Federico Muzzi Il Santo - Foto

Rassegna Stampa – Corradi, De Risi e i verbali del Consiglio Comunale…

DE RISI E CORRADI: “CHI È CHE DEVE CHIEDERE SCUSA?”

 

Dagli atti la verità su come hanno votato Corradi e De Risi sul bilancio

La colpa è del tordo

 

Intervista esclusiva a Fabio Lapisti, ex capogruppo dei Ds in consiglio comunale

 

5 replies to “Rassegna Stampa – Corradi, De Risi e i verbali del Consiglio Comunale…

  1. Visto che Impegno Per Siena tiene a precisare le cose, ricordo quanto segue.
    Per quanto riguarda Corradi ha ragione quando dice che non ha votato contro, ma la sua non partecipazione al voto, da lui motivata, ha comunque favorito la non approvazione del bilancio.
    Per quanto riguarda DeRisi, esponente di Pietraserena, ha votato contrario in entrambe le votazioni, queste si DECISIVE per la caduta della Giunta. E senza il suo voto contrario probabilmente Ceccuzzi sarebbe sempre Sindaco di Siena.
    Nella seduta del 5 giugno, sugli aggiustamenti di bilancio,si è astenuto, quando ormai era chiaro che comunque il Ceccuzzi non aveva più i numeri, con motivazione che ho condiviso in pieno, in una votazione che NON ERA ASSOLUTAMENTE DECISIVA, in quanto, come detto, oltre ad essere già chiari i numeri, e per questo lo stesso Ceccuzzi aveva confermato l’irrevocabilità delle sue dimissioni in apertura di Consiglio. Se questo non fosse bastato, Derisi aveva già firmato una mozione di sfiducia contro Ceccuzzi, con una maggioranza di 17 a 15, che il Falorni dovrebbe conoscere bene in quanto anche lui firmatario.
    La mozione del 3 aprile, assolutamente ININFLUENTE sul futuro della Giunta, Derisi ha votato a favore, anteponendo l’interesse della Banca e dei lavoratori alla difficoltà del voto, che sapeva sarebbe stato strumentalizzato, come puntualmente avvenuto, da vari “sciacalli” politici. La correttezza di quel voto è ancora più evidente oggi, perchè nella mozione erano inseriti punti importanti sui quali ora tutti vorrebbero prendere meriti:
    – il mantenimento della Direzione Generale e di uffici startegici a Siena;
    – la non esternalizzazione del Consorzio Operativo;
    – la riduzione di stipendi e compensi agli amministratori;
    – una pur parziale ammissione di responsabilità sull’acquisto Antonveneta;
    – la revisione dello statuto della Fondazione.
    Cose alcune già realizzate, ed altre in piena discussione nell’attuale panorama politico Senese. E soprattutto per la prima volta il “Sistema” è stato costretto a mettere nero su bianco certi aspetti che aveva sempre negato in passato.
    Solo per la precisione che sembra interessare a Falorni, ricordiamo che lo stesso Falorni, con comportamento assai curioso, prima ha proposto un ordine del giorno alla mozione (approvato anche con il voto di Derisi), e poi ha votato contro nella votazione complessiva, con il rischio che venisse vanificata la sua proposta.
    Questa è la VERA VERITA’, già ribadita in passato.Non capisco come mai Falorni insista in questa disinformazione nei confronti di un gruppo che oggi dichiara la sua posizione chiaramente contro tutta la ex maggioranza a partire dal PD, tutto il PD sia ex DS che ex Margherita: Invece di essere solidale il Falorni sembra interessato ad inquinarci con le solite novelle per confondere i cittadini: A questo punto chiarisca anche lui la sua posizione: dica chiaramente se è ancora contro la ex maggioranza e tutto il PD (ex DS ed ex Margherita), o se invece ha cambiato idea. Dico questo ricordando anche la risposta che Falorni dette a Corradi in Consiglio Comunale quando gli veniva chiesto di schierarsi per le dimissioni di Mancini e di tutti gli organi della Fondazione MPS: “giammai,Mancini è una garanzia ed una risorsa per la Città”. La pensa sempre così anche su questo?
    Questo per precisione e pr corretta informazione ai lettori del “Santo”.
    La cosa per me si chiude qui.

    1. Sollecitato da Romolo Semplici, credo di dovere qualche risposta, almeno in estrema sintesi, per non approfittare dell’ospitalità del Santo e non monopolizzare il dibattito.
      1) Su IPS, come sempre, non ho offeso nessuno. Anzi, ho dato atto di condividere gran parte dell’intervento di Gabriele Corradi e di Enzo De Risi. Ma non accetto di veder scrivere cose palesemente non vere, e che conosco, perché ero presente. Mi sono limitato a riportare, non le mie opinioni, ma i fatti. Che certo possono variamente interpretati e commentati, ma restano fatti. Documentati e verificabili, perché sono agli atti.
      2) Per quanta riguarda De Risi, ho dato atto e scritto che per ben due volte ha votato contro il bilancio. Ma la terza volta non ha partecipato al voto, e non è vero che quella non era una votazione decisiva, perché, sbaglierò, ma ho il forte sospetto che il sindaco Ceccuzzi, se avesse trovato in extremis una maggioranza sia pure raccogliticcia e trasversale, avrebbe ritirato le dimissioni. Ma più del non voto, ritengo politicamente discutibile la sua dichiarazione di voto, che pure è sicuramente stata fatta, conoscendo Enzo, in buonissima fede. In votazione non era stato posto il “teatrino”, ma il bilancio, atto importantissimo per il consiglio comunale, ed era un bilancio forse illegittimo e certamente scoperto dal punto di vista finanziario. Se Enzo ritiene che sia indifferente come votare su un tale atto è sì un problema suo, ma anche dei cittadini, che devono conoscere la verità e proprio sui voti espressi su atti importanti come questo, e non sui dettagli, hanno il diritto e il dovere di formarsi le loro opinioni.
      3) Per quanto riguarda Corradi, quello che ha fatto era liberissimo di poterlo fare, e personalmente credo di essere in buonissimi rapporti con Gabriele, ma politicamente: a) deve essere pronto a dare conto dei suoi atti; b) deve dire e scrivere le cose come stanno.
      4) Per quanto riguarda le mie scelte politiche del prossimo futuro, dico che ancora non lo so, ed è vero. Intanto perché, dopo undici anni di impegno massacrante per questo città, sacrificando anche la mia famiglia, sono amareggiato di sentirmi dire che “sono tutti uguali”, e quindi non è detto che abbia voglia di impegnarmi ancora. In secondo luogo, se decidessi di impegnarmi lo deciderò io, e non altri, certo consigliandomi con gli amici di cui mi fido. In terzo luogo, non so se e quali alleati avrò, ma se dovrò sostenere una coalizione e un candidato sindaco, per l’una e per l’altro dovrà esserci il mio personale gradimento. Comunque, rispetto a coloro che hanno fatto il disastro, starò sempre dall’altra parte. E vorrò scegliermi alleati di cui fidarmi, sperando che l’esperienza fatta mi illumini.
      5) Visto che Romolo si preoccupa di quello che farò io, sarà lecito a me mettere bocca in quello che farà lui. Spero che faccia una sua lista, chiamata esattamente Pietraserena, e gli auguro sinceramente di fare risultato, ma sarà comunque il risultato della sua lista, non di altri. Perché è fuori discussione che alle ultime comunali Pietraserena ha beneficiato del “traino” (quel poco che era rimasto) delle liste civiche. Ed ora mi spiego perché Romolo disse, il giorno dopo le elezioni, che queste per lui erano andate bene. E’ stato intollerabile veder scrivere che Ceccuzzi era caduto per merito di Pietraserena (che non aveva avuto una sua lista elettorale né aveva un suo gruppo consiliare). In ogni caso, Ceccuzzi non è caduto per le astensioni o per le non partecipazioni al voto, ma è caduto per i voti contrari che ha ricevuto.
      Marco Falorni

  2. Interessanti come sempre gli spunti del Santo.
    Soprattutto uno mi stimola la curiosità, visto che mi preme il futuro di Siena e quindi delle virgole sollevate da Impegno per Siena su cose ormai vecchie e passate poco mi frega. s
    Se comunque devo esprimere la mia opinione, ritengo l’intervento di IPS confusionario e non adeguato ad un oppositore che deve mirare a mandare a casa tutti i “troiai” del passato.
    Per prima cosa spero non sia vero che il Falorni ha espresso giudizi positivi sull’impiegato ASL messo a guidare, e demolire, un Istituto come la Fondazione MPS.
    Poi sarebbe davvero interessante ci spiegasse il suo giudizio (o i suoi legami) sulla Margherita, dato che da più parti sento dire di un inqualificabile avvicinamento con i sodali di Mancini, ovvero con personaggi responsabili come ceccuzzi del fallimento di Siena, e tuttora iscritti al PD. Cosa che spiegherebbe il suo comportamento negli ultimi consigli comunali e i suoi strani attacchi a chi ha dichiarato pubblicamente di voler fare pulizia di chi ha avuto ruoli nel passato. Per chi ha fatto parte delle gloriose Liste Civiche Senesi questo “patto col diavolo” (o “patto coi monaci”?) rappresenterebbe un vero tradimento.

  3. Buonasera a tutti. Dato che l’amico Marco dice che io non ho detto la verità, vi voglio riportare integralmente il mio intervento in consiglio, si trova agli atti, che dice ad un certo punto testualmente: Siamo chiamati a discutere il punto all’ordine del giorno che recita ” Approvazione rendiconto 2011″. E’ un argomento che, per chi è stato sempre all’opposizione, è di una semplicità impressionante, normalmente si vota contro, ma non a prescindere, perchè la mia non è un’opposizione a prescindere, ma solo perchè abbiamo contrastato, nel corso del 2011, quasi tutte le delibere adottate da questa maggioranza, non condividendo le azioni promosse. Ma il cammino di questa delibera si è enormemente complicato con la fatidica data del 18 Marzo. Perchè se il 18 Marzo le nomine fossere andate in un altro modo, oggi non saremo qui a discutere, questo bilancio era già stato votato in precedenza, con il nostro voto contrario e con il Vostro voto favorevole. Continua il mio intervento ma è chiaro che la disputa si era spostato dal piano politico a quello personale ed io non ho partecipato a questa farsa. Se questo comportamento per alcuni è discutibile, lo rispetto, ma rimango convinto delle mie idee ed anche che 1 anno di commissario, se da un lato stemperano il clima che si era fatto incandescente, dall’altro lascia la città senza una guida per scelte coraggiose per il nostro futuro che forse potevamo anche dall’opposizione contribuire a realizzare. Oggi più che mai c’è bisogno di idee e di tutti quelli di buona volontà che non hanno niente da chiedere ma molto da dare. Se per questo cpmportamento, come qualcuno ha scritto in un altro pezzo, devo chiedere scusa a chi mi ha votato, gli rispondo che forse quegli elettori erano abituati a votare i soliti tromboni della politica e non persone che in maniera disinteressata portano avanti, a volte sbagliando, gli interessi della collettività e non quelli di una qualsiasi bottega.
    Grazie gabriele corradi

  4. mah, queste beghe personali ormai mi interessano assai poco mentre il MPS crolla e non si riesce a costruire un’alternativa democratica al regime PD.
    Noto invece con più interesse che un Lapisti, colonna erculea del fregime cenniano, oggi dica “vedo tentativi impacciati di coprire problemi che non si erano considerati e valutati compiutamente e osservo una debolezza nelle analisi e nell’autocritica, per cui sarà difficile, da questa situazione che scaturiscano strategie efficaci e risolutive”. Bravo! Gente abituata dal Partito di una volta alle analisi serie. Ceccuzzi ne esce distrutto, ma non potevano pensarci prima ad arrestare la sua ascesa?

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
close-alt close collapse comment ellipsis expand gallery heart lock menu next pinned previous reply search share star