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Libero Contributo – “Oggi sono felice e posso dire che Siena ha vinto” di Giorgio Finucci

Oggi sono felice e posso dire che Siena ha vinto. Ci tengo a dirlo, perché il mio ultimo articolo, subito dopo l’assemblea di dicembre si intitolava: Sicuramente Siena non ha vinto.

Non vorrei sembrare irriverente, ma un verso della parabola del figliol prodigo esprime alla perfezione il concetto: “perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”.

Oggi la Mansi è riuscita a risuscitare la fondazione, mettendola in sicurezza. Ha svolto il suo compito primario fra mille difficoltà, a volte anche nel silenzio assordante di chi, forse, almeno qualche parola di conforto avrebbe potuto spenderla più calorosamente. Nella situazione che si era venuta a creare ha raccolto il massimo possibile, purtroppo è chiaro che vendere quote minoritarie, esige  uno sconto sui valori di mercato. Basti guardare a tod’s o a luxottica che hanno fatto ricorso a questa tecnica di vendita da non molto. Ebbene entrambe le società,  dopo alcuni giorni di assestamento, hanno segnato delle performance molto positive, speriamo siano di buon auspicio anche per noi.

Credo infatti che il valore di BMPS sia destinato a salire perché i raffronti con le capitalizzazioni dei competitor esprimono valori molto inferiori a quelli storici e perché lo spread si è notevolmente ridotto, azzerando o quasi le richieste dell’EBA.

Tengo a precisare che anche nel caso in cui i corsi dei titoli salissero, nessuno può imputare nulla alla Mansi, lei ha fatto il massimo del possibile perché almeno il debito andava assolutamente azzerato prima dell’aumento di capitale, altrimenti il rischio polverizzazione ed azzeramento da lei stessa dichiarato giustamente, nell’assemblea di dicembre, si sarebbe potuto ripetere. Ora, invece, può affrontare tranquillamente l’aumento di capitale perché siamo di nuovo nel mondo dei vivi. Potrà valutare se continuare a cedere quote o se rischiare un po’ di più sperando in un’ottima evoluzione dell’operazione, ma comunque il rischio enorme è cessato e la fondazione potrà sicuramente andare avanti ed assolvere alle sue funzioni, sicuramente più tipiche da “fondazione” e non più da banchiere o fucina di banchieri.

Sono felice perché ad un certo punto, riflettendo su un cartello conosciuto da tutti i senesi :”Realizzato col contributo della fondazione” , mi ero chiesto, viste le esigue casse comunali, chi avrebbe rinnovato e manutenuto tutte le cose oggetto del famoso cartello: pensate alle ambulanze, alle risalite, agli impianti sportivi, alle bocciofile, al sociale ed al volontariato, ma pensate anche alla Chigiana e perché no, al SMS.  Abbiamo corso un rischio enorme grazie alla onnipotente classe dirigente che ha amministrato questa città negli ultimi dieci anni. Meno male che da oggi possiamo affrontare in modo più sereno il futuro, purtroppo faremo valutazioni impietose guardando il patrimonio che ci hanno fumato, ma la cosa importante era avere un’altra chance e questo si è concretizzato.

5 replies to “Libero Contributo – “Oggi sono felice e posso dire che Siena ha vinto” di Giorgio Finucci

  1. Bravo! bisognerebbe però che quello che rimarrà pagati i debiti fosse molto ben amministrato! speriamo, con questi cappi al collo come la Biotech che ci fa?

  2. I cappi al collo si potrebbero sciogliere se la politica non pensasse di dover mettere il cappello su ogni operazione. Basterebbe che non fosse più così invasiva com’è stata di recente ed in parte anche oggi. Siena Biotech possiede una struttura moderna che potrebbe essere riutilizzata; ma da chi? e con quali fondi? O come per la storia dello stadio nuovo. Oggi ci si dilania fra pro e contro perchè si devono far costruire i soliti noti. Se ci fosse l’intenzione di fare le cose per bene sul serio e non si imponesse ancora il “protezionismo” per garantire questo o quello, imprenditori e fondi stranieri avrebbero miglior fortuna. L’anno scorso del resto si erano già palesati dall’estero per i lavori di ristrutturazione dello stadio….

  3. Che il debito dovesse essere estinto è un dato di fatto ed oggi la Fondazione c’è riuscita. Spero che siano portati avanti anche gli intendimenti sull’azione di responsabilità verso i precedenti amministratori. Ora la partecipazione in MPS è al 15% e ci sono in cassa un centinaio di milioni a spanne. Secondo me andrà a finire che per non diluire ulteriormente la quota la Fondazione eserciterà magari in parte l’aumento di capitale. Altrimenti invece del 15% arriverà a detenere molto meno. Per quanto riguarda i soldi alla città credo che al momento – non mi pare siano detenute altre partecipazioni che possano garantire proventi periodici – credo si potrà andare avanti solo con progetti mirati. In questo caso visto che il Comune è stato bravo a dare in gestione buona se non tutti i musei civici non sarebbe male se facesse altrettanto con il SMS affidandone le cure alla Fondazione. Sono convinto che qualora arrivassero a questa proposte o progetti di sostenibilità, perché no, anche da parte dei cittadini, la Fondazione sarebbe in grado, senza prosciutto sugli occhi, di tenerne conto.

  4. Come ho fatto in un post sul cittadino online sull ‘articolo delle dichiarazioni della Mansi, vi invito a rileggere quello che scrivevo 2 anni fa su SB……..il problema è che la capacità mediatica del partito UNICO è tale da riuscire a cancellare la realtà e quindi in questo caso ad annullare le RESPONSABILITÀ dei fallimenti!! Chi pagherà per milioni di euro investiti male (pagando ad esempio un certo Sgarbi per un giorno…..)? Paradossalmente anche noi che avremo l’Alzheimer !!!

    1. Siena alla lunga pagherà di più un giorno pagato a Sgarbi una tantum o 4 anni della precedente deputazione?

I commenti sono chiusi.

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