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Libero Contributo – Oggi la grande abbuffata è sotto gli occhi di tutti – di Pierluigi Piccini

All’ex sindaco di Monteriggioni vorrei ricordare di non confondere le famose quaranta ore con il famoso ….. Ma partiamo dai dati come di solito faccio: non è possibile paragonare il debito del 2000 con quello attuale per diverse ragioni. La prima: il bilancio del mio ultimo mandato era caratterizzato da un equilibrio fra le entrate e le uscite così come ha certificato la Corte dei Conti. L’indebitamento inoltre era stato contratto per spese in conto capitale cioè per investimenti di lungo periodo, ne ricordo solo uno: quello per il Santa Maria della Scala, con emissione di BOC ventennali a tasso variabile, che stante la situazione attuale pesano poco sul bilancio comunale. A differenza del BOC decennali a cui si è fatto largo uso nel periodo successivo con le relative rinegoziazioni e conseguenti oneri. Sono questi che oggi pesano in maniera rilevante e che sono stati utilizzati quasi in larga misura per spese correnti. Nel 2000 avevamo una fonte di rimborso certa e le entrate rinvenimenti dalla Fondazione, in parte stabilizzavano le suddette entrate, ammontando queste a circa quattro milioni di euro; molto meno dei trasferimenti che il Comune ha beneficiato successivamente arrivando fino a quattordici milioni di euro impiegati per buona parte in spese correnti. Se la generatrice di risorse a beneficio della più ampia collettività senese, cioè la Fondazione, sia stata amministrata male, non certo senza il beneplacito del Comune, sicuramente la colpa non è ascrivibile al sottoscritto. Basterebbe ricordare tutti gli interventi fatti in consiglio comunale dal 2006 in poi che mettevano in guardia l’amministrazione dai rischi in cui poteva incorrere proprio il bilancio dell’Ente. Dichiarazioni che venivano additate utili a spargere veleno per questioni di natura personale. Oggi la grande abbuffata è sotto gli occhi di tutti. Interventi criticati perché fatti dall’esterno del partito a cui appartiene il Valentini che da sindaco di Monterrigioni avrebbe almeno dovuto sapere o intuire le problematiche a cui sarebbero potuti andare incontro i comuni con la sciagurata gestione della Fondazione.

Pierluigi Piccini
Pierluigi Piccini

Inoltre è bene ricordare che successivamente al 2000, nel clima da grande abbuffata, sono state generate delle fonti di costo abnormi e uniche nel panorama degli enti locali italiani; basta ricordare il rapporto fra numero dei dipendenti e quello dei cittadini senesi: il più alto del Paese! Se oggi l’amministrazione attuale vuole recuperare dei servizi che erano stati esternalizzati vuol dire che ci sono margini liberi di impiego dei dipendenti comunali.
Quindi le affermazioni del Valentini sono pretestuose in primis per ragioni tecniche e successivamente per ragioni politiche. È evidente che il mandato del primo cittadino si regge sulla buona volontà dei consiglieri legati al Ceccuzzi. Che per ora non ha ancora capito bene cosa vorrà fare da grande. Una cosa però è certa che il Ceccuzzi si è dimesso proprio per il bilancio e per il fatto che non erano in equilibrio le entrate con le uscite così come ha certificato la Corte dei Conti. Ceccuzzi che avrebbe, in buona sostanza, voluto continuare la gestione del bilancio fatta da Cenni. Quindi, nel ragionamento del Valentini, più commissario prefettizio che sindaco, c’è un buco nero di almeno 13 anni, dovuto probabilmente alle ragioni qui di sopra ricordate, cosa di cui personalmente sono abituato.

2 replies to “Libero Contributo – Oggi la grande abbuffata è sotto gli occhi di tutti – di Pierluigi Piccini

  1. Bilancio 2005?
    Semplicemente fantastico!!! Con la Corte dei Conti che censurava i conti del Comune di Siena impegnato in contabilità creativa con cui si trasformava un disavanzo in un avanzo. Come?Semplicissimo, finanziando la spesa corrente con i fondi vincolati (Fondazione) per gli investimenti. Almeno, Gesù, ben più modesto, a Canaa si limitò a trasformare acqua in vino. Una censura che restò per mesi in sonno nei cassetti del Comune, guidato allora dal Sindaco Cenni, senza dubbio il migliore primo cittadino di Siena del dopoguerra, soffrire di vuoti di memoria non è una colpa..,finchè le Liste Civiche non scoprirono il delizioso documento della Corte dei Conti…

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