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Archive for the ‘Don Brunetto’ Category

Editoriale de Il Santo con rassegna Stampa – La Pallai e il Comune fanno Festa per il Venerdì Santo, le Contrade rispondono Picche!!!

16 marzo 2018 Commenti disabilitati

Questa amministrazione le sbaglia tutte.

Il Comune di Siena organizza per il Venerdì Santo Pasqua for Kids, un evento il venerdì Santo di giochi e musica.

Senza essere bacchettoni o bacia pile, l’evento pare proprio organizzato in un momento sbagliato, il Venerdì Santo, il giorno più particolare della settimana Santa.

Di questi tempi dove si dimenticano le tradizioni e le radici, il ragionamento dell’amministrazione non fa una piega. Certo andando avanti così verrà abolito anche il TE DEUM di ringraziamento per il giro…

Bene ha fatto il Priore della Pantera a rispondere negativamente all’invito dell’amministrazione e dovrebbero far sentire la loro voce anche i correttori di Contrada che mentre in cui scrivo non sanno niente.

(aggiornamento) Stamani mattina visto anche il diniego delle Contrade l’assessore Pallai pare abbia annullato tutto, a questo punto bisognerebbe che l’Arcivescovo convocasse l’amministrazione comunale in Curia per fare un piccolo ripasso di Catechismo all’amministrazione, il Venerdì santo NON è la PASQUA. Complimenti dunque all’amministrazione, prima per aver organizzato l’evento il Venerdì santo, poi per averlo annullato, se va avanti così a luglio invece di fare la messa del fantino una bella colazione con trippa e rutto libero!!! Con assessori, prelati e fantini… Pora Siena…

Sempre di Corsa… In questi 5 anni ha fatto quattro volte il giro del Mondo, ormai il sorriso è cronico anche sotto sforzo!!!

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Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – La neve, il sale e i senesi… Gli strani affitti del Comune…Maurizio Montigiani e MPS…

2 marzo 2018 4 commenti

Sale o non sale? Questo è il problema.

A Siena si sa, siamo polemici. Vedrai ci sono più blogger che in tutte le parti del mondo!

Giuro però io non ho fatto polemica, mi sono al massimo spinto un po’ sull’ironia, ironia amara, che mi colpisce leggendo Facebook.

I senesi tutti su Facebook a contestare, sale si sale no. Ci sono poi i contestatori dei contestatori, quelli sono i peggio. E’ vero c’è chi dice che va sempre tutto male, ma ci sono quelli che dicono che va tutto bene anche se senti bruciare di dietro. I MI PIACISTI sono i peggio!!

Mi fermo a riflettere sui senesi, in questi momenti mi manca il Professor Falassi al quale ogni tanto chiedevo di darmi una spiegazione antropologica su certi comportamenti. Vero la sicurezza è importante, i disagi ci sono stati, ma mai ho visto scatenarsi polemiche così feroci su ciò che è accaduto a Siena. Certo Don Brunetto se le tira addosso e non fa niente per smorzare la polemica.

Segnalo l’arresto di un diciannovenne, che ha fatto la cazzata di tirare i petardi prima della partita, il ragazzo è stato arrestato fuori della scuola.  Siamo in un paese strano, si arresta un ragazzo per dei petardi e chi ha avuto responsabilità con il Sistema Siena e il Groviglio Armonioso ha dedicate interviste sui giornali e non si fa nemmeno un giorno di galera… Diceva qualcuno mah! Io preferisco dire PORA SIENA!!!

Segnalo l’articolo di Impegno per Siena in tempi di magra il Comune di Siena affitta fondi commerciali anche a 0,52 € l’anno, in più come segnalato anche da questo blog con una sponsorizzazione privata di 5000,00 € organizza feste private per i dipendenti…

In questi giorni una proposta di unità da parte di Bastardo senza Gloria. Ottima proposta, ma troppo intelligente da applicare.

Interessante l’intervento di Maurizio Montigiani invitato da Fratelli d’Italia…

Immobili del Comune affittati o dati in comodato: c’è tanto da riesaminare

Il Comune ha fatto propaganda elettorale anche con uno spettacolo teatrale

La soluzione per la città: cinque anni di transizione costruttiva con un’amministrazione civica

Processo al Palio, 37 contradaioli chiudono il conto con la giustizia

In 200 a cena con Valentini per i 5 anni di mandato

La “colonna infame” di via Sant’Agata

La Facoltà di Lettere dell’ateneo senese è tra le migliori al mondo, come lo è l’attuale re d’Italia

MPS: CDA APPROVA BILANCIO CON CONFERMA PERDITA 3,5 MILIARDI NEL 2017

Neve, baseball e Carolina: tris ghiacciato di mezza settimana

Con il sedici per cento si va al ballottaggio?

Esclusiva: intervista a un politico onesto

Buone prestazioni dei judoka del CUS Siena

Una Caiata pazzesca

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Renzi a Siena con il Salvatore Padoan!!! Semplici candidato 5 Stelle? Vigni vs Valentini

21 febbraio 2018 Commenti disabilitati

Accorrete donne, accorrete è arrivato l’arrotino!!! Ma no via! Non è arrivato l’arrotino, domani a Siena abbiamo RENZI e PADOAN una iniziativa organizzata dall’Unione comunale di Siena giovedì 22 febbraio presso il Circolo Arci di Sant’Andrea alle ore 15,30. Appuntamento da non perdere come dice il Primo cittadino DON BRUNETTO, ci sarà anche PADOAN (quello che ha salvato il MONTE!!!).

Accorrete gente, specialmente quelli con l’anello al naso sono ben graditi!

In questa pessima campagna elettorale che si intreccia con le amministrative tutto può accadere!!! Don Brunetto litiga con Fra Vigni che lo vuole fuori dalle palle, ma il primo cittadino ha dalla sua la base del partito e allora è guerra aperta, ci penserà il mago di RIGNANO a mettere tutti d’accordo? Vedremo, vedremo…

Intanto all’opposizione i vari candidati proseguono il loro lavoro. De Mossi incontra la gente, Piccini offre serate d’arte, lo Sportelli è intento a scrivere il programma elettorale, il generale Fucito è alle prese con i manifesti strappati, mentre i 5 Stelle stanno meditando chi presentare come candidato sindaco. A proposito di candidato 5 Stelle, pare, sembra che il buon Romolo Semplici, quello di Pietra Serena, si proponga come candidato pentastellato, chiaramente sono tutte illazioni pre elettorali, chissà forse alla fine potremmo avere la fortuna di votare uno che ha sempre combattuto il sistema… IO LO VOTO di sicuro… PORA SIENA!!!

 

 

Scoop: nasce l’asse Valentini-Piccini (e 2 Ps)…

Le domande per i rappresentanti politici del PD, del centrodestra, dei grillini e liberi e uguali

De Mossi: “Siena deve tornare a essere sicura”

Atti persecutori: arrestato straniero recidivo

Presto dovrebbe finire il silenzio di Sunto

Minacciata con una bottiglia di vetro da una prostituta alla fermata del tram

Valentini sulle ultime rapine: “Non esenti da certi fatti, oltre alle telecamere più presenza fisica e presidi”

Fare politica – 2

Per fortuna

Baskin

21 febbraio 2018

Diverso

Libero Contributo – Via Antonio Vivaldi: la solita musica di infinite stagioni

23 gennaio 2018 2 commenti

 

Correva il giovedì 18 febbraio 2016 (pochi giorni prima della frana in Via Baldassarre Peruzzi il cui cantiere, tutt’oggi in attività, sta richiedendo un timing lavorativo addirittura maggiore di quello impiegato per i danni provocati dal terremoto del settembre 1997 alla basilica superiore di Assisi), quando, al cospetto di un’assemblea, peraltro assai partecipata e tenutasi presso il Centro Socio Culturale per la Terza Età “Lunga Gioventù” posto in Via dei Pispini n. 162, i massimi esponenti dell’Amministrazione Comunale (Sindaco Valentini, Vice Sindaco Mancuso, Assessori Ferretti, Maggi, Mazzini, Presidente del Consiglio Ronchi ed altri Consiglieri) assunsero un impegno pubblico nei riguardi delle numerose famiglie di Via Antonio Vivaldi.

 

Nel corso di tale incontro venne assicurato, infatti, che entro la fine di quello stesso esercizio 2016 sarebbe stata ferma intenzione presentare gli orientamenti per la risoluzione dei problemi di traffico, di viabilità e di sosta che stanno ancora congestionando oltre ogni limite di sopportazione un’area che, da più di trent’anni (appunto Via Antonio Vivaldi), chiede sistematicamente un riguardo verso cui nessuno fino ad oggi ha saputo dimostrare sensibilità e capacità risolutiva né, tanto meno, di tenere fede alle promesse purtroppo mai mantenute.

Da quella data sono state presentate interpellanze in Consiglio Comunale da opposti schieramenti politici, formalizzati appelli e petizioni di protesta, pubblicati servizi sulle maggiori testate giornalistiche e televisive locali, inoltrata denuncia alla Procura della Repubblica, effettuata una riunione informativa con S.E. il Prefetto, ma dal Palazzo ancora nessun contatto ufficiale e silenzio assoluto, unitamente ad un vergognoso disinteresse da parte di qualche residente/frequentatore della zona, peraltro molto vicino a quella parte politica che avrebbe dovuto risolvere criticità così granitiche, che non si è mai voluto esporre come se vivesse chissà dove.

 

 

 

Di fronte a questo stato di cose appare del tutto evidente che allora non sono proprio quei cittadini intolleranti o paranoici ad alimentare il sacro fuoco della polemica, ma i comportamenti di quanti rivestono ruoli pubblici che si dimostrano imbonitori molto abili nell’illudere, con una infinità di mirabolanti panzane volte a raccogliere consensi elettorali, e poi, al momento opportuno, danno prova di scarso senso di responsabilità lucida e vigile a certe istanze che appaiono più che legittime e sollevate, come nel caso di specie, da abitanti di un popoloso quartiere nell’immediata periferia ed a ridosso del centro storico di una città, quale è Siena, che si confronta ogni anno in campo nazionale per la valenza di certi requisiti qualitativi di vita.

Vorremmo domandare, pertanto, ai nostri Amministratori ed ai loro sodali, impegnati in questo frenetico periodo in ripetuti e strategici pellegrinaggi nei vari quartieri della città o nel seguire un pullulare di “magici” cantieri, quanto tempo sia ancora necessario, perché gli abitanti di Via Antonio Vivaldi, ma vorremmo comprendere anche quanti vivendo nell’area fuori Porta Pispini stanno sopportando da troppo tempo disagi incredibili, possano prendere conoscenza, così come promesso, almeno di quel progetto di mobilità del traffico tanto sbandierato che avrebbe dovuto essere studiato, presentato, dibattuto, condiviso con i residenti in questa zona e, peraltro, già attuato, ma che appare purtroppo un progetto caduto ancora una volta nel dimenticatoio.

 

Per non parlare, poi, della carente ma necessaria manutenzione sia di un manto stradale che dimostra i segni del logorio del tempo che di marciapiedi quanto mai fantomatici ed inutilizzabili, nonché di un evidente degrado del contesto ambientale di riferimento che avrebbe richiesto un attento monitoraggio su un ecosistema molto compromesso in questi ultimi anni anche dall’abbattimento di circa trenta piante ad alto fusto, mai sostituite, al pari degli scarsi controlli sulle quotidiane/sistematiche soste selvagge di tanti veicoli lasciati lungo una strada a senso unico in cui l’interscambio diventa un vero e proprio miraggio.

Atteso che la scadenza del mandato amministrativo sta volgendo ormai al termine, sarebbe oltremodo gradito che le note del prossimo concerto che ci verrà sicuramente proposto non si dimostrasse di nuovo un affronto al grande compositore e violinista al quale questa strada è stata intitolata, rammentando tuttavia che perfino Johann Sebastian Bach riteneva, a ragione e come ben si addice a questa incredibile ed annosa novella, che “la musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori”.

Paolo Piochi

 

 

 

 

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Di che cosa ha bisogno Siena? LEOPOLDELLE istruzioni per l’uso…

11 gennaio 2018 1 commento

Mi chiedo spesso di che cosa ha bisogno Siena per il proprio futuro.

La prima cosa che mi viene in mente sarebbe far chiarezza sul passato e spazzare ogni polvere su ciò che è accaduto negli anni passati.

Mi rendo conto che questo però sarà impossibile, perché tante di quelle persone che hanno sostenuto, coccolato e appoggiato la vecchia politica ora sono di nuovo in pista con una faccia degna del teatro greco.

Se guardo chi sostiene chi e vado a vedere i comitati elettorali passati, taluni personaggi sono schierati per il cambiamento. Persone che sono accanto al De Mossi, allo Sportelli e anche insieme al Piccini, per non parlare del PD, ma almeno loro sono nello stesso partito.

Quando i giochi saranno fatti sarà un impegno far notare quale ruolo hanno avuto in passato questi personaggi che oggi cercano di far finta di niente sul loro passato.

Quindi scartata la prima cosa di cui a mio avviso abbiamo bisogno per ripartire, la seconda fondamentale è un programma serio fattibile per i prossimi anni, vedo anche questa cosa difficile perché come ho già scritto e detto di programmi in giro ancora non se ne vedono, spero che siano già tutti pronti e che prossimamente possano essere fruibili. Per ora non mi resta che dire: PORA SIENA…

Le Leopoldelle: istruzioni per l’uso. Repetita iuvant

Voto su regolamento antifascista, ci si riproverà il 30 gennaio

La Soprintendenza non aveva chiesto di far “rintanare” gli orsi

Valentini Bruno “il sondaggista” manda in tilt il PD di Siena

L’assessora Ferretti lascia per presunte incompatibilità, mentre il vice Mancuso che le incompatibilità ce le ha da anni resta al suo posto

Ancora furti nelle case di Siena: rubano oro e gioielli dalla cassaforte

Giovani, giovanili e giovanilismo: io mi preoccuperei

Sanità: mai dire Calamai (e Santoro)

Europa chiude mista, Piazza Affari positiva sostenuta da banche

La storia del Regolamento del Palio attraverso l’Archivio Sunto: l’articolo 38

 

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – La Sicurezza ognuno la vede a modo proprio…

2 gennaio 2018 Commenti disabilitati

Lo ammetto, non ero presente al meraviglioso concerto di fine anno in Piazza del Campo. A me i BANDABARDO’ non piacciono.

Leggo da in alcuni giornali locali che tutto è andato bene e il giornalista ringrazia oltre le Forze dell’ordine anche l’amministrazione, perché tutto si è svolto in sicurezza.

A parte che fare giornalismo per me è un’altra cosa, mi sembra che sia tornato di moda leccare l’amministrazione comunale cercando di far passare Siena come il Paese delle Meraviglie, dove non succede niente e dove tutto va bene.

Forse i giornalisti dovrebbero chiedere a quei ragazzi che sono stati picchiati la notte di capodanno da un gruppo di facinorosi (non metto l’etnia altrimenti mi danno del razzista).

Gruppo di facinorosi, che prima di rompere un naso e uno zigomo hanno aggredito un’altro ragazzo in via dei termini.

Dove erano le forze dell’ordine? Perché pur essendo in massa per garantire la sicurezza per l’ultima notte dell’anno sono arrivati dopo 20 minuti dalla chiamata, eppure l’aggressione è avvenuta in Piazza Tolomei, in pieno centro.

Non voglio allenarmi a certi partiti che cavalcano l’onda della paura, ma nemmeno sminuire i fatti come sembra voler fare l’amministrazione e alcune istituzioni, con la complicità della stampa. Le problematiche ci sono e devono essere affrontate.

Un’ultima analisi sul concerto che evidentemente voleva un tipo dio pubblico particolare, la BANDABARDO’ ha un colore politico ben definito, se ne evince dai testi e dalla propaganda che fanno ad ogni concerto, certo chi vuole è libero di ascoltarli, ma un concerto organizzato dall’amministrazione per i cittadini deve essere neutro. Forse però è pretendere troppo da un Sindaco che pensa di essere il Primo cittadino dei soli senesi che lo hanno votato.

Noto che i Piazza c’erano circa 20.000 persone, che è stato distribuito un volantino relativo alla sicurezza fatto molto bene, sarà il caso di realizzarlo anche per il Palio? PORA SIENA…

Nei prossimi giorni, parleremo dei candidati a Sindaco, dallo SPORTELLI al PICCINI passando per il DEMOSSI…

Libero Contributo – Le affermazioni del Sindaco sugli orsi non reggono in base alle normative vigenti…

19 dicembre 2017 Commenti disabilitati

PREGHEREI ATTENTAMENTE DI LEGGERE QUELLO CHE MI INVIA UN ATTENTO LETTORE, MOLTO PREPARATO IN MATERIA

Buongiorno SANTO,

ho letto su face book della storia degli orsi di peluche.

Accanto alla assurda e spiacevole questione di due orsi di peluche appoggiati su due sedie c’è l’atteggiamento del Sindaco che volendo, forse, sostenere le azioni dell’amministrazione ha finito coscientemente o meno per prendere in giro tutti.

Insomma, in perfetto stile Azzeccagarbugli, il sindaco ha scritto su facebook, che gli orsi sono stati rimossi perché carenti di:

  1. autorizzazione ai fini del suolo pubblico,
  2. autorizzazione paesaggistica art. 146 del Codice dei beni culturali e del paesaggio D.Lgs. 42/2004 ;
  3. autorizzazione ai fini del’art. 21 del Codice dei beni culturali e del paesaggio D.Lgs. 42/2004;
  4. comunicazione ai sensi dell’art. 4 regolamento di Polizia Municipale

 

Il problema è che a rigore non ne regge nemmeno una.

 

  1. SUOLO PUBBLICO: Il locale ha i tavolini fuori frequentemente; quindi paga per questo il suolo pubblico che è calcolato sull’ingombro a terra.

Si può dedurre che, al momento del controllo, il locale non avesse pagato il suolo pubblico per l’addobbo natalizio, ma che centrano gli orsi sulle sedie con il suolo pubblico?

  1. AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA di competenza comunale: “Decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31 Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata”ALLEGATO A di cui all’art. 2, comma 1”:

“A.16. occupazione temporanea di suolo privato, pubblico o di uso pubblico mediante installazione di strutture o di manufatti semplicemente ancorati al suolo senza opere murarie o di fondazione, per manifestazioni, spettacoli, eventi o per esposizioni e vendita di merci, per il solo periodo di svolgimento della manifestazione, comunque non superiore a 120 giorni nell’anno solare”.

In sostanza non ci vuole l’autorizzazione paesaggistica.

  1. Autorizzazione ai fini del’art. 21. Si tratta dell’autorizzazione di competenza esclusiva della Soprintendenza per i beni dichiarati beni culturali oppure da considerare tali in assenza di dichiarazione ope legis. Trattandosi di via del capitano, credo che  si tratti del secondo caso, ad ogni modo la tutela non cambia. La legge prevede che qualunque tipo di intervento sia da sottoporre ad autorizzazione.

Quindi da una lettura estremamente rigorosa della legge si può dedurre che anche gli addobbi siano sottoposti ad autorizzazione art. 21, ma non è così facile.

I tempi per la soprintendenza per il rilascio non sono brevi perché la Soprintendenza di Siena è oberata, ha pochi funzionari.

La questione più rilevante però è che se per gli orsi ci sarebbe voluta l’autorizzazione ai sensi dell’art. 21 la stessa ci vuole, come ha scritto il sindaco, anche per tutti gli altri addobbi natalizi della città che ricadono in edifici dichiarati beni culturali e sulle pubbliche vie.

Quindi, concludendo, se tutti gli altri sono in regola, significa che i commercianti di Siena hanno fatto progettare e autorizzare dalla soprintendenza una cinquantina di progetti. Siamo sicuri?

  1. comunicazione ai sensi del regolamento di Polizia Municipale.

Per carenza di comunicazione scatta la sanzione ma non la rimozione (comma 9). Ai sensi del comma 5 solo le opere di ancoraggio sugli edifici devono ottenere oltre l’assenso del proprietario, il nulla osta da parte della Direzione Gestione del Territorio, nonché della Soprintendenza ai Monumenti o ai Beni Ambientali e Architettonici per edifici soggetti a vincolo.

 

Questa è una disamina veloce, certamente non esaustiva, alla quale potranno essere trovate tante obbiezioni, ma dimostra che l’azione dell’amministrazione non è parimenti inattaccabile.

 

Ho letto anche che Marco Falorni (tu sei taggato nel post) ha scritto che farà richiesta di accesso agli atti per

ottenere copia dei seguenti documenti: atto con il quale la Soprintendenza avrebbe chiesto al Comune di far rimuovere gli orsi di peluche; atto prodotto dal Comune per intimare al proprietario la rimozione dei suddetti pupazzi. Vi terrò informati degli sviluppi, m.

Volendo essere precisi (cattivi), si dovrebbe fare richiesta di accesso agli atti per tutte le autorizzazioni ai sensi dell’art. 21, autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dalla Sorpintendenza e dal comune, comunicazioni ai sensi dell’art. 4 del regolamento polizia municipale, per gli addobbi natalizi,

Se non ci sono infatti, sempre per le affermazioni del sindaco, tutti gli addobbi sono soggetti a rimozione.