Libero Contributo – State calmi, le elezioni non sono previste per domani

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Rispondo a Francesco.

Finora non avevo risposto a Francesco per mancanza di tempo. Ero impegnato a preparare il consiglio comunale del 26 settembre u.s., perché quando vado in una sede istituzionale a rappresentare le persone che mi hanno votato, e per esteso tutti i cittadini senesi, ritengo giusto essere preparato, per rispetto alla città. Preciso che è un metodo che mi sono dato, del tutto personale e non voglio dare lezioni a nessuno in tal senso. Giovedì 26, poi, sono stato in consiglio dalle 9 di mattina alle 22,30 di sera, e non per fare i miei interessi personali, come gli atti possono dimostrare. Svolto con scrupolo il ruolo pubblico, posso rispondere ad un anonimo privato.

Marco Falorni candidato Sindaco di IMPEGNO per SIENA
Marco Falorni candidato Sindaco di IMPEGNO per SIENA

Ma il gioco è bello quando dura poco. Rispetto l’anonimato nei blog, quando si esprimono commenti, suggerimenti, critiche senza offendere, ma se si vogliono dare ultimatum per di più con tono sprezzante, dalla prossima volta sarà bene qualificarsi con nome, cognome e indirizzo. Perché se rispondere è cortese, lecito è domandare, non pretendere. Falorni, Tucci, Pinassi, Vigni e Neri possono far bene o sbagliare, ma ci mettono comunque nome, cognome e faccia.

Al sottoscritto, come agli altri, dunque, viene chiesto, non solo di incontrarsi con una ristretta compagnia predeterminata, ma anche di evitare di portare “zavorre”. C’è un problema: chi decide chi sono le zavorre? Francesco stesso? Il Soviet Supremo? Lo facciamo decidere alla “gente” a suon di clic al computer?

Scagli la prima pietra chi è senza peccato, disse Qualcuno che la sapeva lunga, e credo che avesse ragione. Tutti facciamo errori e abbiamo qualcosa da farci perdonare. Ma non è vero che “tanto sono tutti uguali”, è vero il contrario. Chi fa errori deve “redimersi”, ma non dicendo “ho sbagliato” e basta, facendo atti concreti e se necessario pagando di persona.

La politica, come la vita, è complessa, e mi disturba la ricerca della “purezza” assoluta, che non esiste. Esiste un precedente storico abbastanza recente: nella Cambogia di Pol Pot erano tenuti in grande considerazione i bambini, perché erano puri, nati dopo l’era impura contaminata dagli occidentali, e i bambini erano potenti e temuti, perché potevano, con le loro parole, decidere della vita, e talvolta della morte, dei loro stessi genitori. Non mi pare un modello da seguire.

Ma se si crede comunque nella purezza assoluta, si ricordi almeno che con “quattro amici al bar” le elezioni non si vincono. E se qualche “zavorra” redenta va a votare per il cambiamento, il suo vota conta eccome. Ciò alla luce del vigente sistema elettorale, che assegna la vittoria alle elezioni di ballottaggio al candidato sindaco che ha un voto in più dell’altro; occorre che negli schieramenti ci siano persone che portano gente a votare, non che invitino gli elettori a disertare le urne, a stare a casa o ad andare al mare. Solo così si poteva mettere fuori gioco il PD, che nella prima tornata elettorale aveva quasi dimezzato i voti rispetto al 2011.

Se l’insistenza di Francesco sul fatto che le opposizioni si devono unire, ha come scopo quello di porre termine allo stato di isolamento nel quale si sono posti alcuni consiglieri comunali, dopo che hanno invitato i loro elettori a non andare a votare,  ebbene, io dialogo con tutti, perché sono convinto che la politica sia fatta di dialogo, ma a questo punto la strada, affinché questi consiglieri possano riavere la mia fiducia, è lunga e dovranno dimostrare sul campo, in modo chiaro, da quale parte stanno, e se sono concretamente alternativi al PD. Non è concreto alzare i toni in consiglio comunale o sui blog, e poi quando conta davvero far mancare il proprio apporto nelle urne. Per esempio, prossimamente sarà in discussione il bilancio preventivo 2013 del Comune di Siena. Vediamo cosa diranno e come voteranno, questi colleghi, e poi ne potremo riparlare.

Per quanto riguarda le primarie, esprimo il mio parere. Le elezioni primarie, in Italia, le fa il PD, seguendo il suo intricato statuto, lo stesso che prevede che i nominati assegnino una bella percentuale del gettone a “il Partito”, alla faccia delle competenze. Inoltre le primarie, fino ad ora, hanno creato all’interno del PD dissidi, divisioni, antagonismi e personalismi, e ciò succede perché ognuno le regole le interpreta come vuole.

Le primarie non sono regolamentate per legge e questo porta a non avere regole precise, condivise e tali da garantire trasparenza e legalità.

Per quanto riguarda le primarie del M5S, che si svolgono, secondo la scuola di pensiero Grillo-Casaleggio, cioè con i clic sul computer, esse non permettono quella selezione in base al merito e alla competenza, che invece occorre per scegliere a chi assegnare la responsabilità di governare, quindi non le ritengo affidabili.

E’ ormai constatato che il nome che esce delle primarie non sempre è la persona più preparata e più adatta a rivestire il ruolo di candidato e poi di sindaco. Siena docet. Stando così le cose, il capitolo primarie non mi interessa. Quindi penso che le primarie, tra le compagini dell’opposizione, non siano utili, almeno fino a quando non ci sarà una legge elettorale, fatta dal Parlamento italiano, che le preveda e che preveda anche la loro regolamentazione in modo chiaro e preciso.

Francesco vorrebbe che il sottoscritto, Tucci, Vigni, Pinassi e Neri decidessero chi sarà il prossimo candidato sindaco alternativo al PD. Lo ringrazio di avermi inserito fra i “grandi elettori”, ma mi resta una quantità industriale di dubbi. Con quale criterio dovremmo scegliere? Con un torneo di briscola? A chi bercia più forte?

Per il popolo del “tanto sono tutti uguali”, sembra semplice. In realtà si tratta di individuare un candidato, o una candidata, che non solo possa prendere molti voti, ma che soprattutto dia garanzie di poter amministrare con equilibrio, coraggio e saggezza, sapendo di dover ereditare una situazione comunque disastrosa.

La verità è che un “leader” non si improvvisa. Non può scaturire da improvvisate primarie e tantomeno da una o più riunioni ristrette di addetti ai lavori. Un “leader” ha bisogno di una lunga maturazione, di una seria formazione, di una sufficiente preparazione amministrativa e politica. E deve essere scelto, naturalmente riconosciuto da una larga platea, eterogenea, ma consapevole della urgente necessità del cambiamento e unita su pochi, decisivi punti programmatici, mettendo rigorosamente al bando le ideologie.

Ah, dimenticavo: in molti commenti sui blog sembra che le prossime elezioni comunali ci siano fra una settimana. In realtà, è vero che il futuro è gravido di incertezze, ma è vero anche che la cosa più probabile è che le prossime elezioni si svolgeranno fra cinque anni. Ci saranno molte domeniche per andare al mare.

Marco Falorni

8 Replies to “Libero Contributo – State calmi, le elezioni non sono previste per domani”

  1. Anch’io penso che le elezioni non saranno domani, ma l’intervento del Falorni, che ho votato, mi turba molto. Non lascia nessuno spiraglio. Non mi ricordo chi lo scrisse che la scelta astensionista di Vigni-Tucci sarebbe stata drammatica per il futuro, più ancora per l’immediato. Giusto, ci pensi quel dott. Semplici che sa sempre tutto e presenta Pietra Serena come la meglio.
    Francesco, lei era ragionevole, ma chi vuole che intervenga ora? Pinassi, la Vigni? Mah, l’unico possibilista sul serio è Tucci, anche perché un po’ alle corde e un po’ perché è a mio avviso il più vispo dell compagnia. Perciò la sua astensione mi meravigliò, ma il partito, uuh scusate il suo movimento, che aveva la scarlattina?
    Morale così non si va da nessuna parte. Era il prof. Ascheri a dire che bisogna iscriversi al PD? Ha ragione con questa gente. Del resto democristiani si muore in ogni caso. Ci faccio un pensierino ora vedo che succede con le regole.
    Forza comunque. Dedicate più attenzione al Pd, Queste minoranze non vanno da nessuna parte. Tanto avete visto il coinvolgimento del Pdl, che infatti ora è ridotto al silenzio. Mortale. Sembra una contrada a ripurgarsi.
    Chi sono quelli che sono andati a Roma del Pd? Mi ricordo solo il primo nome: Armini. Bisogna capire chi sono, vero Federico?

  2. Bravo Falorni! Anzi bravissimo come quando ieri, insieme a Staderini, Bianchini e Cortonesi hai votato contro l’emendamento presentato da Pinassi alla mozione del 5 Stelle, di Sinistra per Siena e di Cittadini di Siena. Mozione che è bene sempre ricordarlo ha portato in consigliobcomunale la questione della azione di responsabilità contro la vecchia Fondazione. L’emendamento, che si può leggere sul profilo Facebook del Tucci, in pratica tenendo conto delle comunicazioni del sindaco (che aveva riportato il parere legale che dà alla Deputazione Generale e non al comune la facoltà di esercitare l’azione di responsabilità) impegnava il sindaco ad invitare i deputati di nomina comunale a procedere alla azione di responsabilità. Non era quello che si voleva? Evidentemente no. Si capisce bene perché i ragazzi di bottega di Alfredino hanno votato contro, ma te? Hai fatto un dispetto?! Bravissimo davvero! Bella figura visto che poi il Pinassi, Tucci e Vigni hanno votato il documento del Neri nel tentativo di arrivare a qualcosa di unitario. Mi sembra che tu abbia parecchia paura del confronto pubblico con questi consiglieri isolati, figuriamoci delle primarie visto i voti che hai preso, meno di tutti. Ma tanto non c’è bisogno, si vota tra cinque anni. E allora potrai tornare a fare il giornalista. Ma a, proposito della trasparenza, dove lo fai! Su che giornale? Oppure potresti andare anche te un po’ al mare. Ti farebbe bene, mi sembri un po’ palliduccio.

  3. Mi scuso con Falorni se in qualche modo sono sembrato dittatoriale e/ presuntuoso. Può stare sicuro che non lo sarò mai più. Non ho certo intenzione di dettare l’agenda degli impegni a chicchessia, meno che mai a chi come lui ha un’esperienza infinitamente più ampia di me. Non era mia intenzione scomodare i massimi sistemi ma soltanto pungolare persone che ritengo stimabili per fare in modo che potessero costituire un’opposizione a 360 gradi in grado di raccogliere sfide e fare bene anche alla dialettica politica, così da portare ripercussioni positive magari anche dentro lo schieramento di maggioranza.
    Molto bene così, evidentemente ho sbagliato.
    Sbagliando s’impara e questa volta la lezione l’ho capita.
    Chiedo venia anche a chi possa aver trovato la mia richiesta troppo insistente.
    Credo che dunque modererò molto di più i miei eventuali futuri scritti. Magari sono addirittura stucchevoli e controproducenti….mica sempre si può pensare di essere costruttivi?!
    A volte si pecca di imperizia nella speranza di poter chiedere qualcosa che comunque sembra desiderato da molti del resto ognuno interpreta le cose secondo le proprie aspettative.
    Un saluto

  4. Caro Marco Falorni, rimango sempre ammirata da come riesci a dare una forma ai miei pensieri (spesso confusi) con le tue parole e con ciò che scrivi! Condivido pienamente tutto. Ammiro l’umiltà e la perseveranza con le quali continui a batterti per cambiare qualcosa. Con ammirazione ed affetto

  5. cara Carla,
    mi dica però: dove si fa con posizioni del genere? Si capisce che vorrà ripresentarsi come candidato sindaco, ritenendosi l’unico puro (come il Cenni?) , ma con chi?
    Franceso continui, bisogna correggere il tiro, io penso sempre che se si ritirassero tutti quelli che ormai hanno rapporti deteriorati sarebbe meglio da loro non ci si cava fuori più niente se non un po’ di schermaglie in Comune
    Visto che fine hanno fatto fare all’interrogazione urgente sul bilancio? Hanno una vita a sé e mi meraviglia molto per i grillini. L’Aurigi è stata proprio una sorpresa, non positiva per quel che mi aspettavo da lui.

  6. Caro Santo buongiorno

    sono rimasto sbalordito dal livello di “calore” raggiunto dalla querelle innescata dall’intervento di Francesco.

    Questo è stato un “accorato appello” cioè che è venuto dal cuore e quando ciò accade può capitare di privilegiare il “nocciolo” della questione rispetto alla forma e questo può essere accaduto nell’intervento di Francesco, che invito di tutto cuore a non abbandonare la frequentazione di questo blog.

    Ben diverse sono state alcune repliche studiate a tavolino con freddezza e con il chiaro intento di “fare male” e penso che per certi versi ci possano essere riuscite.

    Le repliche comunque non cambiano a parere mio quanto ho scritto in un mio precedente intervento sull’appello di Francesco e che ribadisco: il re è nudo; l’attuale amministrazione dura cinque anni: questo dipende dalle parti in causa, maggioranza ed opposizione. Certo che come dicevano gli antichi “Excusatio non petita, accusatio manifesta”.

    In ogni modo la sollecitazione di Francesco qualche obiettivo l’ha comunque ottenuto: ha portato alla replica di alcuni personaggi citati, certi direttamente altri per interposta persona (se ho capito bene il nome e il cognome…..e questo comportamento è veramente singolare!!!!), anche se altri mancano all’appello????

    Circa la ricordata cena di ieri sera solo una riflessione: ognuno faccia bene il suo mestiere!

    Ricordo infine la famosa frase di Seneca: “Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili”.

    The best is yet to come.

    jl

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