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La Rubrica di Jonathan Livingstone – A proposito dell’articolo del Professor Buccianti…

28 agosto 2014

Desidero soffermarmi sull’articolo apparso sul quotidiano “la Nazione” di sabato 23 agosto a firma del prof. Giovanni Buccianti.

Mi spiacerebbe che fosse ricordato solo come il pretesto per una delle consuete diatribe agostane sul più bello del reame; contiene, infatti, a mio avviso, alcuni spunti interessanti che vado a precisare.

“Mancano la tensione morale e il desiderio prepotente di tentare, almeno tentare, di ripartire, quasi bastasse cullarsi nella speranza di diventare capitale europea delle cultura. Una speranza che, se si rivelasse purtroppo solo tale, avrebbe gravi ripercussioni sul morale dei senesi”. Al di là delle idee e delle appartenenze l’evento capitale europea è senz’altro uno stimolo importante e da qui la domanda: si è fatto e si sta facendo ciò che è necessario per raggiungere questo traguardo? Se ci si basa sulle recenti notizie di stampa non sembra che si stia operando in questo ambito; la scadenza è ormai prossima vogliamo essere anche in questo caso “il magnifico perdente?”

“Quando ci sono decisioni importanti si continui a parlare di stategie dei partiti, di disaccordi tra consiglieri comunali, di equilibri fra gruppi all’interno dello stesso partito, del tale leader e dell’altro. Come dire: anche di fronte al dramma, l’atavico vizio riaffiora inalterato. La lezione evidentemente non è bastata!”. Mi rincresce qui ricordare a tutti che l’esito delle elezione dello scorso anno, se pur con distanze minime, ha fornito un risultato piuttosto chiaro e quindi chi è causa del suo mal pianga se stesso. E’ anche vero che ormai il partito egemone governa la città da più di venti anni ed in questo periodo la macchina del consenso e altro ha fatto il suo corso; a Siena l’importante è schierarsi poi tutto va. Sembra non ci sia spazio per un pensiero indipendente (prova ne sia che paradossalmente vengono talvolta imputati ai blogger responsabilità che risiedono in altre consessi).

“Un altro giornalista, Andrea Pamparana, grande e sincero innamorato di Siena, ha elengantemente redarguito i senesi, qualche giorno fa, dopo una visita alla pinacoteca”. Sullo stesso quotidiano è comparso un servizio che mostrava lo stato di disagio di questa istituzione,precisando che si tratta di un “museo statale”. E’ la solita corsa allo scaricabarile? Se fossimo in un altro film il sindaco e il presidente del comitato per Siena 2019 alzerebbero il loro fondo schiena dalle nobili sedie che occupano e si precipiterebbero a Roma per battere i pugni sul tavolo del ministro Franceschini. E’ su queste mancate iniziative che probabilmente sarà valutata Siena nel prossimo novembre all’epoca della scelta.

I giorni scorrono velocemente, certo è che con olio di gomito e coinvolgendo tutte le componenti della città siamo ancora in tempo a raddrizzarre una situazione che ahimè appare alquanto pericolosa.

the best is yet to come

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  1. Massimo
    28 agosto 2014 alle 9:57 am

    una domanda,mister Jonathan: oltre a elargire perle di buon senso e saggezza, con dovizia di citazioni dotte, potrei chiederle in cosa si è concretamente battuto per arginare il declino della città? Talvolta i suoi toni appaiono troppo paternalistici, da chi la sa lunga, come se avesse la verità in tasca…Se dunque le è tutto chiaro, in cosa agisce per rendere le sue idee realtà concrete? Scusi se il tono può sembrarle polemico (e forse lo è), ma mi creda, non c’è niente di personale. Solo che in questa città si fanno tante chiacchiere (spesso su web), poi però quando c’è da rimboccarsi le maniche sempre pochi,,,Magari è tra questi: se lo dicesse,le sue parole avrebbero tutto un altro senso.

    • 28 agosto 2014 alle 10:07 am

      Caro Massimo, non per difendere Jonathan che lo farà da solo. Vorrei solo ricordarle che noi bloggers e i nostri collaboratori abbiamo fatto e facciamo tanto per la città, facciamo chiacchiere? Forse. Credo che altresì facciamo un lavoro di informazione che nessuno a Siena a mai fatto. Lei che ha fatto signor Massimiliano? O pardon! Massimo

      • Massimo
        28 agosto 2014 alle 10:26 am

        Se,come da a intendere, mi conosce,dovrebbe saperlo. Quel che si fa, lo si fa per salvaguardare la propria dignità e guardarsi allo specchio la mattina. Non ho verità da dispensare. Agisco secondo la mia coscienza, nè mi aspetto alcun tipo di riconoscenza. Anzi, capita spesso di rimetterci tempo, ore di sonno, talvolta soldi e anche, in qualche caso, spiacevoli insinuazioni,commenti poco simpatici, anche da chi pensi esserti amico.

      • 28 agosto 2014 alle 10:32 am

        Stabiliamo un punto. La parola amico ultimamente la peso molto. Avrò si e no due tre amici fidati, gli altri sono conoscenti più o meno buoni… Quello che ci perde Lei TEMPO, DENARO etc. etc. lo perdiamo tutti noi che facciamo questo lavoro bloggeristico. Vedo che gli animi si scaldano quando si toccano certe corde…

  2. Massimo
    28 agosto 2014 alle 10:45 am

    Vedo che prende la questione sul piano personale. Il mio animo è sereno. Mi riferivo principalmente a qualche commento (ben circostanziato) di alcuni suoi lettori (ben riconoscibili). Acqua passata.Quanto ho detto era per sottolineare come, per salvaguardare certi principi, si rischi anche del proprio, materiale ed immateriale. Del resto me lo aveva chiesto lei. Le ho semplicemente risposto. Non amo poi scendere in inutili polemiche (sopratutto tramite web).

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