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Rassegna Stampa – Il Treno, l’aeroporto e il Maggi… Don Brunetto e l’aereo… Il Buo di Siena e quello di Massa…

17 gennaio 2015

I trasporti in provincia di Siena scritto da Stefano Maggi assessore Comune (!) pag 23 “..Siena è solo una delle tante piccole città che sperano di inserirsi meglio nei collegamenti internazionali con un proprio aereoporto, in seguito all’introduzione dei voli low cost, che hanno fortemente incrementato il mercato. ……in questo senso, vista la rivoluzione ferroviaria in atto con l’alta velocità, è solo il treno che, legando intensamente la città ai nodi scambio appunto con l’alta velocità, può far percepire Siena e il suo territorio come meno isolati dal punto di vista del TPL. Per tale motivo occorre adeguare le ferrovie dell’Ottocento agli anni Duemila e raggiungere Firenze e Chiusi (quest’ultimo nodo va salvaguardato per forza!) in meno di una ora, al fine di allacciarsi alla rete dei treni veloci verso Nord e verso Sud, che consentono di viaggiare tra Firenze e Milano in 1h e 30 e con Roma in 1h e 20″…… ecc ecc

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  1. Magico Vento
    17 gennaio 2015 alle 9:45 pm

    Il passaggio è stato letto anche qualche sera fa in un paesino della provincia. Ovviamente alla luce degli ultimi fatti e dell’intervista del Sindaco di Siena ( senza dimenticare quella di un altro sindaco) il Sig. Maggi potrebbe proporre le proprie dimissioni: sarebbe un gesto che darebbe un seguito a quanto affermato nel libro.

  2. Maria Lupi
    17 gennaio 2015 alle 10:40 pm

    Nooooooooooo, questa storia del Maggi non è credibile! Aveva tentato il treno veloce intorno alla città con il Cenni, vi ricordate? Poi ci fu l’assessore regionale già sindaco di Chiusi che sembrava poter fare i miracoli e di cui si è persa memoria (Ceccobao, se proprio uno vuole premunirsi), possibile che si torni sui sogni? Io purtroppo so per dolorosa esperienza, ostinandomi a tornare a Siena per il week end e talvolta volendo sondare la FFSS, che cosa vuol dire. Sono semplicemente peggiorate e me lo confermano quelli che lavorano sulla tratta Empoli-Siena: non si è mai sicuri di arrivare in tempo e spesso si deve cambiare convoglio durante il viaggio, altroché un’ora: ci sarebbe bisogno di investimenti seri, in parte dirottati sulla Palio, lo sa l’assessore nemico delle auto! Non diciamo della pulizia dei treni ecc. Questi assessori in treno non li ho mai visti (e in Sita neppure, intendiamoci). Quelli al turismo dovrebbero essere obbligati a farci un viaggetto una volta alla settimana. Altroché fare “promozione”. De che, direbbe un romano, se poi basta venire in treno da Pisa per capire tutto della nostra Toscana?
    Come il SMS di cui ho sentito in TV un dibattito ieri sera non male,ma oggi hanno ridato solo la dichiarazione dell’assessore Vedovelli al telegiornale. Forse, perché Ascheri e Tucci erano stati troppo brillanti? Impietoso è stato, senza volerlo, il servizio registrato della Maestrini (scusi se sbaglio il nome) che ha più volte zoomato sui penosi portali del SMS e dell’Annunziata subito dopo che l’Ascheri li aveva portati come esempio di pessimo biglietto da visita per i turisti. Se sono amministratori che non sanno tener bene neppure il patrimonio nelle parti più semplici e ovvie che grandi investimenti c’è da affidargli? In queste mani il nuovo Louvre? Suvvia, forse andava più sottolineato un altro punto. Il gruppo dirigente, quale che sia la forma giuridica futura del SMS, deve essere interamente nuovo. Chi c’è stato in questi anni non ha saputo non solo risolvere i problemi ma neppure comunicare quali erano e perché non si riusciva a sbloccare l’impasse. Anni buttati via. Ora basteranno una decina di anni? E nel frattempo? Altri convegni? Ho ritrovato nel sito dell’Accademia degli Intronati un bel convegno del 2012 (duemiladodici, sì, avete letto bene, TRE anni fa) in cui c’erano tutti da Barzanti e Sacco alla Soprintendente e persino un certo prof. Hinna accanto a Sacco (fosse lo stesso della commissione giudicatrice della Capitale che vuol dire?). Ne hanno tenuto conto Petti e Tucci? Io ho cercato agli Intronati la pubblicazione ma i pur validi impiegati non mi hanno saputo aiutare con tutto computerizzato come è? Come mai? La mia risposta è che in realtà è una città di cui in realtà non si riesce a capire che fare. Ieri ho appreso che la Pinacoteca occuperebbe solo 5mila mq e si potrebbe fare con 10 milioni. Che si aspetta? Prato ha speso quella cifra e non è quella promessa annualmente dalla Regione dopo il fallimento del miraggio dei 40 milioni promessi solo dal Valentini? Ma il resto? Gli altri 5/6 (o ho capito male?) a che si destinano? Valentini non risponda qui, perché il Santo è cattivo, ma sul suo FB può scrivere senza timori, no? Inutile indurre l’avv. Masi a fare proclami, lo risparmi, parli Lei, prego.

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