3 replies to “La Rubrica della COOL-TURA – Scontro tra TITANI… Mario Ascheri vs Roberto Barzanti…”
Ma professore, ma che mi fa? Va a perdere tempo con un letterato politico di professione? Non lo potrà mai battere oggi, anche se ha scritto un libro bellissimo, perché lui gode di mille complicità in città. Ma il Suo libro rimane, stia tranquillo! Voglio vedere i Suoi amici delle liste civiche, i vari “cittadini” in libertà se Le vogliono bene. Ne dubito. Questa è la Sua forza. Non deve niente a nessuno. Sono venuta a sentirvi nell’Onda. Farà anche il presidente dell’associazione Policarpo Bandini? Ma no, via, non ci perda tempo. Lei deve scrivere, scrivere e scrivere ancora. Di Siena, di istituzioni, di politica, ce ne parli in tv anche quando può. Sia sempre libero come oggi. Di dirne due a chiunque, anche al Santo Europarlamentare della Siena della Decadenza, a lui che non ha mai scritto un libro (almeno che io sappia, e quindi di una qualche importanza: mi scusi l’on.le Barzanti se sbaglio).
Non gli perdoni quel “è tornato a discorrere”! Ma come i Suoi libri d istoria senese sono un “discorrere”? E nella replica torna l’insulto-presa di culo “pensavo di aver fatto un complimento”.
Bisogna sentirsi veramente disperati o veramente forti per scrivere bischerate del genere. Non lo perdoni. Quando può lo colpisca senza rispetto, non se lo merita. Presidente di Biblioteca e Intronati? Sì, è l’immagine vivente della Siena della Decadenza, bava Bea. L’hai scolpito. Andrebbero raccolte le sue mille prefazioni ai libri più diversi (non ha fatto altro che io sappia) e presentarne un’immagine come nei libri del Settecento con quella scritta. Con tutto rispetto per le cariche politiche che ha avuto. Qualcuno ce lo avrà mandato, no?
Chi conosce il telefono di Barzanti ci faccia il piacere di avvertirlo di questa pubblicazione e della possibilità di intervenire. Non mi meraviglierebbe che desse una lettura solo agli stampati senza curarsi di queste nuove diavolerie. Mi sembra bello che potesse chiarire meglio il suo pensiero. Di solito è generoso con le persone, quasi pauroso (mi scusi, ma non so come dire meglio) di attaccare qualcuno. Non è quello che molti gli rimproverano da tanto tempo? Ricordo di aver letto recensioni magniloquenti, una raccolta di bravo qui bravo là..
C’è qualcosa che non torna nella sua recensione astiosa, volutamente cattiva.
Ma professore, ma che mi fa? Va a perdere tempo con un letterato politico di professione? Non lo potrà mai battere oggi, anche se ha scritto un libro bellissimo, perché lui gode di mille complicità in città. Ma il Suo libro rimane, stia tranquillo! Voglio vedere i Suoi amici delle liste civiche, i vari “cittadini” in libertà se Le vogliono bene. Ne dubito. Questa è la Sua forza. Non deve niente a nessuno. Sono venuta a sentirvi nell’Onda. Farà anche il presidente dell’associazione Policarpo Bandini? Ma no, via, non ci perda tempo. Lei deve scrivere, scrivere e scrivere ancora. Di Siena, di istituzioni, di politica, ce ne parli in tv anche quando può. Sia sempre libero come oggi. Di dirne due a chiunque, anche al Santo Europarlamentare della Siena della Decadenza, a lui che non ha mai scritto un libro (almeno che io sappia, e quindi di una qualche importanza: mi scusi l’on.le Barzanti se sbaglio).
Non gli perdoni quel “è tornato a discorrere”! Ma come i Suoi libri d istoria senese sono un “discorrere”? E nella replica torna l’insulto-presa di culo “pensavo di aver fatto un complimento”.
Bisogna sentirsi veramente disperati o veramente forti per scrivere bischerate del genere. Non lo perdoni. Quando può lo colpisca senza rispetto, non se lo merita. Presidente di Biblioteca e Intronati? Sì, è l’immagine vivente della Siena della Decadenza, bava Bea. L’hai scolpito. Andrebbero raccolte le sue mille prefazioni ai libri più diversi (non ha fatto altro che io sappia) e presentarne un’immagine come nei libri del Settecento con quella scritta. Con tutto rispetto per le cariche politiche che ha avuto. Qualcuno ce lo avrà mandato, no?
Chi conosce il telefono di Barzanti ci faccia il piacere di avvertirlo di questa pubblicazione e della possibilità di intervenire. Non mi meraviglierebbe che desse una lettura solo agli stampati senza curarsi di queste nuove diavolerie. Mi sembra bello che potesse chiarire meglio il suo pensiero. Di solito è generoso con le persone, quasi pauroso (mi scusi, ma non so come dire meglio) di attaccare qualcuno. Non è quello che molti gli rimproverano da tanto tempo? Ricordo di aver letto recensioni magniloquenti, una raccolta di bravo qui bravo là..
C’è qualcosa che non torna nella sua recensione astiosa, volutamente cattiva.