Libero Contributo – …Siena è attualmente una voragine a cielo aperto!!!

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Al di la di qualche illustre filosofo da giornali on line, che però potrebbe anche dimostrarsi il novello Rommel a medio termine (dati i risvolti giudiziari di questi giorni), c’è da dire che forse questa patata bollente in realtà non se la vuole prendere nessuno.
Mi spiego meglio risalendo alle vicende cittadine.
La banca si avvia ad un definitivo abbandono della città e della Rocca. Immagino che sia plausibile che nel giro di 2-3 anni possa essere spostata anche la direzione generale a Milano, dato che Profumo è praticamente plenipotenziario e di sicuro farebbe meglio le sue “funzioni” da quella che è la capitale economica del paese. Il resto, compreso il salvataggio della fondazione, è fumo negli occhi.
L’Università si avvia verso la federazione, ma forse sarebbe meglio dire assorbimento, con Firenze. La parte universitaria dell’azienda è già stata venduta alla regione e i risultati di una mancanza di politica lungimirante e di difesa degli asset si vede dal progressivo smantellamento della facoltà di medicina, facoltà storica, fonte di attrazione studentesca e che ha già perso odontoiatria. L’Università in se è poi sempre alle prese con un disavanzo strutturale crescente che la pone in condizione di subordine rispetto alle concorrenti regionali in materia di offerta didattica e funzionamento e quindi sopravvivenza.
Siena Biotech è semplicemente non concorrenziale, perchè non produce brevetti o prodotti competitivi sul mercato tali da sostenere il carrozzone in un mondo estremamente competitivo.
Altre realtà produttive, come Whirlpool praticano la cassa integrazione continuativamente e comunque il costo del lavoro, come dell’energia per la produzione, in Italia sono sempre troppo elevati per permettere di fare di Siena, piccola e con poco indotto, una realtà da mantenere. Altre realtà come la Sapori sono di recente allontanamento.
Comune ed ASL hanno bilanci deficitari e comunque tutte le realtà pubbliche hanno la non insignificante particolarità di essere saturi di personale che crea squilibri di bilancio.
L’unico settore che a Siena potrebbe portare un minimo di liquidità nell’immediato è il turismo che però è stato visto negli ultimi lustri come una realtà di second’ordine dato che i soldi piovevano come manna e quindi non era necessario spendere le risorse per migliorare strutturalmente l’accoglienza e l’offerta (SMS docet per tutti).
L’unica realtà che regge, ma mi risulta che abbia un atteggiamento particolare con Siena ed i senesi, è Novartis.
In poche parole Siena è attualmente una voragine a cielo aperto in cui anche chi ha un lavoro statale, fino a poco fa definito sicuro, sicuro non lo è per niente.
Da qui a qualche anno si definirà, secondo me in maniera irreversibile, uno scenario di completa mancanza di lavoro che porrà i giovani nella condizione di andare fuori e chi rimane nella condizione di vedere irrimediabilmente compromesso il proprio presente dato che in una città senza lavoro ed indotto non ci saranno i soldi nemmeno per comprare il becchime per i piccioni di piazza.
Poi spero di sbagliarmi….

Francesco

4 Replies to “Libero Contributo – …Siena è attualmente una voragine a cielo aperto!!!”

  1. c’è un solo errore: i giovani vanno già ora fuori Siena, ahimè, a partire da uno dei miei che fa anche le sue belle ore di costoso viaggio per tornare il venerdì sera!

  2. É e sarà crisi, nel senso letterario del termine, cambiamento brusco. Però porterà anche aspetti positivi, pulizia da parassiti, investimenti in attività produttive vere, forse un pò di meritocrazia. C’É un sttore, quello agricolo, a volte dimenticato, a volte esaltato, c’è per chi vuole investire e per chi vuole lavorare.
    Riccardo clemente

  3. Ma ragazzi miei avete sentito che Sacco prospetta il cambiamento sociale con la cultura? Nel momento in cui persino l’università viene abbandonata per mancanza di quattrini!
    E’ per questo che viene pagato, che programma può fare? è un imbroglio come quello del Flores, vi ricordate il Buongoverno? Ha fatto bene a denunciarlo l’altro giorno l’Ascheri.

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