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La Rubrica di Mara Morini – Il Sindaco, figura di riferimento.

17 novembre 2015

Se di recente l’ANCI pubblica una ricerca effettuata da SWG per suo conto e presentata alla XXXII assemblea annuale dell’Associazione dei Comuni italiani svolta a Torino, a Siena si assiste al tentativo di mantenere solido quello che solido non è e che vacilla da mesi: la poltrona di Don Brunetto.

Mara… Copriti

Mara… Copriti

“Nell’Italia che attraversa la crisi di fiducia e rappresentanza il ruolo del sindaco torna da essere centrale”.

“Il primo cittadino è la figura territoriale in cui gli italiani continuano a riporre la maggiore fiducia”, significativo della efficace modifica che la figura ha ottenuto nel 1993 quando è stata dotata, tramite elezione diretta da parte dei cittadini, di poteri incisivi di indirizzo e supervisione dell’amministrazione comunale.

Il sindaco è per gli italiani la rappresentanza delle istituzioni più prossima, più conosciuta, più seguita.

Il politico che si vorrebbe maggiormente protagonista ed efficace negli interventi e alle richieste della cittadinanza, nella soluzione e prevenzione delle problematiche territoriali.

Figura credibile e affidabile, con maggiore capacità di innovazione, forza e risolutezza, dal quale il cittadino attende azioni reali, concrete, positive e trasparenti.

Nel quadro dei forti tagli economici che hanno investito i Comuni italiani negli ultimi anni, e che hanno disatteso e reso vane molte delle politiche di decentramento, il Comune deve essere l’istituzione più virtuosa e meno sprecona, collaborando al benessere degli abitanti e così a quello dell’intero Paese.

Rispetto a dieci anni fa, cresce in punti percentuale 24, dal 33 al 57%, il bisogno che la figura del sindaco abbia le mani libere dai poteri locali, capacità di mediazione tra le forze politiche e sociali, concretezza nella realizzazione di progetti più ampi e di quelli più immediati e tangibili, scevra di interessi personali ed economici, che sappia circondarsi di un team di persone competenti, che non siano amici di partito.

Alla luce di quanto appena riportato, a Siena si può dire che tale figura rispecchi le richieste e le caratteristiche descritte?

Mara armata

Mara armata

Se addirittura una parte della maggioranza scalza in Consiglio Comunale e se la democrazia e partecipazione, che dovrebbero in tal sede esprimersi, si riducono in una lungaggine oggetto di rinvii?

Se al bisogno di trasparenza e azioni efficaci si risponde con il solito narcisismo personale?

Se dinanzi alle parole onestà e concretezza rispondono una pioggia di avvisi di garanzia e non si ha la coscienza morale di prendere decisioni anche forti di tirarsi fuori dalle scene sino a quando tutto non venga chiarito?

Se ai contrariati si forniscono slogan sui social piuttosto che lavoro e duro lavoro nella risoluzione dei problemi che attanagliano la città, e che per ben note vicende, hanno aggravato una situazione di sofferenza e crisi generale?

Se dinanzi ai pronunciamenti serrati della Corte dei Conti sui buchi di bilancio e sull’inefficacia delle azioni intraprese per poterli colmare, si rilasciano interviste mendaci di positivo adeguamento ritenendo che il Comune ha sistemato ogni contestazione e procede all’avvio delle conclusioni?

Se non si ha la capacità di circondarsi di persone competenti che ci evitino la figuraccia di chiedere alla medesima Corte parere su atti di natura gestionale amministrativa concreta che rientrano nell’autonomia decisionale dell’ente al fine di non configurare la richiesta di parere come preventiva sulla legittimità dell’operazione da realizzare?

Dov’era il Segretario comunale quando Don Brunetto formulava richiesta di parere alla Corte dei Conti di procedere alla rinegoziazione di scadenze di diversi prestiti obbligazionari attualmente in essere allungandole dal 2020 al 2025 destinando i nuovi risparmi di quota capitale a nuovi investimenti?

Ci sarebbe da chiedersi di quale natura e destinati a chi e a che cosa visto il potere concesso a Civita Group che spettacolarizza secoli di storia della Città di Siena trasformandola in cartoni animati per turisti e la discussa modalità di affidamento della consulenza da poco nelle mani del Prof. Sacco per la partecipazione ai progetti europei dell’Agenda Horizon 2020, sul quale non si nutre alcun dubbio circa la professionalità, ma si rileva la mancanza di un regolamento che disciplini tali incarichi al fine di rispettare le norme sulla trasparenza e l’anticorruzione?

È evidente il contrasto.

“A differenza di altre istituzioni il sindaco lo conoscono tutti, tutti sanno dove si trova, tutti sono informati delle sue azioni, anche coloro che non lo hanno nemmeno votato” – si esprime così Piero Fassino, sindaco della Città di Torino, esponente del Partito Democratico.

Alla luce di quanto considerato ci troviamo davanti a un leader?

d9d35-jennifer2blopez2blato2bbA quel punto di riferimento della comunità locale che il primo cittadino deve essere?

Volano di rinnovamento economico, sociale e civico di una città i cui problemi non possono più essere nascosti sotto il tappeto, ma manifestati e indagati affinché vengano, anche con interventi impopolari e fuori dalle solite lobbie cittadine, risolti?

Per non parlare della conoscenza del tessuto cittadino e delle sue leggi, del rispetto dell’altrui ruolo politico e amministrativo dei propri collaboratori come in occasione dell’ultima pronuncia della giustizia paliesca e della scarsa franchezza sulle sorti dell’amministrazione della cultura cittadina.

Il Palio non è una pantomimica rappresentazione storica, e neppure una mostra o un mezzo di promozione turistica di massa, e neppure uno strumento per far valere connotazioni autoritarie. Il cialtronismo, l’incompetenza e la superficialità a cui abbiamo assistito in occasione delle sanzioni di venerdì della scorsa settimana non hanno precedenti e non possono essere più ammesse. I senesi devono riappropriarsi del ruolo di cittadini, del loro presente per poter sperare in un futuro. Devono pretendere dalla maggioranza e dalla minoranza le dimissioni del Sindaco, senza se e senza ma. Altrimenti l’inesorabile inabissamento della città non lascerà scampo.

Ah, naturalmente la vera mente nera di questa Giunta, colui che è sempre stato dietro le quinte di tutto, il Vice Sindaco, dovrà andare a casa anche lui. Per sempre.

Non vogliamo assistere allo sgambetto tanto atteso.

Mara Morini

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