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La rubrica del Professore – Studi internazionali su Siena negli Studi per Mario Ascheri

1 ottobre 2014
Ti ringrazio per la pubblicazione della bella lettera del ‘mio’ Sindaco ‘originario’ (di Ventimiglia, del PD peraltro) e ti chiedo ospitalità per rispondere esaurientemente ai commenti apparsi e alle amichevoli telefonate pervenute soprattutto da chi non aveva saputo dell’evento (credo ricordato solo da SienaTV), pur partecipato ai media.
Il sindaco Valentini, che ha ricevuto l’invito personalmente, se lo era segnato negli appuntamenti e aveva molto gentilmente assicurato la presenza; ha poi avuto qualche problema ma non ha avvertito dell’assenza né mandato l’ass. Mazzini (forse naturale sostituto per l’Onda) o Maggi che si era offerto di intervenire essendo anche un sottoscrittore come privato (tra i pochissimi) degli Studi (e lo ringrazio, naturalmente).

Il Professor Mario Ascheri

L’ass. Vedovelli era impegnato a un convegno lontano e già da tempo si era giustificato. Il Prof. Sacco è come Maggi un sottoscrittore, è intervenuto in ritardo ma gli è subito stato liberato un posto accanto al Prefetto, che desidero ringraziare pubblicamente per aver sottolineato l’ufficialità dell’incontro. Cosa che ai colleghi stranieri (presenti tedeschi, americani e spagnoli) fa sempre buona impressione, come ha impressionato favorevolmente loro e gli italiani (da Roma, Perugia, Milano, Catania, Teramo, Pisa, Bologna, Firenze) la chiesa e la sede della Contrada (che sono stati avvertiti essere) presenti con maggiore o minore sfarzo anche nelle altre 16 consorelle.
Oltre cento studiosi sono stati accolti in uno dei salotti buoni di Siena – senza alcuna spesa per la città, peraltro, e con il saluto dell’Università grazie al prof. Paolo Nardi. Perciò ringrazio l’Onda per l’opportunità che mi ha concesso (anche come presidente dell’Ass. Policarpo Bandini) e per l’onore che ha consentito di riversare sulla città -al di là delle amicizie paliesche o meno. Altre contrade l’hanno saputo e hanno capito benissimo: erano presenti. La Torre, ad esempio, con suoi qualificati esponenti culturali che hanno collaborato ai volumi o li hanno sottoscritti.
Nei giorni prossimi arriverà in libreria da Roma il volume secondo (dei quattro), in cui sono presenti molti studi su Siena e la Toscana. Questo è stato ovviamente il volume più sottoscritto a Siena: con 50 euro si entrava anche nella Tabula gratulatoria, cioè nell’elenco ufficiale di chi aveva aiutato l’iniziativa, frutto di pura iniziativa collettiva privata, senza un soldo di contributo pubblico, a differenza di quanto sempre avvenuto (anche con una spesa clamorosa, e assai discutibile legalmente, pochi anni fa a Siena).
Chi avrà la pazienza di scorrere la Tabula avrà la brutta sorpresa di scoprire una assenza “eccellente” per Siena: un’istituzione che ha rifiutato dopo vari solleciti perché “non interessata” (mi dice la curatrice del volume) anche soltanto l’acquisto con i ricordati 50 euro del volume secondo!
La crisi del ceto dirigente di Siena è ben lungi dall’essere superata? Purtroppo questo è un microscopico pessimo indizio in tal senso. Ma non è purtroppo il peggiore, salvo errore.
Grazie, cordialmente
Mario Ascheri

 

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Categorie:libero contributo
  1. Bea
    1 ottobre 2014 alle 6:49 pm

    Più chiaro di così, grazie professore, come a lezione!

  2. Mario Ascheri
    1 ottobre 2014 alle 7:13 pm

    Grazie, Santo! Pregherei gli amici di farmi un regalo di compleanno: non fare polemiche; io ho chiarito i fatti e questo deve bastare, ok?
    A proposito: nel file ‘StudiPremessaTabula’ il frontepiszio risulta cancellato per rimarcare che le altre pagine sono ripetute in ogni volume; l’idea dei curatori è stata di rendere ogni volume autonomo.

  3. Silvia (quell'altra)
    1 ottobre 2014 alle 7:37 pm

    E chiaro come in consiglio comunale, Bea!

  4. Dantèes
    1 ottobre 2014 alle 9:24 pm

    mi sembra che le polemiche le abbia già fatte lui, in punta di fioretto, che altro si può dire? gli sput…ne escono come al solito sempre più ricoperti.
    Semplice, no?
    Grazie, prof. ma se fa meno celebrazioni pur meritate e torna sul fronte politico è meglio: ne abbiamo bisogno; rottamare i giovani (bischeri, non solo sono tutti)!
    Questo è un imperativo categorico, grazie. Ad maiora

  5. Mario Ascheri
    2 ottobre 2014 alle 12:42 pm

    Scusate, dimenticanza sempre ‘di fatto’:
    pensando che fosse molto promozionale, ho pensato di prore ai convenuti del 27 una visita al SMS: l’idea sottoposta a Nora Giordano è stata prontamente accettata dall’arch. D’Orsi, capo-gabinetto del Sindaco; nel pomeriggio, un gruppetto di oltre 20 studiosi, sono stati guidati nelle meraviglie del SMS (così me ne hanno parlato) da Azelia Batazzi, che li ha dottamente guidati per quasi due ore!
    Abbiamo un patrimonio troppo importante per perderci in questa melma politico-culturale che sembra sommmergerci…bisogna venirne fuori cari Amici!

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