Federico Muzzi Il Santo - Foto

La Rubrica di Jonathan Livingstone – Il “groviglio armonioso” non muore mai?

Leggo sul blog ereticale (forse questa notizia potrebbe essere sfuggita ai più) che una sera delle scorse settimane si è svolta in un ristorante del centro una “graziosa” cenetta (al lume di candela?) con i seguenti partecipanti: il profumato (alias la volpe, strano non c’era il gatto, forse era a contare i suoi dindini come riferisce “il cittadino on line”), amelia la strega che ammalia (alias la signora dei “cacciati”), lo scudiero fedele di don brunetto e il principe delle opposizoni.

Un consesso variegato indubbiamente che ricorda riunioni tenute al tempo del famoso “groviglo armonioso”.

Cosa si saranno detti? Mistero! Forse lo scudiero fedele si è informato sulla più brutale creazione di “desaparecidos” che Siena ricordi ad opera di amelia (la Brunilde di Biancaneve al suo confronto fa la figura dell’educanda), che la vogliano riproporre in comune? O forse i soggetti non istituzionali volevano informarsi sulle operazioni chirurgiche al cuore? che il loro stia facendo cilecca? Il fatto più singolare è che il principe delle opposizioni ha tuontato contro il profumato prima, durante e dopo la campagna elettorale e poi va a sedersi al suo stesso desco, ma!???

Davanti al lignaggio di cotanti commensali faccio un passo indietro e lascio la parola a illustri personaggi che ci hanno preceduto.

Ogni volta che un uomo fa una cosa manifestamente sciocca, egli è di certo spinto a farla dai più nobili motivi (Oscar Wilde).

Ricordati che gli uomini sono essi stessi artefici delle proprie disgrazie (Pitagora).

E’ con le migliori intenzioni che il più delle volte si ottengono gli effetti peggiori (Oscar Wilde).

L’acqua vince su tutto perchè si adatta a tutto (Lao Tse)

The best is yet to come

jl

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3 replies to “La Rubrica di Jonathan Livingstone – Il “groviglio armonioso” non muore mai?

  1. quel Neri non m’aveva mai convinto devo dire, non perché non politico ma perché troppo autosufficiente: gatta ci cova, ottimo Eretico, sei come devi, un vero diavolo!

  2. E’ vero i grovigli armoniosi non muoiono mai, semmai si rigenerano sotto altre spoglie. guardate i movimenti del formichiere di collevaldelsa e dei suoi accoliti locali a cominciare da alcuni gazzettieri di pronta beva o banchieri in cerca di rivincite; stamani poi l’apoteosi: su una gazzetta locale viene chiesto ai lettori che cosa vorrebbero da quel foglio. Una domanda ripetutata, con parole diverse, più e più volte in un articolino di poche decine di righe. Ma come? Non dovrebbero i giornalisti sapere già in natura quel che i lettori chiedono: ad esempio notizie vere ed oneste (magari anche tempestive, mica come quella della Nannini ripresa il giorno dopo i giornali nazionali), onestà intellettuale, nessun asservimento al potentello di turno, nessun conflitto d’interessi neppure parentale, capacità di proposta ecc. ma questo è l’abc del giornalismo che presuppone anche un briciolo di preparazione come un medico, un avvocato ecc. se no vengo anch’io a fare il giornalista e voi potete stare a casa. No la sensazione è un ‘altra: quando si fanno certri appelli, apparentemente ma solo apparentemente ‘democratici’, in realtà si cercano corresponsabilità, si cercano sponde magari solo mediatiche per giustificare con lo pseudo consenso popolare (i lettori sono ostaggi, altro che) scelte altrimenti ingiustificabili sui giornali. E’ Il groviglio armonioso numero due: ieri se lo facevano da soli, oggi vogliono anche la legittimazione del popolino

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