Rassegna Stampa – Clarich alla vecchia maniera… MPS e l’aumento di Capitale… Don Brunetto e Sacco fanno i furbini…

IL PRESIDENTE CLARICH ED IL VECCHIO MODO DI FARE LE COSE

Sanità: un Monaco, un Tarditi ed il Palio!

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PIANO PAESAGGISTICO: I TECNICI SENESI PRESENTANO RICORSO 

UNA RIFLESSIONE SU SIENA CEC

LA “NON VITTORIA” E IL FUTURO DELLA CITTÀ

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Finalmente rotta la “consegna del silenzio”! Quanto durerà?

Il sacco di Siena

Bettollini: “Il cambiamento? Dalle parole si passi ai fatti”

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Volevamo il cigno color magenta

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10 Replies to “Rassegna Stampa – Clarich alla vecchia maniera… MPS e l’aumento di Capitale… Don Brunetto e Sacco fanno i furbini…”

  1. come al solito si parla di persone prima di problemi ,altroché la prospettiva del nuovo PD, caro Bettolini! Valentini/Tucci prima vogliono salvare Sacco! Vedovelli che dice? Sempre silente? Gli propongo di andare alla Leopolda a fare un discorso da intellettuale sul PD senese, che ne dite?
    Secondo: l’unica cosa seria ormai sarebbe fare una Fondazione unica di MPS, SMS, Chigiana, pagando prima i debiti del Comune! con quel che resta si fa una discussione seria, che Vi pare? Essendo una cosa seria, perché costringerebbe a ripensare il tutto, chiaro che non si farà mai. altroché Valentini ci vuole per una cosa del genere.

  2. bellino per un festival del documentario o per promuovere il sito UNESCO che potevano anche ricordare, no?
    ma si basa sulla bellezza della città, quod erat excludendum dal concorso CEC, ha ragione il prof. NERI! Eravamo fuori concorso, io richiederei i soldi al Cenni e al Flores che hanno avuto la PESSIMA idea di imbarcaci in questa impresa.
    Flores prima un milione per il BUONGOVERNO, appena buttato via quello ha trovato l’idea per buttarne un altro.
    Complimenti, a lui il ‘Cosimo d’ottone’ (o di carbone?) per il PEGGIOR NEMICO CULTURALE DI SIENA retrospettivo, Aurigi! Lo riesumi, è il momento

  3. Qualche tempo fa, anch’io avevo pensato una cosa simile. Pagare i debiti del comune e cercare di convogliare quel poco che restava sul Sms, ma la cosa, così non è possibile, perché abbiamo una serie di vincoli statutari (appartenenza alle fondazioni bancarie) che non lo permettono. Oltre a ciò a farmi desistere sono stati i famosi cartelli “realizzato col contributo della fondazione” , si parla di ambulanze, manutenzioni varie, restauri, ecc. cose che se venisse a mancare la fondazione si azzererebbero e solo allora, molti si renderebbero conto di quanto valore sociale abbiano. Credo che accanto alla fondazione MPS se ne debba creare un’altra con destinazione specifica culturale, la prima, ovviamente, avendo fra i settori prioritari la cultura, annualmente, destinerà una parte dei frutti alla seconda. Questo consentirebbe di avere due strutture più snelle e più specializzate, una che dovrebbe avere al suo interno menti prevalentemente economiche per la salvaguardia del patrimonio e l’altra che dovrebbe essere costituita soprattutto da persone più inclini alla cultura.

  4. Caro Santo sei un po’ prevenuto in materia, a breve ci saranno due nuove ambulanze, poi non si parla di milioni, ma di decine di migliaia di euro e questo, ce lo possiamo permettere anche nell’attualità. Inoltre con il lavoro fatto sulla fondazione nell’ultimo anno, credo che per i cartelli ci siano ottime possibilità a vita. Qualche volta non ti farebbe male essere positivo.
    Se mai cerchiamo di combattere tutti insieme a favore dei cartelli, perché qualcuno ha già iniziato a dire che bisogna rafforzarsi in mbps, questo si che potrebbe essere un grosso problema.

    1. Non sono pre niente prevenuto ma realista. Mi dica Finucci quando e come si potranno dare erogazioni in queste condizioni? I senesi dovrebbero invece cominciare a fare con le proprie forze senza aspettare che qualcuno metta due cartelli. Mi dica Finucci, perché non commenta i giochetti che il Professor Clarich ha fatto alla Chigiana? Mi dica Finucci una cosa positiva che in questo momento stanno facendo le teste pensanti senesi…

  5. Santo siamo su due pianeti diversi. E’ proprio ora che la fondazione non deve far mancare i cartelli, ma questo non impegna milioni, ma decine di migliaia di euro e lo possiamo fare. Le erogazioni, come ho detto anche a Siena tv devono necessariamente essere sospese, anche se quelle pregresse vanno comunque rispettate, in attesa di fare chiarezza sulle partecipate. Ma piaccia o no, la fondazione è più piccola, ma viva. Se, passata questa fase i senesi saranno in grado di mettere i cartelli da soli, tanto meglio. Io per ora a Siena ho visto solo quelli della fondazione o della banca….
    Per i quesiti che mi poni, invece, non sono in grado di rispondere, ma credo di essere in buona compagnia. Preferisco scrivere e parlare di ciò che conosco, cercando di dare idee e contributi sempre per costruire qualcosa di positivo, mai per distruggere perché ci hanno già pensato negli anni passati.

  6. sig. Finucci una domanda: ai prezzi attuali del titolo e considerato quanto perde Sansedoni ha idea di quanto sia l’effettivo valore della Fondazione?

  7. Cara Beatrice nella mia domanda ho suggerito personalmente al Professor Clarich, alla festa del PD, di fare chiarezza sulle partecipazioni, proprio per fugare i dubbi che tutti ci poniamo. Ciò premesso posso dirle che Sansedoni è in carico sul bilancio 31.12.2013 della fondazione per 35 milioni circa. Lo stesso bilancio non evidenzia impegni fideiussori della fondazione, pertanto sarebbe logico ritenere che su Sansedoni la fondazione non rischia nulla oltre 35 milioni. Ovviamente Sansedoni ha molti debiti, nettamente superiori a 35 milioni, per lo più ipotecari, verso BMPS ed altre banche. Ma questa situazione si potrebbe ripercuotere sulla fondazione solo se la fondazione ritenesse garantire questi debiti o se ritenesse ripianare eventuali perdite. Credo che a questo punto, la fondazione cercherà altri soci, se possibile, altrimenti si imboccherà una procedura concorsuale ed alla fine, se c’è rimasto qualcosa lo incamererà, altrimenti rimette i 35 milioni di bilancio, ma non una lira in più. Ovviamente queste sono mie idee, invece qualora decidesse di accollarsi tutti i debiti o decidere di investirci altri danari, la storia sarebbe ben diversa. La fondazione sull’asset BMPS, dall’aumento ad oggi, perde circa 60 milioni, questo lo possiamo valutare, anche se non ha un gran senso perché in questo momento il titolo è molto volatile, mentre attribuire valori agli altri asset non è proprio possibile. Quello che posso dire è che ci sono oltre 400 milioni clash, mentre le partecipazioni non BMPS ammontano a circa 140 milioni, inoltre ci sono 72 milioni di erogazioni pregresse da onorare. Se considerassimo la peggior situazione e quindi recupero zero dalle partecipazioni e tutte le erogazioni da fare, matematicamente andremmo su un valore di 470 milioni, ma questa dovrebbe essere la peggiore ipotesi, mi auguro che il valore continui ad essere notevolmente maggiore (l’ultimo bilancio esprime un patrimonio di 730 milioni). Ovviamente il mio è un discorso puramente tecnico, se poi si decide, per altri motivi, di continuare con i progetti propri con situazioni tipo Siena biotech ed altre similari, allora le risorse diminuirebbero conseguentemente. Va infine ricordata l’azione di responsabilità che potrebbe portare nelle casse della fondazione cifre ingenti. Concludo ribadendo che abbiamo una fondazione più piccola, ma viva. E’ sicuramente necessario decidere quanto prima cosa continuare a fare e cosa mollare, altrimenti potremmo rischiare di azzerare il capolavoro fatto nell’ultimo anno.

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