La rubrica di Don Brunetto – Scusi signor Sindaco, ma ci prende per il c..o?

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Mi scuso con i lettori per il titolo, ma quando ci vuole ci vuole… Ecco l’articolo de IL CORRIERE FIORENTINO di oggi… Roba da matti!!!

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Giusto TRE giorni fa…

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6 Replies to “La rubrica di Don Brunetto – Scusi signor Sindaco, ma ci prende per il c..o?”

  1. Io credo sinceramente che la vittoria del Valentini sia stata un bene. Mi spiego prima che mi mandiate affanc..o! La vedo un po’ come la terapia d’urto per chi non riesce a guarire da una malattia. E’ un bene quindi che i senesi si ritrovino ancora una volta presi per i fondelli e con il dissesto alle porte, con i gioeielli di famiglia miseramente svenduti e con la mercificazione dei beni piu’ rappresentativi, cosi’ capiranno una volta per tutte, forse, qual’e’ la strada. Finche’ ci rimane anche un solo euro da spartirsi ci sara’ sempre chi puo’ pensare di metterselo in tasca a discapito degli altri, quindi ben venga la disfatta finale. Tanto quale altra cosa ci meritiamo? non credevo si potesse arrivare a tanto, ma evidentemente mi sbagliavo!!!

  2. Penso che Siena si meriti piu’ rispetto da parte del suo primo cittadino. Penso che il Sindaco di Siena non sia il Proprietario della citta’ ma il suo custode. Non vedo amore, non vedo intelligenza ne’ responsabilità nelle scelte del nostro sindaco. Non vedo interesse per il bene comune nelle sue azioni. Sono, le sue, parole prive di senso. Siena e’ una città con grandi tesori che non si merita il disprezzo del suo sindaco . Trasformare un polo museale come il Santa Maria della Scala in un Megastore di cibi e vino e’ degradante per Siena, per la cultura tutta, per l’arte, per la bellezza.
    Al Sindaco bisogna spiegare che uno spazio che appartiene ad ogni singolo cittadino di Siena….che sia di destra o di sinistra, non e’ una proprietà che lui puo’ svendere, vendere. Un’ azione ignobile ed offensiva la sua. Dico io: che si rimbocchi le maniche e che faccia ciò per cui e’ stato eletto. Facile aspettare il primo imprenditore e vendergli uno spazio unico e non prezzabile come il Santa Maria della Scala.
    Mi rattristano l’indifferenza e la passività di alcune persone. Le bellezze di questa città sono anche nostre e noi abbiamo il diritto ed il dovere di difenderle visto che il Sindaco e gli assessori non ne sono capaci o meglio non hanno nessuna intenzione di farlo.

  3. Sono senz’altro favorevole al progetto Eatality: ricordo a tanti che il Santa Maria della Scala rientra nei beni tutelati dall’UNESCO, e che l’UNESCO stessa ha dichiarato la “Dieta Mediterranea” patrimonio del mondo.
    RICORDOI (mi sembra proprio il caso), che il simbolo del patrimonio del mondo raffigura un quadrato racchiuso in un cerchio, le due forme collegate l’una all’altra per significare l’interdipendenza fra le opere realizzate dall’uomo e quelle della natura, Il cerchio significa anche protezione.
    A suo tempo venne regalata al Sindaco una bellissima bandiera del WHC: non sarebbe il caso di esporla?
    Ribadisco: sono favorevolissima alla proposta: ho sottomano alcune etichette delle bottiglie di una casa vinicola della zona: un’opera d’arte anche queste.
    (Ma se non vincesse Siena, punterei anch’io proprio su Matera)

    1. NOn sarebbe il caso di coinvolgere le forze locali, invece di affidarsi sempre ai FORESTI? Così tanto per chiedere… Qualche idea ce l’avrei…

  4. Non conosco il progetto Eatality a cui si riferisce il commento su citato, ma conosco l’azienda Eataly, ovvero un’ottima impresa di Megastore della gastronomia, diciamo un McDonald di ” noialtri ” che porta senza dubbio nelle tasche del Sig. Farinetti molti soldi, visto che e’ un bravissimo imprenditore. Ecco credo che Eataly all’interno del SMS, nella fattispecie a Palazzo Squarcialupi, sia il segnale di un degrado estetico della città, che sia il modo peggiore per usufruire di uno spazio museale riqualificato grazie a 70 milioni di euro di ristrutturazioni con i soldi di Siena e dei Senesi, che gestire la cosa pubblica in trattativa privata non sia LECITO, che aprire uno spazio così grande per la ristorazione danneggerebbe commercialmente tutte le botteghe alimentari (pizzicherie, salumerie, osterie, bar) di cui Siena e’ ricca con conseguenza di perdita di ricchezza sul nostro territorio, ricchezza economica diretta, ricchezza di professionalità, ricchezza di lavoro ( ne apre uno ma ne possono chiudere 100).
    Sono indignato e spero che lo siano molti senesi, di come il Sindaco non si preoccupi della nostra città.

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