Annunci
Home > libero contributo > La Rubrica di Mara Morini – QUESTIONE DI STILE…

La Rubrica di Mara Morini – QUESTIONE DI STILE…

14 novembre 2014

Definire grottesco un corteo di liberi cittadini che manifestano contro un generale sistema che attanaglia questa Città da anni e a cui molti non vogliono purtroppo rinunciare è una questione di stile e di dialettica.

Gli amministratori di vecchia scuola avrebbero sposato la protesta civica, piuttosto che evidenziare con l’occhio di bue i consiglieri dell’opposizione e gli ipocriti componenti della precedente classe dirigente presenti al corteo.

 Erroneamente non è stato considerato che per una città come Siena scendere in piazza è il sintomo dell’avvicinarsi al capolinea, al game over.

 “Una generica attestazione d’amore per Siena”: ma l’attestazione di un amore può essere generico?

Mara Morini in allenamento… Non la fate arrabbiare!!!

Mara Morini in allenamento… Non la fate arrabbiare!!!

 Così come in passato definire i cittadini contrariati iettatori, o postare sui propri profili personalissime visioni mentre i cittadini pongono le dovute domande per la mancata trasparenza delle azioni per la Candidatura a Capitale Europea.

 Questione di stile è riportare su comunicati stampa elogi di parte per il successo dell’idea di #SienaFrancigena, con tanto di commenti dell’eccentrica Assessora. Per favore, lasciatelo dire dagli altri.

 Così come presentare ogni iniziativa con una foto personale dal Trekking Urbano a “Sette note per sette notti”, al Magenta Day insieme a tutti gli incontri a Palazzo Pubblico. Ciò che devono essere promossi sono i servizi erogati, gli eventi e le iniziative organizzate e non l’immagine dell’Assessora (o Selfie-woman, come dir si voglia). Se la Sig.na aveva certe velleità, aspirava a fare la soubrette o ambiva al mondo dello spettacolo, legittimissimo, avrebbe dovuto prendere un percorso di vita e di carriera diverso. Ormai, però, il tempo gli è sfuggito di mano… La Pallai non è la Boschi, così come il Valentini non è Renzi… in tutti i sensi…

 Certo oggi agli amministratori si richiede di metterci la faccia, ma così è davvero stucchevole, sempre per una questione di stile. Quanto a cui stiamo assistendo è però un’interpretazione distorta.

 Se si dedicasse lo stesso tempo che si impiega a postare foto e a fare pubblicità a B&B e ristoranti, i cittadini e i turisti avrebbero di certo maggiori informazioni, ad esempio per i giorni in cui il Santa Maria alla Scala per un sacrilegio dei soliti gufi che con iettature varie non hanno permesso di procedere all’affidamento dei servizi di sorveglianza e biblioteca.

 Il Santa Maria alla Scala non riesce ad aprire le porte…eppure nel comunicato del 05/11/2014 per il successo della iniziativa #SienaFrancigena il Complesso museale è considerato un punto di arrivo e partenza fondamentale.

 Come mai ce lo siamo dimenticato poi quando è ora di agire?

 Questa amministrazione vive davvero fuori dal mondo.

 Ma anche fuori dal proprio mondo perché si ribadiscono come priorità turismo, Università e tecnologie smart, argomenti triti e stratriti su fiumi di pagine social e interviste, e poi ci si scontra con i dati statistici regionali dell’anno 2013 che individuano per Siena andamenti negativi in entrambi i settori.

 Accorgersi che è necessario far fronte alla scadenza della proroga dell’appalto affidato al raggruppamento temporaneo Opera Laboratori Fiorentini, Cooperativa Itinera e Coop. Culture, per la gestione dei servizi del Santa Maria alla Scala all’ultimo momento tanto che la data di scadenza della proroga il 3 novembre è la stessa di quella di presentazione delle offerte per la nuova gara, permettetemi è una barzelletta.

 Quindi che si fa? L’Amministrazione comunale per incuria corre ai ripari con una determina dirigenziale e avviso pubblico del 21/10/2014, un evidente ritardo, chiudendo per 2 giorni, 7-8 novembre, il Complesso museale senza avviso alcuno, neppure un cartello all’entrata.

 “Chiusura non programmata” si legge sul sito internet. Chiusura non programmata? Ma se siete corsi ai ripari il 21 ottobre?

 Poi si procede in fretta e furia ad una aggiudicazione temporanea in attesa di verifica del possesso dei requisiti da parte dei partecipanti per un periodo di 113 giorni limitato dal 8 novembre 2014 al 1° marzo 2015 compresi ed eventuale proroga non superiore a 3 mesi.

 In sostanza mi chiedo, considerati i tempi ristrettissimi (3 novembre scadenza per la presentazione delle domande e 8 novembre inizio del servizio affidato) in che modo siano state rispettate le procedure di verifica della completezza e regolarità della documentazione amministrativa presentata da ciascun concorrente.

 Non me ne abbia assolutamente la società provvisoriamente aggiudicata.

 Quel che è certo però è che quando vuole l’Amministrazione comunale si muove alla velocità della luce…

 Altra questione riguarda la forma giuridica del Santa Maria alla Scala poiché i 90 gg per la sua individuazione, indicati dalla mozione del Consiglio Comunale datata 24 luglio, sono ormai infruttuosamente trascorsi.

 Quindi se questa è l’attenzione rivolta ai pupilli da questa Amministrazione comunale mi domando quale è il grado di interesse rivolto a servizi o settori minori.

 Auspico che le opposizioni presto pongano qualche questione in merito.

 In merito non solo al caso specifico di cui detto sopra, ma alla strada che da un anno e mezzo questa amministrazione sta percorrendo a fatti e non a parole.

 E la medesima richiesta viene posta nella lettera aperta rivolta al Valentini dallo Straligut Teatro nelle persone del presidente Francesco Perrone e del direttore artistico Fabrizio Trisciani, il cui progetto a rete “In-Box”, nato a Siena 6 anni fà è diventato un’eccellenza in campo artistico, ma è stato snobbato dall’Amministrazione comunale e liquidato con le solite parole e promesse non mantenute.

 Con il Valentini style si preferisce invece optare per coltivare gli orticelli degli amici ed a garantire vantaggi o brillanti carriere a parenti o fedelissimi (o loro congiunti/e), oppure a dedicarsi a “cartelloni flop” come quello della passata fallimentare estate senese, pronti al bis con il prossimo calendario delle feste natalizie.

 E parliamo di Smart-city?

 Ma cos’è In-Box? In-Box? è un esperimento unico in Italia: una rete di teatri, festival e soggetti istituzionali che ricerca, seleziona e promuove le eccellenze teatrali emergenti nella scena contemporanea che conta partner in tutta Italia.

Progetto nato nel 2009 da un’idea di Straligut Teatro, associazione teatrale nata a Siena nel 2004, promosso e sostenuto dalla Regione Toscana.

La rete mira a sostenere la ricerca artistica e il lavoro delle compagnie teatrali attraverso l’offerta di spettacoli in tour già in repertorio a cachet fisso, proponendoli a prezzi vantaggiosi e in contesti nuovi e adeguati.

Mancuso e Vedovelli cercasi.

 Risposta del Valentini non pervenuta.

 Se non è questione di stile anche questa…

Mara Morini

Lettera aperta di Straligut Teatro al sindaco di Siena

Annunci
Categorie:libero contributo
  1. Bastardo Senza Gloria
    14 novembre 2014 alle 5:54 pm

    illumunante articolo. Ottima informazione. Grazie.

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: