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La Rubrica di Don Brunetto – Ecco quanto è “trasparente” Siena Cec 2019. Parola di Valentini… di MARCO FALORNI

PUBBLICO VOLENTIERI QUESTO INTERVENTO DI MARCO FALORNI DI IMPEGNO PER SIENA. CONOSCO BENE COME SI Può AGGIRARE LA LEGGE PER RENDERE INACCESSIBILE GLI ATTI. SPERO CHE I MIEI LETTORI CAPISCANO QUALI SONO LE DIFFICOLTA’ DI UN CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE… CHE DIRE DON BRUNETTO SI COMPORTA NE Più NE MENO COME I SUOI PREDECESSORI LA SCUOLA è LA STESSA… BUONA LETTURA

Molto spesso, sui vari blog, soprattutto nei commenti, si legge la richiesta di maggiore trasparenza nella gestione dei fondi per la candidatura di Siena a capitale europea della cultura nel 2019. Ed altrettanto spesso, si leggono critiche ai consiglieri di opposizione, che sarebbero “rei” di non fare abbastanza per ottenere tale trasparenza.

Fare i consiglieri di opposizione, a Siena, è davvero un compito ingrato. Non solo non si prendono decisioni e si subiscono quelle preconfezionate dal rigenerato “sistema”, ma non si riesce neanche quasi mai a contentare quelli che, in teoria, dovrebbero stare dalla tua parte. L’assenza di visibilità è atavica, e spiega molte cose, fra l’altro è fondamentale per il mantenimento del potere da parte del suddetto “sistema”. Tuttavia, chi avesse la pazienza di andare a leggere, a ritroso, su IPS ed altri siti internet, notizie sui vari atti che sono stati presentati, noterebbe che più volte è stata tentata la via, con successo molto parziale, per avere maggiore trasparenza su Siena Cec 2019.

Comunque, senza faticare ad andare troppo indietro nel tempo, per comodità dei lettori, vogliamo presentare un esempio recentissimo, che può rendere bene l’idea. I consiglieri delle liste civiche Andrea Corsi e Giuseppe Giordano, a suo tempo, avevano lodevolmente presentato una richiesta di accesso agli atti relativa ad alcuni incarichi conferiti nell’ambito di Siena Cec 2019. In data 21 maggio 2014 è pervenuta la risposta scritta del sindaco Bruno Valentini, che ci è stata gentilmente consegnata in copia, per farla conoscere ai lettori di IPS.

Il primo cittadino, nella sua risposta, scrive che “l’accesso agli atti è disciplinato dalla legge 241/90, la quale stabilisce la possibilità di usufruire di detto istituto nei confronti delle amministrazioni, delle aziende autonome e speciali, degli enti pubblici e dei gestori di pubblici servizi, lasciando esclusi tutti gli altri soggetti”.

Il Comitato Promotore Siena 2019 è costituito, appunto, sotto forma di ‘comitato’ – spiega il sindaco – ai sensi degli articoli 39 e seguenti del codice civile, fattispecie per la quale la normativa non contempla la possibilità di accedere agli atti”.

“Per quanto sopra – conclude Bruno Valentini – mi vedo impossibilitato a dar corso alla vostra richiesta ma, nello spirito di massima collaborazione, m’impegno a presentare detta domanda alla prossima assemblea dei soci del Comitato e nel caso in cui quest’ultima ritenga accoglibile la vostra istanza, previo assenso dei diretti interessati ai sensi del Dlgs 196/2003, provvederò ad informarvi immediatamente”. Amen.

Capito come funziona? Il “Comitato” agisce come un privato, e come tale non è soggetto agli obblighi di trasparenza cui sottostanno gli enti pubblici. Allora, quando il sottoscritto, in varie occasioni, aveva affermato che far gestire la candidatura di Siena Cec 2019 ad un comitato, e non direttamente dal Comune, era di fatto un modo per sottrarre competenze e controllo su fondi di provenienza pubblica al consiglio comunale, aveva ragione o no?

Tutto ciò fa ancora più sensazione se si legge l’elenco degli enti che fanno parte del Comitato Promotore dei Sostenitori “Siena Capitale della Cultura 2019”. Come si può ricavare dal sito internet di Siena Cec 2019 (www.2019si.eu ), gli enti partecipanti sono i seguenti:

Comune di Siena

Prefettura di Siena

Amministrazione Provinciale di Siena

Università degli Studi di Siena

Università per Stranieri di Siena

Soprintendenza per i Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici di Siena e Grosseto

Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Siena e Grosseto

Banca Monte dei Paschi di Siena

Fondazione Monte dei Paschi di Siena

Magistrato delle Contrade di Siena

Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino

Regione Toscana

Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Siena

Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana

Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana

Archivio di Stato di Siena

Comune di Firenze

Si può notare che tali enti sono in larga maggioranza pubblici, e che principalmente con denari pubblici, anche provenienti dal Comune di Siena, viene alimentata l’attività del Comitato. Si può ancora aggiungere (cfr. anche delibera della Giunta Comunale di Siena n. 230 del 15 maggio 2014ndr) che “il Comune di Siena non solo è membro del Comitato Promotore, ma il sindaco riveste la funzione di presidente del Comitato stesso e come tale ne è il legale rappresentante”, e che “il Comune di Siena svolge un ruolo preponderante nella promozione di Siena Capitale Europea 2019”.

Ma tutto ciò non basta per obbligare il Comitato stesso ad agire con piena ed immediata trasparenza, operando invece, come ha bene spiegato il sindaco Valentini, in un regime sostanzialmente di diritto privato. Tutto chiaro?

Quanto sopra per spiegare al popolo quanto sia “semplice” fare il consigliere comunale di opposizione e “pretendere” trasparenza. Con tutte le difficoltà che comporta, questo ruolo comunque lo accettiamo, come chi scrive ha sempre fatto a partire dal 2001, cercando di impegnarsi sempre al meglio delle proprie possibilità per servire, non solo i propri elettori, ma tutti i cittadini senesi, e prima di tutto lo stesso ente Comune di Siena, che ha solo da guadagnare se agisce con piena correttezza, legalità e trasparenza. Poi tutti possiamo sbagliare, o magari possiamo essere colti da qualche momento di (legittima?) stanchezza, ma per favore, prima di tornare a scrivere sui blog “ma che fanno i consiglieri di opposizione? Dormono?”, contate almeno fino a dieci. Grazie.

 

One reply to “La Rubrica di Don Brunetto – Ecco quanto è “trasparente” Siena Cec 2019. Parola di Valentini… di MARCO FALORNI

  1. Mose è solo la punta dell’iceberg…sotto il livello proliferano migliaia e migliaia di comitati che non rendono conto a nessuno? altrochè Renzi ci va per gente di questo tipo…capito il segreto? voi non date i soldi al Comune per gestire un affare ma a un comitato, e potete stare tranquilli sulla riswervatezza; la Fondazione non è così? Non potrebbe essere un Commissione nominata dal Comune a gestire il patrimonio residuo in modo pubblico?
    Proponetelo in consiglio comunale, vedrete che accoglienza!
    Naturalmente, il prof. Sacco dette ampie assicurazioni l’anno scorso a Palazzo Patrizi prima delle elezioni (c’era anche Valentini se ricordo bene), ma….è proprio un bel politico, ha un avvenire davanti e almeno il SMS, vuoto o pieno lo prende con la Piccinni: ieri sono stati investiti o no?

I commenti sono chiusi.

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