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La Rubrica di Jonathan Livingstone – Mi meraviglio della meraviglia…

29 ottobre 2014

 

Sto naturalmente parlando dei risultati degli stress test condotti su 130 banche europee da parte della BCE in stretto raccordo con le autorità tutorie nazionali. Possiamo sintetizzare quanto avvenuto ricorrendo al titolo del libro di Gabriel Garcia Marquez:” Cronaca di una morte annunciata”; le voci su di uno “shortfall” di Banca Mps circolavano, se la memoria non mi inganna, già all’epoca dell’ultimo aumento di capitale di 5 miliardi di euro.

Trovo anche singolare che si accusino le autorità europee di comportamenti “disallineati” nei confronti della Banca Mps, viene da chiedersi: quando si sono incontrati (perchè di incontri ce ne sono stati) di cosa hanno parlato? E comunque le regole si contestano prima e non dopo l’esito, le avrebbero contestate se il risultato fosse stato diverso?

Appare comunque alquanto strano che, secondo quanto si leggeva all’epoca sul web, l’aumento dello stipendio del top management della Banca, oltre ad un corposo ritocco monetario, sarebbe consistito  anche in una ricomposizione della loro remunerazione: in pratica una parte variabile (di solito legata ai risultati aziendali) sarebbe stata spostata nella parte fissa; sarà vero? Certo che se così fosse è come se gli stessi personaggi non avessero fiducia nel lavoro che stavano svolgendo .

Il risultato attuale per la banca ha radici antiche che risalgono a quando divenne preda dei potentati politici locali e in particolare del partito egemone (che ha comunque concorso alla nomina del gatto e della volpe); carta canta: gli interrogatori comparsi sulla stampa locale dimostrano proprio questa situazione, alla faccia di coloro, guarda caso appartenenti allo stesso partito, che dichiarano il contrario

Più di recente alcune note operazioni, condotte senza la diligenza del buon padre di famiglia (un’operazione può essere valida in punto strategico se poi viene realizzata in modi astrusi ..) hanno aggravato la situazione; ciliegina sulla torta coloro che sono stati chiamati al capezzale del malato sembrerebbe che, più che aiutarlo a riprendersi , si stiano comportando come i lanzichenecchi di manzoniana memoria (i ricordati aumenti di stipendio del top management e taglio di personale di oltre 6000 persone, compresi quelli che lasceranno la banca entro l’anno,esternalizzazioni, 10 trimestri in perdita,ecc.).

Indubbiamente hanno dovuto affrontare una situazione diversa da quella che avevano previsto, poi se a questa si aggiunge l’ingaggio a peso d’oro di soggetti non all’altezza, la creazione di un clima da lager all’interno della banca, ecc. ecc., non è che poi ci si possano attendere esiti diversi.

A questo giro esiste una sola ed unica soluzione, come nello sport, chi perde si fa da parte (e non parlo solo del top management della banca) e lascia il posto a nuove leve, usando un termine molto usato in passato dal nostro premier “rottamiamoli”!!!

Sono personalmente convinto che a Siena ci sia tanta energia che è stata “aggrovigliata” in tutti questi anni e non ha potuto emergere: diamogli una possibilità!!!!

Una ultima notazione: è tempo comunque di chiudere la querelle sulla Banca MPS, Siena nella sostanza non conta più nulla, l’unico legame con il territorio di insediamento storico sono le persone della città e dintorni che vi lavorano; il resto, come cantava, Califano “è noia”.

The best is yet to come

1df6b-gabbiano2b1

 

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  1. Bea
    29 ottobre 2014 alle 9:26 pm

    tutto molto di buon senso! preparati a scendere in campo, ormai c’è bisogno di gente nuova – se come spero lo è…

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