Federico Muzzi Il Santo - Foto

Lettere a IL SANTO – I dubbi di CIVIS sono le certezze de IL SANTO

Rispondo alla lettera che mi ha inviato CIVIS. La mano la alzo io e ben dritta!!!

  • Il bilancio è un atto che un Consigliere di opposizione deve votare contrario. Esso è l’atto politico fondamentale del Comune, dentro c’è tutto quello che ha fatto l’amministrazione precedente. Chi si è candidato per cambiare questo Sistema non può approvare quello che è stato fatto fino ad ora.
  • Il Consigliere che approva il Bilancio poi dovrà risponderne personalmente nell’eventualità che non sia corretto. Il voto contrario mette al riparo da eventuali problemi.
  • La correttezza formale è certificata dai Revisori dei Conti, che 2 su 3 sono stati nominati dalla maggioranza. Vorrei ricordare che anche i conti dell’Università erano certificati dai revisori che ora sono indagati per il famoso buco, come lo sono i revisori dei conti del MPS per l’affare ANTONVENETA, meditate gente!!
  • Il Commissario a Siena c’è già stato ( Il Palio al tempo del commissario (10 Palii, di cui 2 straordinari), eppure siamo sempre qui.
  • Il Commissario farà quello che deve fare, sarà un periodo difficile ma necessario per scrollarci di dosso i politici che ci hanno portato a questo punto!!!
  • La colpa del Commissariamento non può essere imputata ai consiglieri che non votano il bilancio, è una conseguenza di una mala amministrazione che va avanti da anni.
  • Ultima cosa, se il 22 maggio la Corte dei Conti darà torto al vice sindaco Marzucchi il commissario arriverà da solo, senza bisogno di voti. (Bilancio del Comune: i rilievi della Corte dei Conti )
Quindi come ho già detto in altre sedi, invito chi è stato eletto per cambiare il Sistema Siena ed ora è all’opposizione di fare il proprio dovere di fronte ai cittadini. Chi si asterrà o voterà a favore poi non se la prenda coi blogger se verrà chiamato GIUDA!!!
RICEVO E PUBBLICO

Alzi la mano chi ha capito veramente se il bilancio comunale consuntivo 2011 è un atto, in coscienza, da votare oppure no. Alzi la mano chi ha capito cosa accade in un Comune quando ‘arriva un commissario’. Alzi la mano infine chi ha capito quali responsabilità ha un consigliere a votare (o astenersi) a favore di un documento contabile in cui tutte le caselle appaiono non essere proprio ‘tutte tutte’ compilate in modo da non far sorgere qualche legittimo dubbio. E se a metterci gli occhi sopra fosse la Corte dei Conti (organo che tra le altre prerogative ha quello di controllare entrate e uscite degli Enti pubblici), i sonni sarebbero tranquilli? Ed ancora: è vero o no che la mancata approvazione del bilancio nel prossimo lunedì 21 comporterà per la città un ammanco di 2 milioni e mezzo di euro, per non aver rispettato il patto di stabilità? 

Insomma, depurando la questione di tutte le valenze politiche a latere, l’approvazione del bliancio comunale nel prossimo Consiglio Comunale è un vero rebus. Non dimentichiamo infatti che i consiglieri, prima ancora di essere rappresentanti delle forze politiche sotto il cui simbolo sono stati eletti, sono prima di tutto persone, con precise responsabilità personali.

In questa occasione, cioè, non avere ‘vincolo di mandato’ non giova: avere le ‘mani libere’, per questa volta, significa, più che mai, rispondere delle proprie decisioni in solido con le conseguenze. La scelta, dunque, di votare si o no sarà principalmente personale, prima ancora che di ‘partito’, perchè le conseguenze del voto potrebbero ricadare sulla persona prima ancora che sul movimento che rappresenta. Nessuno ha fatto chiarezza in tal senso. Nessuno ha fatto luce sul fatto se votare un bilancio consuntivo con poste attive ‘ragionevolmente’ certe, ma non effettivamente disponibili, esponga a qualche rischio di natura legale civilistica e conseguente istruttoria giudiziaria. La correttezza formale di un documento contabile certificata da funzionari qualificati e a tal ruolo preposti, basta a scongiurare ogni tipo di responsabilità da parte di chi ‘politicamente’ approva quelle carte? Nessuno è stato in grado di fornire certezze o spunti su cui riflettere. C’è però da dire che non incoraggiano frasi del tipo: “è stato fatto sempre così”, “ci saranno aggiustamenti in seguito”, “il documento è validato dagli organi competenti in materia”. I numeri sono (e rimangono) quelli che sono…

E l’ipotesi commissario? Anche su questo punto la confusione è massima. Quali le conseguenze per la città e i suoi cittadini? Davvero, dovendo riequilibrare il disavanzo comunale, il funzionario prefettizio taglierebbe i servizi essenziali pur di far quadrare i conti? C’è davvero da credere a chi, volendo scongiurare questa ipotesi, dice che verrebbero a mancare asili, bus e i servizi per disabili?  Non è questa  (forse) una visione un po’ troppo allarmistica e strumentale? Non è più probabile invece che il commissario, in caso di un suo arrivo, individui le spese superflue, gli sprechi, ridimensionando certi costi eccessivi, prima di intervenire sui servizi sociali?

Ed ancora: chi non ha saputo far quadrare i conti con decine e decine di milioni di finanziamenti straordianri (le erogazioni della Fondazione) potrebbe imputare a qualcuno di aver perso 2 milioni e mezzo di euro del patto di stabilità?

Quello che esce fuori è un quadro desolante della situazione. Comunque la si guardi è deprimente: certe strumentali (e talvolta fantasiose) giustificazioni del proprio agire (o intenzione ad agire), l’assenza totale di chiarezza verso i cittadini, l’assoluta incapacità di assumersi responsabilità per scelte sbagliate e la mancanza di coraggio e umiltà nel dire ‘sono stati commessi degli errori’. Forse basterebbe questo per ripartire con slancio e dare nuove speranze.

Purtroppo però, più dei cittadini, sono importanti i giochi di palazzo, le faide intestine, le logiche di gruppo, le convenienze opportunistiche, gli artifici dialettici, la retorica, le frasi fatte, le esasperazioni e gli allarmismi…Finanche la fiducia mal riposta. Tanto c’è chi casca sempre in piedi e a rimetterci sono sempre i soliti: i cittadini.

Speriamo di essere  smentiti…

Civis

7 replies to “Lettere a IL SANTO – I dubbi di CIVIS sono le certezze de IL SANTO

  1. Sottoscrivo pienamente quello che hai scritto. Torno sulla necessità urgente che avanzi un movimento che finalmente prenda le parti delle persone indignate da questo modo di amministrare.
    Spero che questo “movimento” si adoperi per raggruppare tutti coloro, e sono molti, che non si sentono rappresentati da questo modo di intendere la politica e da questo modo di amministrare la cosa pubblica.
    Magari se poi qualcun’altro ci si mette a dare una mano………..
    In alternativa c’è sempre la possibilità di andarsene.

  2. ottimo, Civis, completamente d’accordo!
    No, dott. Corradi, non ha giustificazioni…tra l’altro con i 60 giorni di proroga (leggete MaxBrod in La Voce del Campo) c’è tutto il tempo per fare con il sindaco (dimissionato) i due pali.
    Il commissionario è una garanzia per le minoranze! Una volta tanto non ci saranno discriminazioni per motivi di partito! Come avvengono tutti i giorni. Persino il Bisi si sta svegliando sull’uso dei fondi Capitale della cultura. Ci sono ormai i profesionisti che girano da una sede all’altra dicendo le stesse cose e incassando.
    Cecuzzi non solo ci vuole espriopriare del MPS (tutti forestieri protetti dalla Bindi!), ma anche del SMS (guardate a quel che succede all’Opera del Duomo che non ha potuto replicare a Italia Nostra!), della stessa proposta di Capitale della Cultura. Dev’essere un forestiero prezzolato a dirci perché Siena deve essere capitale?
    Ma i vari Catoni, Ascheri (2 addirittura), Balestracci, Piccini, Mazzini, Barzanti non bastavano?
    No, no e poi no, dott. Corradi. QUESTO SINDACO merita solo un NO, per la CITTA’!

  3. mi aspettavo più commneti a un intervento così importante: rispondete! chi non è d’accordo (se consigliere soprattutto) lo contsti, per favore…io corro da Rubino!

    1. Mi prenda un pò di pesche, mi hanno detto che ne ha di buone!!! Per quanto riguarda i commenti ho perso la speranza!! I senesi sono morti che camminano!!!

  4. Il bilancio consuntivo 2011 è un atto che può essere approvato soli con un atto di fede e di certo come consigliere eletto nell’opposizione non lo voterò così come i miei Colleghi del gruppo Pdl e, spero, delle Liste Civiche nonchè la Vigni che già ha annunziato il suo voto contrario. I consiglieri che lo approveranno si esporranno purtroppo per loro al rischio di doverne rispondere alla Magistratura Amministrativa, ma questo non mi riguarda. Così come non mi (ci) riguarda il mancato rispetto del patto di stabilità, conseguenza di questa disinvoltura mella redazione del bilancio. E’ grave rinunciare a due milioni e seicentomila euro di trasferimenti, ma la responsabilità è ben chiara e va in conto a chi ha (male) amministrato. In ultimo il Commissario, che è cosa buona se viene a Parma, disastrata dal centro-destra ed è invece una disgrazia se viene a Siena disastrata dal centro-sinistra. Ogni altro commento è superfluo. A lunedì.
    Enrico Tucci

  5. SI’, NON C’E’ ALTRA SOLUZIONE, CARO TUCCI…
    Qualcuno sa che, con altri più di me rappresentativi, avevo lanciato un salvagente al sindaco: governo di emergenza con un programma di governo nuovo nello spirito anche. Il sindaco presentava la situazione grave per quello che è, chiamava a raccolta le forze disponibili e tutti assieme via, avanti senza risse e vuoti formalismi.
    Non ha avuto l’umiltà e l’accortezza di farlo, impegnandosi in una prova di forza che comunque vada lascia solo macerie.
    No, non ha fatto l’interesse della città.
    Ho impiegato due giorni per scrivere queste poche righe: la mia ‘sentenza’ di cittadino. Ero incerto, ma a un certo punto non lo si può più essere. Caro Gabriele, questo è l’appello di un tuo elettore. Stai tranquillo nel votare contro: fai l’interesse della città, anche se si poteva evitare. Non tu dovevi cambiare.
    Le parole non bastano per la discontinuità. E non è facile esserlo discontinui dopo tanti anni d’incultura di Buongoverno. I 250mila euro di cui parla Laura si aggiungono a tanti altri, senza segnali di cambiamento. Così non va!
    Voi del PdL mi sembra abbiuate imboccato la strada giusta. Forza in questo cammino e non spaventatevi se incrociate nella battaglia una lista civica di sinistra. Ormai bisogna operare al di là degli steccati storici! L’interesse di tutti lo richiede, forza domani! A Laura, Enrico e, lasciatemi sperare, a Corradi e De Risi.
    Del Falorni non ho mai dubitato.

  6. Mi dispiace Mario che tu ti esprima in questo modo. Non dubitare del Falorni, che stimo ma non sempre condivido il suo no a prescindere,vuol dire dubitare di noi.Intanto mi dispiace che in questa storia coinvolgete il DebRisi che ha votato contro. Per quanto mi riguarda credo che approvare il bilancio anche con qualche artificio tecnico e poi da parte di tutti una bella mozione di sfiducia sarebbe la cosa più giusta per la città.Mai ho perdonato quello che questi signori hanno fatto,alla nostra Siena, 500 anni di storia distrutti in 5 anni. Pero’ credo che da consiglieri abbiamo anche altri doveri e dobbiamo contribuire al bene di Siena. E’ ovvio che tutto questo sarà possibile solo se altri la penseranno come me altrimenti il bilancio sarà bocciato e lui rimarrà al suo posto. La prossima volta quando,andremo a votare vedrete quale sarà l’alternativa…….mi vengono i brividi.

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