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Archive for the ‘Don Brunetto’ Category

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Palio e sicurezza… David Rossi nuove perizie… Casapound vs Rifondazione Comunista…

22 giugno 2017 1 commento

Il pericolo c’è o non c’è. Se c’è si devono prendere anche le più impopolari decisioni per tutelare la vita delle persone. La polemica per quanto riguarda la sicurezza in Piazza è alle stelle sui social e tutti a sparare su Don Brunetto e l’amministrazione che non sembrano all’altezza della situazione (ma questa non è una novità). La cosa che più salta all’occhio è il continuo bombardamento mediatico ed è meraviglioso il sindaco nel video che pubblico qui sotto tratto da Siena News quando dice che le Contrade devono guardarsi intorno e controllare se c’è qualcuno che non si è visto prima, se queste sono le disposizioni per la sicurezza siamo a posto!!!

Comunque al di là dei sorrisi che ci strappa il nostro bel Sindaco, la questione è seria e dobbiamo rifletterci. Se ci pensate bene, non è solo la Piazza ad essere a rischio, pensate alle mega cene di contrada per le strade. Strette, ideali per quei bastardi di terroristi. E’ stato pensato un piano per la città in quei giorni, in giro ci saranno più forze dell’ordine? Perché se la sicurezza è dire ai contradaioli, guardatevi intorno per vedere se c’è qualcuno che non conoscete, in qualche contrada si potrebbe fare i cazzotti invece che cantare e mangiare!! PORA SIENA

David Rossi: nuove perizie. Dalla ricostruzione in 3D cambia scenario del tragico volo

Come fare?

Aurigi: “A proposito di sicurezza e Palio”

Palio e sicurezza: l’intervento di Uniti per Siena

“Si ai controlli, non all’umiliazione del Palio”

Rifondazione Comunista contro Casapound: “Fanno propaganda razziale”

CasaPound: “Alle farneticazioni di RC rispondiamo con i fatti”

MONTE DEI PASCHI/ Ultime notizie. Mps, in arrivo un piano ‘flessibile’

ROBUR, DELIBERATO L’AUMENTO DI CAPITALE. DURIO: “OLTRE UN MILIONE DI EURO”

Arrestato per bancarotta fraudolenta un grande debitore di Mps: deve alla banca quasi 28 milioni di euro

 

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La Rubrica di Mara Morini – IL FORTINO

19 maggio 2017 Commenti disabilitati

L’incarico professionale del prof. Sacco fa ancora discutere a mesi dall’affidamento.

Oggetto di interrogazioni e interviste per molti esponenti della vita politica.

La partecipazione del professore Sacco all’attività di questa amministrazione in fondo non può non accendere e riaccendere un dibattito che chiede il perché di fronte alla sua presenza, perché che sicuramente prescinde da professionalità, capacità e competenza che sono insindacabili.

Il professor Sacco è stato riconosciuto, malamente magari (voce di Popolo voce di Dio), come l’ingegnere di un progetto non soltanto non andato a buon fine per la mancata assegnazione della fascia di Capitale europea della Cultura 2019 ma che, soprattutto, non ha avuto un seguito così come era stato proclamato all’indomani della sconfitta con un fantomatico piano B tratto dal Bid Book. Come definirlo “Vuoto”o “Irrealizzabile”?

E l’amministrazione non ha fatto nulla perché non fosse insignito di tale dovuto riconoscimento esaltando il progetto e giustamente sostenendolo.

Poi un periodo di allontanamento, a causa sicuramente delle forti critiche che hanno investito ancor di più un progetto che era stato già in fase di presentazione molto dibattuto, e la mancata partecipazione nell’anno della Capitale italiana della Cultura.

Per poi ritornare con un incarico professionale nel campo della progettazione comunitaria, giustificato come la naturale continuazione del percorso intrapreso anni fa in occasione della Candidatura che ha poco da confrontarsi con i progetti del famoso piano B se consideriamo che è esso non mai stato sviscerato sul tavolo della progettazione.

Se lo stesso Valentini parla di poter presentare al futuro progetti per i programmi Interreg Med e Interreg Europe i cui bandi sono stati aperti da poco, come può questo incarico essere la prosecuzione di quel vecchio progetto?

E poi da quando un Comune può a discrezione del Sindaco affidare incarichi con pausa per poi prenderne la ripresa, è un’azienda privata il Comune?

In cosa poi ha vantaggio concreto il Comune?

In primis sono spesi oltre euro 17.000,00 per una consulenza esterna quando a mia memoria un tempo il Comune di Siena disponeva non solo di un ufficio ad hoc ma addirittura di un assessorato, l’Assessorato alle Politiche Comunitarie.

Di grande e fruibile vantaggio perché si occupava prettamente di progettualità e relazioni comunitarie, in tutti i campi non solo quello culturale e turistico, ma anche di urbanistica e mobilità, ambiente e tecnologie.

Il Valentini di questo ne è a conoscenza?

Se questi fondi erano a disposizione per tali attività perché non spenderli nella formazione di professionalità interne, l’Università di Siena in campo offre Master di primo ordine.

Inoltre non è detto che le energie e le capacità utilizzate nella progettazione e presentazione di un progetto comunitario in sede di valutazione vengano poi premiate, quindi è un’attività che necessariamente deve essere prodotta in house, con un leader in house.

Se di una figura con capacità in campo culturale europeo si era alla ricerca perché allora non attingere dalla graduatoria, se mai ce n’è una, con cui è stato nominato il direttore del Santa Maria alla Scala?

Ma poi quanti fondi per questa Cultura, a me non sembra che le spese per un Assessorato fatasma e affidamenti esterni di ogni genere stiano dando frutti adeguati ai livelli prospettati.

Non si discute il merito del prof. Sacco, sia ben chiaro.

Si discute il metodo attuato da questa amministrazione, e da chi ne è capo, che con gli affidamenti esterni fa fortino.

E per questo personalissimo fortino i cittadini hanno dovuto stringere la cinghia e accettare che anche nella nostra città divaghino il degrado, l’insicurezza e il vandalismo?

È proprio vero: il carrozzone va avanti da sé.

 

Mara Morini

 

 

Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Le promesse di DON BRUNETTO… I guai VIOLA e PROFUMO… Premio la FAVA D’ORO 2017…

16 maggio 2017 Commenti disabilitati

Riprendo un po’ l’argomento che ho lanciato alla trasmissione DI SABATO. Il nostro Sindaco Don Brunetto, è stato eletto anche per le famose promesse elettorali a cui hanno creduto parecchi senesi.

Ora comincia a pubblicare sul suo profilo Facebook le cose fatte e le promesse mantenute. Certo qualcosa ha fatto in questi 5 anni, intanto si è fatto rinviare a giudizio, ha cercato di studiare la storia del Palio, perché con i suoi “FORZA MENS SANA” e campanelle varie rimarrà nella storia come il sindaco meno conoscitore del Palio.

Certo ha fatto molti selfie ma la cosa più importante non l’ha fatta: trovare i responsabili dei disastri senesi.

Vi ricordate anche voi votanti del Valentini quando nei video promozionali elettorali diceva che non si sarebbe dato pace finché non si fossero scoperti i responsabili del disastro? Io me lo ricordo… PORA SIENA

Libero Contributo – Quei sorrisi da brivido di Don Brunetto…

2 maggio 2017 Commenti disabilitati
RICEVO E PUBBLICO
Vedere il Sindaco Valentini sorridente in foto accanto al Presidente della FMPS all’indomani della richiesta di Clarich di privatizzare la FISES metterebbe i brividi, se non fossimo abituati a quattro anni di contraddizioni da parte del primo cittadino e di una complicità distruttiva nei confronti delle istituzioni cittadine.
A sette anni di distanza dagli aumenti di capitale della Finanziaria Senese di Sviluppo, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, socio di maggioranza assoluta, vuole battere cassa pretendendo un ritorno economico dalla FISES stimabile in oltre un milione di euro all’anno.
La richiesta rischia di mettere in ginocchio la SpA, che ha l’importante obiettivo di promuovere lo sviluppo delle imprese locali, sia per l’oggettiva difficoltà di trovare nuovi soci privati, sia per il pericolo che questi ultimi possano chiedere modifiche statutarie che vadano a minare i legami dell’ente con il nostro territorio.
Sotto il profilo politico, poi, con le dichiarazioni di Clarich, vanno a farsi benedire le esternazioni trionfalistiche di noti esponenti politici locali all’indomani dell’inserimento della FISES nell’elenco delle società sotto il controllo pubblico previsto dalla Legge Madia. Ciò che sta accadendo dimostra un totale scollamento della giunta Valentini rispetto alle scelte della Fondazione, così come appare incoerente il comportamento di un Vicesindaco con delega alle partecipate che, nonostante le dichiarazioni, tollera scelte che vanno a minare il controllo pubblico e continua a rimanere in una maggioranza dalla quale, con critiche da tastiera, vorrebbe distinguersi.
Movimento Civico Senese e Sinistra per Siena per Unione Popolare Senese

Libero Contributo – Il Sindaco non ha chiaro il futuro di Siena

29 aprile 2017 1 commento
“La Siena del futuro me la immagino molto simile alla Siena di oggi”, così il sindaco Bruno Valentini ha brillantemente riassunto le sue indicazioni ai tecnici incaricati della revisione del Piano Strutturale e della redazione del nuovo Piano Operativo.
Questo è anche il riassunto dell’incontro con la cittadinanza promosso dall’Amministrazione Comunale per presentare i tecnici incaricati e le linee guida di un incarico che ha tempi strettissimi per giungere ad una adozione che non potrà avvenire oltre la primavera del 2018.
Considerando che la giunta Cenni per redigere Piano Strutturale e Regolamento Urbanistico impiegò circa otto anni, è evidente come il tempo disponibile non sarà sufficiente e che i nuovi strumenti urbanistici riguarderanno solo il prossimo Sindaco. A meno che, tenuto anche conto dell’assenza di un urbanista come capogruppo del bando del piano operativo, non si dia luogo ad un lavoro raffazzonato in cui poi dovranno essere altri a rimetterci le mani. Tutto ciò con l’aggravante che a tutt’oggi perdura l’assenza di un piano della mobilità e del traffico atteso ormai da 4 anni e negato nei fatti da interventi spot sulla viabilità senza nè capo nè coda.
Quanto ai contenuti puntualizzati dal Sindaco, ovvero risparmio di suolo, riuso patrimonio edilizio e recupero di immobili, il tutto facendo riferimento ad una “mappa delle richieste dei cittadini”, trattasi per lo più di banalità o di scelte scontate.
Il risparmio di suolo è una scelta obbligata, imposta dalla crisi che ha vanificato ogni ipotesi espansiva e dalla legge urbanistica regionale che il risparmio di suolo impone.
Sul riuso e sul recupero non si può non essere d’accordo, salvo il fatto che per riutilizzare qualcosa occorre prima capire a che cosa serve e che se l’immobile è stato abbandonato probabilmente è andata in disuso anche la funzione per la quale l’immobile era stato costruito.
Occorrerà quindi capire se le funzioni in disuso sono recuperabili o debbono essere sostituite con nuove funzioni che abbiano corrispondenza con la realtà di domani, progettando quest’ultimo e ipotizzandone necessità e bisogni. In quest’ottica ci appare indispensabile evidenziare la mancanza di visione certificata dalla carenza di idee su come riconvertire aree abbandonate o recuperare grandi edifici in disuso o, ancora, intervenire efficacemente nella prevenzione antisismica ricorrendo a finanziamenti nazionali ed europei.
Non ci sembra che tra le indicazioni del Sindaco ci sia la individuazione delle nuove funzioni cui agganciare il futuro della città e quanto al confronto con le categorie e alla “mappa delle richieste dei cittadini” c’è da sottolineare come questa sia solo la prassi ordinaria.
Si può concludere affermando che l’obiettivo del Piano Operativo  sia, in questo caso, la redazione del Piano stesso, vista la mancanza di contenuti e  che a ciò il Comune è obbligato per legge visto che lo stesso ha fatto scadere in modo colpevole i previgenti strumenti urbanistici. Tutto muove, quindi, nella mera ricerca di un consenso elettorale che il sindaco insieme ad assessori di fatto cercheranno di gestire in questo ultimo anno che ci divide dalle votazioni.
Movimento Civico Senese, Sinistra per Siena

Rassegna Video – Carlo Regina risponde a Don Brunetto detto anche l’imbarazzado!!!

13 aprile 2017 3 commenti

La lettera pubblicata ieri su questo blog è quanto meno sconcertante (leggi) e dimostra il grado di democrazia che si respira in Città.

Don Brunetto diciamola tutta ha fatto una notevole figura di KAKKA. Ma Lui c’è abituato… PORA SIENA

Editoriale de Il Santo – Bruno Valentini non risponde alle domande dei Consiglieri… Ha letto anche l’enciclopedia TRECCANI!!!

12 aprile 2017 2 commenti

Ancora una volta il mitico Don Brunetto si rivela per quello che è.

Il Consigliere Staderini insieme ad altri Consiglieri di opposizione ha scritto una interrogazione a risposta scritta su un articolo apparso sul BLOG LO STANZINO DIGITALE riguardo il Santa Maria della Scala.

La risposta del sindaco di Siena è quantomeno SPASSOSA, infatti Lui non risponde a questa interrogazione, perchè il blog in questione non sarebbe anonimo e poi non è gestito da un giornalista.

Sotto la lettera inviata ai consiglieri che vi prego di leggere e far girare.

PICCOLO MESSAGGIO A DON BRUNETTO

Caro Don Brunetto io sono IL SANTO, il mio nome è FEDERICO MUZZI non sono un giornalista ma sono più letto dei giornali cartacei, lo sa perchè? Perchè in questi anni sono stato più credibile di un giornalista con la tessera, a proposito non sono laureato… PORA SIENA