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Libero Contributo – Perché a Siena, tutto è smart…tranne la giustizia!!!

24 aprile 2015
  • Ricevo e pubblico

  •  Ordine degli Avvocati di Siena Gli Avvocati di Siena, riuniti in Assemblea il 23.4.2015
    Deliberano:
    1) Di invitare il Presidente del Tribunale ad applicare i provvedimenti emanati dal Consiglio Giudiziario, assegnando i fascicoli secondo tabelle legittimamente approvate che consentano la trattazione delle cause davanti ad un unico giudice aderendo, in concreto, al principio sancito dall’art. 25 della Costituzione che attribuisce ad ogni cittadino il diritto di avere un giudice precostituito per legge;
    2) Di invitare il Presidente del Tribunale ad utilizzare i GOT nei limiti strettamente necessari tenuto conto del fatto che l’organico dei giudici togati è, praticamente, al completo;
    3) Di presentare, anche attraverso il Consiglio dell’Ordine, esposti disciplinari nei confronti dei giudici che tenessero udienze in base a tabelle non approvate;
    4) Di presentare, anche attraverso il Consiglio dell’Ordine, esposti disciplinari nei confronti dei giudici che ritardino oltre ogni tollerabilità l’emissione di sentenze o di altri provvedimenti;
    5) Di chiedere al Presidente della Corte d’Appello, nella propria veste di Presidente del Consiglio Giudiziario un’audizione del Consiglio dell’Ordine e di rappresentanti dell’assemblea per illustrare la terribile situazione della giustizia a Siena.
    6) Di proclamare l’astensione dalle udienze nell’osservanza del Codice di Autoregolamentazione e secondo le modalità che verranno indicate dal Consiglio dell’Ordine
    7) Di pubblicizzare con ogni mezzo il presente deliberato
    8) Di rappresentare nelle sedi cittadine, istituzionali e politiche, il pessimo stato del servizio giustizia a Siena;
    9) Di segnalare al Presidente del Tribunale la necessità che giudici e funzionari di cancelleria vengano invitati a comportarsi con gli avvocati con lo stesso rispetto e la stessa educazione che viene loro generalmente riservata da parte degli avvocati stessi;
    10) Di segnalare al Presidente l’opportunità che l’orario delle udienze venga puntualmente osservato evitando di tenere udienza in orari incompatibili con le esigenze professionali e familiari dei Colleghi e dei cittadini che a vario titolo partecipano alle udienze;
    11) Di operare attraverso il Consiglio dell’Ordine affinché venga creato un servizio di osservatorio che analizzi il funzionamento del servizio giustizia nel nostro Foro, ipotizzando soluzioni concrete utili, in particolare, per il migliore espletamento delle udienze 
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Categorie:libero contributo
  1. Maria Lupi
    24 aprile 2015 alle 7:04 pm

    Incredibile! Perché hanno aspettato tanto? Solita prudenza senese, mio Dio quanto fuori posto.
    Insomma, stai a vedere che l’unico servizio pubblico veramente funzionante (pur con le sue pecche) è la sanità!?
    Eretico tienlo presente e batti sempre sodo, sia chiaro!

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