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La Rubrica di Francesco – La prima cosa da fare è indire le primarie del candidato sindaco dell’opposizione

10 novembre 2014

Da venerdì ha smesso di piovere!
E per tutto il fine settimana è stato gradevole. Certo, considerando che è metà Novembre.
Nei giorni prima pioggia a catinelle, nubifragi e cielo plumbeo; poi una schiarita che durava ancora stamani.
A volte è strano come fatalmente gli eventi meteo sembrino coincidere con altro.
Venerdì c’è stata una manifestazione: grande, piccola, significante, insignificante, colpo di stato?! boh! Era una manifestazione di gente libera che si è stufata di essere preda di una classe dirigente sempre più incapace di affrontare i problemi reali ed il disagio ed il malanimo che montano in una città che, fino a poco tempo fa, veniva definita “un’isola felice”.
Certo ora il partitone ed i suoi corifei si sperticheranno a dire che c’erano 4 gatti, ma che il colpo sia andato a segno lo mostrano le parole del sindaco che ha definito “grottesco” quest’evento.
Caro sindaco, grottesco è tutto quello che è stato fatto a questa città fin’ora ed ancora più grottesco è pensare che rimangano impuniti affabulatori, nani e ballerine di un sistema che ha distrutto proprio ogni cosa in questo posto.
E’ grottesco, anche se regolare a norma di legge, che stamani le locandine dei giornali titolino che l’inchiesta sulla morte di David Rossi non verrà riaperta.
Certo, non ci saranno elementi di prova necessari a riesaminare il caso, ma ci sarebbero preponderanti elementi di decenza per capire che un avvenimento del genere non può essere archiviato come una contravvenzione in una città dove la giustizia, e non la legge, urla di essere rispettata nuovamente.
La giustizia sarebbe anche quella di vedere definitivamente zittiti tutti questi cortigiani che continuano a dire che non serve manifestare, come prima non serviva disturbare il manovratore, come domani non servirà dover dare il voto a qualcun’altro, perchè ormai oggi la democrazia è solo quella di chi comanda. Come ci fanno vedere giornalmente anche i politicanti dell’italietta repubblicana delle banane, che pensa di togliere le province e ne fa poi un organo non elettivo. Che pensa di togliere il senato per farne poi però un posto di non eletti che continueranno a mangiare alle spalle nostre.
E così via….
Per approdare ai nostri lidi dove si racconta che ci sono bilanci positivi per scoprire poi che sono negativi perchè tolto il maquillage le rughe si vedono bene.
Dove c’è chi si scaglia contro 500 persone che hanno ogni diritto di dire la propria, quando lui è solo l’emanazione elettorale di 12000 su 50000 aventi diritto ed è quindi MINORANZA di fatto.
Dove tutte e ribadisco TUTTE le realtà produttive di questa città stanno chiudendo i battenti e le mammine preoccupate non potranno più andare a raccomandarsi all’amico politico perchè non avrà più niente da offrirgli.
Dove si parla a vanvera di elargizioni milionarie quando non ci sono documenti che lo attestino.
Dove si vuole, infine e per pietà, passare da vittime di complotti internazionali quando non siamo stati capaci negli anni nemmeno di valorizzare quell’immenso patrimonio su cui ci sediamo giornalmente.
E poi non usiamo le parole a casaccio: tutto questo contribuisce a esacerbare gli animi.
Del resto quello che è successo a Massa è un pochino più grave: o no?
E fin qui la retorica.

Questo è Sallustio non il Datini capito Prof. Sacco?

Questo è Sallustio non il Datini capito Prof. Sacco?


Poi si passa a quello che c’è da fare.
Ora è davvero l’ora di farla finita con le divisioni.
L’opposizione deve marciare unita.
La prima cosa da fare è indire le primarie del candidato sindaco dell’opposizione, che non deve essere per forza uno dei presenti alla manifestazione.
Il primo vero atto di democrazia che faccia rimarcare la differenza con chi c’è attualmente, deve essere proprio quello che possa far individuare il candidato intorno al quale possano stringersi “trasversalmente” tutti i cittadini che la pensino come i 500 di venerdì. Senza personalismi, senza dubbi e senza indulgenze ad elementi di interesse personale.
Inoltre senza scorie del passato.
Ora, è chiaro che tutti i presenti tranne qualcuno, abbiano militato negli ambienti politici precedentemente.
Ma vedere soggetti che abbiano fatto parte di maggioranze precedenti tra i novelli duri e puri del nuovo corso, sinceramente stride.
Siccome non credo che si debba imputare loro nulla di più di quello che hanno realmente fatto, sarebbe forse il caso che si facessero spontaneamente da parte senza aspettare le direttive di nessuno.
Non si abbandona una dittatura per buttarsi tra le braccia di un’altra solo perchè mostra un colore diverso, quindi non sarebbe il caso di vedere nuovamente e sempre i soliti soloni a sdottorare su ogni argomento.
La politica deve saper dare la traccia su cui si possa muovere il senso civico ed il rispetto che la società reclama, quindi per primi i cittadini che si offrono alla politica devono sapersi far da parte quando il loro tempo è passato.
Ora le anime della città che vogliono un rinnovamento si devono ritrovare e parlare di PROPOSTE serie per la città, financo costituendo un governo ombra che però dia il senso a chi dovrà votarli di qual’è il solco profondo che li separa da chi vogliono combattere.
E poi un po’ di comunciazione.
Si; perchè anche questa è una scienza.
Ho ascoltato nel fine settimana molte persone che non sapevano nemmeno della manifestazione.
Certo, come sempre è colpa di chi non si informa, ma ora c’è bisogno di tutti. Anche dei meno attenti, perchè se invece che 500 fossimo stati 5000 non si sarebbe potuto parlare di colpo di stato di pochi facinosorosi.
Le manifestazioni così vanno ripetute per coinvolgere e svegliare chi dorme da troppo tempo.
Dato che anche i quotidiani locali oramai non si possono più esimere dal riportare le notizie, almeno qualcuno, si deve cercare di arruolare quanta più gente possibile anche passando dai mass media convenzionali.
Dalle affissioni, dalle bacheche di contrada fino al comune passaparola.
Se gli elementi delle opposizioni vogliono replicare all’evento, si affidino oltre che a Facebook e ai blogs anche alle tv locali, alla radio ed ai giornali. E per tempo porca miseria….
Tanto chi gestisce questi mezzi annusa il cambio dell’aria molto prima della gente normale.
E non credo sarà difficile convincerli a fare una buona informazione.
Del resto quando non ci sono più carni tenere da addentare, rodere l’osso diventa duro per tutti. Troppo!
Perchè poi, cari amici, nessuno vuole realmente quello che è successo a Massa, ma quando diventa troppa la distanza da colmare la gente salta steccati ideologici, sociali e culturali.
Allora poi il panorama diventa plumbeo davvero. Come adesso.
Ed ha ricominciato per l’appunto a piovere…..

Uniti contro il Sistema

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Categorie:libero contributo
  1. Maria Lupi
    10 novembre 2014 alle 7:13 pm

    tutto ragionevole, le chiedeva anche l’Eretico molto giustamente. Chi le organizza e chi ne garantisce lo svolgimento regolare? Il regolamento non sarà facile, immagino, se ricordo le litigate nel PD

  2. Montepaschino Tranquillo
    10 novembre 2014 alle 10:00 pm

    perché non chiedere a qualche grande vecchio di fare da garante? tipo Stelo? non mi pare sia più intervenuto nella poliiica cittadina

  3. Magico Vento
    10 novembre 2014 alle 10:58 pm

    Mi permetto di rispondere riportando la mia esperienza: la voglia di cambiare deve arrivare ad essere una necessità di molti e prima di arrivare al cambiamento, come scrive giustamente Francesco, occorre risvegliare le menti. Non si può certo puntare alla meta delle primaria di opposizione dopo un solo ritrovo di 500 persone. Le persone devono cominciare a ritrovarsi, di più, a sentire l’esigenza di ritrovarsi, per scambiarsi idee e condividere opinioni. E perché no, discutere anche arrabbiarsi se necessario, elementi che dimostrano come si tenga davvero a qualcosa. Chi ha fatto politica di professione o ha comunque vissuto la politica di questi anni seppur all’opposizione, credo possa, come ha detto Romolo Semplici, stare nelle retrovie ma pronta all’occorrenza per un consiglio o un aiuto. Dovranno essere indette ogni tanto delle assemblee pubbliche ( a Sovicille ne bastava una, qui dovranno essere organizzate di quartiere in quartiere) che se da un lato serviranno a farsi conoscere sia nel pensiero che, soprattutto nelle persone, dall’altro saranno utili per imparare ad ascoltare i reali bisogni dei cittadini, cosa che la politica non fa più da molto tempo.
    Con il passare dei mesi i leader coloro che ne avranno le caratteristiche o dimostreranno autorevolezza, pian piano incoraggiati anche da un seguito che mi auguro sempre più crescente, verranno fuori e sarà tra loro, senza sgomitare tanto come avviene nei partiti che dovremmo imparare a vedere qualcosa di più dell’amico che abbiamo coinvolto per scommessa o del conoscente o del semplice vicino.
    Toccherà lavorare parecchio anche per la diffusione che potrà avvenire a mezzo stampa, per radio o tv ma anche per volantinaggio visto che dovremo avere la certezza di riuscire ad essere entrati in tutte le case di Siena. E l’importante sarà parlare, parlare con tutti per arrivare a far capire e comprendere che per attuare un cambiamento, piccolo o grande che sia in fondo basta semplicemente una cosa. Volerlo.
    Pensate che sarà faticoso? Signori questa è la vera politica, non quella cui abbiamo assistito fino a ieri. Animo.

  4. Romolo Semplici
    11 novembre 2014 alle 12:19 pm

    Le primarie le ritengo uno strumento di partito, dove prevale la corrente più forte, o peggio ancora dove prevale quasi sempre la componente più abituata a inciuci o furbizie.
    Dato che dopo quanto visto a Siena, vorrei fosse portata avanti una cosa TOTALMENTE diversa dai partiti, in questo caso, ritenendo necessaria una lista civica del tutto distante dai partiti, non concordo quindi con l’opportunità di primarie di opposizione. Si accusano i partiti di vecchia politica e poi si ripetono i loro perversi modelli?
    Una volta stabilite le regole precise, rigorose e condivise dell’eventuale Lista Civica, la prima cartina al tornasole di un possibile successo, e di un vero cambiamento di metodo, sarà proprio quello di riuscire a formare con la massima serenità e costruttività una squadra (RIPETO SQUADRA E NON LEADER O CAPETTO) di giovani nuovi e competenti, senza alcuna discussione e senza ricorrere a stratagemmi o furbizie. Se non si riesce in questo figuriamoci se poi si riesce a concordare su un programma e, soprattutto, a metterlo in atto. Concordo invece sulla necessità di iniziare subito a lavorare in questo senso.

    • francesco
      11 novembre 2014 alle 1:07 pm

      Certo Romolo, condivido quello che dici. E condivido anche Magico Vento. Effettivamente il mio fare le primarie aveva come fine quello di istituire davvero un governo ombra che cominciasse a mettere su proposte concrete. Per la mia estrazione sociale il leader, fra l’altro, non è nemmeno contemplato. Ma siccome la gente vuole un capobranco (renzi e berlusconi docet), si rischia, senza averne uno autorevole, di vedere diluita l’azione proprio perchè nessuno di autorevole è lì a mostrarla. Ricordiamoci una cosa. Nonostante la sostanziale impresentabilità di molti candidati sindaco del csx, questi ultimi hanno sempre vinto perchè la gente non faceva il ragionamento che il sistema era marcio, ma che la parte “opposta” aveva candidati ancor meno presentabili. E condivido anche quello che hai scritto sul blog dell’Eretico relativamente ai passi indietro. Lo sostengo da sempre. Tutte le persone degne sono utili alla causa, nessuno è indispensabile. Ci vorrà l’esperienza di voi che siete impegnati da sempre (non l’ingerenza certo) ma le proposte le dovranno portare avanti quei cittadini più credibili che avranno voglia di misurarsi con la realtà locale.

  1. 11 novembre 2014 alle 9:54 am
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