La rubrica di Jonathan Livingstone – La montagna ha partorito il topolino

Come si dice “la montagna ha partorito il topolino” e “tanto rumore per nulla”.

Al di là della consueta recita e neanche tanto a soggetto andata in onda oggi 14 gennaio 2014 nel CdA della banca di città (il gatto si presenta dimissionario, il cda presieduto dalla volpe respinge il “beau geste” e condivide l’apprezzamento per i succosi risultati (?) sin qui raggiunti dal dinamico duo): le “dimissioni” “quasi annunciate” da parte del famoso “tandem” non sono avvenute (niente niente che abbia influito anche quanto evidenziato nel blog di “bastardo senza gloria” in merito alla liquidazione del presidente pro tempore della banca e past ad di un’altra banca? ma chissà chi lo sa???).

Altro capitolo “fantastico” e anch’esso evidenziato nel blog citato è il comportamento di quelle organizzazioni che un tempo si chiamavano sindacali, ora non trovo un termine adatto….; nel corso dell’incontro con l’attuale ministro dell’economia (che guarda caso ricopriva un importante ruolo nell’autorità di vigilanza all’epoca della famosa operazione antonveneta), hanno auspicato che il gatto e la volpe rimanessero al loro posto; che accade: il lupo perde in pelo ma non il vizio, di apprezzare i potenti di turno?

Dopo il congresso di Vienna ci fu la restaurazione, sì ma allora quei signori erano dei dilettanti al confronto di quelli attuali e il “venticello” di cui ad un mio precendente intervento sta lentamente assumendo i contorni di un uragano che forse ci potremmo trovare inconsapevolmente (?) addosso.

Ah già “one more thing”: in altre società europee e non, alle quali spesso i potentati italioti fanno riferimento, quando si è sfiduciati eticamente ci si dimette; strano questo vale sempre per gli altri…

the best is yet to come

jl

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