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Editoriale de Il Santo – Caro Rettore mi ha proprio deluso…

20 novembre 2014

Leggo con stupore il comunicato che è possibile visionare sul sito del Magistrato delle Contrade (clicca e leggi). Da senese vero, da contradaiolo che ha partecipato per anni alla vita di contrada e per l’appunto essendo stato vice economo per tanti anni conosco bene la contrada e le sue regole. Vede caro Rettore è l’atteggiamento che Lei e i suoi colleghi avete nei confronti di contradaioli come me che ci ha fatto fare tre passi indietro e abbandonare un amore con cui siamo cresciuti. Le assemblee di contrada che sono Sovrane, sono state svuotate negli anni dei loro poteri. I Priori (la sua lettera ne è una conferma) arrivano in contrada con decisioni già prese, mettono a conoscenza i contradaioli che supinamente accettano di tutto per poi sfogarsi in capannelli o sui social. Vede caro Rettore a me hanno sempre insegnato che è l’assemblea l’organo decisionale della Contrada, dove puoi esprimerti di fronte a tuoi pari, con rispetto ed educazione. Lei non può confondere l’apertura del Museo fatta dall’archivista o dall’economo per gruppi di scolaresche o turisti, con il progetto che avete portato avanti con il Comune e con Civita. Tendete a confondere i piani. E’ chiaro che per aprire un Museo da parte dell’economo o dell’archivista non c’è bisogno di un’assemblea, ma quando sono interessati soggetti terzi è evidente che l’assemblea debba essere informata e chiamata ad esprimersi, perché nei luoghi sacri nei luoghi della cultura contradaiola entrano terze persone anche per spiegare. Guardi nella mia esperienza lavorativa conosco tante guide senesi brave che sanno quello che dicono, ma tante altre le assicuro che navigano a vista. Saranno preparate per ogni singolo museo? Conosceranno veramente la storia di quelle piccole grandi cose mantenute con cura nei secoli dalle nostre Contrade? Sono domande che da ex vice economo mi faccio. Parliamo poi di CIVITA, che indubbiamente è più lungimirante di noi. Lei afferma che non sarà un’operazione commerciale a fini di lucro. Ma chi vuole prendere in giro? 18,00 euro non sono mica pochi! Per visitare il LOUVRE ne bastano meno di 15,00. Lei dice che il soggetto CIVITA farà pubblicità a livello nazionale, crede che questa società non debba guadagnare su questo evento, d’altra parte e il lavoro per cui è nata. Vede caro Rettore io e altri abbiamo aperto gli occhi ben prima di voi, di questo non voglio avere il merito, non mi interessa. Siamo comunque alle solite non sapete confrontarvi e cadete in questi gineprai. Non pensa che se fosse stata fatta una comunicazione alle assemblee con relativo dibattito tutte queste polemiche non sarebbero scoppiate? Un’ultima cosa riguardo al consiglio che Lei da ai contradaioli, credo che sia l’ora di finirla di richiamare all’ordine i contradaioli che dissentono evidentemente l’assemblea come dicevo prima non basta più e l’unica possibilità che resta è il bercio sui social network. Auguro a Lei e a tutti i Priori un buon lavoro i tempi sono difficili e tanti pensano di poter gestire le cose in maniera semplicistica.

P.s. Mentre sto scrivendo mi giunge notizia che un consigliere di seggio di una contrada (non faccio il nome per la privacy) è stato richiamato all’ordine  in maniera pesante, mi ha espresso la volontà di dimettersi, perché questa è stata la goccia che ha fatto straboccare il vaso…

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  1. 20 novembre 2014 alle 11:33 am

    Caro Federico, del comunicato del Rettore non entro nella parte relativa alle Contrade ma nell’ultimo paragrafo, quando parla di CIVITA, sono rimasto deluso da queste parole:

    “Gran parte del clamore sollevato è collegato alla scelta di utilizzare questa società che fra l’altro già svolge un simile servizio per il Comune di Siena partner del magistrato nel progetto Ma chi altri poteva rappresentare con diffusione nazionale questo progetto? C’erano altre organizzazioni a Siena che potessero, con la stessa efficienza dimostrata per i pavimenti o i soffitti del duomo o le stanze segrete del comune, avere la stessa capacità comunicazionale ed organizzativa?”

    Deluso perché ho l’impressione che si tenda a considerare la nostra Siena una città di incapaci, che non sono neppure capaci di pubblicizzare a livello nazionale le loro ricchezze ! Fino a che gli stessi senesi (o “senesoni) avranno questo atteggiamento nei confronti della loro stessa città, come si può pensare di risollevarsi ? Il Comune di Siena, ad esempio, ha sia l’ufficio stampa che l’ufficio turistico: non sono in grado di organizzare una campagna pubblicitaria ? Non sono capaci di gestire un evento di questo tipo ? Secondo me SI, e l’impressione però è che NON SI VOGLIA (deliberatamente) dimostrare che anche il “pubblico” può funzionare, perché è molto più comodo affidare tutto a privati politicamente ammanicati, che magari a fine carriera ti trovano pure una sistemazione da qualche parte…

    A questo punto sono in attesa degli eventi e, soprattutto, della voce dei cittadini.

    • 20 novembre 2014 alle 11:52 am

      Perfettamente d’accordo con te

  2. Bastardo Senza Gloria
    20 novembre 2014 alle 12:00 pm

    Io invece non sono per niente sorpreso. Certi atteggiamenti non mi sorprendono. Bravo Federico, ottimo. Un abbraccio

  3. Augusto
    20 novembre 2014 alle 12:01 pm

    Non so se il cancro della mala politica sia già entrato nelle contrade, ma se fosse così, Siena può tirare giù il bandone definitivamente.
    Ho sempre pensato che proprio dalle contrade poteva rinascere la cultura di rinnovamento e di cambiamento che avrebbe salvato la città.
    Purtroppo devo constatare che si continua a navigare a vista su tutto, su di una nave che imbarca acqua, con capitani del calibro di Schettino pronti a buttarsi sulla prima scialuppa lasciando affogare gli altri e soprattutto senza idee e obiettivi a lungo periodo

  4. Duccio
    20 novembre 2014 alle 2:54 pm

    Signori..a Siena esistono persone capaci e se non si da loro modo di potersi muovere,esprimere o quantomeno “fiducia a fare”..cavolo ma qui si va davvero a fondo.se noi non crediamo in noi stessi e nelle nostre capacità,chi ci deve credere?un fiorentino?ma meglio.
    Oltretutto rendiamoci conto una cosa:i musei di contrade e le contrade stesse è una vita che ci sono ed è una vita che hanno gestito tutto.Non sono più capaci fatemi capire?io non credo.Oltretutto..già abbiamo problemi di soldi a a Siena…chiamando uno di fuori=non viene epr la gloria=si paga.oltretutto:18 euro..una famiglia di 3 persone(madre,figlio e babbo..per dire)sono solo 54.chi l’ha perse?sono un semplice contradaiolo..e mi girano le scatole dirlo a questo giro perchè amo Siena ma a questqa volta spero che nessuno domenica vada ad un museo.Non per le contrade ma per come noi Contradaioli ci hanno giudicato agendo così.scusate il mio sfogo passionale,spero solo sia costruttivo

  5. Duccio
    20 novembre 2014 alle 2:57 pm

    Dimenticavo.Oltretutto..di quelle 18 euro non vanno alle contrade ma varcano le mura.Non era meglio 5euro ma che rimanessero dentro le mura ed andassero davvero alle contrade?
    oltretutto..mancano mezzi di comunicazione/spargere la voce.Certamente:se si usano whatsup o facebook solo per fare Selfie o postare foto…ergo..per fare le bischerate..è normale che mancano mezzi.no signori,non ci siamo

  6. Massaia incavolata
    20 novembre 2014 alle 5:49 pm

    basta deplorare: rimbocchiamoci le maniche e mettiamo su un’équipe che possa essere credibile? Non abbiamo esperti di comunicazione e markeing senesi? Ma se facciamo dei giornali di contrada bellissimi!
    FORZA ragazzi, fate un coordinamento culturale tra contrade, anche informale per cominciare, al di là delle rivalità PER SIENA!
    I priori possono impedirlo? Non saranno mica diventati degli oligarchi, o come la TIRANNIA del Buongoverno?
    Loro passano, LA CONTRADA RESTA, PARTIAMO DA QUI

  7. Magico Vento
    20 novembre 2014 alle 6:06 pm

    Non entro nell’argomento contrade, non appartenendo a quel mondo, ma faccio notare, casomai ce ne fosse ancora bisogno, come tutte le iniziative che coinvolgono il Comune o nelle quali questo entra a parte, abbiano come fine ultimo quello di raggranellare soldi. Siena è in vendita. Dopotutto il vice sindaco a Radio Radicale mica l’ha nascosto poi tanto….

  8. Dantès
    20 novembre 2014 alle 7:56 pm

    sì, intervista chiave dell’ideologia corrente, del resto la vicenda Civita-Opera è emblematica dell’irrigidirsi e banalizzarsi di tutto per la crisi. Ieri, Tucci a Canale 3 (fantastico, prende solo l’opposizione? gli altri litigano anche di più?) diceva: ma nessuno si occupa del MPs…che t’occupi, dottore caro, non è più senese, non c’è più, che commenti? Profumo?
    Il sindaco non ha parlato dei 1150, vero? Anche questo emblematico. Tanto è un pensione e ormai ci chiappa poco; per di più non ha da fare carriera come il Cenni, subito promosso, appena finito di fare il sindaco, vi ricordate?
    Lo chiamavano rapporto politica-banca, ora sarebbe più difficile, vi pare?
    Non c’è più la materia prima

  9. 20 novembre 2014 alle 8:19 pm

    Siena si trova depredata e distrutta nei suoi tesori plurisecolari di cui i suoi cittadini ne andavano fieri e che tutto il mondo, un po’ ci invidiava. Per fortuna c’è rimasto il PALIO. Per favore, non rompeteci anche quello!!!

  1. 21 novembre 2014 alle 11:14 am
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