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La rubrica di Mara Morini – IL RUZZINO PREFERITO DI SELFIE-MAN: SIENA INTELLIGENTE-SIENA SMART. LA LEGGENDA DI FUFFOLO E DELLA SUA ALLEGRA COMPAGNIA CONTINUA…

7 ottobre 2014

Veramente di difficile valutazione il pensiero, la logicità, le strategie di Siena Intelligente-Siena Smart.

Non si riescono ad individuare i parametri su cui effettuare un’analisi.

Le proposte sembrano non seguire un filo conduttore ma si snodano a macchia di leopardo tra le più svariate aree tematiche.

Il modo con cui vengono esposte, senza dubbio aulico, è poco trasparente per quel che riguarda strategie, procedure, fondi, costi, con un conseguente vuoto di concretezza.

Da qualche mese vengono sdoganati comunicati stampa e rilasciate interviste ad hoc dagli amministratori, all’interno delle stanze dorate del Comune, con discorsi preparati per l’occasione, ma scritti con scarsa professionalità e abbondante improvvisazione, imparati a memoria (quando si intravede un minimo di sforzo) o letti con quella solenne inflessione di positività e forza, assente nell’agone politico, e postati in quelle pagine dei social media che altrimenti rimarrebbero orfane di contenuti, in cui i cittadini chiedono “Dove, come e quando?” senza ricevere risposta alcuna, se non un’eloquente super-cazzola.

Perché altro non c’è; super-cazzole per i dissidenti e smack per i compiacenti.

Mara Morini in allenamento… Non la fate arrabbiare!!!

Mara Morini in allenamento… Non la fate arrabbiare!!!

Le pagine social per Siena Intelligente-Siena Smart, così come i profili dei nostri amministratori, dove si confonde il confine fra la sfera pubblica e quella privata, non sono un luogo di scambio d’informazioni e di dibattito con i cittadini, ma una terapia di training autogeno per elevare l’autostima con un mucchio di complimenti di bellezza e bravura.

Bravi, bravi, sì sì, proprio bravi se tra un po’ dovremo, al grido “Viva viva la sussidiarietà!!!”, munirci di palette e piccozze, magari con il bollettino pagato della Tari o della Tasi in tasca, alla celata verità di ciò che si nasconde davvero dietro ai patti di collaborazione tra cittadini attivi perché la pacchia è finita e le casse sono vuote.

E i cittadini passivi invece??? Quelli non di buona volontà??? Foto segnaletiche su una pagina facebook creata per l’occorrenza!!!!

Il profilo di Siena Intelligente-Siena Smart è un mero parcheggio, perché di mobilità se ne faccia buon uso, di informazioni, articoli e progetti altrui per la riproduzione dei quali si invitano Caio, Tizio e Sempronio a fare questa cosa piuttosto che quest’altra (vedi l’invito all’uso delle lavagne multimediali, come se dipendesse dalle insegnanti…) e di proprie foto scattate in giro per l’Italia a convegni e incontri di altre amministrazioni. A differenza che a Siena però, altrove non si sono limitati a fare delle politiche smart e intelligenti semplici discorsi di propaganda, bicchierate in compagnia e telematici ritagli di giornale con tanti “condividi” ma LE POLITICHE SMART LE HANNO REALIZZATE DAVVERO E LE STANNO USANDO, a dimostrazione che in suddette politiche di senese c’è ben poco.

Di Città intelligente e di Città Smart se ne parla in Europa e in Italia da decenni, ma le notizie a Siena arrivano in differita almeno di 5 anni.

Una prova: Bologna nel 2009 è stata eletta dall’UE come la Città più smart d’Italia.

Ma Siena cosa realizza in concreto imitando Bologna? Solo un Regolamento per la collaborazione dei cittadini ai beni comuni, poiché come diceva Boccaccio “Le forze della penna sono troppo maggiori”, privo di indicazioni chiare, di procedure, che si precisa essere ai posteri demandate, come se il principio europeo di sussidiarietà orizzontale, la nostra Carta Costituzionale e il suo amato art. 118, citato come dogma nel corso delle varie interviste (perché quando chiunque impara bene una cosa, dopo la sa), e potrei continuare con normative e regolamenti, non fossero sufficienti laddove di utilizzo smart e intelligente della città non se ne può ancora compiere perché mancante.

L’App Comune di Siena!!! L’avete scaricata?? Non fatelo, non ne vale la pena, occupa inutilmente posto nella memoria del vostro smartphone e ai turisti non vale farlo sapere perché l’Ufficio informazioni al Santa Maria alla Scala ha una fornitura di cartine e mappe della città di Siena da poterne fare coriandoli per una decina d’anni al Carnevale di Rio!

Riportasi testuali parole: “News ed eventi della Città” gli stessi di quelli postati di qua e di là, stile copia e incolla, “che permette inoltre di cercare gli Uffici dell’Amministrazione” perché a Siena piace il gioco della caccia al tesoro, “invio di segnalazioni dei cittadini direttamente dal proprio smartphone al Comune” come se fosse una innovazione, ma soprattutto “la possibilità di navigare le mappe del territorio per cercare ristoranti ed alberghi” nuova attività commerciale del Comune di Siena, che ritroviamo nella pagina social di Selfie-woman per il Ristorante Albergo sul Monte Amiata!!! Perdonatemi l’inciso: entrando nel profilo Facebook di Selfie-woman, subito dopo la foto il alto a sinistra troviamo ben chiara l’informazione: “Assessore al Turismo del Comune di Siena”. Benissimo, nulla da dire. Ma adesso mi rivolgo al Sindaco, ai consiglieri di opposizione, al PD e ai poltronifici senesi: “chiudiamo pure un occhio e subiamo senza batter ciglio la tempesta di selfie a cui ci sottopone la nostra eroina Durbans, ma vi pare mai possibile e corretto che si debba anche assistere alla pubblicità occulta dell’albergo/ristorante di famiglia? W la Carta di Pisa!!!”.

Ma torniamo alla descrizione della App del nostro amato Comune di Siena: “Un utile strumento per cittadini e turisti per scoprire le tante opportunità che offre la Città e vivere fino in fondo l’esperienza senese”, se questo è vivere fino in fondo l’esperienza senese per questa Amministrazione… pora Siena… in quali condizioni è stata ridotta!!! Quanto t’hanno sminuito questi non cittadini!!!

Ma scusate la divagazione e permettetemi di tornare a Selfie-man ed ai suoi “ruzzini”: questa Amministrazione si sveglia decisamente con un certo ritardo, perché sono anni che esiste la Telemedicina; sono anni che alcune Amministrazioni comunali, anche di piccole dimensioni come Parma, hanno un portale per i servizi online ai cittadini che permette non solo i pagamenti precompilati, le multe per intenderci, ma anche tutti gli altri, i permessi ZTL, la presentazione telematica delle pratiche di commercio, artigianato ed edilizia, richiesta e rilascio di certificazioni con timbro digitale, persino il duplicato della tessera elettorale, per evitare che i cittadini siano costretti a recarsi di persona negli uffici amministrativi intasando i centri storici e i parcheggi, oltre ovviamente a uffici periferici che non si limitano all’anagrafe.

Altra curiosità: l’accordo con la Tiemme che mira a migliorare l’accessibilità nel centro storico il mercoledì mattina, in occasione del mercato, dove si prevede la gratuità del mezzo pubblico per raggiungere il centro. Ma alla Tiemme chi ripaga i mancati introiti non incassati nella mattinata? Magari sarà da estendere ad altre iniziative, così il Comune risolve il problema della mobilità pubblica in crisi mantenendo la Tiemme e la Siena Parcheggi con i soldi dei cittadini, gli stessi che pagherebbero il biglietto.

Questa Amministrazione si sveglia un po’ troppo spesso con le idee confuse, tanto da non saper distinguere tra ciò che è Intelligente e ciò che è Smart, da non riuscire ad individuare tematiche consone alla Città, poiché non tutte le nuove strategie smart o intelligenti possono essere applicate nelle stesse modalità e in tutti i contesti cittadini per motivi quali la densità abitativa, i bisogni collettivi, il territorio e le sue caratteristiche e conformazione, lo sviluppo economico.

Ma questi sono discorsi; le valutazioni sono optional per questa Amministrazione; figuriamoci lo studio dei rapporti tra costi e ricavi, tra costi e benefici per l’applicazione delle nuove tecnologie, o su chi saranno i futuri fruitori, le tariffe o gli strumenti, se ad uso gratuito, in comodato o di proprietà del fruitore ultimo. Bazzecole!!! Perdita di tempo!!!

Figuriamoci se una politica smart o intelligente è una politica d’investimento, che richiede lo stesso studio di applicazione o gli stessi piani programmati di un’azienda; basta indire una gara, impegnare soldi pubblici, pagare un servizio per la fornitura di 43 colonnine dell’Enel e un domani se non si rientra dei costi svendere tutto, magari ad una cittadina olandese o tedesca pianeggiante!!!

Per non parlare delle smartbike per il centro storico che faranno le gincane tra i sacchi neri dell’immondizia, presenti fino a tarda mattinata, o fra le pile di cartone lasciate fuori dai negozi, un po’ a tutte le ore. Oppure, in questa oasi da Trekking Urbano, come non rivolgere un pensiero ai turisti, muniti di zaino in spalla o con la bisaccia del pellegrino di Selfie-woman, di ritorno dal pic-nic in piazza del Mercato o all’Orto dei Pecci…!!!

Tanto i cittadini attivi e passivi che siano capiranno… Verranno infinocchiati, se mai si lasceranno infinocchiare, da frasi e interviste a tavolino in cui diranno: ma sembrava una buona cosa, è applicata in tanti altri comuni, ci sono tanti buoni esempi, sono i senesi gufi e autolesionisti!!!.

La valutazione sul pensiero, la logicità, le strategie di questa Siena Intelligente-Siena Smart, la lascio a Voi.

Mara Morini

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Categorie:libero contributo
  1. Edmont
    7 ottobre 2014 alle 11:52 pm

    Se il PD non si affretta a mandare Don Brunetto e la sua Giunta a casa, si ritroverà ben presto al 7%. Guicciardini deve quanto prima superare l’imbarazzo del suocero ingombrante, altrimenti la testa a saltare sarà la sua.

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