La rubrica di Mara Morini – C’ERA UNA VOLTA UN UFFICIO INFORMAZIONI ALLA STAZIONE…

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Voglio raccontarvi come una favola un fatto che fa ormai parte della nostra quotidianità, un episodio apparentemente banale, ma che porta spunti di riflessione e , proprio come una favola, ha nascosta una morale.

Qualche mese fa, recandomi alla stazione ho fatto una scoperta.

Una coppia di turisti stranieri mi hanno avvicinato : “Excuse me…the old town?”. Non parlando, ahimè, un granché inglese e per il timore di non farmi capire, li ho invitati solertemente a rivolgersi all’ufficio informazioni sito all’interno della stazione, ma loro, più informati e aggiornati di me, mi risposero subito: “It’s closed!”

“E’ chiuso?” ripetei tra me e me, “Com’è possibile?”

 ebbene sì, è proprio così: E’ CHIUSO!!! E’ POSSIBILE!!!

Allora li ho accompagnati verso l’uscita, fiduciosa che avrebbero trovato la cartellonistica per strada con tutte le indicazioni…. e invece??!!?? Niente!!! Uscendo dalla stazione non c’è nulla che indirizzi chiaramente verso il centro storico.

Così non sapendo come meglio aiutarli, mi sono offerta di accompagnarli : “Follow me, please”. E non hanno potuto che fidarsi, e attraverso le scale mobili, passando per Porta Camollia, con un originalissimo dialetto anglosassone, ho dato loro alcune indicazioni ed ho indicato loro il percorso da fare. “Thank’s, thank’s” e sono spariti lungo la via…

Lì per lì vedendoli allontanare a poco a poco ho pensato: “Ecco oggi ho fatto una buona azione per la mia Città… certo ci sarà stato un problema stamane per essere chiuso l’ufficio d’informazione turistica… forse faranno l’inventario…!?!”.

E invece no, altro che problemino o inventario, leggo una notizia sul  Corriere di Siena, che dedica un articolo alla positiva affluenza riscontrata al nuovo e “unico” ufficio informazioni ubicato al Santa Maria alla Scala… quindi deduco che anche quello storico in Piazza del Campo è stato “serrato”.

Ah be’ mi dico, IDEA geniale: ubicare un ufficio informazioni al photo-finish, in uno dei punti di arrivo del turista medio e non di partenza del suo giro turistico!!!

Ma questa Amministrazione  viaggia per le città europee? Senza che qualcuno gli organizzi il viaggio? NO. La risposta può essere solo questa: perché è incapace di muoversi al di fuori delle sue mura.

Così com’è incapace di guidare il turista per muoversi dentro esse.

“Perché non basta conoscere il proprio orto. Non si invita l’ospite a casa senza fornirgli l’indirizzo …”

Complimenti a chi rilascia interviste vantandosi di registrare maggiori ingressi all’ufficio informazioni del Santa Maria alla Scala, tappa dovuta e…ultima…e non si domanda con quali difficoltà il visitatore è riuscito ad arrivarci.

Sarà stato costretto a chiedere a mezzo mondo, ai passanti, ad altri turisti che si sono trovati nella medesima situazione o che ci si trovano, ma forse vale anche per loro il detto: mal comune mezzo gaudio!

E come se non bastasse una città che nei punti nevralgici, e non voglio immaginare in quelli che non lo sono, non presenta indicazione alcuna che aiuti il turista a muoversi ed orientarsi serenamente verso quello che argomentiamo nei discorsi pubblici esaltandoci essere Patrimonio Unesco. E cosi lo valorizziamo? Non ci stupiamo poi se finiamo all’ultimo posto nell’ultimo aggiornamento della classifica Travel Appeal Index rispetto alle altre 5 città italiane candidate a Capitale Europea della Cultura 2019.

Mara Morini in allenamento… Non la fate arrabbiare!!!
Mara Morini in allenamento… Non la fate arrabbiare!!!

Per chi non sapesse cosa è il Travel Appeal Index (Tai) , è un indice che misura il grado di attrattività di una destinazione turistica basato sull’analisi dell’organizzazione della governance, delle capacità di marketing in termini di offerta, della strategia di comunicazione integrata e delle performance in ambito turistico ricettivo.

Ma a Selfie-woman piace così, a ognuno il suo, c’è chi per strategia fornisce e migliora i servizi e chi risponde con autoscatti, al grido di “oh quanto sono bella, oh quanto sono brava, per favore guardatemi tutti, non potete perdervi questo spettacolo…”; anche se, a dir di qualche soubrettina di Palazzo, la super Selfie-woman ha un po’ fatto la fine della “bella di Campiglia”.

Perdonatemi se vi ho tediato o incupito.

Una vocina finalmente mi sussurra e m’illumina: “E’ una  caccia al tesoro!!!

Sai che libidine dopo aver girato per ore e detto un migliaio di “mi scusi per ” di qua’ e “excuse me” di là, perdersi in Piazza del Campo!”

Oppure è una politica di potenziamento a favore delle aziende che stampano le cartine della città, un aiuto a tabaccai ed edicolanti, per far fronte alla crisi ( non me ne vogliano!).

Finalmente qualcosa di positivo. Chissà che l’Amministrazione comunale non riceva da esse in cambio per il pensiero, viaggi, come quei medici di famiglia (triste realtà italiana), che prescrivevano farmaci di specifiche case farmaceutiche per recarsi alle Maldive o in crociera ai Caraibi gratis.

Sai che selfie dalle Maldive o dai Caraibi ci regalerebbero la nostra supereroina Selfie-woman con Fuffolo e il resto dell’entourage.  Che immagine internazionale avrebbe la città di Siena. Oppure finanziano quei settimana  che ci regalano emozioni impareggiabili,  immortalate perché rimangano quali tracce storiche su pagine e pagine di social… a meno  che anche per quelli non sia sempre Pantalone a pagare.

Morale di questa favola: “C’era una volta un ufficio informazioni alla stazione…ma a Siena l’accoglienza non  si fa dove si arriva, ma al photo-finish, perché noi invitiamo l’ospite a venire a visitarci, ma non gli diamo l’indirizzo di casa, né le indicazioni per orientarsi e trovarci… deve arrangiarsi!!! Perché noi siamo “ganzi”. A mettere un ufficio informazioni turistiche nei luoghi di attracco (ad es. stazioni ferroviarie o parcheggi autobus turistici) sono capaci tutti; mettere apposite segnaletiche con percorsi turistici ed informazioni storico-culturali lo fanno già gli altri, a Siena non ne abbiamo bisogno; dotare la città di normalissimi servizi igienici sarebbe troppo; non parliamo di un sito internet decente, come minimo in lingua inglese, in grado di dare informazioni utili ai turisti. Tutte queste sarebbero cose troppo banali. A Siena abbiamo Selfie-woman, che con il suo bel sorrisino e telefonino in mano rilancia la città su Facebook al grido di “oh quanto sono bella, oh quanto sono brava, per favore guardatemi tutti, non potete perdervi questo spettacolo…, turisti di tutto il mondo venite a vedermi, la vera attrazione sono io!!!”

 

Mara Morini

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17 Replies to “La rubrica di Mara Morini – C’ERA UNA VOLTA UN UFFICIO INFORMAZIONI ALLA STAZIONE…”

  1. l’intervento qui pubblicato è molto carino dal punto di vista letterario, ma pieno di inesattezze. premetto che io lavoro presso l’ufficio informazioni turistiche in piazza duomo e prima in quello di piazza del campo. premetto anche, e il santo mi conosce, sono abbastanza polemico e critico con certe decisioni politiche cittadine, ma in questo caso devo intervenire a favore di certe scelte. innanzitutto l’uff turist. è sempre stato gestito dall’apt, finchè sono esistite e poi dalla provincia di siena. solo da febbraio c’è una collaborazione del comune con l’uso gratuito del santa maria. in piazza del campo c’era un affitto esorbitante che la provincia, in chiusura e con pochi soldi, non poteva più pagare. credevo che andare al santa maria fosse negativo, e invece, con mia grossa sorpresa, le persone che si rivolgono a noi sono nettamente aumentate, come dicono anche i dati. la scelte di chiudere il piccolo ufficio della stazione è del comune ma non penso che sia così negativa, in quanto le piantine di siena,per esempio, vengono distribuite anche dalla Tiemme che ha preso quell’ufficio. in piazza del duomo arrivano tantissime persone, solo oggi abbiamo distribuito, gratuitamente, oltre mille piantine e quindi prima di ironizzare sarebbe meglio informarsi direttamente. c’è troppa disinformazione di questi tempi, pensate che qualcuno ha anche affermato, e lo afferma tutt’ora, che l’ufficio informazioni a siena è stato chiuso e non esiste più! a siena tante cose non vanno bene, il ns stesso ufficio potrebbe essere migliorato, ma il alvoro quotidiano che stiamo portando avanti ci gratifica se non con i soldi, purtroppo, con la gratitudine dei tanti turisti che si rivolgono a noi sia per chiedere dove sono i tali affreschi o dove siano.. i bagni pubblici.

    1. Lavorando nel turismo caro Antonio ti posso dire che l’ufficio posto in Piazza del Duomo è VERAMENTE una tavanata galattica come dicevano a DRIVE IN… Molti vengono da noi negozianti a chiedere orari, direzioni etc. Personalmente rispondo volentieri ai turisti che per me sono tutti potenziali clienti… Buon Lavoro

  2. Hai scritto questo perchè sei una malfidata, gufa, tafazzi e soprattutto contro Siena. Devi sapere che questa modalità di informare il turista è stata ideata dai promotori di Siena CEC 2019 per rendere originale e curioso il visitare Siena. Si, infatti il turista viene confuso e fuorviato da cartellonistiche inesistenti, consiglieri fraudolenti e pizzaioli al taglio che cercano di allopiarlo con voluminosi quanto indigesti tranci del napoli-manufatto. Tutto questo serve per dare però più soddisfazione al turista stesso. Infatti allorquando, e ripeto allorquando, riuscissero a trovare finalmente la via del Dimolth, nonostante l’incapacciatura postprandiale e le tagliole disseminate sotto forma di pietra serena ricoperta di sbrecciatissmo asfalto che serve come copertura per botole cosparse di acuminati pali….beh…. vuoi mettere allora la soddisfazione di essere riusciti, nonostante le difficoltà, a visitare la Piazza, il Battistero (il Duomo no perchè costa un’occhio così come il facciatone), la piazza Salimbeni….E poi via; un altro bel pezzo di pizza verso le 17 e ritorno a Firenze dove di solito albergano.

    1. io non difendo nessuno se non quello che conosco e che tocco con mano. puoi fare battute, per carità, ma lo sai che in questi ultimi fine settimana siena registra il tutto esaurito? vuol dire che qualcuno a dormire a siena si ferma o no? lascio stare siena capitale e etc etc, a me interessa che la gente capisca e ragioni con dati di fatto e non battutine. a siena i turisti stanno aumentando, soprattutto quelli che visitano i musei,. per me dovrebbero e potrebbero essere ancora molti di più, ma intanto è così. per quanto riguarda le informazioni, santo, hai ragione, ci vorrebbe magari un altro ufficio info, ma in quello del duomo, te lo assicuro, arriva molta più gente che in quello di piazza del campo, e te le dice uno che credeva che fosse davvero un buco nell’acqua. questo per amor di verità e senza difendere (lo ripeto, per chi non avesse capito) nessun assessore o amministratore.

      1. Antonio hai ragione, i ragionamenti seri si fanno con i numeri e non con le battute e le chiacchere. Questo però vale anche per te. Quando a fine anno arriveranno i dati ufficiali sulle presenze faremo le dovute considerazioni. Per adesso quelli ufficiosi non sono sinceramente molto entusiasmanti. Comunque ti riconosco il primato di essere l’unico a Siena, insieme alle Istituzioni, a sostenere che l’ufficio in piazza del Duomo sia parecchio più funzionale che alla stazione ferroviaria o degli autobus.

  3. Ad integrazione di questo contributo, vorrei parlare della mia esperienza all’ufficio della Tiemme (ex Train) nel sottopassaggio alla Lizza. Sabato pomeriggio mi reco ad acquistare un biglietto dell’autobus per Firenze: fila di persone, in larga maggioranza stranieri, che arriva fuori dalla porta dell’ufficio, una sola persona allo sportello ed un’altra, dall’inglese zoppicante, che di quando in quando fornisce solo informazioni. Assenza totale di orari degli autobus extraurbani affissi o di pieghevoli informativi, così come di un totem informativo o di una macchinetta automatica per i biglietti. Dopo mezz’ora di fila esco trionfante col mio biglietto. Ottimo biglietto da visita per una città candidata a capitale europea della cultura. Per pietà nei confronti dei lettori risparmio la cronaca del viaggio domenicale sull’autobus per Firenze…

  4. Caro Antonio, abito nella provincia di Siena (esattamente Chiusi) e per vivere faccio la pendolare tutti i giorni verso il capoluogo. Fino a qualche anno fa esercitavo, non nella provincia di Siena, la professione di guida turistica ma, esigenze familiari e necessità professionali (più sicure), mi hanno portato a cambiare mestiere. Per diletto e per grande passione faccio continui viaggi nelle stupende capitali e città d’arte che il vecchio Continente custodisce. Devo dirti che una roba come quella di Siena è più unica che rara, eclatante se si ha la pretesa di candidarsi a Capitale Europea della cultura. Ovunque sono presenti uffici di informazioni nelle stazioni o nei luoghi più periferici di attracco alla città, cioè laddove l’informazione serve. Mi capisci che quando un turista arriva in piazza Del Duomo ormai la strada se l’è trovata da solo. Nei miei giornalieri viaggi a Siena, all’arrivo alla stazione del treno ho sempre visto orde di turisti entrare in quel piccolo ma strategico ufficio alla stazione, ubicato proprio nel luogo di transito per l’uscita dai binari. La tua esternazione mi sembra estremamente fantasiosa. Avrei la curiosità di ascoltare le persone che ci lavoravano o gli operatori del settore per sapere se la pensano come te… sembrerò presuntuosa… ma ne dubito fortemente… e mi sorprende che una stravaganza del genere provenga proprio da chi lavora da tanti anni in questo settore. Le cartine e le informazioni che ricevano presso la biglietteria della Tiemme te le raccomando!!! fattelo dire da chi frequenta tutti i giorni la Stazione… basterebbe fare un sondaggio a sorpresa…

    1. forse non ci siamo capiti. io non discutevo l’importanza dell’ufficio della stazione, per carità. ribadivo solo il fatto che l’ufficio di piazza del duomo ha avuto un successo al quale nemmeno io credevo. punto e basta. poi sul fatto che a siena si potrebbe fare molto di più per assistere e promuovere il turismo, porte aperte! spalancate! ma andate adirlo a chi di dovere e soprattutto ci vogliono soldi

  5. Francamente io trovo apocalittico che una città come Siena non abbia un sito di informazione per i turisti. Sarebbe invece da denuncia che il portale del Comune di Siena non è neppure tradotto in lingua inglese.
    Solo questo meriterebbe la bocciatura a Capitale Europea… cosa che invece dobbiamo tutti scongiurare….

    1. Ma le dimissioni di questo assessore non le chiede nessuno? I poltronifici di Siena (Associazioni di categoria) tutti zitti? E peggio ancora: le opposizioni non hanno nulla da dire o da chiedere al Sindaco? Se la città di Siena, nella corsa alla candidatura a Siena Capitale, sarà inesorabilmente danneggiata da tutto ciò, nessuno avrà qualcosa da obiettare?

      1. Ma la “Carta di Pisa” non la conosce nessuno? E’ possibile che nessuno delle opposizioni abbia sollevato il problema dell’incompatibilità/conflitto di interessi?

  6. Caro Antonio, capisco la difesa del proprio lavoro e ben venga, l’attaccamento alla maglia o alla divisa è onorevole.
    Così come capisco, e d’altronde i dati lo dimostrano e il tuo lavoro te lo testimonia tutti i giorni, che l’affluenza di ingressi all’Ufficio sito al Santa Maria alla Scala è aumentata.
    Ma qui non si sta parlando di affluenza turistica (ben venga l’aumento dei turisti), qui si sta parlando delle difficoltà di chi arriva in città ed il treno è sicuramente il mezzo con cui la maggior parte dei turisti raggiunge Siena.
    Qui si parla di un indice internazionale Il Travel Appeal Index che misura l’attrattività di una meta turistica e finire ultimi rispetto alle altre candidate italiane a Capitale Europea della Cultura 2019 è un allarme.
    Qui si sta parlando si di cattiva informazione, hai pienamente ragione, c’è troppa disinformazione, ma se qualcuno, come tu stesso affermi, dice che un ufficio informazione turistica a Siena non esiste neanche più è colpa di chi amministra che non si è assolutamente preoccupato di informare la sua cittadinanza né gli operatori come era necessario.
    Qui si parla della mancanza di cartellonistica non di una cartellonistica adeguata, migliore o migliorabile.
    Qui si parla della mediocrità, anzi della insufficienza, con cui il turista riceve informazioni dal sito del Comune di Siena e della assoluta mancanza di una parte speculare in lingua inglese.
    Qui si parla della mancanza di servizi pubblici quali i servizi igienici, perché mai i pubblici esercenti dovrebbero fornire tale servizio di cui dovrebbero occuparsi i pubblici amministratori?
    Che poi vengano distribuite gratuitamente per fortuna cartine della città ai turisti ben venga, ma quanta strada disinformati hanno dovuto fare prima di arrivare al Duomo, senza contare quanto costano queste cartine della città ai cittadini! perché 1.000 al giorno sono 365.000 all’anno a spese dei cittadini!
    Di tutte queste cose si parla, e quante altre ce ne sono di cui parlare.
    Pertanto la decisione del Comune di Siena, perché come ben ribadisci la decisione è stata presa dal Comune di Siena, di chiudere o trasferire l’Ufficio informazioni dalla Stazione al Santa Maria alla Scala è purtroppo ahimè infelice, e non c’è replica che tenda mi dispiace, né giustificazione alcuna, è oggettivo che non è retta da una efficiente ed efficace politica gestionale dell’Assessore e degli amministratori.

    Per una città come Siena, la nostra città, che si candida a Capitale Europea della Cultura 2019 e questa è una opportunità reale, la politica intrapresa da questa limitata amministrazione è un fallimento, non ha nulla della politica del destination management, è una politica di selfie per la strada con i propri amici che altro non possono scrivere che “Bravi, complimenti, sempre in forma…” ed è vergognosa.

    Certo il Duomo è un posto più bello in cui lavorare rispetto all’ufficietto in stazione, ma non sempre ciò che è bello è anche utile…

    Perdona la sfrontatezza caro Antonio, fossi in te una rilettura ce la darei….

  7. Ogni volta che esco, o quasi, trovo qualche turista che mi chiede informazioni e questo in centro; ultimi due coppie di francesi in Piazza! volevano andare al Duomo!

  8. dici cose giuste e altre un po’ meno. secondo il mio modestissimo parere. innanzitutto esalti troppo l’ufficio della stazione che è stato aperto per pochi anni e in gran parte grazie agli stage degli studenti dell’università per stranieri. per quanto riguarda la cartellonistica sono super daccordo, manca ed è scarsa a siena. non sono daccordo sul fatto che piazza del duomo sia una punto d’arrivo e non di partenza per i turisti. questo lo credevo anch’Io! non è così, qui arrivano direttamente dai parcheggi di santa caterina, con la risalita e da quelli di porta tufi e san marco. comunque io sono qui, disponibile a chiarire ogni aspetto che riguarda il mio lavoro. quello che non accetto, scusa, è la battutina sul mio lavoro. io non difendo il mio posticino, visto che potrei tranquillamente tornarmene negli uffici amminsitrativi e io non lavoravo all’ufficietto della stazione…. il mio intento era solo quello, scusa l’immodestia, di far capire qualcosa in più per poi, eventualmente criticare o meno. tutto qui. saluti

    1. Perdonami Antonio, ma forse sei talmente entrato a gamba tesa che non ti sei neppure accorto dove andavi a cadere e, probabilmente, è corretto pensare che non avevi prima ben letto l’articolo. Le tue parole di esordio, che fedelmente riporto, sono state: “’l’intervento qui pubblicato è molto carino dal punto di vista letterario, ma pieno di inesattezze”.
      Prima di portare il mio contributo ho sinceramente riletto due volte l’articolo, molto ironico, per capire dove era pieno di inesattezze. In realtà non ne ho trovata neppure una. Anzi, semmai ho trovato alcune vere imprecisioni nella tua risposta, quando affermi che la scelta dell’Amministrazione comunale di di chiudere l’Ufficio della Stazione non è stata così negativa “in quanto le piantine di Siena, per esempio, vengono distribuite anche dalla Tiemme che ha preso quell’ufficio”. Devo premetterti che io sono una di quelle ragazze che ha fatto un periodo di stage di quattro mesi in quella struttura.In primis, mi vuoi dire che si misura il livello di efficienza o efficacia (o positività, come dici tu) in base alla possibilità di ricevere delle cartine turistiche in un ufficio? Tutto qui? Siccome ho notato che ci hai fornito come indicatore di efficacia la distribuzione di cartine anche quando parlavi dell’ufficio del Duomo, dovremmo dedurre che il lavoro di un ufficio informazioni si esaurisce in questo? Quindi la preparazione culturale di un operatore e la conoscenza di almeno tre lingue per te non significa nulla. Allora perché non mettere dei distributori automatici di cartine?
      Nel periodo in cui ho lavorato alla stazione eravamo due o tre ragazze/i che, a turnazione, affiancavamo gli operatori dell’Amministrazione comunale. Eravamo laureande o specializzande in possesso di una buona preparazione del settore turistico, con la conoscenza di almeno tre lingue straniere, a costo zero per la pubblica amministrazione che ci ospitava (oggi in quanti lavorano all’Ufficio Informazione del Duomo e a quale costo?).
      Un’altra precisazione, visto che mi servo soventemente della nuova biglietteria: guarda che la Tiemme non ha preso in gestione l’Ufficio turismo della stazione (come sembra intuire dal tuo intervento), ma semplicemente i locali, ex ufficio turismo, per farne una banalissima biglietteria.
      Un’altra cosa: ogni giorno dovevamo gestire decine di turisti o utenti che si rivolgevano a noi per chiedere aiuto per il pessimo servizio che ricevevano alla Tiemme. E a te sembra questo un bel servizio? Fra l’altro non ti dovrebbe essere difficile avere riscontro di quanto ti dico… vero?

      1. ok, ti rispondo per l’ultima volta, poi se vuoi ne possiamo parlare tranquillamente in privato. la professionalità? lo sai che chi lavora all’ufficio informazioni adesso è un personale che lo ha fatto per decenni con lauree e conoscenza delle lingue? ripeto che se le risorse diminuiscono, e questo non è colpa mia e nemmeno tua, è meglio tenere aperto un ufficio più efficiente che due o tre con poche potenzialità (e non sto parlando di chi ci lavora e basta). sulla (ennesima) battuta sulle cartine distribuire,scusa, ma non rispondo. se hai lavorato in un ufficio informazioni sai benissimo che non è così. ho usato quell’esempio per confermare il successo dell’attuale ufficio, dove di certo non si limitano a distribuire piantine. ora chiudo davvero, il dibattito può essere anche costruttivo, ma si deve pensare a costruire e non criticare solo quello che c’è e va bene, cerchiamo di allargare l’informazione turistica, e parlo del sito del comune, della segnaletica etc ma senza sminuire il lavoro pluriennale dell’apt prima e adesso della provincia solo per farlo.

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