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Libero Contributo – Pietraserena si difende dal Falorni…

28 agosto 2014
Ricevo e pubblico questo articolo di PIETRASERENA che non mi trova assolutamente d’accordo in tante parti. Non starò qui a difendere Marco Falorni, capacissimo di farlo da solo. La parte però che più non digerisco è quando si parla delle lontane e logore elezioni 2013 (così le definisce PIETRASERENA). Non mi sembrano ne lontane ne logore, perché purtroppo la scelta di non votare ci ha regalato DON BRUNETTO per ben 5 anni. Quindi quelle elezioni storiche sono state purtroppo gettate al vento. Era l’occasione per mettere all’opposizione il PD, un’occasione resa vana da chi non ha votato e che oggi ha sulle spalle la responsabilità di non aver almeno tentato di cambiare. Certo dentro allo schieramento del Neri c’erano diverse persone che non ci dovevano stare, ma intanto il PD il CECCUZZI e i vari SIENA CAMBISTI sarebbero rimasti al palo. Così non è stato e per pochi voti Siena è restata nelle mani di chi l’ha affossata. Ognuno si prenda le proprie responsabilità e più che altro abbia  il coraggio delle proprie azioni. 
Per i lettori qui trovate lo Statuto di Pietra Serena (clicca e leggi)

Ci dispiace dover riscontrare come l’appello all’unità di intenti del Prof. Buccianti, un contributo costruttivo, utile, a nostro avviso, a risuscitare, da parte dei cittadini, l’antico spirito di appartenenza e di amore verso Siena, indicando la strada per un percorso di condivisione di idee e progettualità comuni, a prescindere da ideologie ed appartenenze, sia stata occasione per Impegno per Siena (il cui rappresentante in Consiglio Comunale è Marco Falorni) di polemizzare su questioni ormai lontane e logore, le elezioni 2013. Elezioni che hanno registrato una considerevole disaffezione al ballottaggio, da parte di una consistente fetta di elettorato, che magari si aspettava un vero cambio di metodi e persone, e non la contrapposizione delle solite facce della stessa moneta del trasversale ‘Sistema Siena’. Come si son potuto spiegare per esempio gli elettori l’atteggiamento di Marco Falorni, in campagna elettorale, prima dentro la coalizione pro Neri, poi fuori (con feroci polemiche), infine ancora dentro con l’apparentamento, se non con il solito ‘teatrino della politica’? Ci dispiace soprattutto dover constatare come in Città sia ancor ben presente la convinzione che la polemica sia più utile della proposta e la politica del ‘divide et impera’ sia l’unica logica che si conosca, per quanto sterile ed inutile. Ci piacerebbe invece, una volta tanto, che si sprecasse tempo e inchiostro per delineare idee e progetti credibili per il futuro, senza alimentare il solito chiacchiericcio pettegolo, mistificatore, livido e livoroso, spesso scaturito da banali antipatie personali. Da tempo, Pietraserena, ha deciso che sia giunto il tempo di battersi per portare contributi costruttivi al dibattito cittadino, pur non dimenticando affatto i disastri del passato ed, anzi, non perdendo mai occasione di ribadire la necessità di un’ampia e trasparente ‘operazione verità’. E con questo spirito che abbiamo aderito e sostenuto, tra gli altri, esperienze, come già ribadito, quali l’Osservatorio Civico e, conseguentemente, l’associazione piccoli azionisti ‘Buongoverno MPS’, realtà scevre da logiche di fazioni partitiche, nate proprio da quell’amore per la Città e il suo territorio, di cui ha parlato il prof. Buccianti. Mentre dunque Pietraserena si batteva, insieme ad altri, e costruiva un fronte di contrasto al ‘Sistema’ nei momenti caldi (vicende MPS in primis), anche chiedendo a Profumo piena trasparenza sulle passate gestioni, sorprendentemente, nessun segnale di solidarietà o sostegno ci è arrivato per esempio da Falorni, che pure, doveroso rendergliene atto, è stato oppositore del Sistema, fintanto che c’era da polemizzare in Consiglio Comunale. Inoltre ci teniamo a ribadire che, come associazione culturale (che tale è e vuole rimanere), Pietraserena, seppur impegnata, nelle ultime elezioni, in collaborazione con altri gruppi, a supporto di candidati d’opposizione a Sindaco di Siena (Corradi, Tucci), esercita il suo impegno civico senza alcun dettame verticistico, tantomeno di controllo delle volontà elettorali dei propri aderenti e/o simpatizzanti, nonché amici. Figuriamoci dunque se può stare in piedi la mistificazione rivoltaci da quanto scritto da Impegno per Siena, secondo la quale abbiamo convinto i nostri elettori a non andare a votare. Noi, da cittadini di Siena, e membri di Pietraserena, nel solco dell’antico spirito di questa Città, crediamo nella libertà degli individui e nella loro libera coscienza di analisi, e ci sentiamo da sempre slegati dalle logiche del ‘pensiero unico’, capaci di poter ragionare con la nostra testa, senza farci influenzare da alcuno e tantomeno condizionare il pensiero di altri. Noi ci battiamo facendo leva sulla nostre idee e sulla nostra determinazione nel portarle avanti, senza la pretesa di avere nessun tipo di controllo su come votano i nostri aderenti. Se Falorni crede questo si sbaglia: non è questo il nostro concetto di democrazia ed etica politica, né abbiamo mai creduto ai ‘buoni pastori’, che indicano la strada. Quindi gli altri facciano come vogliono, ma non scarichino su di noi responsabilità che non abbiamo, mistificando una realtà ben lontana dalla verità. Su questo e su altro, siamo sempre comunque pronti a confrontarci in un pubblico contraddittorio, coram populo, come nella migliore tradizione civica e democratica di questa città, del resto, che qualcuno dice di conoscere, ma che, alla prova dei fatti, stenta a praticare.

Associazione Pietraserena

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Categorie:libero contributo
  1. Montepaschino Tranquillo
    28 agosto 2014 alle 10:59 pm

    Scusate ma questa storia del dibattito pubblico è una barzelletta (ci cade anche l’Ascheri ogni tanto, mi pare da nostalgico di altri tempi e me ne spiace molto), scusate miei cari “pietrasereni”.
    Capirete bene che partendo da queste premesse che succede?
    PS invita a dibattito e si aspetta che arrivi il Falorni a attaccare e a difendersi? E il pubblico a fare da giudice imparziale? Via, mi sembra una barzelletta sessantottina.
    La ricostruzione dei voti in consiglio comunale sulla caduta del Ceccuzzi raccontata mesi fa durante analoga polemica da Falorni non è mai stata smentita. Andatevela a cercare qui o nel sito di Impegno per Siena per rinfrescarvi la memoria. Io devo fare la Settimana enigmistica nuova, che è più importante di questo GRANDE SCONTRO TRA TITANI ormai superato. Siena ha bisogno di altro ormai.
    Abbiamo imparato che ci sono persone buone di sicuro ma (politicamente) inaffidabili perché non sanno soppesare il peso di certe scelte. E il bel Valentino, sul quale io ho sperato, non è così? Credo abbia le migliori intenzioni di cambiare, ma poi, alla resa dei conti, le fa una più tradizionale e sbagliata dell’altra. Altrochè renzismo!
    Con il dott. Lorenzini anche non è cambiato qualcosa in questi giorni? Ottimo giornalista per carità. Ma certe cose era proprio obbligato a farle? E ora a continuare in una difesa d’una situazione indifendibile? Per non dire, come Magrini di fatto, che in passato ha sbagliato?
    E voi che dite? Da quando è che i cittadini non ricevono da un movimento politico indicazioni di voto su cosa ritiene meglio? Voi avete detto di andare al mare e siete state OGGETTIVAMENTE filo-Valentini, culturali o no che siate come movimento. Non era mica da votare sulla libertà o meno d’aborto?
    Punto e a capo.
    OBIEZIONI? Fatele per scritto cari amici. Non in improbabili dibattiti pubblici con dubbia par condicio. Vi leggeremo attentamente.
    Vecchio adagio: SCRIPTA MANENT

  2. fausto
    29 agosto 2014 alle 11:07 am

    Brutta figura per Falorni, e un po’ anche per il Santo. Parto da lei perche’ mi preme di piu: l’ho apprezzato per blogger libero ed obiettivo, questo schierarsi a fianco di qualcono non mi e’ piaciuto. Oltretutto a difesa di un indifendibile Falorni, distante anni luce dal Falorni che stimavo delle Liste Civiche. Gli ultimi anni sono stati pessimi per lui, nel 2011 eletto in consiglio con un paio di centinaia di voti, rubando lo scranno al Dott.Piccini (sai quanto era meglio lui, c’era da ridere a vederlo con ceccuzzi), nel 2013 insieme all’onesto Neri, ma anche a fianco di suoi nemici storici, cenniani e monaciani, forse solo per rimanere attaccato alla poltrona. Non mi ricordavo del balletto richiamato da Pietraserena (dentro con Neri, fuori con critiche e di nuovo dentro), e chiedo al Santo se questa e’ verita’. Perche se fosse successo anche questo il comportamento di Falorni sarebbe di un’ambiguita’ sconcertante. Mi stupisce poi che Falorni e Il Santo continuino a pensare alle tragiche elezioni del 2013, tomba del cambiamento quando al ballottaggio ci sano andati il Pd 1 e il Pd 2, lasciando fuori chi poteva rivoluzionare tutto come il 5 stelle o anche la sig. vigni. Eppure il Falorni, di professione politico, dovrebbe sapere che in questo campo bisogna saper guardare oltre. Questo attacco ad una forza di opposizione, inutile e scomposto, certifica che Falorni e’ cambiato, o non e’ piu’ autonomo, e comunque sembra sia l’ora che torni al suo lavoro. Non voglio entrare nel merito del ballottaggio, ma la scelta da parte di Neri di Piccini Alessandro come vice sindaco, la ritengo gia’ una cosa che giustifica l’astensione recotd e il non voto di Tucci, Vigni e 5 stelle. Ha quindi ragione montepaschino tranquillo quando dice che questo scontro tra titani e’ inutile, (e’ utile invece il dibattitobpubblico piu’ ampio possibile), ma anche qui gli ricordo che almeno da parte di Pietraserena c’era una volonta’ di dialogo tra opposizioni, subito stroncata da Falorni con un intervento fuori luogo che forse non e’ farina del suo sacco. E questo non e’ la prima volta che succede. Scusate la lunghezza ma sono rimasto male di questo continuo battibecco tra quelle che consideravo opposizioni buone.

    • 29 agosto 2014 alle 12:18 pm

      Bene, bene, vedo quando si toccano certi tasti che le truppe cammellate. Io pubblico eccome se pubblico. Per quanto riguarda la mia brutta figura, mi pare che non esista, perché a Siena sanno bene che sono amico di Marco Falorni e c’è stima reciproca. L’ho criticato quando stava andando con il Neri al primo turno (i miei editoriali lo testimoniano) e ho plaudito quando è andato da solo. Per quanto riguarda il secondo turno ripeto come ho sempre fatto che ha fatto benissimo a sostenere il NERI in quanto c’era la possibilità (i numeri lo dimostrano) di mandare a casa il Partito Democratico, sono sempre convinto che chi non ha votato ha sbagliato ed ognuno si deve prendere le proprie responsabilità, ricordo che questa è politica e in politica per cambiare bisogna anche sporcarsi le mani. Detto questo ho la sensazione che molti di voi abbiamo imparato dal PD. Mi spiego: anche Lei mi dice che non dobbiamo più guardare al passato, non si deve pensare alle elezioni del 2013. Sembrate il buon Elio Fanali e quelli della Martinella che vogliono chiudere con il passato perché scomodo. Si ricorda le discussioni sul voto del Corradi? Io me le ricordo e me le ricorderò. Bene detto questo avrei una richiesta e una domanda a voi delle truppe cammellate. La domanda è questa : “perché non intervenite anche su altri argomenti e vi svegliate quando vi si ricorda il 2013?” La richiesta è questa, visto che l’associazione che difendete dice sempre che gli anonimi non gli piacciono e sarebbe bene metterci la firma (stessa cosa che dice il PD), abbiate il coraggio di essere coerenti, non usate più nickname perché come dice il buon ROMOLO il clima è cambiato. Con ossequi…

  3. Marco Falorni
    29 agosto 2014 alle 3:59 pm

    I duri e puri che non hanno il curriculum per fare la morale a nessuno

    Gentile signor Fausto, anche lei si vergogna a mettere nome e cognome? Ci sarà un motivo, e lo rispetto. Ma le consiglio di essere molto più cauto nell’uso dei verbi. Rubare è una parola grossa, e io non ho rubato niente a nessuno. Nel 2011 sono entrato in consiglio comunale perché ho preso 255 preferenze, mentre Pierluigi Piccini ne ha prese 245. Aggiungo che Piccini stesso, e lo ringrazio molto, è stato il primo a complimentarsi, di persona e sulla stampa cittadina.
    Piuttosto è l’associazione che le sta a cuore, Pietraserena, che tentò reiteratamente, alla fine riuscendoci, di boicottare la candidatura a sindaco di Pierluigi Piccini, persona che oggi lei dimostra giustamente di apprezzare, e che all’epoca godeva di un consenso amplissimo nell’ambito delle LCS. Questo lo posso dire perché, insieme a Semplici, Giordano e Lucci, ero in commissione elettorale delle Liste Civiche Senesi.
    Poi Pietraserena riuscì a mandare in consiglio comunale un proprio aderente, che prese 96 preferenze, e legittimamente fu eletto, a sorpresa, al posto di Claudio Martelli, che ne prese 83. La matematica non è un’opinione e il concetto di rubare è cosa diversa, sul quale lei si deve chiarire le idee.
    Il punto è un altro: che uso ha fatto, il rappresentante di Pietraserena, del suo posto in consiglio? A giudicare da quanto scrive a più riprese Semplici, l’argomento che l’associazione ritiene centrale, e probabilmente a ragione, è il Monte dei Paschi. Bene. Il 3 aprile 2012 era in votazione la mozione voluta dal sindaco Ceccuzzi sulla Fondazione MPS, che fu approvata con 17 voti a favore e 15 contrari. Fra i voti a favore della mozione ceccuzziana ci fu anche il consigliere di Pietraserena, e i verbali sono lì a confermarlo. A proposito di giravolte, in politica, prima di accusare gli altri, guardatevi allo specchio.
    Aggiungo, gentile signor Fausto, qualcosa a proposito degli attuali alleati di Pietraserena, in particolare del consigliere Laura Vigni, che l’associazione, molto giustamente, tiene in grande considerazione. Nella votazione citata del 3 aprile 2012 Laura Vigni votò coerentemente contro la mozione ceccuzziana sul MPS, ed il suo voto si unì al mio e ad altri 13. Non solo. Il giorno successivo, 4 aprile 2012, il Circolo Città Domani, a cui faceva riferimento Laura Vigni, diramò un comunicato in cui affermava testualmente: “L’associazione Pietraserena che tanto si è impegnata nell’Osservatorio sul Monte dei Paschi insieme al nostro Circolo Città Domani e ad altre associazioni di cittadini ha consentito l’approvazione della mozione di maggioranza che altrimenti sarebbe stata respinta. Nel momento in cui sarebbe stato possibile mettere sotto accusa con un voto in consiglio comunale la politica del PD e del sindaco Ceccuzzi, che continuano a non volersi assumere responsabilità sulla crisi drammatica della Fondazione, quei consiglieri hanno fatto mancare il loro sostegno ad una azione che avrebbe imposto un atto di chiarimento sulle responsabilità della situazione”.
    Questo è quanto, signori duri e puri, provate a smentirlo. Sperando di avervi servito a dovere, vi saluto cordialmente, ma se ciò non fosse bastante, ce ne son pronte anche altrettante.
    Marco Falorni

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