Federico Muzzi Il Santo - Foto

L’editoriale de IL SANTO – ANTONIO35 mi tira per la giacchetta e allora gli rispondo…

Caro Antonio, io non ho il piacere di conoscerla, perché aveva detto che si firmava e poi non  lo ha fatto. Caro Antonio, censore sarà Lei. Stamani mattina non avendo trovato niente sulla serata se non l’articolo di FRATELLO ILLUMINATO, che non ha gradito la serata, ho inserito il loro articolo in un link, come ho inserito il link della serata dell’Osservatorio Civico. Non ho quindi censurato nessuno e non ho fatto commenti sulla serata perché non c’ero (per impegni precedenti) . Tra le altre cose il buon ANGELINI, mi ha chiamato di prima mattina raccontandomi della serata, che secondo Lui era venuta bene ed era contento. ANGELINI mi ha promesso che mi avrebbe scritto un pezzo per pubblicarlo sul blog (appena lo avrò lo potrà leggere). Per rispondere poi alla mia presunta conversione sulla via di PARIGI, le dico che LEI sta veramente pisciando di fuori (scusate il francesismo!). Come tutti sanno sono uscito dalle LISTE CIVICHE per problemi riguardanti il candidato Sindaco che fino all’ultimo momento doveva essere PIERLUIGI PICCINI. Durante le consultazioni che la segreteria delle LISTE fece non indicai LUI come candidato, perché a mio avviso era il “vecchio” della politica. Dissi che era sicuramente utile al progetto ma NON  ritenevo opportuno candidarlo di nuovo. Arrivati poi a DICEMBRE 2010 decisi di lasciare le LISTE (sul blog ho scritto un post ecco se non lo ha letto) e da allora non ho avuto più contatti con Lui. L’ho visto l’ultima volta nel 2011 alla chiusura della campagna elettorale, ci salutammo appena. Caro signor ANTONIO, non scrivo questo per giustificarmi, ma siccome il Sig. SEMPLICI mi ha rivolto la stessa sua domanda allora vuol dire che qualcuno sta raccontando bischerate sulla mia persona e questo a me non va bene, c’è chi dice che  mi sarei di nuovo avvicinato al PICCINI perché carico degli articoli di MARCO FALORNI (che è mio amico da prima che entrassi in politica). Le dico quello che ho detto al Sig. SEMPLICI pesco nella rete gli articoli che mi sembrano interessanti. Delle vecchie LISTE CIVICHE ho contatti solamente con VITTORIO STELO (uomo d’onore di cui mi vanto di essere amico) e MARIO ASCHERI (uomo impetuoso e intelligente che doveva essere ascoltato di più). Questa è la verità non scrivo sotto dettatura di nessuno, mi vanto di aver mandato a quel paese tanti che hanno cercato di farlo e non censuro proprio nessuno. Anzi sotto metto direttamente il suo commento, così i miei lettori potranno giudicare.  Un’ultima cosa visto che il fantasma di PARIGI aleggia sempre nell’aria, ma chi è rimasto fino all’ultimo nelle LISTE insieme a PICCINI? IL SANTO o qualche altro? Infine mi faccia una cortesia visto che non ci conosciamo, mi dia del LEI, del TU lo voglio solo dagli amici o dai conoscenti.

Cordiali saluti FEDERICO MUZZI (IL SANTO)

IL COMMENTO DI ANTONIO

Giovanotto, se ci tieni a fare il censore, cerca di andarci a queste serate.
Non ci vai e ti permetti di etichettare in modo sbagliato una grande serata (io c’ero), con un indefinibile commento di un altro blog che non c’era, se non nascosto bene, e che appare più adatto a rompe le scatole (un po come te), che di le cose vere. Vai a lezione dal Prof. Ascheri, che è meglio. Lui non solo era presente. ma ha detto cose giuste e ha fatto un commento sul suo blog molto equilibrato, come sempre.
Un ti sarai mica convertito sulla via di …. Parigi ????

14 replies to “L’editoriale de IL SANTO – ANTONIO35 mi tira per la giacchetta e allora gli rispondo…

  1. Presupposto 1: LA BUONAFEDE
    Questa è come la presunzione di innocenza; va esercitata nei confronti di tutti.
    Quando mi metto a discutere in un contesto voglio pensare sempre che il mio interlocutore sia animato da buona fede.
    Presupposto 2: L’INTELLIGENZA
    Quando parlo con qualcuno lo faccio con una persona che reputo normodotata, pena l’apparire indistinguibile se parlo con uno non intelligente.
    Presupposto 3: IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE
    Quando si affermano cose, bisogna avere come faro la cautela nel fare le affermazioni. Trascendere da questo porta a sonore figure cacine e frasi che poi si devono rimangiare.
    Presupposto 4: LA COERENZA
    E’, secondo me, una virtù cardinale

    Tutte queste caratteristiche intrinseche devono permeare un messaggio, se si vuole che il messaggio stesso sia credibile.
    I fatti si possono esercitare anche con le parole, se queste sono sufficientemente rispondenti al vero e adeguatamente circostanzianti un evento.
    Non credo si possa raccontare a chicchessia che Cristo è morto di sonno senza voler deliberatamente passare per contravventori dei principi 1 e 3 e, al reitero, anche del presupposto 2.

    L’intervenuto Antonio è in una condizione di assoluto rispetto per quello che mi riguarda, ma l’utilizzo di atteggiamenti autoritari e frasi fuori luogo e fin troppo sibilline risulta poco convincente per ipotizzarne l’imparzialità di giudizio.
    A logica, uno che vuol fare le bucce, deve porsi in una posizione di assoluta intangibilità dal contesto di cui si discute. Il moralizzatore è uno che deve possedere innanzitutto il presupposto 3, ed essere quindi cauto sulle affermazioni, per non rischiare che qualcuno faccia poi le bucce a lui.
    Il sig. Antonio inoltre ci fa sospettare di essere a corto del principio 1, dato che sembra aspettare l’occasione propizia (presunta?) per intervenire da tergo su argomenti di difficile appiglio dato che, come scrive il Santo, è stato solo riportato il link a contributi più o meno di parte, senza aggiungere valutazioni personali ed anzi premettendo la non partecipazione all’evento.
    Dato quanto sopra si potrebbe dubitare del possesso del presupposto 1, ma per non incorrere nella mancanza del presupposto 3 se ne fa ammenda e si derubrica a occasione futura.
    Non avendo conoscenza della persona non si può valutare nemmeno la presenza del presupposto 4, ma avendo violato certamente 2 delle “virtù cardinali” elencate, senza peraltro aver testimoniato il possesso delle altre due, il sig. Antonio risulta soggetto a dir poco “ameno” e non troppo accreditabile.
    Ovviamente tutto questo in my humble opinion…..

    1. Se si gioca a “caccia al tesoro a squadre” io voglio stare con Francesco….con lui si da le paste a tutti…
      Con simpatia…..

      1. Contraccambio la simpatia al Bastardo dicendogli, per di più, che la caccia al tesoro è sempre stata un gioco affascinante e ammaliante che ha sempre suscitato nello scrivente quell’ imperscrutabile stimolo a superare ostacoli ed inciampi di vario genere. Forse vanagloria? Forse semplice ma sovente morbosa curiosità?
        A presto

  2. Esimio egregio dott.prof. Santo, le darò del Voi almeno sarà contento.
    Vi darò del Voi per chiudere per sempre con questo gruppo (o singolo?) che da dei permalosi agli altri quando sono (o è) campione di questo. Vorrebbe permettersi di parlare male di chicchessia senza alcuna motivazione giusta e poi pretendere di non essere minimamente contraddetto? Non vorrei che poi Santo, Bastardo, Francesco, Massaie e via, sia appunto la stessa persona, e probabilmente tutti presenti ierisera nelle vesti di uno solo, Voi dite una cosa e subito arriva il commento amico, o come dite Voi il difensore d’ufficio, boh. Lasciate perdere non siete un granchè nemmeno Voi, dei giri tra lei Ascheri, Stelo, Semplici, Piccini non so niente e non voglio sapere niente, mi sembra un bel can can. So solo che mi avete deluso per la Vostra arroganza e per la Vostra mancanza di ironia (o meglio Voi la potete fare verso gli altri, ma gli altri no verso di Voi).
    Ma che c’hai preso per fessi? Continuate a suonarvela e cantarvela tra di voi, finissimi scrittori e oratori, soprattutto tuttologi e rompiscatole a tutti i costi, un pò mi ci so divertito ma ora mi avete belle rotto le palle.
    Passo e chiudo

    1. Caro Antonio, per prima cosa non sono laureato grazie per il VOI, mio nonno sarà contento.

      Le rispondo così:

      Vi darò del Voi per chiudere per sempre con questo gruppo (o singolo?) che da dei permalosi agli altri quando sono (o è) campione di questo. Vorrebbe permettersi di parlare male di chicchessia senza alcuna motivazione giusta e poi pretendere di non essere minimamente contraddetto?

      Di difetti ne ho tanti ma l’essere permaloso è una (qualità) che non ho. Infatti LEI mi sta divertendo perché racconta un sacco di bischerate. Questo è un blog diretto da me e seguito da molta gente, se vuol parlare di gruppo faccia pure.
      Mi dica dove avrei parlato male della serata di ieri sera.

      Non vorrei che poi Santo, Bastardo, Francesco, Massaie e via, sia appunto la stessa persona, e probabilmente tutti presenti ierisera nelle vesti di uno solo, Voi dite una cosa e subito arriva il commento amico, o come dite Voi il difensore d’ufficio, boh.

      Le assicuro che sono tutte persone diverse con estrazioni sociali diverse. Se non ci crede non importa ma è così.

      Lasciate perdere non siete un granchè nemmeno Voi, dei giri tra lei Ascheri, Stelo, Semplici, Piccini non so niente e non voglio sapere niente, mi sembra un bel can can.

      La storia di PARIGI l’ha tirata fuori LEI e forse il suo suggeritore ne è ossessionato, ho riportato solo fatti della mia personale storia INCONFUTABILI!!!

      So solo che mi avete deluso per la Vostra arroganza e per la Vostra mancanza di ironia (o meglio Voi la potete fare verso gli altri, ma gli altri no verso di Voi).

      Mi dispiace averla delusa, stanotte la passerò in bianco dal rammarico!!! Comunque LEI non sa cosa sia l’ironia e la satira, mentre conosce benissimo l’ARROGANZA!!!

      Ma che c’hai preso per fessi? Continuate a suonarvela e cantarvela tra di voi, finissimi scrittori e oratori, soprattutto tuttologi e rompiscatole a tutti i costi, un pò mi ci so divertito ma ora mi avete belle rotto le palle.

      Qui la figura del fesso l’ha fatta uno solo e non sono io, indovini chi è? Le do tre possibilità: MINNIE – TOPOLINO – ZIO PAPERONE a LEI la scelta.

      Certo che continuerò a scrivere e spero la facciano anche altri. E se poi rompo le scatole a qualcuno che ci posso fare mi disegnano così!!! Non usi poi questi termini, ci seguono anche delle signore usi zebedei o scatole, che è meglio!!! La saluto con sincero affetto, ci mancheranno i suoi commenti. FEDERICO MUZZI (IL SANTO)

  3. Cari amici non ancora intervenuti, Romolo, Tucci, Danton, Massaie, Bancari, Elettori vari, non intervenite per favore.
    Scusate ma qui c’è chi ha scritto troppo per introbidare le acque!
    Prego tutti di prendere 24 ore di riposo riflessivo. Poi ne riparliamo.
    Bisogna che le palle siano ferme. E ora girano troppo!
    GRAZIE

  4. ma hai fatto bene a ritirare fuori la nostra motivazione dell’uscita dalle liste civiche e la riflessione post-elettorale mancata: dovremo ripartire da lì – probabilmente e ahimè.
    Raffaele non ha avuto la fase LCS e partecipa in modo diverso al confronto politico…noi abbiamo da risolvere problemi preliminari: senza voler polemizzare con nessuno (ovviamente: l’incontro era pubblico) ieri sera c’era in sala Claudio Martelli; per mia informazione, mancava Ipazia o c’era anch’essa?

  5. Ascheri sarebbe quel professore verboso e grafomane che è andato insieme al Barni a interloquire com Marzucchi? Ma perché non sta a casa?

  6. Raccogliendo il suggerimento del prof. Ascheri Sr mi ero riproposto di non intervenire, ma lo sport della delazione organizzata non mi piace punto, per cui metterò una breve replica, giacchè il sig. Antonio tira in ballo me come altri e proprio qui sopra c’è un commento da un altro Francesco con la F maiuscola che mi pare anche un po’ poco consono al tipo di post che reputo sensato in un blog.
    Tenendo sempre presenti le 4 “virtù cardinali” sopra esposte, mi chiedo che senso abbia disquisire sulla forma anzichè sul merito. Pensare che ci sia il difensore d’ufficio anzichè l’accordo di fondo sulle motivazioni è riduttivo.
    Come ho già esposto, un messaggio infarcito di affermazioni sibilline, ovvero offese, ovvero apprezzamenti sconvenienti, ma comunque sempre riguardanti la forma, che senso ha al fine della discussione e dell’avvicinamento alla situazione reale?
    Dare al prof. del verboso e del girellone quale contributo porta alla sostanza della discussione intrapresa.
    Dire che si sta sempre lì (lì dove?) e si risulta penosi, senza aggiungere altro potrebbe far pensare che ci si accanisca su argomenti partigiani, quando non capisco dove sia la partigianeria nell’affermare la verità di fondo sull’implosione di un sistema di comportamenti che in circa 10-15 anni ha portato alla scomparsa di quel benessere diffuso che io amo di più denominare economia drogata.
    Da parte di alcuni, evidentemente poco allenati all’esercizio della discussione democratica, si risponde fin troppo spesso in maniera fuorviante e quasi mai circostanziata così da cercare di mischiare le carte a far apparire quadri, cuori, picche e fiori come lo stesso seme.
    Al di la del fatto che sia poco edificante, ci si chiede davvero quale sia il fine ultimo di questi individui.
    Si sentono offesi?
    Facciano ricorso alla magistratura
    Credono che venga indicata una situazione distorta?
    Argomentino con fatti inconfutabili.
    Vogliono ristabilire la giusta realtà dopo un periodo di revisionismo?
    Portino le pezze d’appoggio come in altri post si sono sforzati di fare quelli di Pietraserena.
    Buttare lì delle frasi siffatte è veramente disarmante e soprattutto credo alquanto controproducente per lo scopo che ci si prefigge.
    Mi sembrano un po’ come quelli che parlano di antipolitica di un Beppe Grillo cercando di significare che lui sia il problema, quando “forse” il problema è il sistema diffuso nei partiti e che ci ha portati in questa situazione.
    Oè, ragassi, non siam mica qui a separare la Santanchè dalla plastica! (crozza dixit)

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