallido e torvo che il Lorenzetti raffigura nel ‘Cattivo Governo’: dobbiamo metterci in cammino per tornare nella vera Siena, quella prospera e sicura che ci hanno affidato le passate generazioni”.

Il suo nome per la Fondazione MPS è…? E perché?

“Mi verrebbe da dire che la prima persona da nominare sia un custode responsabile del palazzo, perché i creditori non si portino via anche quello”.

Andrea Frullanti

La Rubrica delle Elezioni – INTERVISTA A ENRICO TUCCI, CANDIDATO SINDACO DELLA LISTA CIVICA CITTADINI DI SIENA.

9 maggio 2013 Commenti disabilitati

ricevo e pubblico

SIENA – Prosegue il nostro giro di interviste agli otto candidati sindaco per la poltrona di primo cittadino di Siena. La città del Palio viene definita da Tucci impaurita ed impoverita. Dopo aver interpellato Falorni, Vigni, e Neri, adesso è la volta del Dott. Enrico Tucci, ex del PDL uscito ormai tempo fa, ed ora candidato per la lista civica Cittadini di Siena.

Abbiamo fatto qualche domanda al Dott. Tucci.

Enrico Tucci dal web

1) Il suo programma…

Abbiamo presentato un programma abbastanza articolato (scaricabile da cittadinidisiena.wordpress.com), che però può essere sintetizzato nella volontà di attuare un completo ricambio della classe dirigente in quanto la attuale ha devastato tutte le Istituzioni di Siena, per inaugurare uno stile di amministrazione improntato alla legalità, alla trasparenza e alla sobrietà, cercando di traghettare la Siena impaurita ed impoverita che ereditiamo verso la galassia delle “città intelligenti”. (smart cities).

2) Come vede questa campagna elettorale “strana” dove aleggiano le inchieste in corso ( non solo MPS)…?

Direi piuttosto che è una campagna elettorale basata sulla faccia tosta. Chi ha compiuto o si è reso complice del “sacco di Siena” ora si offre come salvatore della Patria. Confidiamo sul fatto che in una piccola città tutti si conoscono e che gli elettori valutino attentamente tutti i candidati delle troppe liste prima di decidere consapevolmente a chi affidare il governo di Siena.

3) Come vede il PD e Valentini?

Il Pd a livello locale come nazionale è profondamente diviso e Valentini è un falso rinnovatore. Alla fine dei giochi, dopo tante manfrine si è limitato a mettersi al posto di Ceccuzzi, fulminato dalla procura di Salerno, incassando l’appoggio dello stesso Ceccuzzi, di Alberto Monaci e di Brandani. il nuovo che avanza, non c’è che dire !

4) Come vede il PDL suo ex schieramento?

Lo vedo come sempre prono agli ordini di Verdini e al centrosinistra. Non ha avuto nemmeno il coraggio di presentarsi col suo simbolo e nella lista ospita esponenti della destra estrema, mentre è apparentato con liste in cui sono presenti uomini dell’ex-sindaco Cenni, il peggiore sindaco del secondo dopoguerra, che addirittura detta la linea. Una brutta fine.

5) Come vede i Grillini e gli altri candidati, Vigni in primis?

I Grillini avranno un buon risultato se Grillo verrà a fare campagna elettorale. Hanno una lista molto debole, ma le argomentazioni “di rottura” fanno ovviamente presa in una situazione di crisi di sistema come quella che stiamo vibvendo. Non hanno alcuna idea però di governo e questo li penalxzza molto. La Vigni è una occasione persa: se avesse avuto il coraggio di mollare gli ormeggi di una ideologia fuori dal tempo avrebbe potuto essere a capo di una coalizione ben più ampia, forse anche con noi. Ma il coraggio è merce rara. Penso che avrà un buon risultato e lo monetizzerà al ballottaggio. Neri è alla testa di un cavanserraglio, il Baricentro Cinico più che civico, che mette insieme comunisti, clericali e fascisti, tutti ampiamente compromessi col “sistema Siena”. Mi auguro che non vada al ballottaggio perchè sarebbe un elemento di destabilizzazione e la Città non se lo può permettere.

6) Consideriamo l’ipotesi secondo turno…se e con chi…

Credo, pallottoliere alla mano, che il ballottaggio sia inevitabile. Spero ovviamente di arrivarci e nel caso farò una “chiamata alle armi” a tutti coloro che vogliono il cambiamento e sono tantissimi anche tra gli elettori del centrosinistra. Qualora non sia io uno dei competitor appoggierò chi mi darà maggiori garanzie di cambiamento nel senso da noi desiderato.

7) Riuscirà Siena a ripartire? Come?

Nel caso si riesca ad attuare il ricambio della classe dirigente Siena ha eccellenti possibilità di risollevarsi, ma solo una amministrazione civica ci può riuscire perchè priva dei condizionamenti che paralizzano l’azione innovatrice dei partiti. Le parole chiave sono: legalità, trasparenza, partecipazione, merito e competenza. I partiti possono solo enunciarle. Noi possiamo praticarle.

David Busato

Rubrica Video – Franco Ceccuzzi: la Banca MPS e la sua fondazione.

7 settembre 2012 9 commenti

In questo ultimo video tratto dal Tu per Tu con Franco Ceccuzzi, si deve dare atto all’ex sindaco di fare un minimo di ammenda. Rimane comunque l’amaro in bocca per la volontà di Ceccuzzi e soprattutto dei due intervistatori di cancellare il passato. Questo non è accettabile, perchè il passato di Siena, le scelte fatte da FRANCO CECCUZZI e dal suo partito, ricadranno sulle spalle dei senesi per diverso tempo. Non è accettabile che un sindaco che si è dimesso, perchè aveva problemi politici all’interno del proprio partito sia disposto a ricandidarsi. In altre democrazie più avanzate egli si sarebbe ritirato e non si sarebbe più fatto vedere. Ma in Italia si sa non funziona così. Abbiamo politici che promettono di andare in Africa se non vincono le elezioni ed invece son sempre lì ad occupare un seggiolone in Parlamento. C’è da dire che FRANCO CECCUZZI è stato coerente con quello che aveva promesso, infatti dopo essere stato eletto Sindaco, ha lasciato il suo posto in Parlamento. Una cosa non da poco visto che pochissimi lo hanno fatto. E’ per questo, se vuol veramente essere coerente che deve mollare, deve uscire dalla vita pubblica di questa città che volente o nolente lo vede sulla breccia da troppo tempo. Egli non ha mai avuto compiti operativi in FONDAZIONE, ma non ci venga a raccontare che non sapeva niente di ANTONVENETA e che lui si è limitato a fare sono un comunicato stampa (clicca e leggi). Queste bubbole, non reggono!!! Sia sincero e dica la verità e chieda a gran voce di rendere pubblico il contratto di acquisto dell’ANTONVENETA, se non c’è niente da nascondere!!! Egli non può pensare di cancellare con poche frasi di rito la scelte nefaste fatte in questi anni a Siena dal suo partito (di cui Lui è stato uno dei massimi dirigenti), se vuole bene veramente a Siena lasci posto a persone giovani del PD, ci sarà qualcuno nel partito che vuole rompere col passato e cominciare un nuovo modo di fare politica! Capisco che per uno che ha sempre fatto questo “lavoro” sia difficile abbandonare la scena, ma se veramente vuole bene a Siena… A proposito, non è vero che tutti erano d’accordo sulle scelte relative alla Banca e alla Fondazione (clicca e leggi)