Federico Muzzi Il Santo - Foto

La rubrica di Francesco – Siamo oramai arrivati al redde rationem, l’abbiamo capito?!

Dopo l’avvenimento di ieri sera ho fatto stamani alcune interessanti letture.
Ovviamente mi riferisco alla decadenza di berlusconi.
Si può pensarla come si vuole in merito al personaggio; ad alcuni sta simpatico ad altri sta antipatico. Chi lo ama, chi lo odia.
Ma su una cosa non si può avere dubbi e cioè che sia contemporaneamente il frutto di una cultura disgraziata di intrecci massonici (massoneria d’accatto), di politica deviata e associazioni a delinquere e il genitore di un ventennio di malafede, intrecci e trame per convenienze ad personam, con l’uso della legge a fini personalistici.
Il tutto, ovviamente, condito da un contorno di politici da operetta e assaltatori di carri vincenti presenti in tutti gli schieramenti dell’italico emiciclo.
Quello che mi ha fatto letteralmente venire la pelle d’oca sono le parole che ho sentito pronunciare alla senatrice del M5S Paola Taverna.
Se volete essere testimoni di un pezzo di storia e volete condividere l’orgoglio delle parole di chi non si è mai sentito minimamente correo di questa stagione di depauperamento delle risorse e distruzione del tessuto sociale italiano, non potete perderlo.
Perchè dico questo? perchè sono “grillino”? non ossessivamente anche se simpatizzo, ma riconosco che, come ha detto Scanzi “La cosa grave non è che la Taverna abbia usato quei toni contro Berlusconi, ma che la presunta sinistra non li abbia mai usati in vent’anni”.
Chiunque voglia sentirsi non correo di tutto ciò che è accaduto dovrebbe capire che l’esprimersi in questi termini non è altro che la voglia di affermare che “io non ho mai condiviso questa cultura”!
Certo, nessuno di noi è vergine!
Tutti abbiamo frodato un po’, rubato un po’, mentito un po’…..ma l’elezione di una sottocultura a sistema, l’affermazione dell’inettitudine e dello zerbinaggio come viatico per il successo e la viscidità come requisito sine qua non, non possono essere i valori che vorremmo insegnare ai nostri figli.
Ecco allora che in quelli di noi che non si sono mai sentiti ingranaggi del sistema, che non hanno mai guadagnato dalle mazzette, che hanno pensato che ci fosse bisogno di uno scatto d’orgoglio per affermare che “non siamo tutti così”…. ci vorrebbe che prendessimo carta e penna e che scrivessimo quel discorso 1000 volte al giorno come si faceva fare agli scolari nei tempi che furono.
Oggi in questa città non si sente lo stesso bisogno?
Non ci siamo stufati di essere zerbino dei soliti potenti ormai ridotti a sbiadite comparse a cui non è rimasto altro che le briciole di un glorioso passato miseramente distrutto?
Ce ne rendiamo conto? siamo oramai arrivati a mangiarci tra cani per leccare dal pavimento quelle tre briciole che i rampolli di questa cultura ci spolverano da una tavola che non è nemmeno più così ben imbandita!
Ma che dignità è questa?
Siamo oramai arrivati al redde rationem, l’abbiamo capito?!
La banca non è più nostra, la fondazione forse non avrà vita a lungo, il comune è in default certificato, l’università è in aria di fusione con l’amata università di Florentia (con la quale già condividiamo la squadra di basket) a causa anche di una probabile insosteniblità dei bilanci a la cui sopravvivenza futura è indicata in questo documento http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs270913bis, non c’è più una realtà produttiva, il turismo e la cultura sono appannaggio di chi non saprebbe far fruttare nemmeno una miniera di uranio….e cosa facciamo? TUTTO COME PRIMA!!!!
Io non so davvero cosa e chi potrà risollevarci da questa voragine, ma so per sicuro cosa e chi ci ha precipitati quaggiù!
Nessuno chiede a nessuno di fare il novello Barbicone, ma riascoltate quel discorso e giurate a voi stessi di ricordarvelo quando sarà il momento…..

Il discorso a cui fa riferimento Francesco…

2 replies to “La rubrica di Francesco – Siamo oramai arrivati al redde rationem, l’abbiamo capito?!

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