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Libero Contributo – Affidarsi per le questioni legali a professionisti esterni piuttosto che all’avvocato-dipendente? di Luigi De Mossi

“L’Italia è il paese del diritto e del rovescio” (Leo Longanesi)
Con oggi,  se mi riesce e se trovo il tempo, vorrei iniziare un ciclo di articoli o, forse una nuova rubrica, sulla giustizia con riferimento evidente e principale a Siena. Cominciamo con una notizia che può sembrare di minore impatto ma che la dice lunga sulla situazione senese.
Infatti il sempre puntuale consigliere comunale Marco Falorni ha presentato in Comune, la scorsa settimana, un’interrogazione a risposta scritta su una questione di assoluto interesse pubblico e solo apparentemente di nicchia. Falorni ha, infatti, chiesto se esistono risorse interne ed una struttura legale all’interno dell’ente che possano svolgere l’attività di avvocato. (Il Comune può risparmiare, se impara ad usare il proprio ufficio legale)
Ebbene nonostante la presenza di una risorsa intra moenia che ha maturato da molti anni tutti i requisiti di legge (non solo la laurea in giurisprudenza ma ha superato anche l’esame di avvocato) il Comune si è servito di legali esterni per il contenzioso e sarebbe interessante sapere quanto questa scelta è costata alla comunità, cioè a tutti noi. Non sarebbe neppure inopportuno conoscere il perché di una simile decisione vista la possibilità di usufruire di un legale interno che, comunque, veniva e viene pagato.

Luigi De Mossi da IL CITTADINO ON LINE

Da notare che la legge professionale degli avvocati (l’attuale come la precedente) consente espressamente l’iscrizione all’albo (parte speciale) dell’avvocato-dipendente che poi può rappresentare in giudizio l’ente pubblico, però nel nostro caso è sempre mancata la deliberazione Comunale da inviare al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati.
A questo punto le domande sono le seguenti:
1-    la mancata delibera per il  giuramento della risorsa interna a cosa è dovuta? (per quel poco che può valere quando ho avuto modo di confrontarmi posso dire che il dipendente è attento, capace e molto preparato;  inoltre è molto difficile valutare le capacità se non si mettono alla prova, in questo caso giudiziale). In ogni caso il fatto che il Comune si serve di questa risorsa per i pareri e le questioni stragiudiziali fa presumere un giudizio più che positivo sull’avvocato-dipendente.
2-   Quanto ha pesato nei bilanci degli ultimi dieci anni del Comune di Siena, cioè sui cittadini, affidarsi per le questioni legali a professionisti esterni piuttosto che all’avvocato-dipendente?
3-    L’accortezza della spesa (e non la spending review che ha diversa natura l’una essendo preventiva l’altro riduttiva) è qualcosa che riguarda solo le famiglie che non arrivano a fine del mese oppure, ed a maggior ragione, dovrebbe interessare gli amministratori pubblici?
In chiusura vorrei sgombrare il campo da equivoci: il giuramento del legale interno del Comune eliminerebbe o diminuirebbe grandemente il ricorso ai legali esterni per cui la mia non è una velata richiesta di accredito, anche perché la mia posizione professionale, negli anni, è stata molto lontana dall’ente pubblico in questione…..

3 replies to “Libero Contributo – Affidarsi per le questioni legali a professionisti esterni piuttosto che all’avvocato-dipendente? di Luigi De Mossi

  1. Caro Santo
    ottima iniziativa.
    Mi sovviene un dubbio, quanti altri casi simili a quello sollevato dall’avvocato ci sono, in ambiti diversi dal legale?
    Segnalo in chiusura una informazione: ad un recente convegno a Firenze il direttore generale del Comune di Scandicci, che sempre secondo quanto affermato in quella circostanza presenta circa gli stessi abitanti di Siena, ha precisato che i dipendenti comunali sono 350, a memoria mi sembra che quelli del comune di Siena siano in numero superiore…..

    The best is yet to come

    jl

  2. Avendo io stesso ritenuto opportuna la proposta di Marco Falorni in merito al risparmio, probabilmente di non poco conto, che l’amministrazione comunale potrebbe ottenere nel far gestire le questioni legali alla struttura presente all’interno del comune stesso; la quale ha certamente un costo che grava sui contribuenti senesi, mi conforta il fatto che anche il “superavvocato” Luigi De Mossi, anch’esso stimato dal sottoscritto, sia dello stesso identico parere. Sarebbe interessante sapere il perchè ciò accade! Il cittadino-contribuente si domanda perchè pur esistendo una struttura legale interna vengono elargite risorse dello stesso, a professionisti esterni! Si potrebbe conoscere l’ammontare della cifra almeno dell’ultimo anno?

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