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Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – L’uccello padulo colpisce ancora…

21 marzo 2017 4 commenti

E’ primavera e l’uccello padulo torna a cantare. Come già a suo tempo fece con il buon Lorenzo Rosso. Il cinguettio del padulo è importante, ma attenzione Lui passa ascolta e può avere anche sbagliato o capito male, comunque ecco quello che gli è sembrato di aver ascoltato.

Sembra che il trio MARIGNANI – TAFANI – MARZUCCHI abbia in mente un nome come candidato a Sindaco, il nome in questione è quello dell’avvocato Riccardo Pagni (ricordatevi, se non sbaglio, che il Pagni è uno di quelli che invitò i sensi ad andare al mare, facendo perdere il ballottaggio al Neri)

Nome visto di buon occhio anche da Romolo Semplici che è attivissimo nel Movimento 5 Stelle (che pare perda una dei suoi uomini più importanti), il movimento è alla ricerca di un nome femminile da candidare a Siena e il Semplici pare spingere per la consorte.

In tutto questo si dice che NERO su BIANCO attenda…

Chissà se tutto questo è realtà o un cinguettio primaverile del padulo, gli interessati, sono pregati (se vogliono replicare) di usare il blog, NON si ricevono visite a domicilio o telefonate incazzate.

Don Brunetto, se tutto questo fosse vero, avrebbe due problemi in giunta il vice sindaco MANKUSO che non fa più parte del PD e correrà da solo, l’assessore Tafani che già sta pensando al futuro ed è chiaro sta pensando fuori dal PD (anche se lui non c’è mai stato)… PORA SIENA

 

Concerti al Santa Maria

Foto con la mitraglia delle Ss, il sindaco Valentini chiede scusa su facebook

La domenica del villaggio: un Imperatore, un massone, l’Islam(e 4 Ps)

Staderini (Sena Civitas):”SOLIDARIETA’ ALLA FAMIGLIA…

SI PRESENTA IL COMITATO CITTADINO PER ANDREA ORLANDO SEGRETARIO

Monte dei Paschi/ Ultime notizie. Mps, incertezza sulla continuità aziendale 

Mps, terminata a febbraio ispezione Bce, esiti serviranno per valutare solvibilità

Il prefetto ha presentato i commissari di Sei Toscana

Pietre o bitume?

Le cose del “quando” e le cose del “sempre”

Luci: siamo una barzelletta!

Riccardo Pagni – Da Siena News

Editoriale de Il Santo – Don Brunetto e le WAFFEN SS…

18 marzo 2017 1 commento

Le cadute di stile di Don Brunetto pur di farsi fotografare non hanno limite. Nel giorno dell’Unità d’Italia si fa fotografare a bordo di un sidecar delle waffen SS 2° panzer division “Das Reich”, un unità che si è distinta nella seconda guerra mondiale per le sue efferatezze (leggi)

Devo anche dire che conosco chi ha restaurato il mezzo in questione, facendo veramente un ottimo lavoro, la moto è originale, così come la mitragliatrice MG tedesca (disattivata), non ho nulla in contrario quando si recuperano pezzi che nel bene o nel male hanno fatto la storia dell’Europa.

E’ quanto meno singolare il comportamento del sindaco che si siede dietro una delle più micidiali armi che i tedeschi hanno utilizzato nella seconda guerra mondiale anche contro le popolazioni inermi. Un comportamento da censurare anche perchè il sindaco scrive anche un post con scritto “pronto per le primarie…”,

Un sindaco che si vanta di avere un nonno partigiano forse poteva evitare di farsi fotografare in tale posa.  Magari gli chieda anche scusa in cuor suo…

Furbi anche quelli che gli hanno messo MI PIACE… PORA SIENA

 

 

 

 

 

 

 

 

Categorie:Don Brunetto

La Rubrica di Mara Morini – E DOPO IL TRAMONTATO RIMPASTO SI FANNO AVANTI I RIMPASTATORI DEL PASSATO

28 febbraio 2017 Commenti disabilitati

 

A qualche mese dall’annuncio della ridicola possibilità di rimpasto, ecco come si muovono gli assessorati apparentemente coinvolti:

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Mara se la gode al sole

– la Mobilità smart approccia condivisioni e commenti  su articoli e mosse politiche del partito come a trovare un arenile sicuro su cui spiaggiarsi in futuro, non entra in merito alla bagarre cittadina da tempo quando in tempi precedenti sosteneva il Valentini come un hooligan (tenta di suonare ogni campanello ma tutti gli sbattano la porta in faccia… voci vicine alla famiglia raccontano che in occasione di una festona per il suo compleanno fatta, niente di meno, in un castello fiabesco abbia già annunciato il ritorno della propria dolce metà nei luoghi del potere, pronta a ricevere una nuova nominina o un nuovo incarichetto: qualcuno lo stipendio in casa lo dovrà pur portare);

– l’Urbanistica aspetta un progetto forse partorito a fine mandato per avere una carta da esibire in risposta alla domanda “cosa è stato fatto sinora?”;

– il Turismo lavora in maniera ripetitiva come un’ape operaia, proponendo e riproponendo i medesimi compitini triti e ritriti, che hanno portato il turismo a Siena a sprofondare abissalmente.

Lo dicevo che la possibilità di rimpasto era solo uno slogan, impossibile da mettere in atto in un clima già di campagna elettorale che si fa sempre più acceso e mancando 2 anni ancora dalla fine del mandato.

E non fornisce certezze alla possibile ricandidatura del Valentini l’invito di Scaramelli a un congresso vero che porti alla costituzione di un fronte civico nel 2018 nel quale poter scegliere i nuovi organismi comunali.

“Per Siena, occorre un cambiamento radicale della linea politica che accompagnerà gli ultimi mesi dell’esperienza amministrativa”.

Sembra chiaro, no?

Ho trovato interessante l’incontro/scontro tra Piccini e Valentini, l’ex e il nuovo.

Ne viene fuori una visione romantica, come tra l’ex e il nuovo amante.

Il primo esplica la propria passione con più verve, tra rimorsi e rimpianti di progetti compiuti e progetti mancati, il secondo tesse le lodi della attuale ritrovata serenità ,e ben poco ha da chiedersi sul passato dell’amata e ben poco le ha chiesto per sedarne la gelosia, come l’apertura di un nuovo capitolo, dimenticando però che il passato è pesante bagaglio.

“Come avrà fatto ad innamorarsi di te se apparteneva ad uno come me!”, e quell’altro: “Ha cercato l’opposto a te perché ha compreso l’errore!”.

Tenendo bene a mente che tra moglie e marito è bene non mettere il dito, ho trovato stimolante il confronto tra la gestione a maggioranza pubblica che corre con il rischio di arroccamento, e la “mercificazione della Cultura”.

Cultura e turismo sono argomenti molto calzanti nel dibattito economico e politico degli ultimi anni.

Di certo è la crisi vissuta generalmente nello spazio economico europeo, e particolarmente in Italia, a elevare la Cultura, intesa in tutte le sue sfaccettature e come identità, quale prodotto dal valore aggiunto con il quale poter godere di quel vantaggio competitivo che si ottiene dalla strategia di differenziazione dei prodotti.

In breve, un’economia sviluppata non potrà basare lo sviluppo economico sulla produzione di beni di massa “comuni” o di tipo generico, tanto meno servizi, ma beni e/o servizi “unici” e, quando non unici, originali.

Questo fa dell’Italia e della nostra cultura ampiamente intesa un museo ed una ricchezza fruibile.

Mara… Copriti

Mara… Copriti

Riconoscendo la cultura e la sua fruizione turistica come tale prodotto dal valore aggiunto, ho criticato molto sinora la politica che, a mio avviso, ha condotto l’attuale amministrazione comunale in campo culturale, non per il disconoscimento della necessità di attuazione di un partenariato tra pubblico e privato, ma nei modi con cui esso è stato pianificato e raggiunto.

Le convenzioni sinora siglate e le gare concluse hanno condotto allo svuotamento delle prerogative sia di pianificazione che di controllo dell’amministrazione comunale, nonché alla privazione di molti dei proventi che si sarebbero potuti ottenere.

L’amministrazione ha insignito soggetti terzi di ruoli e responsabilità proprie, di fatto privando suoi settori anche lavorativi.

Con l’attuazione della Riforma del Rio che ha abolito, non di fatto, ma di diritto, le province, i comuni dispongono oggi di un bacino molto ampio a cui attingere per la progettazione e gestione delle politiche in campo sia culturale che turistico, con visioni territoriali allargate.

Pertanto gli affidamenti di gestione di complessi come il Santa Maria alla Scala o di Musei civici si sarebbero potuti effettuare in house, lasciando a terzi compiti più promozionali, di manutenzione, di presentazione e gestione di iniziative di natura privata: quali eventi, concerti, si parla tanto di wedding o ristorazione, godendo così di introiti maggiori piuttosto che delle briciole del privato.

E’ pur vero si azzerano alcune voci di costo, ma spesso a scapito della funzione più alta, educativa e multidisciplinare che caratterizza la cultura come bene comune, e che solo il settore pubblico può riconoscere come surplus.

Il margine è sottile, e se il pubblico non mantiene un ruolo primario, ma lo subalterna al privato, si corre il rischio di una mercificazione della Cultura.

Che cosa ne faremo poi di tutti i “reparti” provinciali che i Comuni stanno assorbendo?

E’ di pochi giorni fa il no di Atene alla sfilata di Gucci sul Partenone. Perché no se fatta nel rispetto della conservazione dei beni e nella promozione della bellezza dei luoghi.

Anche la moda è un’arte, ricerca ed espressione dell’uomo e del suo tempo.

E’ in questo caso che pubblico e privato si sposano perfettamente con la Cultura.

Mi fa amaramente sorridere, la definizione “sogno” del Valentini dell’istituzione di una biglietteria unica dopo la firma della convenzione ultima sottoscritta tra l’amministrazione e Opera Laboratori Fiorentini (vogliamo ricordare ai cittadini senesi quanto va nelle casse del Comune per ogni biglietto staccato dalla suddetta società per una visita al Santa Maria della Scala? Opposizioni, tutte d’accordo? Corte dei Conti? Al mare?).

Essa è la naturale prosecuzione di un compito che è stato a suo tempo affidato al gestore.

Il quale giustamente in qualità di operatore economico volto al raggiungimento di un profitto per sua natura, ha valutato che un unico luogo in cui fornire i biglietti di ingresso e un’offerta cumulativa siano maggiormente vantaggioso e più appetibile.

È l’eterna e semplicistica regola dei fustini, 3 al prezzo di 2.

Un sogno sarebbe esporre al Santa Maria alla Scala opere di artisti quali Dalì, Picasso, piuttosto che Van Gogh, Modigliani, o Guttuso, come avviene nelle grandi città d’Italia, insieme alla visita delle opere dei nostri artisti locali, dei Musei civici e della identità paliesca.

Questo è un sogno: richiamare a artisti, studiosi e turisti da tutta Europa che proprio per quell’evento scelgono Siena, e a Siena tornano.

La Mara sogna in grande.

Questa amministrazione che ha presentato la Cultura e il Turismo come il volano dello sviluppo della nostra città definisce sogno staccare biglietti per € 0,90 cad.

Pensavamo di poter gestire gli impegni di Capitale Europea della Cultura…

Certo che poi l’assessore al Turismo scrive che non si dica che l’iniziativa Febbraio al Museo è per i soli residenti.

Ma secondo Lei i turisti che questo mese hanno fatto ingresso sono partiti appositamente dalle loro case? Hanno usufruito di pacchetti-turistici o di biglietti ferroviari scontati per raggiungere la città e partecipare proprio a tale iniziativa? O trovandosi a Siena hanno semplicemente partecipato?

E’ qui che ripone la critica ed è questa la domanda a cui deve dar risposta.

E nel frattempo c’è chi si sta preparando a tornare in pista, lancia proclami, giudica Tizio e Caio dicendo che sono privi di idee… poi poco importa se a parlare è chi è stato protagonista di primo piano del disastro economico cittadino (… e non solo).

Mara Morini

 

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Don Brunetto e Fruendo, Simone Vigni e il V.A.S. che figura di M….

9 febbraio 2017 Commenti disabilitati

Facebook si sta dimostrando sempre più deleterio per il nostro Don Brunetto. Il caso FRUENDO ne è la prova sotto la rassegna stampa vi prego di leggere il comunicato originale delle sigle sindacali che in maniera molto pesante intimano al nostro primo cittadino di fare silenzio.

Altra storia non tanto bella è quella del Consigliere Simone Vigni che è entrato in una tegamata niente male, la storia è spiegata per filo e per segno da quelli dello STANZINO DIGITALE, vediamo cosa risponderà il difensore senese delle pari opportunità.

Il consigliere comunale amico di Luca Lotti e la commissione bocciata dalla Corte dei Conti

Droga, denunciati due giovani senesi

Pinassi(5 Stelle):”Lo stato di manutenzione…

Ultime notizie Mps, attesa per il cda e il dato sul Cet1

I 150mila piccoli soci di Mps rischiano di finire in “serie B”

Colle di Val d’Elsa, indette 4 ore di sciopero della polizia municipale

E nelle università esiste il marketing?

Siena svegliata da una scossa di terremoto

Il mini-ritiro di Recco

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La Rubrica di Mara Morini – Essere o non essere, mi ama o non mi ama, rimpasto o elezioni amministrative anticipate contestuali alle politiche?

9 febbraio 2017 Commenti disabilitati

mani-nella-marmellata-dito-non-si-dice-piacereEssere o non essere, mi ama o non mi ama, rimpasto o elezioni amministrative anticipate contestuali alle politiche?

Dubbi amletici che serpeggiano dalla settimana scorsa per le vie cittadine.

Difficile immaginare l’“epilogo” a cui probabilmente assisteremo nei prossimi giorni. Di certo ci troviamo nel bel mezzo di un teatrino, ma non della politica come lo definisce l’assessore ai lavori pubblici Paolo Mazzini, ma, più semplicemente la messa in scena di un uomo che, pur ricoprendo una carica politica elettiva che merita sobrietà, forza e sostanza in un momento così difficile per la città, vomita il suo smodato egocentrismo.

E non sono pochi i segni che possono darcene il sentore.

Abbiamo assistito a recenti sedute di Consiglio comunale cariche di interrogazioni tacitate dalla notizia del momento: il rimpasto di giunta.

Essendo Siena vittima di una cronica campagna elettorale la tematica riscuote successo a scapito delle problematiche che la attanagliano. Non è assolutamente da escludere che sia stata maldestramente messa in circolazione proprio con la volontà di distrarre l’attenzione dai disastri cittadini.

Toto scommesse per gli assessori in nomination alimentato da voci di corridoio. Valentini tace.

Tre gli assessori ai voti parrebbe: Stefano Maggi all’Urbanistica e Mobilità, Paolo Mazzini ai Lavori pubblici e Sonia Pallai al Turismo.

I suoi fanno sapere che il sindaco ci sta pensando in maniera non affrettata e con molta accortezza, magari sarà una scelta non immediata, forse più verso la fine del mandato.

Intanto Valentini tace, e noi abbocchiamo?

Aspettiamo che qualcosa cambi o migliori, aspettiamo speranzosi che in futuro arrivi una scelta azzeccata, magari allo scadere del mandato quando servirà solo a lui a usare nomine come materia di scambio, o a cambiare faccia davanti agli sprovveduti?

E intanto Valentini tace.

Quel fiume di parole in piena e di post in tempo reale riesce a tacere: anacronistico.

Valentini sarà abbastanza cosciente che non lo rivoterebbe neppure quel partito che tra sgambetti e smentite ne tiene in vita un mandato alla canna del gas.

Non è neppure un mea culpa per un primo cittadino che raramente ha preso responsabilità su di sé per i suoi risultati e per quelli conseguiti dalle politiche delle persone che egli stesso ha scelto, e si presume che per natura si scelga tra i migliori.

Qualora così fosse il cambio di marcia dovrebbe essere repentino e chiaro, con presa di distanza non taciuta e motivata da politiche poco efficaci e prive di sviluppo.

Rimanendo tra le facce di coloro che potrebbero essere buttati giù dalla torre:

urbanistica e mobilità non hanno saputo risolvere le problematiche del traffico in centro storico e della vivibilità dei suoi residenti, della congestione in alcuni tratti più periferici di entrata e uscita dalla città;

pochi i lavori pubblici messi in opera non in ultimo per i risicati fondi a disposizione visto il continuo ricorso ai tagli per motivi di controlli di bilancio da parte della Corte dei Conti;

provincialotte le politiche in campo turistico che non hanno di certo attratto nuovi e diversi turisti, inefficace il concetto di accoglienza e di cultura destinati alla città, sperperate le risorse destinate ai servizi del settore a favore di grandi lobbies, abbandonati i lavoratori più colpiti dalla crisi e più fragili quali i commercianti, gli albergatori, i titolari di pubblici esercizi. In compenso brindisini, passeggiate e corsettine in tutte le salse… vedremo nei prossimi mesi quanto hanno premiato in termini di aumento dei flussi turistici.

Valentini da Adone gongola tornato così al centro dell’attenzione, il resto è fumo.

Mara armata

Mara armata

Nel frattempo il vicario di Salicotto si prepara a infliggere un KO tecnico alle prossime primarie al Sindaco uscente, promettendo al suo contradaiolo di Assisi dalla chierica francescana la riconferma in Giunta, valutato il positivo lavoro da sabotatore “ a comando” svolto in questi anni. L’operazione terminerà poi con una convergenza sul listone della figlia dell’ex Rettore/Sindaco tartuchino, la quale ha già ricevuto il placet sia dalle due anime del partitone sia dall’area socialista che troverà in lei la via della riconciliazione delle varie correnti (con cambio posto in Giunta nelle poltrone socialiste e siluramento dell’attuale assessore sportivissimo Mosconi).

Chissà quale sarà il prossimo brindisino inaugurale a cui assisteremo per la nascita di una nuova associazione apartitica, apolitica, asettica, apostolica, … a cui assisteremo? Un’altra “Senesi nel girotondo”? Tutte pronte a scomparire appena sistemati con una poltroncina coloro che le hanno promosse o il giorno dopo le elezioni… blahhh… la solita vecchia storia… non se ne può più…

Mara Morini

 

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Don Brunetto il distratto… Il presidio all’asilo Monumento… Guerra tra bande…

8 febbraio 2017 1 commento

La famosa interrogazione di Corsi e Falorni (ritenuta ammissibile dalla nostra amministrazione) sta avendo strascichi non indifferenti in città. Tutti hanno voluto dire la loro. Chi ha voluto nottetempo mettere uno striscione, che dire che è stato inopportuno è dire poco, certo farlo la notte quando nessuno ti vede già ti qualifica, metterci la faccia si sa è difficile!

Ieri poi c’è stata la manifestazione organizzata dalla CGIL, ANPI e ARCI, con bandiere. Almeno questi si sono fatti vedere. Mi aspetto di vedere in Piazza anche i reduci della Prima Guerra di Risorgimento e poi siamo tutti. Tutti a dire la loro, giusto! Siamo in democrazia.

Quello che mi solletica però è il comportamento del nostro beneamato Don Brunetto il primo sindaco SOCIAL di Siena.

Se ha ritenuto offensiva e da querela l’interrogazione, invece di spippolare sul telefonino in Consiglio Comunale, perchè non è intervenuto? (E’ nelle sue prerogative!), evidentemente distratto da FACEBOOK si è redento partecipando alla manifestazione di ieri, grandi sorrisi e applausi.

Le foto sotto sono tratte dal Sio Siena News e da un fotogramma del Consiglio Comunale.

Ultima considerazione e una domanda a tutti quelli che hanno espresso chi di notte, chi di giorno le loro idee:

“In questi anni Siena ha visto distruggere il Monte dei Paschi, molti lavoratori delle cooperative che lavoravano per l’Università hanno perso il lavoro, i lavoratori del Monte dei Paschi pagheranno caro le scelte della politica cittadina, come gli stessi cittini dell’asilo pagheranno il loro conto nel futuro, perchè qualcuno glielo ha tolto. Un senese ha perso la vita.

Non ho mai visto striscioni messi nottetempo, non ho mai visto sfilare per le vie cittadine quelle bandiere per protestare contro i distruttori di Siena, per chiedere giustizia di quello che è accaduto. Dove eravate VOI quando in pochi difendevano Siena? Fatecelo sapere… PORA SIENA

Monumento: presidio in difesa delle maestre

“Il martedì dell’eretico”: Sienaparcheggi, Istruzione e Minucci

5 Stelle Siena:”MPS: Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha..

Effetti in effetti (e un ps)

Ultime notizie Mps: l’esame del nuovo piano slitta al 23 febbraio

“Un bel tacer non fu mai scritto”

ANPI Siena: “La nostra città è antifascista”?

FN: “La politica decadente non sfoghi la frustrazione su di noi”

Casaggì: “L’Anpi soffia sul fuoco dell’odio politico”

PCL: “Solidarietà ai lavoratori degli asili comunali”

Siena: operazione lampo della GdF

Presidio all’asilo Monumento – I VIDEO

Il mercato col b…illo

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Foto tratta da SIENA NEWS

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Foto tratta da SIENA NEWS

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Foto tratta da SIENA NEWS

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Don Brunetto nel momento dell’intervento di Corsi

La Rubrica di Mara Morini – RIMPASTO DI GIUNTA? NO BANDO!!!!

6 febbraio 2017 Commenti disabilitati

Dal giorno dell’approvazione del Bilancio di Previsione parrebbe che Brunetto abbia raccolto zecchini d’oro dopo averli sotterrati nel Campo.

È tutta una furia di doni per la città e per il benessere dei cittadini.

Rovine, solo rovine

Rovine, solo rovine

Certo fa pensare se aggiunto alla reazione glaciale del PD in occasione della votazione in consiglio comunale della proposta di bilancio: neppure un intervento, mentre Brunetto si sbracciava definendo il nuovo bilancio un trampolino di lancio per lo sviluppo economico, il benessere e la qualità della vita della cittadinanza.

Dopo anni di dieta finanziaria, in cui a pagare è stata proprio l’intera cittadinanza per aumento esponenziale di degrado, insicurezza, crisi economica e politica, è la volta della grande abbuffata.

Un anno fa neppure la Corte dei Conti alle calcagna, e ora 40 milioni almeno di investimenti futuri in Mobilità, Urbanistica e Turismo. La cifra richiama alla memoria quelli del colossale bluff promessi dal presidentissimo Enrico Rossi in occasione della candidatura di Siena a Capitale Europea della Cultura… ve lo ricordate? Ricordate quando ci raccontavano che la Regione Toscana avrebbe continuato a supportare il piano sia in termini di progetti, sia in termini finanziari, anche in caso di mancato obiettivo nella candidatura a Capitale Europea della Cultura? Cosa è successo Brunettino caro? Ce lo vuoi spiegare? Magari con un post su Facebook?

Guarda caso oggi si paventano investimenti a vari zeri proprio in quei settori di assessori in carica che fino a qualche giorno fa rischiavano di essere buttati giù dalla torre.

Si parlava di rimpasto di giunta… “ma ci faccia il piacere!!!!!”

Di certo non pochi sono stati gli euro destinati, a mio avviso un po’ selvaggiamente, ad affidamenti esterni in materia di turismo e comunicazione degli eventi e realizzazione di portali, con la conseguente duplicazione di mansioni e compiti tra lavoratori interni e lavoratori esterni all’Amministrazione comunale. Una volta si diceva che “Siena è piena di torri e di campane”, oggi il PD e Brunetto ci consegnano una città piena di “portali-web, toppe nere d’asfalto e sacchi di monnezza ovunque a tutte le ore del giorno”.

Da ultimo la segnaletica di orientamento turistico pedonale per la quale, dopo molte lamentele, è stato partorito l’ennesimo bando di gara per affidamento esterno per eurini presuntivamente 85.000,00.

Ergo: la considerazione che le iniziative turistiche fossero di matrice più cittadina che rivolte ai turisti provenienti da fuori è valevole se ci si deve dotare ancora oggi di un sistema segnaletico di orientamento turistico pedonale per il centro storico di Siena.

Si sarebbero potuti fornire ai turisti servizi molto più banali e immediatamente fruibili quali servizi igienici decorosi e spostamenti gratuiti o a tariffe agevolate dalle zone di parcheggio più distanti o dalla stazione verso il centro storico.

A cosa serve informare in plurime e ridondanti forme sulle iniziative turistiche svolte se poi non so accogliere.

E lascio a trattazione futura il raffronto tra una delle ultime interviste al direttore del Santa Maria della Scala, il dott. Pitteri, e la opera di promozione dello stesso.

Il primo, benché part-time, pare aver incanalato le idee verso un uso più culturale del Vecchio Spedale, parlando della necessità di realizzare spazi ambientalmente idonei ad accogliere opere d’arte su tela e non solo, che permettano la promozione di eventi ed esposizioni di forte carattere internazionale.

Nel piano di progettazione della promozione dello Spedale alla voce mostre ed esposizioni internazionali, o semplicemente esposizioni di opere d’arte senesi, non è venuto in mente che mancavano ambienti idonei a poterlo fare?

Chissà a chi spettava valutarne la situazione prima di inserirlo in capitolato di gara.

Per la mobilità ci si è fermati a iniziative smart di indubbia fruibilità quali la mobilità elettrica in un centro storico gremito di passanti e anche di turisti in alcuni periodi dell’anno, quando non ci si trova nelle ore di raccolta dei rifiuti dei locali pubblici e commerciali, con sali e scendi dalla notevole pendenza, e la mobilità elettrica non ha attecchito neppure per gli spostamenti fuori dal centro storico, a sconticini per gli ingressi riservati ai residenti con poca possibilità di parcheggio, si pensava addirittura di proibirne l’ingresso a coloro che si recano ospiti presso gli alberghi e B&B cittadini senza però fornire adeguati servizi in sostituzione.

Ma il meglio è espresso nell’urbanistica, la quale si sa necessita di ingenti risorse finanziarie.

Mara fronte retro

Mara fronte retro

La città abbisogna di interventi in tutte le zone, centrali e periferiche.

La sola messa in opera della ordinaria manutenzione del manto stradale piuttosto che dei marciapiedi o della messa in sicurezza di alcune zone più fragili agli eventi atmosferici o alla naturale erosione, o il mantenimento di zone pubbliche quali i giardini o i parchi destinati a famiglie e bambini, necessitano di risorse.

Il sindaco fa sapere che sono pronti in materia investimenti per milioni di euro.

Eppure l’amministrazione comunale non è riuscita ancora a produrre un Piano operativo per svolgere l’operato previsto nel Regolamento urbanistico.

E a chi spetta predisporre tale Piano in vista dello scadere del mandato?

Con testuali parole: il Consiglio nella seduta di ieri (15 novembre 2016) ha preso atto che il documento di monitoraggio sullo stato di attuazione del Regolamento urbanistico approvato nel 2011 e decaduto quest’anno, ne fornisce così risposta a novembre del 2016: spetta all’amministrazione comunale!

E come? Con l’ennesimo: Bando di gara per l’affidamento a mezzo di procedura aperta dell’incarico professionale per l’aggiornamento del piano strutturale vigente e la redazione del nuovo piano operativo del Comune di Siena.

L’impegno, dice il sindaco sulla sua pagina Facebook, è di adottare il nuovo Piano Operativo entro la primavera del 2018 tramite una collaborazione con professionisti esterni che cooperino con gli uffici comunali preposti, per un corrispettivo in via preliminare di eurini 194.473,20.

Sul bando invece le tempistiche si protraggono.

Vero è che la documentazione necessaria all’adozione dovrà essere fornita inderogabilmente entro il 21 dicembre 2017, e vero è anche che per la documentazione necessaria all’approvazione i tempi si allungano sino al 31 ottobre 2018, ma vero è anche che i termini suddetti potranno essere prorogati ad insindacabile giudizio dell’Amministrazione.

Insomma forse non avremo un aggiornamento del piano strutturale vigente e tanto meno un nuovo piano operativo neppure a nuove elezioni.

Che poi si sa, si cambia capo e si cambia registro.

In breve il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione e il piano triennale dei lavori pubblici e nel mentre, tramite bando con affidamento esterno, aggiorna il piano strutturale vigente e redige un nuovo piano operativo del Comune di Siena.

Quindi il Consiglio comunale approva il piano triennale dei lavori pubblici su un piano strutturale che deve essere aggiornato, e se necessita di aggiornamento non è propriamente più tanto adatto e che nel migliore dei casi lo sarà entro la primavera del 2018, con un documento di monitoraggio sullo stato di attuazione del Regolamento urbanistico decaduto e in essere dal 2011.

Chiederei qualche spiegazione in merito.

L’approvazione del piano dei lavori pubblici avviene triennalmente non solo perchè la progettazione delle opere e degli interventi vuole una visione medio-lunga ma anche per avere il tempo necessario ad aggiornare gli strumenti e i piani urbanistici prima che sia redatto un nuovo piano triennale.

Intanto speriamo che rimangano il tempo e le possibilità di fare ciò che è d’uopo quanto meno per la messa in sicurezza delle scuole e degli edifici pubblici, per la manutenzione della rete stradale e il degrado di molte zone della nostra amata città.

Dimenticavo: ma il rimpasto di giunta? … e intanto qualche vice, con “porta le borse” al seguito incontra un po’ tutti per garantirsi un posticino… spesso anche nel capoluogo toscano…

Mara Morini