La rubrica di CECCUZZIK – Le dimissioni da sindaco non sono un atto che si può fare pensando di ritirarle (Marco Falorni)

Scroll down to content

Se Ceccuzzi cercasse una maggioranza non sua, sarebbe un po’ troppo “discontinuo”

ancora attacchi agli irresponsabili

Un grande sforzo per mettere Siena al sicuro

 

AD IMPERITURA MEMORIA

 

Monte Paschi I Ds contro il dirigismo – Repubblica.it »…

 Siena, i Ds attaccano il dirigismo…‎ repubblica.it

 

dal WEB

 


4 Replies to “La rubrica di CECCUZZIK – Le dimissioni da sindaco non sono un atto che si può fare pensando di ritirarle (Marco Falorni)”

  1. Totalmente d’accordo, caro Falorni, giovane amico di (vecchio) banco!
    Ceccuzzi poteva fare un atto di serietà e umiltà (anche perché è lui che ha buttato così i 2,5 milioni, sia chiaro!, se mai Siena ne avesse avuto diritto con i bilanci disastrati che ha…). Chiamare cioè tutti al tavolo e chiedere aiuto su un programma temporaneo minimo ma qualificante: riforma SERIA dello statuto Fondazione, controllo di tutti i bilanci, verifiche con la Fondazione, ecc. ecc.
    Non l’ha fatto e in questi mesi si è dimostrato ultracontinuo: qualcuno ricorda sempre la sua sola nomina in Fondazione, ma anche le nomine alla Banca da lui volute (chi non lo riconosce?) sono targate PD, punto e basta, romano per di più, al contrario degli articoli del 2000 di Repubblica maliziosamente ma opportunamente richiamati.
    Per parte mia dopo le elezioni ho voluto metterlo alla prova come sindaco della città e avevo messo gratis et amore Dei le mie competenze al servizio della città, per la capitale della cultura ed altro. Niente. Silenzio assoluto. Lo informo che vado a parlare a Londra su Siena, lui e i suoi: un cenno di ricevuta, di congratulazioni l’avete visto Voi?
    Lo informo che con un collaboratore valente ho pubblicato un libro sulla mezzadria, istituto fondamentale della storia senese con cui credo anche che si vanti di aver avuto qualche rapporto: avete visto reazioni voi? E’ diventato l’unico libro di storia senese di cui i ‘suoi’ media non hanno parlato! Sono dovuto andare a Colle e in una banca di altro Comune a parlarne! La Biblioteca comunale diretta dal dotto Barzanti non dubito che avrà altra sensibilità – se non bloccata da veti politici.
    Ma il piacere di parlare UNA VOLTA ALMENO invitato dal Comune, dal suo assessore alla cultura, potrò averlo nella mia vita di studioso di Siena?
    Ma procediamo oltre lasciando il personale sempre fastidioso – ma ‘sicuro’.
    C’è stata la giunta del 30 maggio u.s. A questo punto anche la beffa di mettere i servizi al sicuro! Perché il commissario avrebbe duplicato le spese di rappresentanza e di ufficio stampa, forse? Avrebbe tagliato il sociale?
    Oh, ragazzi, un minimo di pudore, suvvia! Va bene che siete in campagna elettorale DA VOI VOLUTA ma prendere anche per i fondelli è troppo. Non se ne può più. Io da settembre 2010 ho chiuso con la politica senese attiva e Raffaele ha detto che fa solo lo scrittore. Ma credo che tutti e due si sia pronti a dare una mano a chi seriamente presenti una alternativa.
    Forza, senesi di buona volontà di destra e di sinistra! Siena non merita tutto questo.

  2. Difatto caro professore un sindaco che diachiara testualmente “non c’è più niente da predare”, è bene che metta qualcosa al sicuro……..
    Ma la domanda è:
    DA chi o che cosa ha messo al sicuro certi servizi?
    Dal Commissario?………
    Ci possono cascare giusto quelli dei “circolini”.
    In fine. I cittadini sarebbero dovuti essere amministrati in maniera tale da essere al sicuro?
    Chi o che cosa, domando io, ha messo a repentaglio certi servizi e certe prestazioni base, per i cittadini, in questi anni?
    Chi o che cosa ci ha amministrato?
    Con quali criteri e dove sono finiti tutti i soldi della fondazione più quelli delle entrate ordinarie?
    Perchè il comune di Siena è così fortemente indebitato?
    Sig. Sindaco ci può fare un dettaglio ed un inventario di ciò che è stato secondo il suo dire “predato”?
    Chi secondo lei ha predato?
    Sempre lei sig. sindaco disse che la storia giudicherà. Noi aspettiamo fiduciosi.

  3. Bravo Bastardo!
    Hai praticamente stilato un’interrogazione. Perché Falorni-Corradi-De risi o Tucci i miei preferiti che ci leggono (oltre a quelli “segreti” come il Bisi e David Rossi ecc. del sindaco) non danno forma a interrogativi del genere? Non sono urgenti per il 5 giugno?
    Ma intervengo per altra notizia incredibile, che potrà essere ovviamente smentita dai comunicatori del sindaco (finché ci sono) o in servizio fuori del Comune.
    Andate al Tartarugone a comprare qualcosina a buon prezzo dalle soffitte dell’Onda (c’è roba bona per sti tempi di crisi, piatti, bicchieri, vassoi libri a quattro soldi, anche per quelli della torre!) aperte fino a stasera (ACCORRETE!) vengo a sapere di questo incontro in via Duprè, alla bocca che va verso il Palazzo tra Meacci e il sindaco. Il primo gli rivolge un rituale e normale buondì, quell’altro gli risponde, torvo, ‘possa tu morire’ o cosa del genere. A me sembra impossibile, ma conosco poco l’omo e secondo quel che racconta a volte L’eretico pare possibile, ma io voglio essere buona. Sempre, ma più volentieri con il dott. Corradi, checché dica il mi’ marito che ci s’incavola geloso…
    David Rossi o chi per il sindaco replichi, per cortesia.
    Grazie, siamo al cantuccino e vin santo, alla faccia…

  4. all’incontro alla Cram c’ero, professore e devo dire che i tre oratori mi hanno convinto. La mezzadria è stata veramente fondamentale nella storia senese! Ma che vuole che interessi al sindaco ora o al comitato per la Capitale che ha fatto a quanto pare solo chiacchierte. Come può una città così faziosa e discriminante avere la credibilità per fare la Capitale? Il suo Barzanti a queste cose non ci pensa?

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: