Federico Muzzi Il Santo - Foto

Lettere a IL SANTO – “Candida de nigris et de candentibus atra facere”

RICEVO E PUBBLICO

Siena 7 giugno 2012

Apprezziamo il comportamento tenuto dal nostro consigliere comunale Enzo De Risi nell’ultimo Consiglio Comunale, che, motivandolo, si è estraniato dal teatrino della peggiore politica, non partecipando ad un voto ormai inutile, viste le acquisite dimissioni del Sindaco, ma che, in caso di partecipazione, lo avrebbe portato a quello che riteniamo un inquinamento, ovvero votare comunque con una parte della vecchia e finita maggioranza, spaccatasi per evidenti beghe interne, o con grovigli più che discutibili, attori di assurde e ridicole sceneggiate su voti politici spacciati per tecnici e viceversa. Gravissimo che, tranne De Risi, nessuno dei 17 partecipanti alla ormai nota mozione di sfiducia contro il Sindaco, anche chi professa etica e trasparenza, non abbia avuto il coraggio e l’onestà intellettuale di rivelare ai cittadini la verità su questo fondamentale passaggio, squisitamente politico, e rivelatore di “inciuci” passati e futuri. De Risi ha lasciato a questi signori la brutta figura di chiudere nel peggior modo possibile una storia amministrativa che ha penalizzato pesantemente la Città, riportando finalmente i cittadini a nuove elezioni; ci auspichiamo che questa volta possano aver ben individuato chi si muove per logiche di gruppo e/o sulla base di  direttive esterne al territorio, e chi, come noi, solo verso quello che riteniamo il bene comune.

Rivendichiamo la nostra storia di opposizione che, partita da molti anni, alla prova dei fatti è stata sempre coerente, responsabile e lungimirante, anche quando abbiamo dovuto considerare l’interesse della Città prioritario rispetto ad una facile ma sterile opposizione, mettendo in atto delle decisioni scomode e coraggiose, a volte forse non facilmente comprensibili dai cittadini, e strumentalizzate da sinistri personaggi.

In un solo anno di partecipazione attiva alla politica Senese abbiamo vinto la nostra “corsa”, e ottenuto un risultato storico; questo è il fatto certo, con quale tattica ora poco importa. Per questo qualcuno sforma, ma siamo forse gli unici a poter festeggiare l’implosione del Sistema Siena, molto più di chi ne ha fatto parte integrante fino ad un anno fa, e ne fa parte tutt’ora, o di chi è stata finta opposizione fino a marzo, poi riconvertita a causa della  perdita di benefici e poltrone.

Il nostro voto, coerente e motivato, è stato ineccepibile quando è stato decisivo per la caduta del fallito e trasversale “Sistema Siena”; questa è l’unica verità, scomoda a chi cerca una nuova verginità in vista delle prossime elezioni. Il nostro rigoroso civismo è pericoloso per i vecchi e perversi blocchi di potere che, non contenti di come hanno ridotto la nostra Siena, si stanno già preparando alle prossime elezioni con la malsana idea di rimettere le mani su quel che resta della Città, e si sono già alleati per tentare di delegittimare chi, come noi, vuole rappresentare esclusivamente le istanze dei cittadini spingendo fortemente per l’inderogabile cambiamento.

Siena deve essere pronta per  una svolta epocale e per un radicale rinnovamento che deve spazzare via il peggio che i partiti hanno mostrato alla Città. Dopo Cenni, Mussari e Ceccuzzi ora tocca a Mancini ed al suo gruppo, unici superstiti tra i protagonisti della drammatica crisi del territorio. Questo era l’impegno che avevamo preso un anno fa e che vogliamo completare.

In questo contesto non potrà essere tollerato che, chi ha rotto – ca. 15 miliardi di euro bruciati in dieci anni con inedita e drammatica crisi per famiglie e imprese -, non paghi, e che i cocci, anche futuri, siano dei soli cittadini, che stanno scontando serie conseguenze per colpe non loro.

Chiamiamo quindi a raccolta la Comunità per impedire un’ ulteriore involuzione della Città, invitandola a scendere in campo insieme a noi, mai intorno ad una persona ma solo sulla base di idee e progetti, per riprendersi la Città e riportarla al “Buongoverno” che si merita.

25 replies to “Lettere a IL SANTO – “Candida de nigris et de candentibus atra facere”

    1. Non c’è sordo più sordo di chi non vuol sentire…Comunque la storia di Pietraserena è limpida, dal 2004. A disposizione di tutti c’è un archivio intero di comunicati stampa e interventi che negli anni avvertivano dei pericoli e dei dissesti che adesso la Città deve subire. La storia di Pietraserena è imperniata su un rigoroso senso civico, privo di pregiudizi e chiusure ideologiche. Il chiacchiericcio intorno non ci interessa. Noi siamo con la coscienza a posto.Tutto il resto lo lasciamo agli altri.

      1. Ricordatevi che non parlate con una persona che le cose non le sa e che le ha vissute in prima persone. E’ senso civico chiedere la censura? Ma fatemi il piacere!!

      2. Chi è a chiedere la censura? Non è giusto strumentalizzare le parole…questa è si davvero cattiva informazione! Inoltre: proprio perchè sappiamo bene che parliamo ad una persona che conosoce i fatti e ha vissuto le battaglie in prima linea (insieme a Romolo) non dovrebbe mettere in discussione la buona fede delle azioni intraprese e i principi che le hanno ispirate. Da sempre.

      3. Caro WEBMASTER… Ora mi son rotto mica l’ho scritta io questa frase: “… E su questo ripeto l’appello ai gestori di censurare gli anonimi che si servono dei blog per sfogare i loro istinti, con bassezze, insinuazioni, offese e falsità.”

        La cattiva informazione la fanno altri…

      4. facciamo a non capirsi….Romolo può dire quello che vuole da privato cittadino… e preso magari in un momento d’impeto…ma non si può dire che Pietraserena censuri qualcuno…questo proprio no. E lei lo sa bene, caro Santo! In questo senso biogna non strumentalizzare.

      5. Rilegga bene i post, Santo:

        Noi abbiamo detto: “La storia di Pietraserena è imperniata su un rigoroso senso civico”
        Lei ha risposto:
        “E’ senso civico chiedere la censura?”
        Noi. “Romolo può dire quello che vuole da privato cittadino, ma non si può dire che Pietraserena censuri qualcuno”.

        Questa è chiarezza. Non ciurliamo nel manico.

  1. La margherita, il Meacci, la Mugnaini sono andati a scuola da Pietra Serena e hanno dato retta a De Risi che ha abbandonato l’aula per l’ultima votazione. Ci sembrava di aver capito che pietra serena non fosse molto amica dei Monaci e che tentasse di sostituire questi nella maggioranza ceccuzziana, anche per motivi di personali di qualcuno. Cosi come ha detto Corradi nei suoi interventi, ma ci vien da ridere (Toto).

  2. Non comprendo il tuo comportamento e sono molto deluso che, anche alla prova dei fatti e all’ottenimento di un risultato per il quale abbiamo combattuto insieme per 5 anni, invece di festeggiare insieme e guardare al futuro, ammettendo magari anche delle esagerazioni o dei fraintendimenti sul comportamento di Pietraserena, te, che, come me, hai criticato certi direttori di giornali per le loro chiose e per la loro mancanza di neutralità e di obiettività, sembri portato a comportarti come loro, permettendoti battute così di parte e così assurde e offensive, che finiscono per cozzare con la tua dichiarata intenzione di dare solo corretta e non schierata informazione.
    Il problema è che è impossibile argomentare la tua battuta; DeRisi, più che Pietraserena, dopo aver svolto da soli e in meno di un anno, un grande lavoro di mozioni ed interrogazioni, sollevando i problemi più seri e delicati (Imposta di soggiorno, costi della politica, Università, ed altri, per non parlare del MPS e della Fondazione, unico firmatario della mozione del 29 novembre che, si voglia o no, è stata quella che ha portato all’implosione della maggioranza ancora più di quella altrettanto importante del 3 aprile che comunque ha impegnato il Comune in punti strategici, tipo la modifica dello Statuto della Fondazione oggi cavalcato da tutti i movimenti o la riduzione dei compensi in Banca e Fondazione già attuati), mentre altri pensavano ai nomi delle strade, a cani e gatti o a fatti estranei alla Città, ha avuto in mano il destino di questa amministrazione, è stato ago della bilancia e poteva salvare Ceccuzzi.
    Non lo fatto, con coerenza, onestà e serietà, e questo non solo ha spiazzato, ma ha coperto di ridicolo tutti gli scienziati che gli davano dell’ambiguo o peggio ancora del venduto, questo è il fatto certo e incontestabile. Non solo ma per maggiore chiarezza e sicurezza sull’implosione del sistema aveva firmato anche la mozione di sfiducia al Sindaco già completa di 17 assensi, ovvero la maggioranza. Non solo ma è stato l’unico che ha avuto il coraggio e la trasparenza di dichiararlo pubblicamente.
    E’ chiaro che ora voglio esaltare il più possibile, anche esagerando, la nostra posizione, ma, per una volta, voglio fare come tutti gli altri pseudo politici ed essere presuntuoso anche io; il momento e il risultato lo merita ampiamente.
    Dovresti quindi spiegarmi con che coraggio,e con che utilità, si possa continuare a dire assurdità sul comportamento di De Risi, comunque sempre sostenuto da Pietraserena, pur in presenza di democratici quanto intensi confronti interni al gruppo.
    D’ora in poi cercherò di replicare a tutte le assurdità che leggo nei blog, come vedi con argomentazioni e serenità, mettendo chiramente il mio nome e la mia faccia, come ho fatto in tutti questi anni. La caduta del Sistema Siena toglie finalmente l’alibi della paura e del timore a tutti, e quindi mi auguro che i blog vengano d’ora in poi frequentati da persone riconoscibili, mandando in pensione quell’anonimato che, se è stato utile in passato, ora non è più accettabile vista la necessità appunto di massima chiarezza e trasparenza per far rinascere la nostra Città. E su questo ripeto l’appello ai gestori di censurare gli anonimi che si servono dei blog per sfogare i loro istinti, con bassezze, insinuazioni, offese e falsità.
    Mi dispiace dirlo ma chi non ha ora questo coraggio e questo senso civico non lo ritengo utile ad un progetto comune che deve avere i suoi fondamenti proprio su questi principi.
    Spero comunque di parlarne con te, e con tutti gli altri, martedì prossimo al dibattito dell’Ossevatorio Civico sulla libertà di stampa, che cade proprio “a fagiolo” in un momento strategico della politica cittadina.

    1. Vedo che la satira e l’ironia danno fastidio anche a chi si è sempre detto un NON POLITICO. Non ho offeso nessuno questo è certo, secondo il mio punto di vista non ho nemmeno detto un’assurdità visto che il mio pensiero è anche quello di molti altri. La domanda cruciale, a cui non riesco a rispondere è: E’ la terza volta che mi dite che sono un blogger di parte, ma mi sapete dire da che parte starei? Non ho dato spazio forse ai vostri comunicati? Non ho forse messo in evidenza i problemi, le criticità del SISTEMA SIENA? Con tutto il rispetto per ENZO credo che abbia lavorato in un momento difficile, certe volte mi è piaciuto altre NO. Ho il diritto di dirlo oppure devo dire solo bene bravi??? Ripeto per me l’opposizione doveva assolutamente votare contro nelle ultime due votazioni importanti. Non ho mai dato titoli (venduto o latro) a nessuno ne a Lui ne a Corradi (prego controllare i miei editoriali).

      Poi permettetemi di dire questa frase si commenta da sola:

      … E su questo ripeto l’appello ai gestori di censurare gli anonimi che si servono dei blog per sfogare i loro istinti, con bassezze, insinuazioni, offese e falsità.
      Mi dispiace dirlo ma chi non ha ora questo coraggio e questo senso civico non lo ritengo utile ad un progetto comune che deve avere i suoi fondamenti proprio su questi principi.
      Spero comunque di parlarne con te, e con tutti gli altri, martedì prossimo al dibattito dell’Ossevatorio Civico sulla libertà di stampa, che cade proprio “a fagiolo” in un momento strategico della politica cittadina…”

      Cari miei, nessuno in rete se scrive è anonimo, ci sono gli indirizzi IP. Comunque buffo chiedermi di censurare qualcuno e poi andare a parlare di libertà di stampa!!! Ma forse sono io che non riesco a capire!?! A proposito la medaglia di senso civico o del coraggioso non spetta a nessuno darmela, caso mai la conquisto sul campo…

  3. strano comunicato, pieno di oblique minacce, sottintesi, ma poi come ci fossero stati solo loro e il lavoro delle liste civiche (loro non c’erano) nella passata amministrazione Cenni fosse stato inutile
    il problema bilanci non furono loro a tirarlo fuori?
    è un linguaggio politico che andrebbe superato
    che De Risi si sia comportato meglio di Falorni ad esempio, che è da qualche decennio in più di pietraserena che lotta contro la sinistra, non mi è chiarissimo, ma non sono così bravo io. Ho solo l’impressione che la nuova politica dovrebbe parlare più chiaro.

  4. ‘Il Santo’ non condivide la linea politica seguita da Pietraserena. Nulla di strano, ovviamente. Ma il tempo che sta vivendo la Città richiederebbe maggior sangue freddo e più unità di intenti, visto che un certo ‘Sitema’ è imploso su se stesso e si vorrebbe scongiurare di sostituire un potere con un contro-potere.

    I Cittadini tornino ad essere al centro della vita politica della Città.

    La stampa e i blogger contribuiscano ad un dibattito sereno e propositivo, senza esasperare gli animi. Non mancheranno momenti polemici, ma la campagna elettorale è ancora lontana. Adesso ragioniamo sul da farsi per salvare il salvabile.

    Anche di questo, forse, verrà discusso all’incontro promosso dall’Osservatorio Civico sulla libertà di stampa, Martedi 12 Giugno, a Palazzo Patrizi, Via di Città, 75.

  5. Proprio in questo momento mi sto preparando per andare in piazza, a protestare, proprio davanti al Monte dei Paschi. Si vado A PROTESTARE mettendoci la faccia come ho sempre fatto e farò. Se vuole venire con Sig. Romolo non c’è problemi.
    Sappia una cosa però, lei parla di censura e viene a dire in uno spazio libero quello che si deve scrivere e pensare. Non le sembra che le cose non vadano d’accordo?
    Voi come associazione avete un vostro spazio web quindi censurateli voi chi vi pare qui si fa in un altro modo e si esprime le opinioni che ci pare senza offendere nessuno chiaramente.
    Con chi parla di censura io non vado a discutere della stampa libera. Preferisco la piazza.
    Un’altra cosa.
    L’anonimato per esprimere le proprie idee è garantito anche da atti previsti dalla costituzione, che sono il voto segreto in parlamento ed il voto segreto dei cittadini chiamati alle urne…..o lei quando va a votare si porta qualcuno con se?
    La saluto. Io vado a protestare.

  6. Precisazioni:
    – l’ironia e la satira danno fastidio solo quando sono a senso unico e quando sono contro i “piccoli”,oltretutto con il concetto espresso che è quello dell’inganno, ovvero far passare una cosa per un’altra, cosa che ritengo offensiva e che stiamo combattendo da quando siamo nati nel 2004;
    -non mi sono mai permesso di chiedere da che parte stai, perchè ognuno è libero di fare quel che gli pare, ma forse à utile che tu precisi, visto che hai rinunciato a quella neutralità che avevi dichiarato. E’ del tutto legittimo, ma anche questo sarebbe bene tu lo chiarissi, altrimenti, come ti ho detto, rischi di fare come certi direttori di giornale da noi criticati, ma loro sappiamo benissimo come sono schierati e per quali interessi.
    – offese pesanti come venduto o altro non ho detto che le hai usate te, ma purtroppo qualche furbone anonimo nel tuo blog e in tanti altri; e quando dico censura, parola che aborro, mi riferisco proprio a quello, non certo per impedire la diffusione di notizie e opinioni, ma per evitare di dare voce a dei vigliacchi che offendono la privacy con insinuazioni e falsità, cosa che rischia di inquinare il grande lavoro dei vari blogger e che penso non sia voluta nemmeno da voi. O sbaglio? Meglio una intelligente censura che permettere offese e sfoghi ai malati di mente. Al limite può andare bene un anonimo ma che esprime concetti sereni e con educazione.
    Ti ricordi questo comunicato che inviai qualche tempo fa dopo che qualcuno mi aveva accostato a persone improponibili e a fatti mai avvenuti?:

    Chiedo solo un piccolo spazio nei vostri siti, per chiarire alcuni aspetti che riguardano la mia vita privata, ovvero la vita di un comune cittadino che mai ha ricoperto ruoli pubblici o ricevuto incarichi in aziende o società pubbliche, ma che svolge solo il suo ruolo di cittadino attivo e attento alla vita della sua Città, e per questo sembra sotto “attacco” da parte di chi, abituato a sguazzare nella melma, vorrebbe inquinare e contaminare ogni aspetto della vita cittadina.
    Ho letto, e mi hanno riferito, di alcuni commenti che chiamano in causa me o l’associazione di cui faccio parte, basati su menzogne e falsità, inventando accordi, incontri, collegamenti o addirittura pranzi; sono tutte cose assolutamente false!
    Non sono un esperto di internet, ma mi è stato detto dalla Polizia Postale, da me interpellata, che questi commenti sono tenuti ad una moderazione o un’autorizzazione dei responsabili dei siti; vi inviterei pertanto a ragionare sul fatto di essere più selettivi nell’inserimento di commenti non solo falsi e strumentali, ma anche offensivi e diffamatori, che rischiano di rendervi involontari complici di comportamenti non in linea con leggi e regolamenti, inseriti da “pori cani”, con grossi disagi personali, che forse necessitano di un serio ausilio psichiatrico.
    Dispiace vedere che questi oscuri personaggi, non si sa per quali interessi, stiano rovinando uno strumento di libertà d’espressione e democrazia che sembrava utile a squarciare il “muro di gomma” purtroppo presente in questa Città, e forse per questo non funzionale alla malafede e all’arroganza di certi gruppi o di certi personaggi, da sempre abituati ad agire proditoriamente nell’ombra.
    Sono certo che questo disegno sia proprio il contrario di quello anche da voi era auspicato al momento della costruzione dei vostri siti.
    Per quanto mi riguarda sono stato costretto a dare mandato ai miei legali per tutelare il mio nome e la mia privacy da attacchi così vigliacchi e falsi.
    Distinti saluti

    Bene ribadisco tutto ciò,anche più fortemente.

    – Poco importa se non è anonimo per te, anche se mi riferiscono che tanti usano email e nickname falsi e non riconoscibili; deve essere noto a tutti, soprattutto quando muove attacchi o insinuazioni a persone fisiche.Troppo facile fare il censore o l’untore nell’ombra contro chi cerca di fare qualcosa per la sua Città, forse anche con errori in buona fede, ma soprattutto non contendando gli eterni incontentabili, forse bravi solo a distruggere ma non a costruire.
    – l’esempio te lo da bancario che continua a rimanere anonimo e si permette di inventare “oblique minacce” e “sosttintesi” nella mia serena precisazione. Mi dica dove le ha riscontrate perchè non era mia intenzione e sono pronto a chiedere scusa se me ne dimosra una. Intanto io,e altri di Pietraserena, eravamo abbastanza dentro le Liste Civiche che ci sono costate, come a Federico e Ascheri, ma anche Falorni e gli altri, soldi, impegno e attacchi personali, per cui parli solo delle cose che sa. Nei nostri comunicati abbiamo spesso fatto riferimento al rigoroso lavoro delle ex Liste Civiche, purtroppo anch’esso non compreso dai cittadini al momento del voto, cosa che mi ha molto rammaricato, altra cosa che dimostra di ignorare. Linguaggio, e falsità, politiche dimostra di usarle lei, caro bancario. E nessuno vuole fare classifiche di merito, ma come detto, in un momento che doveva vedere festeggiare lo staff che ha vinto, per me collegialmente, la “corsa” ci sono altri che vorrebbero oscurare o criticare con assurdità il lavoro del De Risi e di Pietraserena. Ora ci siamo rotti le scatole, e considerato che non siamo più in Consiglio Comunale replicheremo duramente. Mi dispiacerebbe se Falorni, o altri, sformassero perchè Pietraserena ha avuto la fortuna, ma anche la bravura per me, di cogliere il risultato storico al primo anno di politica attiva (comunque dopo otto anni di battaglie esemplari); spero non sia così, noi non sformiamo a condividere la vittoria, pensiamo già al futuro e al rinnovamento.
    Senza volermene,le chiedo di evitare di replicare come aniìonimo, ho ben specificato che da ora in avanti interloquirò solo con chi ha il coraggio e il senso civico di mettere la faccia.

    1. Accidenti se la mia satira è a senso unico, mi sa che qualcuno ha perso la tramontana…Il Ceccuzzi mi dovrebbe cercare col FUCILE, da questo punto di vista è meno permaloso di te. Per quanto riguarda i commenti la cassazione ha detto ben altre cose. Comunque io non rispondo per chi scrive in altri blog. Ma quale inganno avrei perpetrato? Da che parte sto lo sai benissimo: da quella de IL SANTO!!! Di interessi non ne ho, non sono schierato ma ho le mie idee e la politica che portate avanti non mi piace (questo te l’ho detto anche davanti a una cinquantina di persone) Un consiglio te che non vuoi essere offeso, cerca di stare attento con gli aggettivi, perché potresti offendere qualcuno…

  7. Certo questa persona, già il nome mi piace poco, Bastardo Senza Gloria, ma almeno si è fatto autocritica pubblicando una canzone che lo rappresenta bene: fiumi di parole, inutili e poco belle. Io sono anziano e quindi faccio fatica a seguire queste cose, ma, per quanto penso io, ben venga la censura a chi offende o dice cose cattive. Per prima cosa il rispetto delle persone, e della legge, e se come dice il sig. Romolo c’è chi offende e dice bugie, va zittito, Sarebbe come permettere alla gente di sparare, a volte le parole sono più pese delle pietre. Su questo ci pensi bene sig. Santo, non concordo per niente neanche con lei.
    Vada in piazza, forse è il posto adatto a lei sig. Bastardo.
    E concordo con il sig. Romolo quando dice che è brutto scrivere in anonimo, soprattutto quando si parla di altre persone ben conosciute. Di questo mi scuso, ma come detto, sono anziano e non commento quasi mai.
    Comunque sig. Romolo consiglio anche a lei una firma estesa. Sembra che la gente lo conosca, ma per quelli come me che non ha questo piacere con il nome e basta è un semi anonimo.
    Cercate di chiacchierare meno e trovate un accordo contro questi che ci hanno governato
    Buone cose a tutti

  8. Almeno adesso sappiamo chi ha scritto il comunicato! Romolo che si è sentito offeso dal Bancario. No, sbaglia, non deve palesarsi e non vedo perché mai! La caduta del Principe non è ancora avvenuta e già chiedete di censurare i blog? Ma scherziamo per davvero?
    Che ben vengano le critiche.
    Pensate alle cose serie, proposte, proposte e proposte, come ha cominciato la PdL con lo statuto Fondazione o l’IdV e la Vigni, voi vi state avvitando in una polemica inutile con il Santo. Siamo stati i primi? Lasciamo andare, giustamente, sig. romolo, ha ricordato il lavoro delle liste civiche.
    Viva il Bancario se Romolo e PietraSerena vogliono la censura. Non posso pensare a autogol come questi, proprio ora che si deve ripartire.
    Del resto, se ha così stretti rapporti con la polizia dei siti la usi anche per denuncie circostanziate. Chi glielo impedisce, sig. Romolo?
    Ma è anche Lei che ha proposto la riunione di martedì? Qualcosa mi dice di sì. Se è così io la diserterò.
    ANZI: CHIEDO FORMALMENTE ALL’OSSERVATORIO DI CHIARIRE CHI L’HA DELIBERATA E PROPOSTA.
    GRAZIE

  9. Per prima cosa devo chiedere venia al sig. Antonio per il semi anonimato. Provvedendo a ciò chiederei a lui di fare uguale.
    Voglio poi chiudere qui questa discussione perchè riscontrando una diversità di vedute e di comprensione, del tutto legittima, non ho alcuna intenzione di trasformare il confronto in uno scontro, vista la stima nei tuoi confronti, anche per le battaglie, e altro, condotte insieme nel passato. Antepongo sempre rispetto e razionalità a esternazioni pesanti,e chiedo quali aggettivi avrei usato.
    Non sono permaloso, ma nemmeno più disposto a subire “attacchi” senza replicare serenamente ma fermamente. Mi sembri più permaloso te, che dopo mesi di “attenzioni” nei miei confronti, e di Pietraserena, ti risenti al primo pacato tentativo di chiarimento. Non sono abituato a porgere l’altra guancia e non lo farò più in futuro.
    Per l’inganno forse non mi sono spiegato, o non hai capito, ma sei te che accuseresti noi di ciò, citando il motto latino che ci accusa di voler fare passare il bianco per nero e viceversa.
    Sulla censura, lo stucchevole e populista tentativo di farmi passare per censore, altra cosa che ritengo del tutto assurda, tuo e di Bastardo, è egregiamente confutato dal sig. Antonio, che ringrazio, e ora non aggiungo altro. Questo tema potrei affrontarlo in un intervento martedì sera al dibattito dell’Osservatorio Civico.
    La politica che porto avanti è la stessa di quella che porto avanti dal 2001, ovvero dall’avvento di “Cennussari”, e che portavamo avanti insieme fino ad un anno fa. Se c’è qualcosa di diverso o che non capisci sono disponibile come sempre a discuterne sia riservatamente che pubblicamente.

  10. volevo smettere ma ora mi ci diverto, si è scateenata una tale baldoria. non pensavo che uno chiuso i n casa potesse fare tutto sto can can, magari dicendo anche fregnacce e qualcuno gli risponde o peggio ancora ci crede,
    E tutti sti personaggi strani, dopo Bastardi, Bancari, Webmaster ci mancavano le uscite di Elettore, che ci è o ci fa, oppure è solo uno che vole rompe le scatole a qualunque costo. Continua con sta storia della censura, che nessuno ha chiesto, tanto meno questa Pietraserena, forse non avedno letto le mie parole che dicono chiaramente che la libertà di stampa è come la libertà personale che finisce quando invadi o danneggi la libertà altrui. Ci mancherebbe che uno possa dire o fare quel che gli pare senza un conrollo dello Stato o delle leggi, o in questo caso, di chi riceve queste strane lettere. Mi sembrava di essere stato chiaro: parli chi vuole e quanto vuole, ma senza offendere o come dice qualcuno diffamare. In questo caso io la censura la chiamo buon senso e difesa della verità, altro che storie.
    E davo dare ragione a chi chiede nome e cognome; ringrazio il sig Semplici della serietà e dell’invito, ma da ultimo arrivato sarò anche l’ultimo a rendermi noto, anche perchè non offendo nessuno e non ho le preteese di questo Elettore (perchè io non so elettore?) di mettere condizioni a chicchessia: o chi si crede di essere? Diserti pure, tanto diserto anche io e non sentiranno certo la nostra mancanza.

  11. Egregio Sig. Antonio, visto che gli è vicino, immagino, mi dica chi ha scritto:
    “quando dico censura, parola che aborro, mi riferisco proprio a quello, non certo per impedire la diffusione di notizie e opinioni, ma per evitare di dare voce a dei vigliacchi che offendono la privacy con insinuazioni e falsità, cosa che rischia di inquinare il grande lavoro dei vari blogger e che penso non sia voluta nemmeno da voi. O sbaglio? Meglio una intelligente censura che permettere offese e sfoghi ai malati di mente. Al limite può andare bene un anonimo ma che esprime concetti sereni e con educazione”.

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