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Libero Contributo – La Divina Bellezza? Chi si accontenta gode… Così, così!!

15 settembre 2015

Navigando mi sono imbattuto in questa recensione su FACEBOOK riguardante le DIVINA BELLEZZA, lo “spettacolo” che si svolge in Piazza del Duomo. Molti ne sono rimasti entusiasti, altri molto insoddisfatti. Io non sono andato a guardarlo, lo confesso, mi rifiuto di dare i soldi a CIVITA. 

Confessione : ho visto “La Divina bellezza”. Non mi è piaciuto. Sia ben chiaro che a uno spettacolo non si chiede altro che di essere tale: uno spettacolo, e non un saggio storico. Ma dato che è uno spettacolo, uno spettacolo deve avere dei contenuti ed una forma estetica, e comunicare, magari, un messaggio. Tanto più che “La Divina Bellezza” è pubblicizzato come il primo “history telling” italiano e nel sito si parla di “iniziativa culturale che valorizza il complesso del Duomo di Siena, facendo rivivere la storia della città, del Duomo e del Duomo Nuovo”. Date queste premesse, senza entrare nelle sfumature complesse, un po’ più di sostanza (i testi sono di una banalità disarmante) non avrebbe guastato. Un solo esempio: una delle grandezze della “divina bellezza” senese è stata quella di essersi sviluppata a contatto con una “divina bellezza” estetica nemmeno solo occidentale, ma allargata perfino alla cultura bizantina. Un cenno di questo (che avvalora la grandezza senese) era pretendere troppo? Ho trovato, poi, mortificante il far passare l’idea (che riaffiora in continuazione nel narrato) che Siena si sia sviluppata solo per competere con la nemica Firenze. Siena era una realtà grande a prescindere da Firenze; poi, certo, nella sua storia c’è (ed è importante) anche la rivalità con Firenze, ma ridurre pressoché tutto a questo è puro folclore a buon mercato. Sono stati furbi gli sceneggiatori a provare a toccare questo tasto molto “sentito” della inimicizia, ma dubito che sia stato toccato nel modo giusto. La forma. Un tono roboante ed enfatico del parlato (retorico) unito alla proiezione delle immagini, fatte di suoni e luci, (il livello tecnico di filmati in 3D e 4 D o esempi di cinema sensoriale visti ad Expo sono di altro livello) mi ha fatto chiedere che cosa sarebbe rimasto se il tutto non fosse stato proiettato sul Facciatone, emozionante di per sé. E allora, alla fine, penso: se un turista che viene a Siena e spende 13€ per vedere questo spettacolo (spinto dall’ottimo, pressante marketing che ci sta dietro) poi pagherà anche per vedere il Museo dell’Opera, il pavimento dentro il Duomo, il Museo Civico, la Pinacoteca, il Santa Maria della Scala (nemmeno nominato), oppure farà la scelta, economica, di non vedere il vero dopo aver visto il video dato che, come recita il parlato in conclusione, alla fine potrà dire, comunque, “io sono stato a Siena”. E allora ha ragione Tomaso Montanari, nell’articolo uscito sul “Venerdì” di Repubblica di due giorni fa, quando parla di Luna Park del passato e, riferendosi proprio a Siena, si chiede “perché andare a vedere l’originale della Maestà di Duccio quando la sera te la puoi vedere proiettata in formato colossale sul muro dell’incompiuto Duomo Nuovo?”. Sia chiaro: questa è una considerazione solo soggettiva, che non pretende di creare una scala di valori fra chi, come me, è rimasta delusa e chi, invece, trova lo spettacolo bello. E’ una questione di gusti. Non aggiungo nemmeno “chi si accontenta gode”, perché mi verrebbe di aggiungerci la chiosa di Luciano Ligabue “così così”. E l’ultima cosa che voglio fare è polemica. Buona domenica.

Serenamente vostra, Maura Martellucci

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Categorie:libero contributo
  1. Marco
    16 settembre 2015 alle 10:36 pm

    ….e non sei entrata dentro il santa Maria della scala…il cartonato di un finto pellegrino narrante sotto le volte della cappella del manto….una specie di scultura moderna della irresponsabile del museo dei bambini tale eremita simona del Molise…ma se entri nel Pellegrinaio…potresti svenire dallo squallido allestimento …hanno profanato il luogo che davvero racchiudeva una silenziosa sobria bellezza….pensa che la sopraintendenza si scandalizzava dello Zumba…ora che hanno trasformato il SMS in un falso videogioco medioevale…dov’è il severissimo arch.st..u..raro..?…e’ vero…per loro che credono…i mercanti hanno assaltato il tempio….amen

  1. 17 settembre 2015 alle 8:57 am
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