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La Rubrica di Daniele Magrini – Enoteca e Siena Biotech: solo chiacchiere e distintivo

29 dicembre 2014

Daniele Magrini

enoteca rottaQuale sarà il prossimo naufragio? Insomma, a chi toccherà essere l’ulteriore rappresentazione del fallimento del sistema-Siena? L’anno finisce con l’Enoteca e Siena Biotech sull’orlo della liquidazione e tante aziende del tradizionale indotto derivanti dalle attività del Monte dei Paschi, che licenziano dipendenti. Significativo che il nuovo presidente dell’Assemblea dei Soci dell’Enoteca, sia Egidio Bianchi, uomo di fiducia del sindaco Bruno Valentini, da lui nominato in Deputazione Generale della Fondazione Monte dei Paschi. Bianchi, si ricorderà bene, ha svolto le funzioni di Liquidatore della Mens Sana.

Ora, quale presidente dell’assemblea dei soci di Enoteca, ha altre funzioni, ma la circostanza non può non saltare all’occhio. Intanto, chi vada a correre o passeggiare in Fortezza, non può non aver notato la lapide dell’Enoteca spaccata e anche la freccia segnaletica infranta. Immagini metaforiche del disastro-Enoteca, cui il milione annunciato dalla Regione non pare destinato a cambiare il destino. Servirà per gli obblighi di fine rapporto dei nove dipendenti su 13 che hanno ricevuto le lettere di licenziamento e per altre operatività di smobilitazione. Inevitabili – ha detto l’amministratore unico Paolo Benvenuti – quando si è accertato un debito di 4 milioni e mezzo di euro. Ma il bello è che tra i soci che esprimevano i membri dell’Assemblea si avverte sorpresa per lo sprofondo rosso. E che ci stavano a fare, allora i rappresentanti dei seguenti enti: Amministrazione Provinciale di Siena; Associazione Provinciale Commercianti – Siena; Associazione Provinciale Industriali – Siena, Camera di Commercio I.A.A. di Siena; Comune di Castelnuovo Berardenga (SI); Comune di Montalcino (SI); Comune di Montepulciano (SI); Comune di Montespertoli (SI); Comune di Siena; Comune di Chiusi; Confederazione Italiana Agricoltori – Cia Prov.le di Siena; Federvini; Regione Toscana; Unione Italiana Vini; Unione Provinciale Agricoltori Siena; Consorzio Agrario Siena;Legacoop Agroalimentare; Confederazione Italiana Agricoltori; Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti; Confederazione Generale Agricoltura Italiana.

enoteca freccia rottaBenvenuti è stato nominato a giugno e quindi la sua sorpresa è legittima. Ma per il resto… Nel sito dell’Enoteca fra l’altro sono tuttora riportati ruoli e nomi del personale. All’Ufficio Estero è ancora citato Alessandro Mugnaioli, ex assessore comunale ed ex segretario cittadino del Pd senese. Fra l’altro il suo incarico era tra quelli più strategici viste le finalità di promozione dell’ente per il vino italiano anche all’estero. Una delle poche cose buone fatte negli ultimi anni – l’Enoteca a Shanghai – che fine farà? Si salverà perché è gestita da una società diversa dall’Enoteca, o finirà ugualmente nel tritacarne?

Nel sito è anche pubblicato il secondo avviso di asta pubblica per la vendita di due immobili di proprietà dell’Ente, in via Camollia, che erano adibiti ad uffici. Furono acquistati nel 2001 e nel 2006, quando il disastro-Siena non si era manifestato. Saltano agli occhi le somme di finanziamento ottenute da Mps Capital Service: 438.998 euro per l’immobile acquistato nel 2001 di 102 metri quadrati, e 500mila per quello comprato nel 2006, di 85 metri quadrati. Finanziamenti entrambi garantiti da ipoteca. Oggi vengono proposti, anche disgiuntamente, con base d’asta, rispettivamente di 354mila euro e 306mila euro. Nei numeri facile leggere cose che vanno oltre le cifre.

E di cose se ne leggono anche troppe, su Siena Biotech. L’ultimo intervento è quello, congiunto, del Rettore dell’Università, Angelo Riccaboni di Rino Rappuoli presidente del Distretto Toscano delle Scienze della vita, e di Fabrizio Landi presidente di Toscana LIfe Sciences. Nel ribadire la strategicità – indubbia – del distretto delle scienze della vita e sottolineano, come sempre da anni, il tema dell’innovazione, e scrivono: “In questa “partita” la Regione Toscana è stata e deve essere sempre di più il nostro interlocutore di riferimento”. Si, ma nel concreto cosa accadrà? Ora, di fronte al disimpegno totale della Fondazione Mps per Siena Biotech, oltre che auspicare l’impegno della Regione, ed elencare in modo competente le opportunità di rito, le tre massime autorità del settore, potrebbero spiegarci, nel concreto, le mosse sul piano occupazionale e se e come verranno riassorbiti in altre aziende i dipendenti della Siena Biotech? Potrebbero dire che cosa ne pensano della reprimenda del presidente della Fondazione Mps, Marcello Clarich, alla Regione, accusata di non aver dato seguito alla promessa dei tre milioni per Siena Biotech? Potrebbero dirci che cosa ne pensano del Piano industriale di Siena Biotech che la Fondazione Mps aveva approvato e che – pare – prevedeva un’inversione allo sbilancio nel 2016?

Si potrebbero concretamente far capire i numeri delle previsioni occupazionali – e non solo nelle Scienze della vita – nella realtà senese, in modo da capire nel breve e nel medio periodo cosa accadrà? C’è qualcuno che può farlo? Oppure dovremmo solo star qui a scommettere sul prossimo naufragio del sistema senese dello scempio? Solo chiacchiere e distintivi – anche se prestigiosi – a Siena non bastano più.

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  1. investor
    29 dicembre 2014 alle 5:26 pm

    Ma il responsabile dell’ ufficio estero dell’Enoteca, quante lingue straniere parla e scrive? E che laurea e master possiede?

    • 29 dicembre 2014 alle 5:30 pm

      Come diceva il mi nonno…. BONA UGO!!!!

  2. Dantès
    29 dicembre 2014 alle 5:34 pm

    bene aver pubblicato gli enti: tutto il sistema Siena e il PD reggevano su di loro (chi li ha distinti? il partito massimo responsabile, gli altri tenevano la coda), uno osannava l’altro e i media osannavano tutto. Lo scandalo maggiore, caro Magrini, è stato forse quello. Gente intelligente, si può dire che Bisi non lo sia? Continuavano a osannare il tutto come Canale 3 in particòlare. Le interviste per le 96 ore di Palio erano il clou: dovrebbero consigliare a Masoni il silenzio, quello più profondo. Sono un monumento al conformismo.

  3. 29 dicembre 2014 alle 8:07 pm

    A proposito di quei due immobili pagati circa un mld. di euro, è da prevedere che, nella migliore delle ipotesi potranno adesso ricavarci forse la metà. E dell’immobile della provincia?!?! in v.le Sardegna cosa pensano di poterci ricavare? Forse qualche incidente stradale, vista la pericolosità della barriera che limita fortemente la carreggiata. Pora Siena come ce l’hanno ridotta!!!

  4. Giorgio Finucci
    29 dicembre 2014 alle 10:22 pm

    Purtroppo molti, troppi senesi, non hanno ancora capito il problema. E’ finita un’epoca e tutto quello che prima era possibile, semplicemente perché tanto il babbo metteva soldi per tutti, non è più possibile. Allora siamo arrivati ad un punto in cui dobbiamo iniziare a ragionare diversamente, purtroppo tutto quello che la nostra classe dirigente aveva creato e che non sta in piedi con le sue gambe o se preferite non è competitivo, crolla e chiude, non ci sono alternative perché non c’è più babbo monte che mette i soldi ed appiana tutto. I giornalisti fanno il loro lavoro e raccontano le cose, i tecnici spiegano le motivazioni per cui le cose vanno in un certo modo; per chiudere il cerchio ci vorrebbero i politici che dovrebbero risolvere i problemi ed indicare le soluzioni soprattutto per la conservazione dei posti di lavoro. Ma purtroppo non hanno la bacchetta magica neanche loro, però da loro bisognerebbe perlomeno aspettarsi una rottura definitiva con la vecchia classe dirigente che ha dimostrato chiaramente la sua spavalda insipienza.
    Caro Daniele, lottiamo per difendere l’indipendenza della banca perché se perdiamo anche questa battaglia, allora si che verranno fuori problemi insormontabili per la città ed invece di parlare di decine di posti di lavoro persi, dovremmo parlare di centinaia se non di migliaia.
    Giornalisti, tecnici e politici, se non capiamo questo passaggio… allora siamo davvero a porasiena…..

  5. Montepaschino Tranquillo
    29 dicembre 2014 alle 11:19 pm

    Bravissimo dottore! Tutti questi immobili non pongono un problema di razionalizzazione? ex-caserma pompieri, sede provincia (non si potrebbe sistemarci molto degnamente, sia chiaro, la Prefettura in viale Sardegna e del palazzo fare un sito da visitare ed espositivo? antiquariato?). Quanti altri ce ne sono liberi? Monna Agnese!

  6. Multipass
    30 dicembre 2014 alle 1:26 am

    Di recente un mio amico mi ha detto, confermando un mio “sentore” (!?), che sono un utopista (da Wikipedia: Un’utopia (pron. utopìa) è un assetto politico, sociale e religioso che non trova riscontro nella realtà, ma che viene proposto come ideale e come modello )!!!
    Per cui in effetti penso di dire una cosa irreale quando dico che se si legge che tizio/caio/sempronio avevano la funzione di………. DEVONO semplicemente pagare per i loro errori . Come ? In solido fino a dove è possibile, altrimenti con un servizio che loro sanno effettivamente dare alla Comunità di utile !!! E’ vero che nessuno vuol togliere il pane di bocca a dei poveri cristi, ma nemmeno che i cristi possano sentirsi autorizzati a togliere il pane dalle borse dei cittadini dando le colpe agli Angeli!!!!
    Basta applicarle e avere dei rappresentanti istituzionali che le facciano eseguire !!!
    Nel caso SB, Enoteca, come di tanti altri fallimenti basterebbe avere il coraggio di prendere i bilanci, recuperare quello che non torna da chi ha sbagliato e come un bravo Padre di famiglia avere il coraggio di dare in mano la situazione a chi a voglia veramente di creare futuro come succedeva nelle famiglie patriarcali contadine che hanno portato questo Paese a vivere meglio !!
    La scienza della vita ? Prima di essere così “alti”, bisogna passare dai piani “bassi”….altrimenti il tonfo può essere forte e non sempre si trovano da 40 materassi in su a parare il colpo……..

  7. 30 dicembre 2014 alle 10:05 am

    L’indipendenza della Banca? Si, ci vorrebbe: divenire indipendenti dagli incapaci messi dal PD. Guardate che disastro, oggi chiuderà l’anno ai minimi borsistici di tutti i tempi, il peggior risultato tra tutte le aziende quotate, con una perdita incolmabile mentre le altre banche guadagnano miliardi quest’anno, neanche non facessimo lo stesso lavoro …ed in effetti no. Ovviamente non ci saranno scalate (onerose) di gruppi stranieri (per accollarsi un’entità economica dove debiti e sofferenze creditizie superano di gran lunga gli attivi) ma il bail-in delle obbligazioni, come scrisse Almunia un anno e mezzo fa. Nel frattempo non è cambiato nulla, stessi errori, stessi protagonisti, stessi lecchini; solo dispetti ai dipendenti. Che ci si dimentica sempre essere anch’essi clienti, azionisti, portatori di relazioni esterne.

    • Multipass
      30 dicembre 2014 alle 3:29 pm

      La responsabilità politica non può essere solo del PD (alias PCI/Ulivo/DS….), ma anche di tutti coloro che si sono fatti eleggere/assumere tramite gli “amici”. Ma io ho iniziato a capire qualcosa di MPS quando mi venne spiegato nel 2007 da chi ci aveva lavorato per anni come funzionava e sinceramente non capivo!!!! Ma quando i dati si incrociano…..allora una domanda :MA CHI CI LAVORA NON HA AVUTO, ED HA, CONATI DI VOMITO E QUINDI LA VOLONTA’ DI DIRE CHI HA FATTO COSA E CHI DEVE PAGARE ? Perchè il dubbio che mi viene è che di Valentini in MPS ce ne sono parecchi se non tutti!!!!

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