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Lettere a IL SANTO – Enrico Tucci interviene sulla polemica con PIETRASERENA… PENSIAMO AL FUTURO

RICEVO e PUBBLICO

Se non conoscessi personalmente (Romolo Semplici) o non avessi seguito per molto tempo (il Santo) i principali antagonisti della disputa innescata dalla lettera di Pietraserena mi verrebbe da pensare che vogliano di nuovo il martire Ceccuzzi sulla poltrona di sindaco. Credetemi, queste discussioni sono stucchevoli e danno una immagine degli oppositori al “sistema Siena”, tra i quali vi chiedo sommessamente il permesso di essere annoverato, poco edificante e assolutamente diversa dalla realtà che è fatta di tante persone per bene e appassionate, anche se non appartengono, grazie a Dio, alla “Siena migliore”.
Diamo a Pietraserena e alle Liste Civiche della scorsa legislatura i loro meriti, ovvero di aver tenuta alta la bandiera ed anche l’attenzione nei confronti delle malefatte di una maggioranza pervasiva e soprattutto all’epoca in grado di “comprare anche i colonnini”. Diamo anche atto a De Risi, che ha tutta la mia stima come ben sa, di una opposizione intelligente, talvolta anche troppo fine per essere compresa dai poveri cristi come me, comunque efficace. Per essere precisi fino in fondo ammettiamo anche che senza la implosione del Pd per i noti contrasti interni ora saremmo a parlare di altro e, se mi consentite, diamo anche atto al gruppo Pdl di aver cambiato passo in questa legislatura e di aver fatto valere la forza compatta del suo numero per affossare Ceccuzzi senza tentennamenti.
Riconosciuti tutti i meriti passati e chiedendo scusa se mi sono scordato qualcuno, come il bravissimo Falorni, inviterei i partecipanti al blog, tutti concordi nel volere una alternanza di governo a Siena, anonimi o non poco importa, ad essere d’ora in poi propositivi. Con che aggregazioni si pensa di andare a vincere il Comune? Con che persone? Con che programma? Con quale strategia comunicativa? E ci sarebbero ancora tante domande da porsi. Magari da martedì cominciamo a proporre e valutare soluzioni. Svisceriamo il problema della informazione funzionale al potere e vediamo, per esempio, come uscirne. E poi avanti con gli altri punti. Un anno passa prestissimo.

Enrico Tucci

Enrico Tucci

14 replies to “Lettere a IL SANTO – Enrico Tucci interviene sulla polemica con PIETRASERENA… PENSIAMO AL FUTURO

  1. Caro Enrico, sono d’accordo con te. Guardiamo al futuro, al di là delle appartenze politiche e partitiche, e cerchiamo di creare uno schieramento più ampio possibile nell’interesse di Siena, lasciando i simboli nel cassetto.

    Non gettiamo al vento l’ennesima occasione!

  2. mi sembra molto ragionevole, caro Dottore, e rinuncio a sottolineare i passi del sig. Semplici che autorizzavano la mia critica; resto convinto che gli pseudonimi siano tuttora più che legittimi e non vedo perché dovrei svelarmi proprio ora; comincio infatti a ritenere poco opportuno il dibattito(-processo?) di martedì.
    O il sig. Semplici pensa che vengano i direttori di Nazione e Corsiena?
    Se poi ci chiarisce anche chi ha proposto la serata si aggiungerebbe un altro elemento di chiarezza, ma senza polemica per carità nel pieno rispetto del bel lavoro fatto da Pietraserena e dal sig. Semplici.
    Soltanto per la storia, quella con la esse minuscola.
    Sempre per chiarezza e senza polemica, poi, nel cittadinoonline m’è parso di riconoscere degli esponenti di Pietra Serena sotto pseudonimo (come webmaster qui, no?) a commento dell’IdV redenta anti-PD con cenni polemici a Falorni sulla questione Mancini.
    Potete dare maggiore informazioni ai poveri cittadini come me ignari?

  3. Ringrazio Enrico delle belle parole e della stima, che, come sa, contraccambio.
    Come ho già detto per me il caso è già chiuso, questa non è mai stata e non deve diventare una disputa, ma solo un opportuno chiarimento dopo mesi di mio silenzio a fronte di commenti non benevoli, e a mio giudizio, non esatti nei confronti miei e di Pietraserena. Dopotutto i caratteri mio e di Federico sono ben noti ed è normale che i toni siano questi,senza alcun problema, almeno da parte mia. .Dato che non pretendo di avere sempre ragione, pur presumendo di averla, e sono anche capace di mettermi in discussione, ho chiarito con estrema serenità alcuni aspetti a cui tenevo, e lascio ad ognuno la possibilità di continuare a fare e dire ciò che preferisce, salvo falsità e offese.
    Se hai letto il documento di Pietraserena, nel quale mi riconosco pienamente, potrai trovarci proprio quei principi da te richiamati per lavorare concretamente per una Siena migliore, ed è quello a cui mi atterrò piaccia o non piaccia a qualcuno. Ho lottato per anni come i salmoni nelle cascate, anche da solo, con vari “grizzly” che hanno tentato di tutto per impaurirmi o sbranarmi, senza riuscirci, e ora che sono dentro ad un gruppo ampio con giovani,donne, professionisti e non, senesi di nascita e senesi acquisiti, che si confronta con chiarezza e determinazione, posso anche essere ottimista per il futuro di questa Città. Questo è sempre stato ed è tuttora il mio obiettivo prioritario, e sono disposto a collaborare con chiunque lo condivida,su basi di pari dignità e di condivisione di persone, idee e programmi.
    Ci vediamo martedì

    1. Scusate avevo dimenticato la cosa che va piu’ di moda ora e che sta diventando la bandiera di tutti, maggioranza ed opposizione: la modifica dello Statuto della Fondazione Mps.
      Fino a ieri nessuno la voleva, anzi qualcuno dell’opposizione voto’ insieme alla maggioranza sia favore delle linee di indirizzo della Fondazione nell’estate 2011, sia contro la nostra mozione nell’autunno 2011, che tra le tante cose, chiedeva proprio quello. Poi hanno continuato a votare contro anche nella famosa mozione del 3 aprile, nonostante una parte della maggioranza fosse stat cistretta ad inserire, e votare cose del tutto nuove e per lei imbarazzanti, tra le quali anche la revisione dello statuto della Fondazione. Che hanno tutti cambiato idea in due mesi?
      Tra l’altro nella mozione del 3 aprile furono anche inseriti i punti riguatdanti la riduzione dei compensi in fondazione e banca mps, cose gia’ avvenute, e la valutazione di un’azione di responsabilita’. Ma queste cose c’e’ chi le vorrebbe nascondere. Troppi furbi e troppi opportunisti, ora faremo tutto per procedere con chiarezza e trasparenza su TUTTO.

  4. Forza, concordia! Bene, Tucci….ok, i problemi sono quelli, non c’è dubbio: ci fa sapere, a noi che siamo fuori Siena ora, i punti essenziali della Vostra proposta per la Fondazione?
    Attenzione martedì, Romolo, perché è prioritario demistificare l’informazione di regime; che si litigasse sulle posizioni da prendere in consiglio comunale è anche ovvio; non tutti sapevano tutto e i consiglieri hanno la loro personalità al di là delle attese degli elettori.
    A Francesco direi che abbiamo nel passato una debolezza da evitare: ritenere di essere i meglio e poter anticipare tutti; qui non c’è che da bruciare un brutto passato e costruire umilmente uno stradello sicuro ad un futuro diffcile tutti assieme senza fughe in avanti. OK?
    Forza, di nuovo…e rileviamo, come ho tentato ad esempio nella “Voce” di questa settimana, le ammissioni anche parziali di chi ha lavorato per il PD.
    Bisogna convincerli che c’è un futuro migliore altrove e che c’è una responsabilità molto larga in quanto è avvenuto. Romolo, mi pare, ha ricordato che è dal 2001 che lavora contro il sistema. Io potrei ricordare il 1992-93, per elezioni locali e nazionali si dissero tante cose critiche delle quali molto si sono verificate puntualmente. Ma sono stato per tanto tempo solo (Franco Belli mi lasciò presto) nella stampa a lavorare sul piano politico-culturale, affiancato se mai a un certo punto da Mauro Aurigi, che mi spiace vedere dimenticato e che invece a un certo divenne centrale nell’organizzare Quelli di Montaperti e l’Associazione per la difesa del Monte. Intanto c’erano giornalisti come Marco Falorni che si battevano coraggiosamente, anche sui grandi temi, mentre Giovanni Grasso faceva il suo lavoro, isolatissimo, all’Università.
    Bisogna recuperare una dimensione completa degli ultimi vent’anni e partire serenamente, senza bizze e presunzioni. Tra le forze d’opposizione NON si può litigare, ma solo confrontarsi sulle proposte concrete. Che mi sembrano ancora poche su tanti punti importanti, a fornte di elezioni che possono anche essere più vicine del previsto.
    In tal caso chi sarà avvantaggiato?

  5. Lei dott. Tucci mi pare una persona molto schietta e questo sarà senz’altro apprezzato dalle oersone che andranno a votare, coscienti delle sue scelte molto chiare che l’hanno sempre contraddistita, al di là dei propri e legittimi pensieri e appartenenze politiche.
    Le faccio a lei e a chi si vorrà con lei cimentare nella costruzione di una alternativa a Siena i miei migliori auguri di buon lavoro.
    In questo momento servono tutte le cose che lei ha elencato, ma sopratutto serve l’uomo difronte a tutto questo e lei è sicuramente un buon catalizzatore.

  6. Buongiorno,

    appoggio in pieno lo spirito che traspare dall’intervento del Dott. Tucci. Non ho la presunzione di portare nessuna “grande idea” al dibattito se non la semplice convinzione che il governo della città si raggiunge solo con proposte , coerenza ed onestà.

    La classe dirigente ha colpevolmente utilizzato le ingenti risorse disponibili come ” ammortizzatori sociali” di un sistema che non poteva mai reggersi in piedi.

    Dobbiamo guardare a Bruxelles, ai fondi comunitari e ricominciare a lavorare a progetti seri che possano essere finanziati e dare lavoro .

    Poi la Banca tornerà a fare utili , La Fondazione tornerà a dare contributi ma noi dovremmo aver attuato un sistema virtuoso indipendente dalle erogazioni.

    Il mio unico timore, al momento, è dato dal fatto che c’ chi spinge sull’accelleratore per le elezioni in autunno cosciente che più il tempo passa più sarà difficile ottenere i soliti plebisciti: anche su questo tema è già partita la “propaganda” di regime; sarà necessario dare un segnale chiaro e serio che le elezioni in primavera 2013 non sono il disastro.

  7. ok, tutti buoni e abbracciati, ma io vorrei capire, da massaia terra terra quale sono, se va bene al sig. Romolo se faccio una domanda di questo tipo:
    quando il sistema manda un Pisaneschi al MPS era inciucio con il PdL, quando ci manda un Dringoli segnalato da Corradi (e anche da Pietraserena? non ho capito) allora va bene, il sistema è stato superato dal Ceccuzzi discontinuo? Com’è discontinuo nella nomina della Groppi, che credo addirittura della stessa specializzazione accademica del Pisaneschi?
    Quando ha mandato in Fondazione una sconosciuta perché non avete protestato? Era ormai divenuto buono Ceccuzzi?
    Quando mio marito mi chiede ma chi so’ questi che dirigono l’Osservatorio, il Buongoverno e Pietraserena e io che pure perdo tempo con Voi dei blog non so rispondere perché non l’avete mai detto, è domanda da censurare come le altre?
    Si è capito del Semplici e dell’Angelini, che vedremo in prima fila martedì, ma è mai possibile che facciano tutto loro due? Esistono cariche nelle associazioni ricordate? Almeno quelli del PD ci mettono la faccia, no?

    1. Rispondo brevemente a Massaia su alcuni punti
      – vorrei chiudere questa strumentalizzazione sulla censura, parola cho ho usato in buona fede ma forse in modo non corretto (anche se non era posta come imperativo ma come INVITO ai blogger di valutare come difendere anche il loro serio lavoro dagli inquinatori e dai boicottatori), e rispetto l’anonimato, come gia detto, quando pone domande serie ed educate come in questo caso.
      – per quanto riguarda Dringoli, nessun collegamento con Pietraserena, ma anche nessuna ostilita’,e ora anche lui dovra’ dimostrare se avra’ i numeri per ricoprire quel ruolo; per quanto mi riguarda, come sempre, non faro’ sconti a nessuno, anche se sembrerebbe che Dringoli sia gia’ il piu’ attivo a contrastare il protagonismo e il dirigismo di Profumo
      – penso che l’organigramma dell’associazione Buongoverno Mps si possa trovare sul suo sito, l’Osservatorio in effetti e’ ancora senza direttivo (a mio avviso per motivi poco chiari che andranno affrontati con urgenza), e Pietraserena per sua scelta non ha dirigenti o capi, ma e’ una associazione aperta a tutti i cittadini, con riunioni nelle quali vengono condivise linee operative ed obiettivi; chiunque voglia informazioni, o partecipare alle riunioni pu’ accedre al sito o inviare una email a pietraserena.siena@libero.it. Comunque se verra’ deciso di continuare la positiva esperienza politico (che per me ha contribuito a scardinare il sistema in tempi impensabili), potrebbero esserci alcune innovazioni. Ma, come detto, queste cose andranno decise e condivise in un prosimo confronto interno a tutto il gruppo.
      Non ho problemi a dire che Osservatorio e Associazione buongoverno mps sono nate anche per merito di Pietraserena, alcuni suoi rappresentanti sono parti integranti, e andiamo fieri dei risultati ottenuti dai due movimenti, collegialmente e grazie al lavoro di tutti i singoli e di tutti i gruppi partecipanti, dimostrazione di come si puo’ raggiungere impensabili risultati quando si guarda ad un interesse collettivo e non a quello di un singolo gruppo.
      Per questo tanti di Pietraserena hanno gia’ messo la faccia, ma soprattutto l’impegno, senza esibixione e senza voler mettere proprie bandierine o chiedere qualcosa in cambio, uno dei principi fondanti di Pietraserena
      Chiudo dicendo che ora mi concntrero’ sul raggiungimento delle richieste storiche delle Liste civiche prima e di Pietraserena poi, che ora tutti, anche il Pd, vorrebbero fare proprie, a partire dalla immediata sostituzione dei vertici della Fondazione (e qualcuno dovra’ spiegare la sua posizione in merito viste alcune voci, anche sul Santo, che indicherebbero strane resistenze da parte di persone dell’opposizione), costituzione di parte civile e azione di responsabilita’ su universita’ e Mps, totale discontinuita’ e cambiamento di metodo nella selezione di figure sia politiche che amministrative. Questo per iniziare, poi ci sara’ tanto altro da fare.
      Buona domenica

      1. Rimane il fatto Sig. Semplici che il consigliere Enzo De Risi si è astenuto dal votare il documento sul bilancio.
        Facciamo un passo indietro. Le riconosco tutte le “battaglie” da lei sopraesposte. Ora detto questo mi pare sostanzialmente inutile sbandierare al mondo come se fossero solo meriti suoi tutto quello che è successo e poi far seguire il fatto che non si vota contro al documento più politico che un governo comunale può emettere.
        Le ricordo le “aperture” alla discontinuità del Ceccuzzi fatte dal Sig. Corradi, anch’esse legittime, ma da qualcuno e parlo degli elettori incomprensibili.
        Lottare per lo statuto della fondazione è senz’altro cosa buona e giusta ma questo si può fare anche dopo che il sindaco è stato bocciato nell’espressione maggiore del suo governo e cioè il bilancio, atto del quale, tra l’altro, a voi non è stato consentito di metterci mano.
        Vede, Sig. Semplici, ognuno poi la vede a modo suo, ma queste cose a me ricordano quando i pugili vanno sul ring a tirare i “cazzottini”…..per vincere bisogna fare male.
        La saluto.

    2. Cara massaia, la questione non è essere più o meno buoni o abbracciarci. La questione è essere o meno capaci di trovare un minimo comun denominatore che unisca gli ELETTORI di Nannini e di Corradi, entrambi ritiratisi dalla scena politica, in una aggregazione capace di andare al ballottaggio e poi al governo della città tra un anno. Una simile aggregazione potrebbe al momento giusto risultare convincente anche per i delusi dell’area riformista/futurista e anche del Pd soprattutto ora che non ci sono più prebende da distrubuire. Per arrivare a questo risultato non serve a niente recriminare sul passato e cercare spiegazioni che lasciano il tempo che trovano. A mio parere il minimo comun denominatore di cui sopra potrebbe essere un candidato sindaco credibile e condiviso, perchè individuato con le PRIMARIE, ed un programma di pochi punti che riguardino le questioni fondamentali della prossima legislatura: risanamento dei conti, statuto della Fondazione, Santa Maria della Scala, tutela del welfare cittadino, trasparenza dell’amministrazione, tanto per cominciare.

  8. ok, ok, adesso capisco meglio, ma son cose che si potevano chiarire prima, non vi pare? senza tante domande. Sono movimenti ancora mobili se ben capisco con alcune perosne presenti a più tavoli, come il benemerito sig. Semplici che ho sentito parlare per Pietraserena ad esempio al libro dell’Ascheri.
    Io credo però che abbia ragione a dire che bisogna chiarire l’organizzazione. non mi sembra che alle passate elezioni questa disorganizzazione abbia giovato molto.
    Ora, a un anno di distanza non sarebbe il caso di fare un esame spassioanto di quel che è successo allora? Tanto per mettere dei punti fermi, perché sento che ci sono punti oscuri che forse rimangono così proprio per questo.
    Ci avete pensato? Il discorso vale anche per Lei dottor Tucci, perché il PdL è noto per avere problemi di dirigismo centralistico che non incoraggia molto la partecipazione dopo la vicenda Nannini (con tutto il rispetto per la persona dell’imprenditore).
    Quanto all’astro nascente delle 5 stelle il Pinassi che spero ci legga come garantisce l’autonomia locale nelle scelte? E la loro trasparenza e condivisione?
    OK quindi per le primarie, ma chi decide che nomi mettere in lizza?

  9. l’ha già fatto l’Eretico a presa di c…come sempre!
    Facciamo invece dieci nomi dell’alternativa, non è meglio?
    Farei due serie distinte: dieci di nomi noti per loro servizi resi già e
    dieci volti nuovi che i lettori propongono chiarendo chi sono e perché vengono proposti.
    Democrazia del web è questa e io la preferisco alle democrazie assembleari alla Rousseau, che non hano mai giovato allo sviluppo della democrazia vera ma a formare capecci, grandi come Hitler e piccolissimi, infinitesimali, come ne abbiamo anche a livello locale, non Vi pare?
    Ma anche questi è bene non nominarli eppoi sono così permalosi anche…
    Definita la procedura, caro Santo, si può cominciare, ma le regole vanno fissate prima. E chi meglio di un Santo può farlo?

  10. Elementare Watson! Chi partecipa alle primarie lo decidono i cittadini. Come? Con le loro firme a sostegno della candidatura. Per presentare una lista alle comunali sono necessarie 350 firme. Potrebbe essere una soglia adeguata per fare si che si presentino, o meglio siano presentate, persone motivate, credibili perché con una base dimostrata di consenso e per evitare di perdere tempo con buontemponi o … infiltrati.

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